Il coordinamento CLUB VILLA DIODATI nasce dal comune pensiero che il “fantastico” non è tanto un contenuto quanto un modo o una forma (liberissima, magari provocatoria) di parlare della realtà, a livello individuale e collettivo. Non un tipo di fuga, ma al contrario un linguaggio-laboratorio, una macchina per pensare che permette di esplorare la realtà fino alle possibilità più estreme, fissandol
a criticamente da una distanza utile per una messa a fuoco. Un linguaggio mai neutro, che stimola lucidità e capacità di analisi; un linguaggio capace di mettere in relazione realtà culturali e fasce generazionali diverse, di far progettare insieme e individuare punti critici. Chi sono le tre realtà coinvolte? Il MUFANT - MuseoLab del Fantastico e della Fantascienza di Torino, il TOHorror Film Fest, e la Libera Università dell’Immaginario. Perché CLUB VILLA DIODATI ? Nell'estate del 1816 Mary Shelley, il suo compagno Percy Bysshe Shelley, Lord Byron e il suo segretario John William Polidori soggiornarono a Villa Diodati in una località nei pressi di Ginevra, in Svizzera. A causa del pessimo tempo passavano lunghe ore a leggere racconti di fantasmi. Lord Byron propose allora la sfida di scrivere ognuno una storia di fantasmi. In quelle circostanze sorsero così un racconto e un romanzo che avrebbero avuto, in seguito, il valore di pietre miliari nella storia della letteratura gotica mondiale. In quel breve lasso di tempo furono concepiti il celeberrimo e sublime "Frankenstein" di Mary Shelley ed il racconto di Lord Byron da cui successivamente Polidori trasse ispirazione per il suo famoso "Il Vampiro".