La CGIL è l' organizzazione sindacale italiana con la storia più lunga , ha oltre 5 milioni e mezzo di iscritti, tra lavoratori, pensionati e giovani che entrano nel mondo del lavoro ed è anche la maggiormente rappresentativa.
È un'organizzazione plurietnica che, come prevede lo Statuto, tutela i lavoratori dipendenti, chi è occupato in forme cooperative o autogestite, chi cerca lavoro, i disocc
upati, i pensionati. La CGIL basa i propri programmi sui principi della Costituzione della Repubblica. In particolare afferma il valore della solidarietà, elabora politiche rivolte a creare una società senza privilegi e discriminazioni, in cui sia riconosciuto il diritto al lavoro, alla salute, alla tutela sociale. La nostra storia è profondamente intrecciata alla storia del Paese; stipuliamo, attraverso le organizzazioni di categoria, i contratti di lavoro e svolgiamo un'azione di tutela, finalizzata a difendere, affermare, conquistare diritti individuali e collettivi, che vanno dai sistemi di welfare (pensioni, sanità, etc) ai diritti sul posto di lavoro (per esempio quelli sanciti dallo Statuto dei lavoratori). La CGIL è affiliata alla CES-ETUC (Confederazione Europea dei Sindacati), alla CISL internazionale (Confederazione Internazionale Sindacati Liberi) e all'ITUC (Confederazione Internazionale dei Sindacati). L'adesione alla CGIL è volontaria e avviene su richiesta (informazioni anche all'indirizzo http://www.cgil.it/Iscrizioni/Iscriviti2.aspx). I principali organi della CGIL sono il Comitato Direttivo, la Direzione nazionale e la Segreteria. La CGIL è presente capillarmente sul territorio nazionale con le seguenti strutture:
- CGIL Regionali;
- Federazioni e Sindacati di Categoria Regionali;
- Sindacato Pensionati SPI Regionale;
- Camere del Lavoro territoriali;
- Federazioni e Sindacati di Categoria Provinciali;
- Sindacato Pensionati SPI Provinciale e leghe territoriali;
- Servizi (Patronati INCA, Centri Assistenza Fiscale, Uffici Vertenze Legali, ecc.) La CGIL è anche sul web con molti siti sia delle strutture nazionali sia di quelle territoriali. La Camera del Lavoro di Torino fu costituita ufficialmente il 1º maggio 1891 per opera del sindacalista Osvaldo Gnocchi Viani e di altre personalità del mondo operaio come Dante Racca, Pier Giorgio Daghetto, Paolo Alessi e Vittorio Chenal, ma i suoi uffici di via Basilica furono aperti solo a partire da settembre, quando vi aderì formalmente l'Associazione Generale degli Operai. La sua prima conquista importante fu l'accordo sulle otto ore di lavoro, firmato il 20 febbraio 1919. Nel 1920 partecipò all'occupazione delle fabbriche. Nella notte tra il 24 e il 25 aprile 1921 fu devastata dai fascisti, per rappresaglia contro l’omicidio di un fascista, senza che le guardie regie che sorvegliavano l’edificio intervenissero. Nel dicembre 1922 fu nuovamente devastata dai fascisti nel corso della strage commessa dai fascisti guidati da Piero Brandimarte, che pochi giorni dopo fu coperta da Mussolini con un decreto di amnistia. La Camera del Lavoro fu costretta alla chiusura e fu ricostituita come sindacato unitario soltanto dopo la fine del fascismo, nel 1945: i suoi primi segretari, insediati ufficialmente il 30 aprile, furono Luigi Carmagnola per il PSIUP, Vittorio Flecchia per il PCI, Giuseppe Rapelli per la DC. Il giorno successivo la Festa del lavoro fu nuovamente celebrata dopo 23 anni, con un corteo che si fermò davanti alla sede storica della Camera del Lavoro, guidato dal sindaco di Torino, il comunista Giovanni Roveda che era stato il suo ultimo segretario. Nel 1948 la Camera del Lavoro di Torino si avvicinò a 300.000 iscritti, di cui quasi la metà metalmeccanici. Nel 1948, in seguito all'attentato a Togliatti, anche nella Camera del Lavoro di Torino si separarono la componente comunista e quella democristiana, così come era avvenuto a livello nazionale. Nel 1952 divenne segretario generale Egidio Sulotto, su nomina diretta di Giuseppe Di Vittorio. Dal 1959 al 1974 ne fu segretario generale l'ex partigiano Giovanni Alasia.