AAPRA Odv-Ets

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AAPRA Odv-Ets Associazione di malati reumatici autoimmuni.

17/10/2026
15/10/2026

UNA LUCE ACCESA NON BASTA. SERVE LA VOCE DI TUTTI.

Perché i diritti non si difendono da soli. E il cambiamento non può essere affidato sempre agli altri.

AAPRA desidera rivolgere un sincero ringraziamento a tutte le persone che sabato 10 ottobre hanno partecipato all'evento di Piazza Arbarello, a Torino, e a quanti lunedì 12 ottobre hanno condiviso con noi il momento simbolico dell'illuminazione della Mole Antonelliana, in occasione della Giornata Mondiale del Malato Reumatico.

Quella luce accesa sulla Mole non era soltanto un gesto simbolico. Era un messaggio.

Un messaggio rivolto alla società, alle istituzioni, al mondo sanitario e, soprattutto, a tutte le persone che ogni giorno convivono con una patologia reumatologica, spesso affrontando dolori, limitazioni, stanchezza, difficoltà lavorative e ostacoli che gli altri non sempre riescono a comprendere.

Ma oggi, accanto al ringraziamento, sentiamo il bisogno di condividere una riflessione che ci sta particolarmente a cuore.

Non possiamo chiedere alla società di riconoscere pienamente le nostre difficoltà se siamo noi per primi a lasciare che rimangano invisibili.

Sappiamo bene quanto possa essere difficile partecipare. Conosciamo il peso della malattia, gli impegni familiari, la fatica fisica e psicologica. Non vogliamo giudicare chi non riesce a esserci.

Tuttavia, dobbiamo anche essere consapevoli che ogni occasione di incontro, confronto e sensibilizzazione è un'opportunità per far comprendere quanto le patologie reumatologiche incidano sulla vita delle persone.

Quando la partecipazione viene meno e si lascia che siano sempre gli altri a rappresentare i bisogni di tutti, rischiamo di trasmettere, involontariamente, un messaggio pericoloso: che quei bisogni non siano così urgenti, che quelle difficoltà possano attendere, che quei diritti non siano una priorità.

Eppure, proprio quei diritti possono fare la differenza nella vita quotidiana.

Parliamo del diritto a diagnosi tempestive, cure appropriate e continuità assistenziale. Ma parliamo anche del riconoscimento della disabilità, delle tutele sociali e previdenziali, dei tempi necessari per curarsi, degli accomodamenti ragionevoli sul posto di lavoro e della possibilità di continuare a vivere con autonomia e dignità nonostante la malattia.

Diritti che oggi possono sembrarci lontani, ma che domani potrebbero diventare indispensabili per noi stessi o per una persona che amiamo.

Ecco perché l'indifferenza, il disinteresse o la convinzione che «tanto ci penserà qualcun altro» possono finire per ritorcersi contro l'intera comunità dei pazienti.

Da sempre AAPRA sostiene un principio semplice, ma fondamentale:

Una voce isolata può essere ignorata. Cento voci possono farsi ascoltare. Migliaia di voci, unite e consapevoli, possono contribuire a cambiare il modo in cui una società riconosce e affronta i bisogni dei propri cittadini.

Un'associazione non è soltanto un gruppo di persone che organizza eventi, scrive alle istituzioni o rivendica diritti.

Un'associazione è la forza collettiva di coloro che scelgono di non lasciare nessuno solo davanti alla propria malattia.

Ma questa forza ha bisogno della partecipazione di tutti. Non soltanto quando emerge un problema personale, quando viene negato un diritto o quando una difficoltà diventa insostenibile.

La partecipazione serve anche prima, quando è ancora possibile prevenire un problema, migliorare un percorso di cura o contribuire a costruire condizioni migliori per chi verrà dopo di noi.

Non chiediamo a tutti di fare grandi cose. Chiediamo di esserci, quando possibile. Di informarsi. Di condividere i nostri messaggi sui social. Di partecipare agli incontri, di portare testimonianze, di far conoscere le iniziative e di contribuire, ciascuno secondo le proprie possibilità, a rendere più forte la voce dei pazienti.

Perché la tutela dei diritti non riguarda soltanto ciò che possiamo ottenere oggi per noi stessi, ma anche ciò che siamo disposti a costruire per gli altri e per il nostro futuro.

La Mole Antonelliana si è illuminata per una sera.

Ora sta a noi impedire che quella luce si spenga nell'indifferenza.

Non voltarti dall'altra parte. Non pensare che la tua presenza non faccia differenza. Non aspettare di trovarti davanti a un diritto negato per scoprire quanto sia importante difenderlo.

Diventa anche tu parte del cambiamento. Per te, per chi vive la tua stessa condizione e per chi, domani, avrà bisogno di trovare una comunità capace di ascoltare, sostenere e agire.

Perché una malattia può rendere fragile una persona, ma la solidarietà e la partecipazione possono rendere forte un'intera comunità.

AAPRA ODV ETS
La voce dei pazienti. La forza di essere insieme.

15/10/2026

13/10/2026

ReumaDay 2026: la Mole Antonelliana si illuminerà di blu, il colore che richiama il logo della Federazione nazionale ANMAR ODV.

❤️ REUMADAY 2026 – QUANDO LA REUMATOLOGIA INCONTRA LE PERSONE, NASCE QUALCOSA DI SPECIALE.Ci sono piazze che attraversia...
11/10/2026

❤️ REUMADAY 2026 – QUANDO LA REUMATOLOGIA INCONTRA LE PERSONE, NASCE QUALCOSA DI SPECIALE.
Ci sono piazze che attraversiamo distrattamente. E ci sono giorni in cui quelle stesse piazze diventano luoghi di incontro, di ascolto, di speranza.
Sabato 10 ottobre, a Torino, Piazzetta Maria Adriana Prolo si è trasformata in qualcosa di più di una piazza: un luogo dove la medicina è uscita dagli ambulatori per andare incontro alle persone.
Dalle 9:30 alle 17:15, ben 28 specialisti di diverse discipline si sono alternati nei gazebo del ReumaDay, mettendo gratuitamente a disposizione dei cittadini le proprie competenze, ma soprattutto il proprio tempo e la propria capacità di ascolto.
Reumatologia, immunologia, dermatologia, pneumologia, ortopedia, fisioterapia, prevenzione e altre competenze sanitarie, insieme all'orientamento sui diritti dei pazienti, hanno dato vita a un'importante esperienza multidisciplinare. Perché le patologie reumatologiche, autoimmuni e rare non conoscono i confini di una sola specialità.
Dietro ogni domanda c'era una persona. Dietro ogni sintomo, una storia. Dietro ogni richiesta di informazioni, spesso, il desiderio di trovare finalmente una risposta.
Perché la malattia non è soltanto ciò che si legge in un referto. È anche ciò che cambia la vita, limita i gesti quotidiani e, qualche volta, rende invisibile la sofferenza agli occhi degli altri.
E proprio per questo, sabato, abbiamo voluto mettere al centro non soltanto le patologie, ma le persone. Con i loro bisogni, le loro preoccupazioni e il loro diritto a essere ascoltate.
Come AAPRA ODV, promotrice dell'iniziativa torinese, desideriamo ringraziare WillCare, per la gestione del progetto ReumaDay, le associazioni che hanno condiviso questo percorso, i medici, i professionisti sanitari, i volontari, le istituzioni e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa giornata.
Ma il ringraziamento più grande va ai tanti cittadini che sono venuti a incontrarci, a raccontarsi, a chiedere, ad ascoltare.
La vostra partecipazione è la dimostrazione che il bisogno di una sanità vicina, accessibile e capace di ascoltare è più vivo che mai.
📸 Queste fotografie raccontano alcuni momenti di una giornata che non vogliamo ricordare soltanto come un evento, ma come un messaggio:
La prevenzione comincia dalla conoscenza, la diagnosi precoce può cambiare il futuro e nessun paziente dovrebbe sentirsi solo nel proprio percorso di malattia.
Il nostro cammino prosegue lunedì 12 ottobre, quando la Mole Antonelliana si illuminerà dei colori dedicati alla reumatologia, in occasione della Giornata Mondiale del Malato Reumatico. Un momento simbolico che condividiamo con ANMAR, la nostra federazione nazionale, e con tutte le realtà impegnate quotidianamente nella tutela delle persone con patologie reumatologiche e autoimmuni.
Perché illuminare un monumento è un gesto simbolico. Illuminare il percorso di vita di un paziente è un impegno che deve durare ogni giorno.
E forse è proprio questo il significato più autentico del ReumaDay: ricordare che la buona medicina non è fatta soltanto di diagnosi e terapie, ma anche di incontri, relazioni e umanità.
Grazie Torino, grazie a tutti voi. ❤️
AAPRA ODV – Dalla parte dei pazienti, sempre.

❤️ REUMADAY 2026 – QUANDO LA MEDICINA INCONTRA LE PERSONE, NASCE QUALCOSA DI SPECIALE.Ci sono piazze che attraversiamo d...
11/10/2026

❤️ REUMADAY 2026 – QUANDO LA MEDICINA INCONTRA LE PERSONE, NASCE QUALCOSA DI SPECIALE.
Ci sono piazze che attraversiamo distrattamente. E ci sono giorni in cui quelle stesse piazze diventano luoghi di incontro, di ascolto, di speranza.
Sabato 10 ottobre, a Torino, Piazzetta Maria Adriana Prolo si è trasformata in qualcosa di più di una piazza: un luogo dove la medicina è uscita dagli ambulatori per andare incontro alle persone.
Dalle 9:30 alle 17:15, ben 28 specialisti di diverse discipline si sono alternati nei gazebo del ReumaDay, mettendo gratuitamente a disposizione dei cittadini le proprie competenze, ma soprattutto il proprio tempo e la propria capacità di ascolto.
Reumatologia, immunologia, dermatologia, pneumologia, ortopedia, fisioterapia, prevenzione e altre competenze sanitarie, insieme all'orientamento sui diritti dei pazienti, hanno dato vita a un'importante esperienza multidisciplinare. Perché le patologie reumatologiche, autoimmuni e rare non conoscono i confini di una sola specialità.
Dietro ogni domanda c'era una persona. Dietro ogni sintomo, una storia. Dietro ogni richiesta di informazioni, spesso, il desiderio di trovare finalmente una risposta.
Perché la malattia non è soltanto ciò che si legge in un referto. È anche ciò che cambia la vita, limita i gesti quotidiani e, qualche volta, rende invisibile la sofferenza agli occhi degli altri.
E proprio per questo, sabato, abbiamo voluto mettere al centro non soltanto le patologie, ma le persone. Con i loro bisogni, le loro preoccupazioni e il loro diritto a essere ascoltate.
Come AAPRA ODV, promotrice dell'iniziativa torinese, desideriamo ringraziare WillCare, ideatrice del progetto ReumaDay, le associazioni che hanno condiviso questo percorso, i medici, i professionisti sanitari, i volontari, le istituzioni e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa giornata.
Ma il ringraziamento più grande va ai tanti cittadini che sono venuti a incontrarci, a raccontarsi, a chiedere, ad ascoltare.
La vostra partecipazione è la dimostrazione che il bisogno di una sanità vicina, accessibile e capace di ascoltare è più vivo che mai.
📸 Queste fotografie raccontano alcuni momenti di una giornata che non vogliamo ricordare soltanto come un evento, ma come un messaggio:
La prevenzione comincia dalla conoscenza, la diagnosi precoce può cambiare il futuro e nessun paziente dovrebbe sentirsi solo nel proprio percorso di malattia.
Il nostro cammino prosegue lunedì 12 ottobre, quando la Mole Antonelliana si illuminerà dei colori dedicati alla reumatologia, in occasione della Giornata Mondiale del Malato Reumatico. Un momento simbolico che condividiamo con ANMAR, la nostra federazione nazionale, e con tutte le realtà impegnate quotidianamente nella tutela delle persone con patologie reumatologiche e autoimmuni.
Perché illuminare un monumento è un gesto simbolico. Illuminare il percorso di vita di un paziente è un impegno che deve durare ogni giorno.
E forse è proprio questo il significato più autentico del ReumaDay: ricordare che la buona medicina non è fatta soltanto di diagnosi e terapie, ma anche di incontri, relazioni e umanità.
Grazie Torino, grazie a tutti voi. ❤️
AAPRA ODV – Dalla parte dei pazienti, sempre.

SABATO 10 OTTOBRE 2026 TORINO - PIAZZA PROLO/ARBARELLO
07/10/2026

SABATO 10 OTTOBRE 2026 TORINO - PIAZZA PROLO/ARBARELLO

Sabato 10 ottobre gli specialisti daranno consigli e informazioni sulle patologie reumatiche e autoimmuni

Indirizzo

Via Nota 7
Turin
10100

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