Le strade della memoria, del nostro passato, sono spesso imprevedibili, accidentate, tortuose, possono persino essere delle trappole. Di crescita, di cambiamento per i cittadini di oggi e di domani, per noi, innanzitutto. Pensiamo che serva a questo, la nostra Storia; e così le infinite storie che la riempiono di senso mostrandoci come non esista mai un futuro già scritto, come ogni essere umano p
ossa cambiare il corso del suo tempo, se è capace di stare in guardia, di interpretarlo, di viverlo. Nell'Antigone Sofocle usa la parola deinós (δεινός), cioè la stupefacente capacità degli uomini di essere terribili e allo stesso tempo meravigliosi, di costruire e di distruggere. Deiná è il suo plurale, perché l'uomo è sempre al plurale, e perché le strade della memoria noi vogliamo percorrerle insieme. Abbiamo deciso di intrecciare i nostri percorsi – dopo anni di educativa, di viaggi della memoria, di studio, di confronti – dando vita a un gruppo di persone che dal proprio territorio vuole guardare all'Italia, all'Europa e al mondo. Saper andare, scoprire, pensare, reagire. Questo è il nostro modo di “fare memoria”, con chi vorrà esserci compagno di viaggio. Siamo figli dei giorni e dei luoghi della memoria, tutti nati tra gli anni Ottanta e l'inizio degli anni Novanta, giovani adulti che vogliono essere protagonisti del proprio tempo, contribuendo alla costruzione di uno spazio pubblico dove il passato sia uno strumento utile per interpretare il presente, per scolpire il nostro spirito critico, per immaginare il futuro. L’Associazione Deina persegue le seguenti finalità:
- educare alla cittadinanza europea attiva e partecipata;
- educare alla storia e alla memoria;
- educare all'idea di comunità inclusive, alla solidarietà, alla gestione dei conflitti e alla pace;
- educare allo spirito critico, all'informazione consapevole e alla partecipazione attiva nel nostro presente;
- perseguire una formazione continua per gli associati e i terzi sui temi della storia, della memoria e della cittadinanza con spirito critico e senza pregiudizi;
- essere un osservatorio sulle giovani generazioni e sul loro rapporto con la realtà che le circonda;
- costruire uno spazio pubblico dove il passato sia uno strumento utile per interpretare il presente e per immaginare il futuro.