Gruppo Abele

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Gruppo Abele Responsabilità e impegno, diritti e giustizia sociale. Seguici: www.gruppoabele.org

Questo è l'orizzonte attorno al quale il Gruppo Abele orienta il lavoro quotidiano delle sue quaranta attività. Si tratta di servizi a bassa soglia, comunità per problemi di dipendenza, spazi di ascolto e orientamento, progetti di aiuto alle vittime di tratta e ai migranti e uno sportello di mediazione dei conflitti. E ancora, per saldare all'accoglienza la dimensione culturale, un centro studi e ricerche, una biblioteca, un archivio storico, una libreria, due riviste (Narcomafie e Animazione Sociale). Il Gruppo anima inoltre progetti di cooperazione allo sviluppo in Africa e un consorzio di cooperative sociali che dà lavoro a persone con storie difficili alle spalle. Nel 1982 il Gruppo Abele ha accompagnato la fondazione del Cnca (Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza), mentre nel 1986 ha partecipato alla fondazione della Lila (Lega italiana per la lotta all'Aids). Sempre dal Gruppo Abele ha preso il via nel 1995 l'esperienza di Libera, l'associazione per la lotta alle mafie.

"Questa economia uccide. Uccide perché scarta, trasforma le persone in ingranaggi, in merce da consumare e poi gettare v...
20/10/2026

"Questa economia uccide. Uccide perché scarta, trasforma le persone in ingranaggi, in merce da consumare e poi gettare via, calpestando la loro dignità".

Nell'intervista di Gian Antonio Stella, sulle pagine del Corriere della Sera, riflette sul tempo che stiamo vivendo partendo da temi che attraversano la vita quotidiana di milioni di persone: il lavoro impoverito e la trasformazione di Torino dopo la crisi industriale, il rapporto tra economia ed etica, l'espansione dell'azzardo di Stato e le che produce, la crisi della sanità pubblica, l'aumento delle disuguaglianze, la diffusione della povertà, il rapporto tra politica e interesse collettivo, la corruzione, la trasparenza negli appalti, le grandi opere e il rischio di infiltrazioni negli investimenti pubblici.

Tra i passaggi più significativi c'è la denuncia dell'espansione dell'azzardo, che continua a produrre , fragilità e nuove forme di impoverimento mentre viene spesso raccontato come una risorsa per i conti pubblici.

C'è poi una domanda che riguarda tutti: quale economia stiamo costruendo? Un'economia che genera diritti, dignità e opportunità o un sistema che considera inevitabile lasciare indietro chi è più fragile?

Quando il profitto diventa l'unico criterio con cui misuriamo il successo di una società, il rischio è che la dignità delle persone finisca in secondo piano. E che povertà, esclusione e disuguaglianze vengano considerate effetti collaterali accettabili invece che ingiustizie da contrastare.

📖 Oggi l'intervista completa sul Corriere della Sera, oppure qui: https://bit.ly/3TRidVD

"Noi riteniamo che l'epidemia di angoscia, di attacchi di panico, di depressione, insomma la tristezza e il malessere es...
19/10/2026

"Noi riteniamo che l'epidemia di angoscia, di attacchi di panico, di depressione, insomma la tristezza e il malessere espressi dai corpi dei giovani, abbiano le loro radici in questo presente spaventoso".

In questi giorni si è parlato molto di giovani. Delle loro paure, delle loro proteste, delle loro richieste di futuro.
Ma cosa accade se smettiamo di guardare il disagio delle nuove generazioni come un problema individuale e iniziamo a leggerlo come il segnale di una crisi più ampia che riguarda tutti?

È una delle domande che attraversano il nuovo numero di Animazione Sociale, con un focus dedicato a "Un'altra pedagogia delle adolescenze. Educare oltre la gara, la diagnosi, la punizione".

Tra i contributi quello citato all'inizio del filosofo Teodoro Cohen, nell'articolo "Liberare il desiderio delle nuove generazioni", invita a leggere il malessere giovanile non come una fragilità da correggere, ma come una forma di resistenza vitale, una domanda di senso e di cambiamento che interpella l'intera società.

Perché educare non può significare soltanto valutare, misurare, classificare o correggere. Significa anche creare le condizioni perché il desiderio, la partecipazione e la possibilità di immaginare il futuro possano trovare spazio.

📖 È online il nuovo numero di Animazione Sociale (390/2026).

👉 Per ricevere il nuovo numero: https://tinyurl.com/rivista-390

👉 Per abbonarsi al giornale: https://bit.ly/desidero_abbonarmi

Hanno le idee le chiare, gli studenti e le studentesse che oggi sono in piazza a   e in tante altre città italiane:🔸più ...
16/10/2026

Hanno le idee le chiare, gli studenti e le studentesse che oggi sono in piazza a e in tante altre città italiane:

🔸più soldi alla , meno alle armi;
🔸guerra alle ingiustizie e non fra i popoli;
🔸scelte coraggiose contro il cambiamento climatico.

Ma il brutto clima non è solo atmosferico, nel nostro Paese: è anche politico e culturale. Troppi adulti guardano con diffidenza e fastidio alle rivendicazioni dei giovani. Le giudicano ingenue o addirittura pericolose. Chiedono ordine, repressione, pragmatismo. Si interessano di quanto pagheranno il pieno all'automobile, non di quanto faremo pagare alle generazioni future il pieno di cinismo politico e geopolitico presente.

Da sessant'anni noi siamo sulla strada, e chiediamo in prestito ai giovani il loro sguardo limpido e immaginifico.
Ancora e ancora: forza ragazzə! ✊📣☮

🍂 Ottobre ha già preso il via. Ma non ha ancora detto tutto.Nei quartieri di Aurora e Barriera di Milano continuano gli ...
15/10/2026

🍂 Ottobre ha già preso il via. Ma non ha ancora detto tutto.

Nei quartieri di Aurora e Barriera di Milano continuano gli appuntamenti del bando Bella Storia, con laboratori, incontri, attività e occasioni di partecipazione dedicate alle giovani e ai giovani del territorio.

Tra le proposte in programma ci sono anche quelle di , il progetto di cui il è capofila, insieme alle tante iniziative promosse dalle realtà che animano il Progetto di Territorio Aurora Barriera.

📅 Scorri il carosello e scopri gli appuntamenti in calendario per il resto del mese.

Perché l'autunno è appena cominciato. E le occasioni per incontrarsi, imparare, condividere idee e costruire relazioni non mancano.

👉 Per maggiori informazioni su Bella Storia:
https://www.torinogiovani.it/vivere-a-torino/progetti-politiche-giovanili/bella-storia/il-calendario-eventi-di-bella-storia

👉 Per restare aggiornati sul Progetto Aurora Barriera:
https://www.vivoin.it/progetto-aurora-barriera/

📲Qui invece le info su : gruppoabele.org/ecologie_di_cura

𝐍𝐎 𝐚𝐢 𝐂𝐏𝐑. 𝐍𝐞̀ 𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥 𝐕𝐨𝐥𝐭𝐮𝐫𝐧𝐨, 𝐧𝐞̀ 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨𝐯𝐞Il Governo ha scelto Castel Volturno per realizzare un nuovo Cpr, destinand...
14/10/2026

𝐍𝐎 𝐚𝐢 𝐂𝐏𝐑. 𝐍𝐞̀ 𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥 𝐕𝐨𝐥𝐭𝐮𝐫𝐧𝐨, 𝐧𝐞̀ 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨𝐯𝐞

Il Governo ha scelto Castel Volturno per realizzare un nuovo Cpr, destinando oltre 43 milioni di euro a una struttura che punta ancora una volta sulla detenzione amministrativa come risposta alle migrazioni.

I Cpr hanno mostrato in questi anni tutti i loro limiti: sono luoghi segnati da violazioni dei diritti, sofferenza, opacità e condizioni incompatibili con il rispetto della dignità delle persone.

Per questo aderiamo alla 𝐦𝐚𝐧𝐢𝐟𝐞𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟒 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞, nata dall'appello di Mons. Pietro Lagnese e sostenuta da una larga alleanza di associazioni, realtà sociali, organizzazioni del mondo cattolico, sindacati e cittadine e cittadini.

La sicurezza di cui abbiamo bisogno è un'altra.

È quella che nasce da comunità inclusive, dal diritto alla salute, all'istruzione, alla casa, a un lavoro dignitoso. È quella che si costruisce attraverso l'accoglienza, la partecipazione e la cura delle persone e dei territori.

🚌 Da , insieme a Arci Torino, Libera Piemonte e alla Rete torinese contro tutti i CPR, stiamo organizzando un autobus, per raggiungere Castel Volturno e partecipare alla manifestazione.

📌 Partenza: venerdì 23 ottobre in serata
📌 Rientro: notte di sabato 24 ottobre
📌 Quota: 30 € under 25 | 50 € over 25

👉 Per dare adesione (bisognerà raggiungere la quota minima di 45 persone) compila il form: https://bit.ly/4ymqiQi

Non solo sfruttamento sessuale, anche sfruttamento lavorativo in ambiti come l'agricoltura e l'edilizia. La   di esseri ...
09/10/2026

Non solo sfruttamento sessuale, anche sfruttamento lavorativo in ambiti come l'agricoltura e l'edilizia. La di esseri umani ha molte declinazioni ma un unico risultato: calpestare i diritti fondamentali delle sue vittime. Persone trattate come merci o semplici strumenti di produzione di beni e servizi, dei quali spesso usufruiamo anche noi, senza saperlo.
Lo sanno bene invece gli operatori e le operatrici dei servizi anti-tratta di tutta Italia, riuniti a Bolzano per formarsi e scambiarsi competenze. Con una consapevolezza di fondo: il cambiamento delle leggi europee cambia le dinamiche migratorie, ma non cancella gli abusi, anzi rischia di renderli più difficili da prevenire e scoprire. Ecco perché è così importante restare aggiornati e uniti nell'impegno.

Grazie al progetto Albanontratta - Alto Adige/Südtirol e al Numero Verde Antitratta per aver organizzato questo incontro delle unità di strada e di contatto, nella stupenda cornice alpina. A ricordarci che nessun luogo, per quanto incantevole, sarà davvero sicuro, finché tutte le persone che lo abitano non saranno messe al sicuro da violenze e sfruttamento.

Sabato 24 ottobre saremo a Castel Volturno per dire no alla scelta del governo di aprire proprio lì l'ennesima struttura...
08/10/2026

Sabato 24 ottobre saremo a Castel Volturno per dire no alla scelta del governo di aprire proprio lì l'ennesima struttura sintomo di un modello che affronta le migrazioni attraverso il trattenimento, l'esclusione e la privazione della libertà.

Alle 13 prenderà il via una manifestazione nazionale costruita dall'incontro di comitati, associazioni, realtà del mondo cattolico, centri sociali, sindacati e forze politiche.

Ci saremo anche noi.

Perché non possiamo accettare che la condizione di una persona migrante diventi il terreno sul quale restringere diritti e libertà. Perché sicurezza e giustizia sociale non si costruiscono separando, rinchiudendo o alimentando paura e discriminazione.

I diritti o sono di tutte e tutti, o non sono di nessuno.

Da Castel Volturno vogliamo contribuire a far crescere una voce collettiva contro il razzismo e contro i CPR, per politiche fondate sull'accoglienza, sull'inclusione e sul riconoscimento della dignità di ogni persona.

No ai CPR. Né a Castel Volturno, né altrove.

"Mettersi nei panni degli altri": è la base del nostro lavoro. Un lavoro fondato sull'ascolto dei bisogni, delle paure, ...
07/10/2026

"Mettersi nei panni degli altri": è la base del nostro lavoro. Un lavoro fondato sull'ascolto dei bisogni, delle paure, delle speranze di persone che vivono un momento difficile, e sulla costruzione di relazioni autentiche, fuori da qualsiasi giudizio o etichetta. 🤝

Nel abbiamo provato a fare una cosa nuova: metterci nei panni dei nostri colleghi e colleghe, immedesimarci nella quotidianità che ciascuno e ciascuna di loro sperimenta, a contatto con situazioni sempre diverse.
È stato coinvolgente, istruttivo, sorprendente. Ci ha fatti sentire ancora di più... un GRUPPO! 🫶

Grazie alla splendida accoglienza dello staff della Certosa 1515, che fa parte del a sua volta. 👏

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Le parole non sono mai soltanto parole. Possono raccontare la realtà oppure nasconderla, dare voce oppure toglierla, aiu...
06/10/2026

Le parole non sono mai soltanto parole. Possono raccontare la realtà oppure nasconderla, dare voce oppure toglierla, aiutare a comprendere oppure alimentare distanza e pregiudizi.

Per questo ci piace particolarmente il titolo scelto quest’anno dalle Giornate del Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo: “Povere parole”. Un invito a prenderci cura del linguaggio e, attraverso il linguaggio, della qualità dell’informazione e del modo in cui leggiamo ciò che accade intorno a noi.

Dal 29 al 31 ottobre Torino ospiterà tre giorni di incontri, dibattiti e proiezioni dedicati al giornalismo d’inchiesta e in particolare alle nuove generazioni, con oltre 60 ospiti e la presentazione delle inchieste finaliste del Premio.

Come sosteniamo e ospitiamo da anni questo percorso. Perché crediamo che accoglienza e cultura debbano camminare insieme: accogliere senza provare a comprendere le cause delle fragilità rischia di non bastare; conoscere senza incontrare le persone e le loro storie rischia di diventare un esercizio distante dalla realtà.

Anche quest’anno, quindi, ci saremo.

🔎 Il programma completo lo trovi qui: https://bit.ly/3THxgB6

Luigi Ciotti dedica l'editoriale del nuovo numero de Lavialibera alla memoria di Denise, figlia della testimone di giust...
05/10/2026

Luigi Ciotti dedica l'editoriale del nuovo numero de Lavialibera alla memoria di Denise, figlia della testimone di giustizia Lea Garofalo, dopo il suo drammatico suicidio: “Dobbiamo trasformare questo dolore in una responsabilità collettiva. Dobbiamo continuare a guardare in faccia le mafie, anche leggendo sulle facce delle persone che incontriamo le richieste di aiuto più silenziose"

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Denise Cosco, figlia della testimone di giustizia Lea Garofalo, si è suicidata 17 anni dopo l'omicidio della madre. Luigi Ciotti la ricorda

Indirizzo

Corso Trapani 91\B
Turin
10141

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