26/03/2026
LA A.T. PRO LOCO TORINO SEMPRE IN PRIMA FILA
NEGLI EVENTI E NELLE INIZIATIVE IMPORTANTI DELLA CITTA'
Fino a inizio marzo il Carnevale cittadino, il Carlevè 'd Turin, con oltre un mese, di eventi domenica scorsa la rievocazione storica "Dal Drapo' al Tricolore". Il 2026 è partito alla grande ma il resto dell'anno si preannuncia affollato di impegni e in questi giorni lo staff della Pro Loco si trova a dover valutare priorità e ipotesi di fattibilità per affrontare la programmazione già stabilita a fine anno 2025 ma anche nuove richieste in arrivo dalla Città e non solo.
Declinato l'invito a partecipare a manifestazioni esterne, per ora, tutto l'impegno è riolto alla preparazione del programma dei prossimi mesi che va fino alla fine di luglio e che vede eventi importanti come La Festa Europea della Musica, le iniziative della Festa Patronale di San Giovanni, la Festa del Piemonte che vedrà impegnati i Volontari della Pro Loco sia al Colle dell'Assietta come tutti gli anni, sia a Torino, per la prima volta. Ma intanto si prepara la delegazione torinese alla Europeade 2026 di Bergamo, il raduno internazionale dei Gruppi folkloristici, di fine luglio, occasione per ricordare l'impegno e l'opera del grande Gianduja di Torino, Andrea Flamini che aveva portato l'Europeade a Torino negli anni 80.
Ma a parte gli eventi, fervono i preparativi per la nuova rete di accoglienza turistica che la Pro Loco sta approntando sull'onda delle richiestre di un flusso turistico crescente ma ancora carente di servizi. Da maggio ripartirà anche la gestione delle aperture del Sacrario della Gran Madre di Dio, dopo la ristrutturazione del sito, in collaborazione con le Associazioni d'Arma di Assoarma Torino.
"Un impegno pesante per i nostri Volontari - dicono alla Pro Loco Torino - ma assolto con la consueta dedizione, nonostante la delusione derivante dal fatto che ancora oggi, dopo 25 anni, la Pro Loco, oltre agli uffici della sede storica, non ha una base logistica operativa unica che consenta di evitare di circuitare e perdere tempo tra siti diversi messi a disposizione da altre realtà cittadine amiche. E, oltretutto, a differenza delle altre 1000 pro loco piemontesi e 6.000 italiane, nonostante l'impegno quotidiano nei servizi di accoglienza turistica e negli eventi come quelli descritti, finora autofinanziati, non ha nè una sede comunale nè finanziamenti istituzionali di alcun tipo. Le uniche disponibilità, per assurdo, sono state offerte in Comuni dell'area metropolitana come Carignano, Lombardore, Castiglione. Moncalieri. A Torino, al momento, nonostante le richieste, nulla. A questo punto, non resta che affidarsi ai privati. Per una location disponibile che possa essere messa a disposizione, in cambio di servizi/presidio/collaborazione. ([email protected])