25/09/2026
APRE IL SALONE DEL GUSTO - TERRA MADRE 2026:
TORINO CAPITALE MONDIALE DEL GUSTO E DEL CIBO DI QUALITA'
Un caloroso benvenuto a Torino al mondo del cibo e del gusto proveniente da ogni angolo della terra. Il Salone del Gusto-Terra Madre invade le piazze e le vie del centro di Torino, e per la prima volta senza Carlin Petrini, il padre di questa geniale intuizione che onora il Piemonte e l'Italia. Grazie a Carlin, Torino e il Piemonte aggiungono un primato al loro già ricco patrimonio.
"Ho conosciuto Carlin Petrini tanti anni fa - dice il presidente della Pro Loco Torino, il giornalista Italo Iuorio - quando insieme all'amico Paolo Lanfranco, fotoreporter con il quale abbiamo condiviso anni di attività professionale, negli anni 80 andavamo per piole e locali di una Torino che si affacciava allora timidamente alla movida". "In verità andavamo alla ricerca di belle Creature, lo confesso - dice il presidente - ma ci univa anche la passione per il buon cibo piemontese e quindi oltre alle vecchie trattorie della periferia e della collina torinese, frequentavamo iniziative enogastronomiche, sagre e raduni tematici su bolliti, fritti misti, brasati e bagnetti. Una sera, a una di queste kermesse serali di cibo e musica, ai Giardini Reali di Torino, a un tavolo accanto accanto al nostro, c'era Carlin Petrini con un amjco, iniziammo a parlare di piatti tipici, di vini. di Bra e angoli e posticini di Langhe e Roero da "tastare" e andammo lontano con i ragionamenti su quanto ben di Dio si trovasse in tutti gli angoli del Piemonte e dell'Italia e come fare per valorizzarli. Non avremmo mai pensato che dietro a quei discorsi improvvisati covasse la geniale intuizione di Slow Food. Personalmente ho seguito sempre il percorso fatto dalla sua creatura e la sintonia trovata con il mondo agricolo e con testimonial sensibili come Re Carlo di Inghilterra".
"L'incontro casuale con Petrini - aggiunge Iuorio - fa parte di un percorso curioso che mi ha portato a riconsiderare anche il grande patrimonio di conoscenza e di cultura del cibo della mia terra di origine, il Cilento, a sud di Salerno e ad essere involontario protagonista di storie forse non propro casuali, come la condivisione dei primi passi del vitigno e del vino "Ruche', con un amico Prete del Monferrato, don Giacomo Cauda, e l'incontro con un appassionato ferroviere di Ascea Marina, presidente dell'allora Consorzio Pro Loco del Cilento, che tanti anni fa, mi coinvolse nella sua missione di vita, "Cilento, terra da scoprire" che aveva nella Dieta Mediterranea, il suo punto centrale e che mi chiese di promuovere attraverso colleghi e testate giornalistiche. Da allora, ne parlano tutti, talvolta anche a sproposito, ma certamente la Dieta è diventata uno dei simboli della bememerita opera di rilancio e testimonianza del mondo del cibo di qualità prodotta da Slow Food del grande Carlin Petrini ".
L'intervento del presidente della Pro Loco Torino spiega anche la svolta impressa nella mission dell'Associazione turistica in occasione del 25° di fondazione che cade quest'anno e cioè la apertura alla promozione e valorizzazione dei prodotti tipici e del cibo del territorio che si va ad aggiungere dal 2027 all'opera di promozione e accoglienza turistica finora realizzata. La A.T. Pro Loco Torino non si è mai occupata, per scelta, di enogastronomia, come fanno tutte le altre 6.000 Pro Loco piemontesi e italiane, anche al fine di autofinanziarsi, ma ha solo ospitato negli anni le altre pro loco del territorio metropolitano e regionale con i loro prodotti e sagre tematiche. Ora, su sollecitazione che arriva da piu' parti, proprio in occasione di questo Salone del Gusto, scende in campo affidandosi a chi ha esperienza specifica, per rilanciare prodotti "di nicchia" locali, con il "Panierino di Torino" già sperimentato con successo nel 2006 per le Olimpiadi e nel 2011 per il 150° dell'Unità d'Italia e con le proposte enogastronomiche di "Gusto di Capitale" e una selezione di prodotti "simbolo" delle altre Regioni dal titolo "GustoItalia". (Carlo - [email protected])