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NAEMT Italia La NAEMT è stata fondata nel 1975, con il supporto del National Registry of EMTs e di numerosi esponenti di spicco della medicina d’urgenza dell’epoca.

GUIDA TASCABILE ALLA GESTIONE DELLE VIE AEREE IN EMERGENZA NEL PREOSPEDALIERO: Compendio schematico per la preparazione ...
12/10/2026

GUIDA TASCABILE ALLA GESTIONE DELLE VIE AEREE IN EMERGENZA NEL PREOSPEDALIERO: Compendio schematico per la preparazione al corso PHAAM (PreHospital Advanced Airway Management)

GUIDA TASCABILE ALLA GESTIONE DELLE VIE AEREE IN EMERGENZA NEL PREOSPEDALIERO: Compendio schematico per la preparazione al corso PHAAM (PreHospital Advanced Airway Management)

PSYCHOLOGICAL TRAUMA IN EMS PATIENTS
11/10/2026

PSYCHOLOGICAL TRAUMA IN EMS PATIENTS

EMS World Expo 2026 – Orlando, FloridaSi è da poco conclusa all'Orange County Convention Center di Orlando una nuova edi...
05/10/2026

EMS World Expo 2026 – Orlando, Florida

Si è da poco conclusa all'Orange County Convention Center di Orlando una nuova edizione dell'EMS World Expo, organizzato in collaborazione con NAEMT. È il più grande congresso ed expo al mondo dedicato al soccorso preospedaliero.

Il programma si è aperto con numerosi corsi precongressuali e con l'edizione annuale del World Trauma Symposium, il congresso sulle ultime novità nella gestione del trauma, con relatori di fama internazionale.

Nelle tre giornate di congresso le relazioni sono state organizzate in sessioni tematiche:
▪️ Paramedicina clinica
▪️ Paramedicina di comunità
▪️ Area critica
▪️ Formazione e didattica
▪️ Fondamenti del soccorso
▪️ Salute e benessere degli operatori
▪️ Leadership e management
▪️ Operazioni
▪️ Ricerca

Per i membri di NAEMT-Italia è un momento importante di confronto con i colleghi che arrivano da tutto il mondo. Serve a mantenere sempre aggiornati i contenuti dei corsi NAEMT e permette ai nostri istruttori di approfondire le ultime novità del soccorso preospedaliero, della didattica e dell'organizzazione.

L'Italia partecipa a questi eventi con i propri rappresentanti NAEMT dal 1998. Negli anni le edizioni si sono svolte in diverse città degli Stati Uniti, tra cui San Antonio, Baltimora, Chicago, Tampa e Atlanta. Oggi il congresso ruota tra le principali sedi congressuali del Paese, soprattutto New Orleans, Las Vegas, Orlando e Nashville.

Come ogni anno, in questa occasione si è riunito anche il REEC (Regional Europe Educational Committee), di cui l'Italia è tra i soci fondatori.
L'anno prossimo saremo a New Orleans... why not?

EMS World Expo 2026 – Orlando, FloridaSi è da poco conclusa all'Orange County Convention Center di Orlando una nuova edi...
05/10/2026

EMS World Expo 2026 – Orlando, Florida

Si è da poco conclusa all'Orange County Convention Center di Orlando una nuova edizione dell'EMS World Expo, organizzato in collaborazione con NAEMT. È il più grande congresso ed expo al mondo dedicato al soccorso preospedaliero.

Il programma si è aperto con numerosi corsi precongressuali e con l'edizione annuale del World Trauma Symposium, il simposio sulle ultime novità nella gestione del trauma, con relatori di fama internazionale.

Nelle tre giornate di congresso le numerose relazioni sono state organizzate in sessioni tematiche:

▪️ Paramedicina clinica
▪️ Paramedicina di comunità
▪️ Area critica
▪️ Formazione e didattica
▪️ Fondamenti del soccorso
▪️ Salute e benessere degli operatori
▪️ Leadership e management
▪️ Operazioni
▪️ Ricerca

Per i membri di NAEMT-Italia è un momento importante di confronto con i colleghi che arrivano da tutto il mondo. Serve a mantenere aggiornati i contenuti dei corsi NAEMT e permette ai nostri istruttori di approfondire le ultime novità del soccorso preospedaliero, della didattica e dell'organizzazione.

L'Italia partecipa a questi eventi con i propri rappresentanti NAEMT dal 1998. Negli anni le edizioni si sono svolte in diverse città degli Stati Uniti, tra cui San Antonio, Baltimora, Chicago, Tampa e Atlanta. Oggi il congresso ruota tra le principali sedi congressuali del Paese, soprattutto New Orleans, Las Vegas, Orlando e Nashville.

Come ogni anno, in questa occasione si è riunito anche il REEC (Regional Europe Educational Committee), di cui l'Italia è tra i soci fondatori.

Prendiamo spunto dall'articolo del Journal of Trauma che ci parla del paradigma CAB nella rianimazione del paziente trau...
03/10/2026

Prendiamo spunto dall'articolo del Journal of Trauma che ci parla del paradigma CAB nella rianimazione del paziente traumatizzato con emorragia massiva (J Trauma Acute Care Surg. 2025;99:679–683).

L'emorragia resta una delle principali cause di morte evitabile nel trauma, e la rianimazione precoce insieme al controllo dell'emorragia sono interventi decisivi.
Evidenze emergenti indicano che, nei pazienti con lesioni sanguinanti massivamente, dare priorità alla circolazione rispetto alle vie aeree durante la rianimazione iniziale può migliorare la sopravvivenza. Questa è la sequenza Circolazione, vie Aeree, Respirazione (CAB).
Il vantaggio deriva dall'evitare gli effetti dannosi dell'ipotensione post-intubazione.

L'articolo passa in rassegna le evidenze attuali a sostegno dell'approccio CAB e descrive le buone pratiche in ambito preospedaliero, in pronto soccorso e in sala operatoria.
Rimandare la gestione avanzata delle vie aeree, concentrandosi subito sul controllo dell'emorragia e sulla rianimazione con emocomponenti, è risultato associato a una minore mortalità a 24 ore e a 30 giorni. La revisione mette insieme i risultati di recenti studi multicentrici e della letteratura a favore del paradigma CAB e offre raccomandazioni pratiche per applicarlo nei sistemi integrati di cura del trauma.

Ed ecco alcune considerazioni:

1. Coerenza con quello che già viene insegnato nei corsi. Il concetto si allinea a XABCDE e MARCH del PHTLS e del TCCC (e adesso anche dell’ATLS per la gestione intraospedaliera del trauma): l'emorragia esterna massiva viene prima di tutto. Il CAB fa un passo in più. Anche quando l'emorragia è interna o non comprimibile, l'intubazione si rimanda finché non si è iniziato a ripristinare il volume circolante.

2. "Rimandare l'intubazione" non vuol dire "trascurare le vie aeree". E questo probabilmente è il punto di maggior resistenza concettuale (basato più sulla consuetudine di noi "incubatoi seriali" che sulla reale evidenza: infatti, come è noto, i nostri pazienti sanguinano ancora dopo il nostro tubo dei plastica piazzato tra le corde!).
Questo significa che restano obbligatorie le manovre di base: posizionamento, aspirazione, cannula orofaringea o nasofaringea, ossigeno ad alti flussi ed eventualmente ventilazione con pallone e maschera.
Il CAB non vale quando le vie aeree sono ostruite o la ventilazione è inefficace in modo critico. In quei casi l'ostruzione uccide prima dell'emorragia.

3. Il vero limite italiano è ancora la "C" avanzata. Nei lavori americani il vantaggio del CAB dipende dalla disponibilità di sangue intero, o di emazie e plasma subito, prima della RSI. Nella maggior parte dei mezzi di soccorso avanzato (MSA) e dei servizi HEMS italiani non ci sono emocomponenti a bordo (anche se lentamente questa cosa sta cambiando).
Da noi la "C" vuol dire quindi soprattutto:
* tourniquet e bendaggi emostatici precoci;
* cintura pelvica;
* acido tranexamico entro 3 ore;
* ipotensione permissiva con cristalloidi in quantità sempre più limitata;
* prevenzione dell'ipotermia;
* soprattutto, tempi sulla scena ridotti al minimo e centralizzazione verso un Trauma Center con sala operatoria e radiologia interventistica disponibili.

4. Se l'intubazione preospedaliera è inevitabile, è utile un protocollo "resuscitate before you intubate":
* accesso venoso o intraosseo già in sede e un minimo di riempimento prima dell'induzione;
* farmaci emodinamicamente stabili, come la ketamina, a dosi ridotte (indicativamente un terzo o la metà nello shock);
* vasopressore pronto;
* ventilazione con volumi e frequenze contenuti e PEEP bassa;
* capnografia continua.

5. Il caso del trauma cranico grave associato. È il caso in cui il dilemma è più forte: ipossia e ipotensione peggiorano entrambe la prognosi neurologica. Qui la decisione va presa caso per caso e conviene inserirla in protocolli regionali condivisi tra Centrale Operativa 118, HEMS e Trauma Center. È la vera "rianimazione bilanciata"!

6. Infine, bisogna sempre leggere le evidenze con prudenza. Gli studi a favore del CAB sono soprattutto osservazionali o multicentrici non randomizzati, in sistemi con tempi di trasporto brevi e sangue disponibile. Applicarli così come sono nei nostri contesti, spesso extraurbani o montani e con trasporti lunghi, richiede adattamento. È un buon argomento per un aggiornamento formativo e per audit locali sui casi di ipotensione o arresto cardiaco peri-intubazione.

Pa per chiudere, in estrema sintesi: prima si ferma il sanguinamento e si sostiene il circolo, poi si intuba, a meno che le vie aeree non siano davvero compromesse.

Il richiamo finaleCi siamo quasi.Domenica 13 settembre, alle 20.30, presso la Croce Rossa Italiana - sede di Castellamon...
12/09/2026

Il richiamo finale

Ci siamo quasi.

Domenica 13 settembre, alle 20.30, presso la Croce Rossa Italiana - sede di Castellamonte, QUANDO VINCE LA MORTE sarà l’argomento di un incontro dedicato a chi lavora nel soccorso e si confronta, spesso in silenzio, con i casi che non hanno avuto successo.

Parleremo di ciò di cui raramente si parla: come restare umani e presenti anche quando non si può più salvare, come comunicare un decesso, come prendersi cura di sé dopo una perdita.

Se siete soccorritori, operatori sanitari, o semplicemente persone che vogliono capire meglio questo tema, vi aspettiamo.

Ingresso libero, utile prenotare scrivendo a [email protected]. Portate un collega, un amico.

#118

L'anima dell'incontroQuando non possiamo più aggiungere giorni alla vita, possiamo ancora aggiungere vita ai giorni.C'è ...
11/09/2026

L'anima dell'incontro

Quando non possiamo più aggiungere giorni alla vita, possiamo ancora aggiungere vita ai giorni.

C'è un momento, per chi sta morendo, in cui contano solo poche cose: essere ascoltati, non sentirsi soli, poter dire la verità e sentirla detta. Qualcuno ha scritto che esistono quattro frasi che ogni essere umano dovrebbe pronunciare, o ascoltare, prima di morire: "Ti voglio bene. Grazie. Ti perdono. Perdonami."

Per chi soccorre, a volte il compito più importante non è una manovra tecnica, ma aiutare qualcuno a trovare il coraggio di dire ciò che altrimenti resterebbe taciuto.

Ne parleremo domenica 13 settembre, ore 20.30, alla Croce Rossa Italiana di Castellamonte. Ingresso libero, utile prenotare scrivendo a [email protected] — vi aspettiamo per una serata diversa dal solito.

#118

Quanto spesso gestiamo davvero una via aerea critica nel preospedaliero?Probabilmente meno frequentemente di quanto gest...
09/09/2026

Quanto spesso gestiamo davvero una via aerea critica nel preospedaliero?

Probabilmente meno frequentemente di quanto gestiamo molte altre emergenze. Ed è proprio questo il problema.

Esistono situazioni "poco frequenti, ma ad altissimo rischio", nelle quali non possiamo permetterci di costruire la nostra risposta nel momento in cui si presentano: quando il paziente precipita, non c'è tempo per iniziare a pensare all'algoritmo!
La strategia deve essere già stata costruita:
Valutare - Anticipare - Ossigenare - Decidere - Agire - Riconoscere il fallimento - Cambiare piano - ... E farlo come Team.

Low frequency. High risk. High consequence.

È da questo principio che nasce questo progetto dedicato alla gestione avanzata delle vie aeree nell'emergenza preospedaliera.

PHAAM: PreHospital Advanced Airway Management.

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Turin

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