04/05/2026
Le dolci colline del Roero sono solcate da Bra fino a Montà, ossia da sudovest a nordest, da un fenomeno geologico unico, denominato Le Rocche: valli scavate nella sabbia delle colline, formanti solchi molto profondi (2-300m). Sui bordi di questi solchi vallivi si adagiano: boschi, vigneti, frutteti, borghi e cascinali.
L’origine di questo fenomeno naturale è dovuto al fatto che il fiume Tanaro, 250.000 anni fa, ha subito una importante modificazione del percorso. Allora scorreva dalle Alpi Liguri verso nordovest, raggiungendo il Po nei pressi di Carignano. Avvenne che, a causa dell’erosione del terreno sabbioso, da parte di altri corsi d’acqua e suoi affluenti, il Tanaro fu costretto a deviare il proprio corso, dirigendosi verso l’Alessandrino, dove ora si trova: il suo precedente letto si prosciugò e si originarono così le valli sabbiose delle Rocche.
L’impetuoso corso del fiume, durante questa mutazione, ha dato origine alle particolarissime configurazioni di queste valli, con voragini, guglie di forme strane e affascinanti, anfiteatri e gole.
Anche l’ecosistema di questi luoghi è molto particolare: ai bordi delle Rocche sono abbondanti boschi di pini e roverelle, ossia saremmo in presenza di un clima Mediterraneo, per giungere, nel fondo delle valli, ad un habitat umido, ombroso, composto di acquitrini, ruscelletti e addirittura laghetti.
Al di sopra di tutto ciò le colline, dove certamente la coltura più pregiata è la vite, ma anche tanti alberi da frutta, molti castagni e tanti boschi. I “cru” del Roero, ossia le varie denominazioni vinicole, oramai hanno raggiunto una meritata fama internazionale: principalmente Arneis, Nebbiolo e Barbera.
La gita in programma questa volta, si è svolta nell’areale a sudovest di Montà.
13 gli iscritti, dei quali 11 hanno portato a termine l’anello completo. Circa 19 km in totale per un dislivello di 690 m. Le indicazioni e i segnavia non sono molto frequenti, e un buon tratto dell’anello si è svolto su sentieri non segnati, con lo scopo di evitare il più possibile i tratti di asfalto.
La gita è stata faticosa, ma ugualmente piacevole grazie alla simpatica compagnia dei partecipanti, tutti bravi, e che ringrazio sentitamente: Giada e Virginia studentesse, Grazia C. di Alba, Grazia M., Marialuisa, Maria Teresa, Paola, Angelo, Giuseppe, Matteo.
Maurizio Bortott
Foto dei partecipanti