18/08/2026
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QUI IL RACCONTO DELLA SERATA by GOOGLE AI MODE
MASCI Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani Enzo Mietto Vilma Marchino
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Lunedì 17 agosto 2026, alle ore 21:00, nel giardino del Vescovado a Pinerolo (in via del Pino 57), si è tenuta la serata "Cantiamo e ascoltiamo insieme le canzoni del Maestro con il vescovo Derio", un incontro di condivisione e musica per ricordare Francesco Guccini, organizzato dalla Diocesi di Pinerolo https://www.diocesipinerolo.it/cantiamo-e-ascoltiamo/
L'iniziativa è nata per ricordare il celebre cantautore attraverso la sua musica e i suoi testi, in un clima di amicizia e riflessione guidato da monsignor Derio Olivero, vescovo di Pinerolo nel Giardino del Vescovado.
Lo spirito della serata:
Ascolto e canto condiviso dei brani di Guccini, a pochi giorni dalla sua scomparsa e in seguito allo speciale legame nato anche dalla recente visita che lo stesso vescovo Olivero, insieme al cardinale Matteo Zuppi e a padre Luigi Verdi, aveva fatto a Guccini nella sua casa di Pavana.
Il rapporto tra monsignor Derio Olivero e il cantautore Francesco Guccini era basato su un profondo rispetto intellettuale, unito alla comune passione per la cultura e la riflessione spirituale.
La memorabile visita nella casa di Pavana, avvenuta la sera del 24 aprile 2026, ha rappresentato uno degli ultimi intensi momenti di incontro prima della scomparsa del Maestro.
L'incontro è nato come una cena tra amici speciali nell'Appennino tosco-emiliano. Insieme al vescovo Derio Olivero erano presenti anche il cardinale Matteo Maria Zuppi (presidente della CEI) e padre Luigi Verdi della Fraternità di Romena.
I temi del dialogo
Nonostante le diverse posizioni sulla fede, con Guccini si parlava apertamente di Dio e della Bibbia.
Il cantautore, da sempre laico e mai ideologico, riconosceva alle Scritture il valore di grandissima letteratura.
La musica nella stanza
Durante la serata, i due vescovi e il sacerdote hanno cantato i brani dello stesso compositore mentre lui li ascoltava.
Successivamente, lo stesso Guccini ha intonato una canzone in dialetto bolognese dedicata alla Resistenza.
Il presentimento della fine
Monsignor Olivero ha raccontato al Corriere della Sera che Guccini appariva già molto affaticato. In quell'occasione, il Maestro si era confidato dicendo: "Mi resta poco tempo, sento già la fine".
Questo legame spirituale si è idealmente chiuso l'8 agosto 2026, quando il cardinale Zuppi ha guidato l'ultimo saluto privato e la benedizione della salma a Pavana.
La serata di Pinerolo riprende proprio lo spirito di quella storica cena, celebrando la poesia del "Maestrone" attraverso il canto condiviso.
🎵 Il significato dei brani di Guccini nel dialogo con la Chiesa
Monsignor Derio Olivero e il cardinale Zuppi hanno spesso sottolineato come i testi laici di Guccini contengano una forte e autentica tensione morale.
I brani su cui si concentra maggiormente la riflessione e il canto condiviso includono:
Dio è morto (1967): Malgrado la censura della Rai dell'epoca, fu trasmessa da Radio Vaticana. Il brano non esprime un'istanza atea, bensì una dura critica all'ipocrisia sociale, al consumismo e alla violenza. Si conclude con una speranza profonda ("se Dio muore nei campi di sterminio... penso che questa mia generazione è pronta a un mondo nuovo") che la Chiesa riconosce come profondamente evangelica.
La Locomotiva (1972): Una ballata anarchica incentrata sul sacrificio e la giustizia sociale. Racconta la storia degli "ultimi" ed esalta la difesa della dignità umana di fronte alle ingiustizie, un valore cardine condiviso dall'impegno sociale della Diocesi.
Radici (1972): Una poetica esplorazione dell'Appennino, della memoria familiare e della perdita delle tradizioni montane. Questo tema si allinea strettamente alla sensibilità del vescovo Derio per la cura del territorio e delle comunità locali.