29/10/2024
Teologia della sostituzione o supersessionismo... Cosa sono?
Buona parte della chiesa cristiana protestante afferma che la cosiddetta teologia della sostituzione (o supersessionismo) abbia sostituito la sana dottina biblica che è fondata sulle promesse di Dio al popolo ebraico. In pratica, a detta loro, questa teologia sarebbe pericolosa e tossica perché affermerebbe che Dio ha abbandonato gli ebrei e che tutte le promesse che erano del popolo di Israele, soprattutto quelle veterotestamentarie, siano ora sulla chiesa dei non ebrei, escludendo quindi il "vero e unico popolo di Dio".
Aggiungono che questa teologia è errata e fuorviante perché Dio non ha abbandonato il suo popolo Israele ed Israele sarà completamente reintegrato nel piano di Dio e salvato (basandosi sostanzialmente su un versetto in Romani 11:26).
Nella realtà tutto questo ragionamento è una montatura in quanto il punto dirimente è il fatto che certamente Dio non ha mai respinto gli ebrei suo popolo scelto, ma purtroppo la stragrande maggioranza di loro ha respinto Gesù, il Messia, rifiutando il piano di Dio e conseguentemente perdendo anche il Dio Padre! ( 1 Giovanni 2:22). Per l'ebreo non convertito Gesù, nella migliore delle ipotesi, è un signor nessuno, dio dei cristiani e nella peggiore è un falso profeta nato da una pr******ta che ora risiede all'inferno. Dire che la chiesa di Cristo sia ora la custode di tutte le promesse di Dio (comprese quelle veterotestamentarie) NON è teologia della sostituzione o supersessionismo, è semplicemente la verità perché la chiesa di Cristo ha già nel suo DNA la radice ebraica essendo fondata sui Gesù (il più ebreo di tutti), sui 12 apostoli, tutti ebrei e sui primi discepoli cristiani che erano anch'essi tutti ebrei, incluso Paolo, che si definisce egli stesso cristiano (Atti 26:29). Anche oggi abbiamo molti ebrei nella chiesa di Cristo e questo è meraviglioso e totalmente inculsivo. Non c'è un piano B di salvezza per gli ebrei di oggi, ed è così ormai da 2000 anni, anche loro devono pentirsi (o meglio ravvedersi), accettare Gesù, battezzarsi ed unirsi alla chiesa di Cristo, o Yeshua se a qualcuno piace di più. Pensare ghe l'ebreo oggi mantenga dei privilegi particlari è errato ed anti biblico, ad esempio il concetto stesso di ebreo messianico è fuorviante perché separa i credenti ebrei dalla chiesa mentre c'è solo una chiesa, composta da credenti di ogni etnia, sesso e cultura, inclusi gli ebrei convertiti. (Galati 3:28).
È ben vero che nel libro dell'Apocalisse c'è scritto che negli ultimi tempi degli ultimi tempi gli ebrei faranno cordoglio ma questo accadrà durante la grande tribolazione e ci saranno 144.000 ebrei che saranno testimoni del Vangelo, ossia evangelizzeranno un mondo in tumulto e prostrazione. Tuttavia quando Paolo scrive che TUTTO Israele sarà salvato (Rm11:26) se lo leggiamo nel contesto non intende assolutamente dire che ogni persona di etnia ebraica si convertirà (e se sarà così gloria a Dio!) ma qui il punto è che una certa parte, in rappresentanza del popolo ebraico degli ultimi tempi, sarà salvata entrando nella chiesa per raggiungere la pienezza dei redenti. Questo è il significato di "tutto Israele" nelle scritture. Infatti non c'è nessun passo nelle scritture che dica che tutto il popolo di etnia ebraica si convertirà. Ad esempio Zaccaria 13:8 ci dice che un terzo dei sopravvissuti sarà salvato. Inoltre Paolo specifica bene che l'Israele di Dio è la chiesa stessa, Rm 9:6 e Gal 6:16. In ogni caso per chiunque la salvezza deve sempre passare attraverso il ravvedimento e la fede in Cristo, unica via.