Fondazione Carlo Donat-Cattin

Fondazione Carlo Donat-Cattin Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Fondazione Carlo Donat-Cattin, Organizzazione no-profit, Via del Carmine 14, Turin.

La Fondazione promuove studi e ricerche sulla storia del pensiero sociale, politico ed economico dando particolare riguardo al movimento cattolico e alla sua presenza nella società italiana ed europea

𝐀𝐑𝐂𝐇𝐈𝐕𝐈𝐒𝐒𝐈𝐌𝐀𝟐𝟔 | 𝐅𝐨𝐠𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐥𝐮𝐜𝐞.𝐒𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢 𝐞 𝐟𝐫𝐚𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐯𝐢𝐯𝐨 In occasione di , la Fondazione ha realizzato un co...
04/06/2026

𝐀𝐑𝐂𝐇𝐈𝐕𝐈𝐒𝐒𝐈𝐌𝐀𝟐𝟔 | 𝐅𝐨𝐠𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐥𝐮𝐜𝐞.
𝐒𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢 𝐞 𝐟𝐫𝐚𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐯𝐢𝐯𝐨

In occasione di , la Fondazione ha realizzato un contributo multimediale per valorizzare parte del nostro patrimonio archivistico.

Attraverso una selezione di carte d’archivio, il video mette in dialogo la memoria pubblica con la dimensione privata del secolo scorso. Dai fogli clandestini della lotta di Liberazione alla conquista della piena cittadinanza politica femminile, fino alle annotazioni quotidiane e alle corrispondenze di Carlo Trabucco, il video esplora la complessità del Novecento oltre la narrazione della saggistica ufficiale. Un invito a riscoprire le fonti d’archivio come testimonianze vive e presenti.

Il video sarà disponibile sul sito ufficiale di Archivissima e sul canale Youtube della Fondazione dal 𝟓 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐡. 𝟏𝟖:𝟑𝟎.

https://www.youtube.com/watch?v=2YsReJvmXSU

L’iniziativa fa parte del calendario di Archivissima, il Festival e la Notte degli Archivi. 4 — 7 giugno 2026

«𝑄𝑈𝐸𝑆𝑇’𝑂𝐺𝐺𝐼 È 𝐼𝑁 𝐺𝐼𝑂𝐶𝑂 𝐿𝐴 𝐿𝐼𝐵𝐸𝑅𝑇À».– «𝐼𝑙 𝑃𝑜𝑝𝑜𝑙𝑜 𝑁𝑢𝑜𝑣𝑜», 𝟸 𝑔𝑖𝑢𝑔𝑛𝑜 𝟷𝟿𝟺𝟼Il 𝟐 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟏𝟗𝟒𝟔 gli italiani sono chiamati a scegl...
02/06/2026

«𝑄𝑈𝐸𝑆𝑇’𝑂𝐺𝐺𝐼 È 𝐼𝑁 𝐺𝐼𝑂𝐶𝑂 𝐿𝐴 𝐿𝐼𝐵𝐸𝑅𝑇À».
– «𝐼𝑙 𝑃𝑜𝑝𝑜𝑙𝑜 𝑁𝑢𝑜𝑣𝑜», 𝟸 𝑔𝑖𝑢𝑔𝑛𝑜 𝟷𝟿𝟺𝟼

Il 𝟐 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟏𝟗𝟒𝟔 gli italiani sono chiamati a scegliere: Repubblica o monarchia, e insieme l’Assemblea costituente. Per la prima volta 𝐯𝐨𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞.
È un passaggio decisivo, dentro un Paese ancora fragile. Nelle stesse pagine del «Popolo Nuovo» si parla di 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚̀ e di 𝐩𝐚𝐧𝐞, di 𝐯𝐨𝐭𝐨 e di 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.
A Torino, le cronache raccontano una partecipazione ampia e composta. I nomi dei candidati alla Costituente – tra cui figure già presenti sulle colonne del giornale – danno un volto concreto alla nuova democrazia.
È qui che il percorso si compie: dalla Liberazione alla piazza del 1° maggio, fino al voto. Non più soltanto una domanda di libertà, ma il suo esercizio.

𝐁𝐮𝐨𝐧 𝟐 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 🇮🇹
La democrazia italiana nasce anche da qui: da un popolo che, per la prima volta pienamente, scelse sé stesso.

𝐋𝐞𝐠𝐠𝐢 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐥𝐢𝐧𝐤 https://sl1nk.com/l9m9qyl

www.fondazionedonatcattin.it


𝟮𝟯 𝗠𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼: 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗟𝗲𝗴𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀. 𝗟𝗮 𝗺𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 𝘀𝗶 𝗳𝗮 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗾𝘂𝗼𝘁𝗶𝗱𝗶𝗮𝗻𝗼. Il 23 maggio non rappresenta soltant...
23/05/2026

𝟮𝟯 𝗠𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼: 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗟𝗲𝗴𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀. 𝗟𝗮 𝗺𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 𝘀𝗶 𝗳𝗮 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗾𝘂𝗼𝘁𝗶𝗱𝗶𝗮𝗻𝗼.

Il 23 maggio non rappresenta soltanto un momento di doveroso omaggio a chi ha sacrificato la vita nella lotta contro la criminalità organizzata; è, prima di tutto, un’occasione di profonda riflessione sul modello di società che intendiamo costruire.

Queste pagine di Terzafase ci ricordano che il contrasto alle mafie si gioca su due fronti culturali antitetici:
Da un lato, 𝗹𝗮 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗹𝗹𝗲𝗴𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀, che trae la sua linfa dall’indifferenza, dalla rassegnazione e da quel consenso sociale, anche tacito, che permette al malaffare di infiltrarsi nel tessuto economico e istituzionale.

Dall’altro, 𝙞𝙡 𝙥𝙧𝙞𝙣𝙘𝙞𝙥𝙞𝙤 𝙙𝙞 𝙡𝙚𝙜𝙖𝙡𝙞𝙩𝙖̀, che non si riduce alla semplice osservanza formale delle leggi, ma si traduce in un percorso permanente di educazione civica, trasparenza e corresponsabilità.

Come emerso nei dibattiti più significativi degli ultimi decenni, le riforme legislative e l’azione delle forze dell’ordine sono strumenti fondamentali, ma l’antidoto più efficace resta la “rivolta morale” delle coscienze. Sradicare la criminalità significa sostituire la sottomissione con la cittadinanza attiva, dimostrando che le regole dello Stato di diritto non limitano la libertà, ma ne sono l’unica reale garanzia.

Onorare il 23 maggio significa trasformare il ricordo in un esercizio quotidiano di responsabilità, affinché il valore della legalità diventi il principio cardine delle nostre azioni.

𝟏𝟐 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟏𝟗𝟕𝟒. 𝐂𝐢𝐧𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐚𝐝𝐮𝐞 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐟𝐚 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐢 𝐯𝐨𝐭𝐚𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐍𝐎 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐛𝐫𝐨𝐠𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐯𝐨𝐫𝐳𝐢𝐨.Siamo abituati a raccontare q...
12/05/2026

𝟏𝟐 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟏𝟗𝟕𝟒. 𝐂𝐢𝐧𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐚𝐝𝐮𝐞 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐟𝐚 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐢 𝐯𝐨𝐭𝐚𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐍𝐎 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐛𝐫𝐨𝐠𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐯𝐨𝐫𝐳𝐢𝐨.

Siamo abituati a raccontare quella giornata come uno scontro: laici contro cattolici, modernità contro tradizione. Ma dentro il mondo cattolico degli anni Settanta la realtà era molto più complessa, e molto più interessante.

I fondi del nostro archivio – l’agenzia della corrente Forze Nuove di Donat-Cattin e la rivista “Settegiorni” – restituiscono un universo di sfumature, dubbi e posizioni coraggiose. Fede e libertà di coscienza non sempre coincidevano con la linea ufficiale. 
Una storia che vale la pena raccontare.

Domani, 13 maggio, alle 18:15 nella Sala lettura del Polo del ‘900, la presenta 𝘐𝘭 𝘯𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘤𝘢𝘮𝘣𝘪𝘰̀ 𝘭’𝘐𝘵𝘢𝘭𝘪𝘢. 𝘐 𝘥𝘪𝘳𝘪𝘵𝘵𝘪 𝘥𝘢𝘭 𝘳𝘦𝘧𝘦𝘳𝘦𝘯𝘥𝘶𝘮 𝘴𝘶𝘭 𝘥𝘪𝘷𝘰𝘳𝘻𝘪𝘰 𝘢 𝘰𝘨𝘨𝘪 (a cura di Lorenzo Cabulliese e Samuele Moccia), esito del progetto 𝘓𝘢 𝘴𝘵𝘢𝘨𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘪 𝘥𝘪𝘳𝘪𝘵𝘵𝘪 a cui la Fondazione ha partecipato. Un volume che raccoglie anche questo sguardo sul mondo cattolico.

Il volume sarà presto disponibile per il prestito presso la Sala lettura di Palazzo San Daniele.
Per conoscere gli orari di apertura delle Sale Lettura visita il sito e la pagina del Polo del ‘900.

«𝐴𝑐𝑐𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑎𝑙 𝑝𝑢𝑟𝑝𝑢𝑟𝑒𝑜 𝑐𝑜𝑙𝑜𝑟 𝑑𝑖 𝑠𝑎𝑛𝑔𝑢𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑎 𝑑𝑖 𝑚𝑎𝑟𝑡𝑖𝑟𝑖, 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑐𝑜𝑙𝑜𝑟 𝑏𝑖𝑎𝑛𝑐𝑜 𝑎𝑣𝑟à 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑎 𝑑𝑎 𝑑𝑖𝑟𝑒».– «𝐼𝑙 𝑃𝑜...
01/05/2026

«𝐴𝑐𝑐𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑎𝑙 𝑝𝑢𝑟𝑝𝑢𝑟𝑒𝑜 𝑐𝑜𝑙𝑜𝑟 𝑑𝑖 𝑠𝑎𝑛𝑔𝑢𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑎 𝑑𝑖 𝑚𝑎𝑟𝑡𝑖𝑟𝑖, 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑐𝑜𝑙𝑜𝑟 𝑏𝑖𝑎𝑛𝑐𝑜 𝑎𝑣𝑟à 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑎 𝑑𝑎 𝑑𝑖𝑟𝑒».
– «𝐼𝑙 𝑃𝑜𝑝𝑜𝑙𝑜 𝑁𝑢𝑜𝑣𝑜», 𝟷° 𝑚𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝟷𝟿𝟺𝟼

Il 𝟏° 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟏𝟗𝟒𝟔 non fu soltanto una festa ritrovata. Fu un banco di prova. Dopo vent’anni di rimozione, il lavoro tornava nello spazio pubblico, ma insieme emergeva con chiarezza la distanza tra le attese collettive e la realtà materiale del Paese.

A Torino, davanti alla Camera del Lavoro, decine di migliaia di persone. Bandiere rosse e tricolori, e – pochi ma visibili – i vessilli bianchi dei lavoratori cristiani. A parlare per primo fu 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞 𝐑𝐚𝐩𝐞𝐥𝐥𝐢. Sullo sfondo, il referendum del 2 giugno ormai vicino.

In quelle pagine scriveva anche un giovane 𝐂𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐃𝐨𝐧𝐚𝐭-𝐂𝐚𝐭𝐭𝐢𝐧, già immerso nelle lotte operaie e nella costruzione di un sindacalismo cattolico dentro l’unità.

È lì che si intravede un passaggio decisivo: la domanda di giustizia che esce dalla piazza e chiede di diventare istituzione, diritto, 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.

𝐁𝐮𝐨𝐧 𝟏º 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨.
La democrazia italiana nasce anche da qui da una piazza attraversata da bandiere diverse, da un’unità fragile ma concreta, da una domanda di giustizia che non si accontenta della celebrazione e pretende di tradursi in realtà.

𝐋𝐞𝐠𝐠𝐢 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐥𝐢𝐧𝐤 https://l1nq.com/bs30lkf

«𝐴𝑑 𝑢𝑛 𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑖𝑙 𝑝𝑜𝑝𝑜𝑙𝑜 𝑖𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑠𝑖 𝑎𝑣𝑣𝑖𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑒 𝑒𝑙𝑒𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑝𝑜𝑙𝑖𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑚𝑜𝑐𝑟𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎».- «𝐼𝑙 𝑃𝑜𝑝𝑜𝑙𝑜 ...
25/04/2026

«𝐴𝑑 𝑢𝑛 𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑖𝑙 𝑝𝑜𝑝𝑜𝑙𝑜 𝑖𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑠𝑖 𝑎𝑣𝑣𝑖𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑒 𝑒𝑙𝑒𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑝𝑜𝑙𝑖𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑚𝑜𝑐𝑟𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎».
- «𝐼𝑙 𝑃𝑜𝑝𝑜𝑙𝑜 𝑁𝑢𝑜𝑣𝑜», 𝟸𝟻 𝑎𝑝𝑟𝑖𝑙𝑒 𝟷𝟿𝟺𝟼

Il 28 aprile 1945, il giorno dopo la Liberazione di Torino, esce «𝐈𝐈 𝐏𝐨𝐩𝐨𝐥𝐨 𝐍𝐮𝐨𝐯𝐨».
Un anno dopo, il 25 aprile 1946, la sua prima pagina fotografa un’Italia 𝐬𝐨𝐬𝐩𝐞𝐬𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨: il congresso della Democrazia cristiana che conta i propri caduti, Jacques Maritain come bussola etica della nuova democrazia, i partıgıanı ancora vivi nei ricordi e già dentro la storia.
E sullo sfondo, il referendum istituzionale del 𝟐 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟏𝟗𝟒𝟔 che si avvicina.
Tra le firme di quelle pagine: 𝐂𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐃𝐨𝐧𝐚𝐭-𝐂𝐚𝐭𝐭𝐢𝐧, 𝐂𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐓𝐫𝐚𝐛𝐮𝐜𝐜𝐨 e padre 𝐄𝐧𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐑𝐨𝐯𝐚𝐬𝐞𝐧𝐝𝐚.
Nomi che vivono ancora nei nostri archivi.

𝐁𝐮𝐨𝐧 𝟐𝟓 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞.
La libertà che abitiamo viene da lontano: da chi l’ha difesa quando costava tutto, e da chi ha scelto di raccontarla il giorno dopo.

𝐋𝐞𝐠𝐠𝐢 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐥𝐢𝐧𝐤 𝐢𝐧 𝐛𝐢𝐨.

In occasione della 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐋𝐢𝐛𝐫𝐨, celebriamo la lettura come strumento di memoria, consapevolezza e libert...
23/04/2026

In occasione della 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐋𝐢𝐛𝐫𝐨, celebriamo la lettura come strumento di memoria, consapevolezza e libertà.

A pochi giorni dal 25 aprile, vi proponiamo tre letture che raccontano la Resistenza, le scelte individuali e il valore della democrazia come condizione di pace. Storie che ci aiutano a comprendere il passato e a interrogarci sul presente.

- Roberto della Seta, 𝐏𝐚𝐜𝐢𝐟𝐢𝐬𝐦𝐢. 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐥𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧’𝐢𝐝𝐞𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚 (Mimesis Edizioni, 2025) - Un saggio che ricostruisce oltre due secoli del pensiero pacifista e la sua evoluzione nel tempo.

- Chiara Francini, 𝐋𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐫𝐜𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐥𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢 (Rizzoli, 2025) - Romanzo corale che attraversa cinquant’anni di storia italiana, dalla Resistenza agli anni di piombo, seguendo Delia e una comunità di personaggi tra memoria, lotte e legami per raccontare cosa significa resistere: all’ingiustizia, al disincanto, al dolore, al tempo.

- Guido Crainz, 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚. 𝐋’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐝 𝐨𝐠𝐠𝐢 (𝟏𝟗𝟒𝟓-𝟐𝟎𝟐𝟔), Nuova ediz. (Donzelli, 2026) - Ottant’anni di storia: un percorso intenso, intriso di speranze e di delusioni, di traumi e di mutamenti inavvertiti. Quanto siamo cambiati nel corso di essi? E quanta parte di questa storia è presente nella memoria del paese?

I volumi sono disponibili per il prestito presso la Sala lettura di Palazzo San Daniele.
Per conoscere gli orari di apertura delle Sale Lettura visita il sito e la pagina del Polo del ‘900.

𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞 𝐃𝐨𝐬𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢 propose in Assemblea Costituente di inserire nella Carta un esplicito riferimento al 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨-𝐝𝐨𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢...
11/04/2026

𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞 𝐃𝐨𝐬𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢 propose in Assemblea Costituente di inserire nella Carta un esplicito riferimento al 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨-𝐝𝐨𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚. La proposta fu discussa e non approvata: ma le ragioni teoriche e politiche che la animavano restano di grande interesse, a cavallo tra 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞 e fondazione dell’𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐫𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚𝐧𝐨.

L’incontro stimola una riflessione sul 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨𝐫𝐚𝐧𝐞𝐨 del tema – sovranità popolare, legalità costituzionale e conflitto politico – con gli interventi di 𝐔𝐦𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐌𝐚𝐳𝐳𝐨𝐧𝐞 (Università di Bologna) e 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐚 𝐏𝐚𝐫𝐮𝐳𝐳𝐨 (Università di Torino), moderati da 𝐋𝐮𝐜𝐚 𝐑𝐨𝐥𝐚𝐧𝐝𝐢 del Comitato scientifico della Fondazione.

Questa iniziativa si inserisce nel progetto 25 aprile 2026: 𝑹𝒊𝒕𝒐𝒓𝒏𝒂𝒓𝒆, promossa dal , in collaborazione con il Consiglio Regionale del Piemonte e il Comitato Resistenza e Costituzione.

𝐏𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐥𝐢𝐧𝐤 𝐢𝐧 𝐛𝐢𝐨!

09/04/2026

🚨 𝗦𝗖𝗔𝗗𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗕𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗦𝗘𝗥𝗩𝗜𝗭𝗜𝗢 𝗖𝗜𝗩𝗜𝗟𝗘 𝗣𝗥𝗢𝗥𝗢𝗚𝗔𝗧𝗔 𝗔𝗟𝗟𝗘 𝗢𝗥𝗘 𝟭𝟰:𝟬𝟬 𝗗𝗘𝗟 𝟭𝟲 𝗔𝗣𝗥𝗜𝗟𝗘 🚨

Hai fra i 18 e i 28 anni e vuoi partecipare al Servizio Civile Universale?
Anche quest’anno la 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗮𝗿𝗹𝗼 𝗗𝗼𝗻𝗮𝘁-𝗖𝗮𝘁𝘁𝗶𝗻 partecipa al bando di selezione di volontari e volontarie con il progetto 𝑰𝒍 𝟗𝟎𝟎 𝒆 𝒏𝒐𝒊: 𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐 𝒖𝒏𝒂 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒂 𝒄𝒊𝒕𝒕𝒂𝒅𝒊𝒏𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒑𝒆𝒓 𝒊𝒍 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒕𝒆. Avrai la possibilità di conoscere le attività di un ente culturale partecipando attivamente alla progettazione e all’organizzazione di eventi così come alla valorizzazione del patrimonio bibliografico e archivistico.

Hai tempo 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟰:𝟬𝟬 𝗱𝗲𝗹 𝟭𝟲 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 per presentare la tua candidatura attraverso la piattaforma
Domanda On Line (DOL).

𝗖𝗼𝗱𝗶𝗰𝗲 𝗲𝗻𝘁𝗲: 𝟮𝟬𝟵𝟰𝟭𝟭 - Fondazione Carlo Donat-Cattin (2* posti).

*𝟭 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗿𝗶𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗺𝗶𝗻𝗼𝗿𝗶 𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ (𝗚𝗠𝗢) 𝗽𝗲𝗿 𝗯𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗿𝗲𝗱𝗱𝗶𝘁𝗼 (𝗜𝘀𝗲𝗲 𝗶𝗻𝗳𝗲𝗿𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗼 𝗽𝗮𝗿𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝟭𝟱𝟬𝟬𝟬 𝗲𝘂𝗿𝗼).

Il progetto (codice: 𝗣𝗧𝗫𝗦𝗨𝟬𝟬𝟬𝟱𝟮𝟮𝟱𝟬𝟭𝟮𝟯𝟵𝟵𝗡𝗠𝗧𝗫)rientra nel programma 𝐴𝑡𝑡𝑖𝑣𝑖𝑎𝑚𝑜𝑐𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑖 𝑑𝑖𝑟𝑖𝑡𝑡𝑖: 𝑡𝑢𝑡𝑒𝑙𝑎 𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑚𝑜𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑏𝑒𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑒 2025.

A trentacinque anni dalla scomparsa di Carlo Donat-Cattin, la presidente della Fondazione, Mariapia Donat-Cattin, ha scr...
31/03/2026

A trentacinque anni dalla scomparsa di Carlo Donat-Cattin, la presidente della Fondazione, Mariapia Donat-Cattin, ha scritto un ricordo inedito del padre che pubblichiamo sul nostro sito. Un racconto che intreccia la commemorazione di Giovanni Spadolini al Senato e le ultime, intense settimane al ministero del Lavoro.

“𝐸𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑡𝑖 𝑑𝑖𝑒𝑐𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑖 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑜𝑟𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑚𝑖𝑜 𝑝𝑎𝑑𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜, 𝑛𝑒𝑙 𝑝𝑜𝑚𝑒𝑟𝑖𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝟸𝟽 𝑚𝑎𝑟𝑧𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝟷𝟿𝟿𝟷, 𝑒𝑛𝑡𝑟𝑎𝑣𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑒 𝑠𝑎𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝐴𝑠𝑠𝑒𝑚𝑏𝑙𝑒𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑆𝑒𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑢𝑓𝑓𝑖𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑚𝑜𝑟𝑡𝑒”.

(Per leggere il testo completo visita il nostro sito al link in bio).

Indirizzo

Via Del Carmine 14
Turin
10122

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 18:00
Martedì 10:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 18:00

Telefono

+39011547145

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