RETE DONNA psicologhe per una psicologia di genere

RETE DONNA  psicologhe per una psicologia di genere psicologhe ,educatrici e operatrici di salute che operano in un'ottica di genere a favore della salute psicologica delle donne .

dal 2000 a Torino attiva progetti in rete con il Comune e altre associazioni e riceve anche singoli e coppie privatamente .

19/06/2026

La testimonianza della psicologa e psicoterapeuta dell’invecchiamento e coordinatrice della Rete Italiana Psicologia dell’invecchiamento, Paola M. Taufer: «È il paradosso che vedo ogni giorno: chi si prende cura degli altri rischia di essere l'ultimo a essere curato».

Leggi il suo contributo
👉 https://www.vita.it/non-chiamateli-eroi-i-caregiver-sono-persone-esauste/

19/06/2026

È passato piuttosto inosservato qui da noi uno dei punti più bassi della storia dell’Unione europea.

Tutti i partiti di destra ed estrema destra - e sono oggi la maggioranza - hanno votato compatti il Regolamento Rimpatri, ovvero quella che è di fatto l’anticamera della Remigrazione in Europa.

418 voti a favore (contro 218), tra cui Popolari, Conservatori, sedicenti “Patrioti”, sovranisti, Afd, al grido di “Send them back”, “Rimandateli indietro”.

Mentre Giorgia Meloni straparla di “successo storico”, l’unico leader europeo ad aver preso con forza posizione contro la negazione stessa del concetto di Europa è stato - avevate dei dubbi? - il premier spagnolo Pedro Sánchez.

Che non solo si è dichiarato assolutamente contrario, ma ha spiegato nel dettaglio perché è un modello miope oltreché disumano.

"La Spagna ha manifestato la propria contrarietà verso la politica europea dei rimpatri che è stata approvata anche dal Parlamento europeo.
L'Europa sta trasmettendo un messaggio sbagliato: non è quello di condividere la sfida della migrazione insieme ai Paesi di origine e ai Paesi di transito, bensì quello di comunicare che questo è un problema dei Paesi terzi e che l'Europa si chiuderà in se stessa. Dal punto di vista economico, politico e della diffusione dei valori che l'Europa dovrebbe manifestare e diffondere, è un messaggio assolutamente negativo".

Il problema è che quest’uomo è rimasto l’unico e l’ultimo leader europeo a dirlo.

18/06/2026

Non è una città per giovani
🏠 Ricerca della casa: incubi, esperienze e istruzioni per l'uso

Martedì 23 giugno 2026
dalle 17 alle 19

Trovare una casa in affitto a Torino è molto difficile, la ricerca di una casa è lunga e faticosa, vengono richieste garanzie economiche che non tutte le persone giovani possono dimostrare ai proprietari.

Nell'incontro di martedì ci confronteremo su quali sono gli ostacoli che si trovano nella ricerca di un casa in affitto e su quali strategie possono essere adottate per superare questi ostacoli, anche con il supporto di associazioni torinesi.

⭐Incontro libero e gratuito senza necessità di prenotazione.

Evento è a cura di Associazione Arteria


📍Aria Spazi Reali, C.so San Maurizio 4 (Giardini Reali)

18/06/2026
18/06/2026

Da sabato la rassegna «Il Cinema Ritrovato» dedicata al restauro dei capolavori. Nata 40 anni fa da un gruppo di giovani: come è diventata un fenomeno con 140 mila presenze in nove giorni

18/06/2026

In 27 anni dall’introduzione dell’analisi del testo, non è mai stata selezionata un’autrice donna, anche nella prima prova della Maturità 2026. Un dato di fatto che racconta molto più di quanto si possa immaginare, che allontana le voci delle donne dal racconto dell’Italia e che invece sarebbe l’elemento su cui puntare per ampliare uno spazio d’ascolto che è sempre stato marginale.

A cura di Ilaria Costabile

18/06/2026
18/06/2026

𝐍𝐎𝐈 𝐍𝐎𝐍 𝐂𝐈 𝐒𝐓𝐈𝐀𝐌𝐎

Le parole sentite in questi giorni dall’onorevole Vannacci non devono produrre silenzio né sola indignazione.

𝐁𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐞, 𝐮𝐫𝐥𝐚𝐫𝐞… 𝐀𝐃𝐄𝐒𝐒𝐎 𝐁𝐀𝐒𝐓𝐀!

Il femminicidio, nonostante sia riconosciuto legalmente in Italia, è stato definito “un’aberrazione giuridica, perché un reato non può essere più o meno grave a seconda di sesso, colore della pelle, religione o dell’orientamento sessuale di chi lo subisce”, 𝐧𝐞𝐠𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐭𝐫𝐢𝐜𝐞 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐛𝐚𝐬𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐞𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐜𝐢𝐝𝐢𝐨.

Le parole dell'onorevole Vannacci sono state un’𝐮𝐥𝐭𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐚𝐠𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞.

Ciò che ancora troppo spesso sfugge è che 𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐚 𝐟𝐞𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐜𝐢𝐝𝐢𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚 𝐢𝐥 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚, 𝐦𝐚 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐮𝐢 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐮𝐜𝐜𝐢𝐬𝐚. E il motivo per cui è stata uccisa è sempre una pretesa di proprietà nei confronti delle donne.

𝐍𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐨𝐦𝐢𝐜𝐢𝐝𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐢. 𝐒𝐜𝐨𝐧𝐟𝐢𝐠𝐠𝐞𝐫𝐥𝐨 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨, 𝐧𝐨𝐢 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐯𝐢𝐯𝐞, 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐧𝐜𝐡𝐞́ 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐢 𝐬𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐞.

Come diceva Michela Murgia: “Una donna uccisa durante una rapina non è un femminicidio. Sono femminicidi le donne uccise perché si rifiutavano di comportarsi secondo le aspettative che gli uomini hanno delle donne. Dire omicidio ci dice solo che qualcuno è morto. Dire femminicidio ci dice anche il perché”.

17/06/2026

Per decenni abbiamo insegnato ai medici che il rame nel cervello è un disastro.

Nella malattia di Wilson, il rame si accumula e devasta i neuroni. Era scritto sui libri, era il consenso. Poi i ricercatori della Monash University hanno fatto una cosa scomoda: hanno iniettato un composto a base di rame nel cervello di topi con Alzheimer.

E ha funzionato.

Si chiama Cu(ATSM). È un complesso lipofilo neutro — il che significa che attraversa la barriera emato-encefalica come se non esistesse. Non era stato progettato per l'Alzheimer: veniva usato come agente di imaging per rilevare stress ossidativo. Poi qualcuno ha notato che faceva qualcosa di più strano.

Riparava una p***a.

Aspetta, perché qui si capisce tutto. Il cervello ha un sistema di smaltimento delle proteine tossiche che passa attraverso la barriera emato-encefalica: si chiama P-glicoproteina, ed è una p***a molecolare che spinge fuori l'amiloide beta — la proteina che si accumula nell'Alzheimer — dal cervello verso il sangue. Nei topi malati, questa p***a era quasi spenta. Livelli di rame insufficienti nelle cellule endoteliali dei microvasi cerebrali. La proteina tossica si accumulava perché il sistema di drenaggio era rotto.

Cu(ATSM) ha portato rame esattamente lì.

In 56 giorni di trattamento — 30 mg/kg al giorno — la concentrazione di rame nei microvasi cerebrali è aumentata del 229,8%. La P-glicoproteina è risalita del 24,1%. E le placche di beta-amiloide nella corteccia cerebrale sono scese del 42,1%.

Spoiler: non finisce qui.

I topi non avevano solo meno proteine tossiche nel cervello. Imparavano meglio. I test di memoria spaziale — l'equivalente roditore di ricordare dove hai parcheggiato, dove hai lasciato le chiavi — hanno mostrato un miglioramento del 43,8% rispetto ai topi non trattati. Non una fluttuazione statistica: quasi il 44% di apprendimento in più, in animali con patologia conclamata.

Lo studio è stato pubblicato su ACS Chemical Neuroscience. Gli autori lo definiscono la prima dimostrazione che Cu(ATSM) aumenta le pompe P-gp in un modello di Alzheimer — e che questo aumento si traduce in meno amiloide e più cognizione.

Il meccanismo ribalta una percezione vecchia di decenni: il rame non era il problema. Era la sua distribuzione sbagliata.

In breve:
Cu(ATSM) è un composto a base di rame che attraversa la barriera emato-encefalica e ripristina la p***a P-glicoproteina, responsabile dell'eliminazione dell'amiloide beta dal cervello.
In 56 giorni su topi con Alzheimer ha ridotto le placche di beta-amiloide del 42,1% e migliorato l'apprendimento spaziale del 43,8%.
Il meccanismo ribalta il paradigma: il rame non era il nemico — era la sua mancanza nei microvasi cerebrali a lasciare il cervello indifeso.

Indirizzo

Via Luisa Del Carretto 40
Turin

Sito Web

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