Associazione Museo Nazionale del Cinema

Associazione Museo Nazionale del Cinema AMNC ha un radicato sguardo al patrimonio cinematografico del nostro territorio e a nuovə autorə.

L’Associazione Museo Nazionale del Cinema è un’associazione culturale senza scopo di lucro che opera a Torino dal 1953 per promuovere e sviluppare ad ogni livello l’interesse e la conoscenza del cinema, con specifica attenzione a quello realizzato a Torino e in Piemonte. L’amore per il cinema, lo studio e la conservazione di tutto quello che ad esso è collegato e la loro trasmissione rappresentano

i valori fondamentali dell’Associazione, già rintracciabili nelle linee dettate dalla sua fondatrice più di cinquant’anni fa. Da allora, molte sono state le persone che hanno abbracciato e trasmesso questi valori da una generazione all’altra di cinefili e, tra loro, molti sono i giovani appassionati di cinema che hanno partecipato negli ultimi anni alle attività dell’Associazione portando nuova energia e nuove idee. Per segnare in modo forte questo processo di rinnovamento generazionale e creare nuove sinergie nel percorso di sviluppo dell’Associazione, nel 2008 l’Assemblea dei soci ha eletto nel nuovo Consiglio Direttivo alcuni giovani, affiancandoli ai componenti impegnati da più tempo in questo ruolo. In sintonia con tale scelta, che sottolinea anche l’importanza dello scambio intergenerazionale, il nuovo Direttivo potrà contare sull’appoggio di un Comitato Scientifico, composto da illustri rappresentanti dei precedenti organismi direttivi. Le linee dell’Associazione prevedono nei prossimi mesi il rafforzamento della collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, il consolidamento dei tradizionali appuntamenti al Cinema Massimo, l’esplorazione a tutto campo del cinema realizzato in oltre un secolo a Torino e in Piemonte attraverso la rivista Mondo Niovo, i siti web e l’organizzazione di eventi e incontri, in collaborazione con la Fondazione Film Commission Torino Piemonte e i principali enti operanti nel campo del cinema sul territorio e su scala nazionale e internazionale.

21/06/2026

● La Fondazione Bellonci nega l’esclusione dello scrittore.

Riassunto delle puntate precedenti: uno dei più importanti scrittori italiani, Michele Mari, candidato al premio che ogni anno si incarica di rappresentare la letteratura italiana contemporanea, ha detto che Michela Murgia era una donna incattivita dalla sua bruttezza e per questo era intransigente e radicale e usava il suo potere contro gli altri per sfogare la sua frustrazione.

Simonetta Sciandivasci
La Stampa
21 Giugno 2026
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Stregacidio, giorno tre. È più probabile scoprire cosa viene detto in un’udienza riservata del Papa che risalire a chi origina le voci che corrono nel mondo editoriale, pertanto il dibattito è stato presto dirottato su quanto sarebbe stato opportuno o scandaloso escludere Michele Mari dallo Strega, senza nemmeno sapere se la Fondazione Bellonci, che il Premio lo organizza, stesse effettivamente valutandone la squalificazione.

E così, ieri sera, la medesima Fondazione ha fatto sapere che: «Questa eventualità non è consentita dal regolamento. In primo luogo, perché la titolarità del Premio Strega appartiene ai 460 Amici della Domenica, che propongono i libri candidati e determinano insieme alle altre componenti della giuria l’opera vincitrice. E poi, cosa ancora più importante, perché il Premio è una competizione tra opere. Per questa ragione, il regolamento prescrive che neppure l’autore, qualora abbia acconsentito a iscrivere la propria opera, possa ritirarsi dalla gara».

Chi per giorni ha parlato di quello di cui parlano a casa Bellonci, ha ipotizzato o inventato, per parlare a vanvera, o per fare di Mari un martire della libertà di espressione, nonché della perdita di distinzione tra dimensione privata e pubblica, e infine la vittima di un intrigo editoriale.

E questo è stato solo uno dei molti scostamenti dal punto della faccenda che è e resta: uno dei più importanti scrittori italiani, candidato al premio che ogni anno si incarica di rappresentare la letteratura italiana contemporanea, ha detto che Michela Murgia era una donna incattivita dalla sua bruttezza e per questo era intransigente e radicale e usava il suo potere contro gli altri per sfogare la sua frustrazione.

L’altro scostamento da questo punto centrale e sul quale si stanno esercitando le migliori menti (soprattutto della generazione sessanta-settantenni, che in questo Paese detengono la maggioranza di beni immobili, contratti a tempo indeterminato, ruoli di vertice, spazi espressivi, e naturalmente le uniche valutazioni legittime sui confini etici delle condotte di tutti, da Ben- Gvir a TonyEffe) è la presunta violazione della privacy di Mari, poiché le sue parole sono state riportate sulla stampa ma erano state pronunciate in un contesto privato.

Se il van sul quale viaggiano per lavoro 4 scrittori è privato, non è privata la conversazione tra loro, tanto che, se un parente di Murgia volesse adire le vie legali per difenderne l’onorabilità, potrebbe farlo (lei da sola non può, essendo morta: un dettaglio su cui nessuno si sofferma).

E giova forse ricordare che il contegno al quale siamo tutti chiamati non è commisurato unicamente alla proprietà dello spazio in cui agiamo e ci esprimiamo.

La scrittrice Lidia Ravera ha detto all’Ansa: «La frase pronunciata da Mari è grave. Lo sarebbe come chiacchiera da bar, lo è di più come chiacchiera da pulmino carico di scrittrici e scrittori. Noi scrittrici e scrittori siamo dei privilegiati e ci corre l’obbligo, per restituire qualcosa di questo gigantesco dono, di sviluppare e condividere una superiore intelligenza del reale. Non siamo mai in vacanza, non possiamo essere sciocchini mai. Dobbiamo pesare le parole, sceglierle con cura, scoprirne di nuove. Proporle alle lettrici, ai lettori».

Donatella Di Pietrantonio, Premio Strega nel 2024, ha detto a Il Centro: «Chi parla di conversazione privata mi sembra che finisca per sfruttare la stessa argomentazione usata a difesa dei partecipanti alle chat sessiste degli autisti Atm. Questione su cui si è speso perfino il garante della privacy stigmatizzando il gesto della ragazza che avrebbe fotografato in modo illegittimo, dicono, le chat su WhatsApp. Ecco, io non sono così garantista».

Per i compagni della mozione “vale il romanzo non il romanziere”: la divisione tra opera e artista è un principio, controverso e discutibile, che un artista può legittimamente far valere quando crea la sua opera.

Un principio non diventa automaticamente un criterio: in questo caso, però, così è stato deciso.

15/06/2026

● A rispondere come meglio non si poteva alle nauseabonde dichiarazioni di Roberto Vannacci sui femminicidi è una madre. Si chiama Vera Squatrito.

Sua figlia, Giordana Di Stefano, aveva vent’anni.

Il 7 ottobre 2015, a Nicolosi, è stata uccisa con 48 coltellate dall’uomo che era stato il suo compagno e il padre della sua bambina. Giordana lo aveva denunciato per stalking.

Lui l’ha ammazzata alla vigilia del processo.

Da dieci anni Vera porta il nome di Giordana nelle scuole d’Italia, ha fondato un’associazione, ne ha fatto una battaglia di civiltà. E oggi, con parole straordinarie, ha risposto così a Vannacci:

“Generale Vannacci, abbia il coraggio di chiedere scusa.

Chieda scusa a mia figlia Giordana, vittima di femminicidio, uccisa con 48 coltellate dall’uomo che diceva di amarla, un femminicidio compiuto con premeditazione e crudeltà, una ferocia che ha distrutto per sempre la nostra famiglia.

Chieda scusa alla sua bambina, privata della madre da una violenza assassina. Una bambina costretta a crescere con un’assenza che nessun amore potrà mai colmare completamente.

Chieda scusa a tutte le donne uccise perché donne, ai figli che restano, ai genitori, ai fratelli, alle sorelle e alle famiglie condannate a un vero e proprio ergastolo del dolore.

Le parole hanno un peso. Quando si minimizza la violenza contro le donne o si svilisce la gravità del femminicidio, si manca di rispetto a chi è stato ucciso e a chi ogni giorno convive con una ferita che non guarirà mai.

Mia figlia non tornerà. Nessuna scusa potrà restituirci il suo sorriso, la sua voce, il suo abbraccio. Ma il rispetto per la sua memoria e per tutte le vittime dovrebbe essere un dovere morale per chiunque ricopra ruoli pubblici.

Si vergogni ogni volta che pronuncia parole che feriscono chi ha già pagato il prezzo più alto. E ringrazi la vita se non ha mai dovuto ricevere quella telefonata che spezza il cuore e divide l’esistenza in un prima e un dopo.

Noi familiari delle vittime sappiamo cosa significa vivere una condanna senza fine. Ogni giorno è una sentenza che si rinnova. Per questo chiediamo rispetto, responsabilità e umanità.

Per Giordana, per sua figlia, per tutte le donne che non possono più parlare e per tutte le famiglie che portano addosso il peso insopportabile della loro assenza. Si vergogni!”.

Grazie, Vera Squatrito.

Mentre un generale costruisce un partito dicendo che il femminicidio non esiste, una madre da dieci anni gira le scuole d’Italia a spiegare ai ragazzi cos’è davvero. La differenza tra i due la vedono tutti.

Siamo con lei.
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Abolizione del suffragio universale

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14/06/2026

⚡𝗠𝗮𝗻𝗰𝗮𝗻𝗼 𝗺𝗲𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝟮 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗵𝗶𝘂𝘀𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗮𝗹𝗹! ⚠️

💪🏽 Se sei unə regista, scenografə, fonicə, montatorə, direttorə della fotografia, costumistə o organizzatorə di produzione o qualsiasi altro ruolo under 35 invia l’application per la residenza gratuitamente 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝟭𝟱 𝗚𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼

ℹ️ 𝗯𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘁𝗼 𝗮𝗹 𝗹𝗶𝗻𝗸 𝗶𝗻 𝗯𝗶𝗼 🔗 Associazione Museo Nazionale del Cinema

Il progetto Enigma Residente è realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea” siae_official Ministero della Cultura FILM COMMISSION TORINO PIEMONTE
Associazione Museo Nazionale del Cinema
𝗡𝗼𝘁𝘁𝗲 𝗔𝗺𝗲𝗿𝗶𝗰𝗮𝗻𝗮 𝘀𝗿𝗹 🌑

⚓️ Ancora in dubbio se mandare la candidatura?✨ Oggi ti presentiamo le persone che ricopriranno il ruolo di tutor: profe...
10/06/2026

⚓️ Ancora in dubbio se mandare la candidatura?

✨ Oggi ti presentiamo le persone che ricopriranno il ruolo di tutor: professionistə che operano da anni nel settore cinematografico a livello nazionale e internazionale e che ti accompagneranno passo dopo passo durante tutto il percorso di residenza e realizzazione dell’opera prescelta a Torino 🎬

Dalla regia alla produzione, dalla fotografia al sound design, dalla pre alla post, avrai la possibilità di lavorare a stretto contatto anche con ulteriori mentor 🎞️

Vuoi saperne di più? L’open call è totalmente gratuita e aperta a tutte le maestranze under 35!

🔵 𝗗𝗲𝗮𝗱𝗹𝗶𝗻𝗲: 𝟭𝟱 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲 🗓️ 𝗟𝗜𝗡𝗞 🔗 𝗜𝗡 𝗕𝗜𝗢

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Il progetto Enigma Residente è realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”

💥 Partiamo con il PUBLIC PROGRAM di Enigma e vi anticipiamo che durante questi eventi aperti a tuttə a͟n͟n͟u͟n͟c͟e͟r͟e͟m...
04/06/2026

💥 Partiamo con il PUBLIC PROGRAM di Enigma e vi anticipiamo che durante questi eventi aperti a tuttə a͟n͟n͟u͟n͟c͟e͟r͟e͟m͟o͟ ͟l͟e͟ ͟p͟e͟r͟s͟o͟n͟e͟ ͟s͟e͟l͟e͟z͟i͟o͟n͟a͟t͟e͟ ͟p͟e͟r͟ ͟l͟a͟ ͟r͟e͟s͟i͟d͟e͟n͟z͟a͟ a settembre! 🥳

⚠️ Per partecipare ai workshop occorre prenotarsi scrivendo 📧 a 𝗲𝗻𝗶𝗴𝗺𝗮.𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲.𝘁𝗼𝗿𝗶𝗻𝗼@𝗴𝗺𝗮𝗶𝗹.𝗰𝗼𝗺

🎥 Venerdì 19 giugno ore 21.00
RAFFINERIE SOCIALI – NUOVI SPAZI URBANI via Fagnano 30/2, Torino
𝙏𝙝𝙚 𝙈𝙞𝙡𝙠𝙮 𝙒𝙖𝙮 di Luigi D’Alife (Italia 2020, 84’), interviene il regista

🔵 La proiezione sarà preceduta da un workshop gratuito condotto dal regista, produttore e distributore di OpenDDB dalle 18.00 alle 20.00

🎥 Mercoledì 1 luglio ore 21.00
SA LOLLA corso Umbria 28, Torino
𝙇𝙖 𝙜𝙪𝙚𝙧𝙧𝙖 𝙙𝙞 𝘾𝙚𝙨𝙖𝙧𝙚 di Sergio Scavio (Italia 2025, 94’), interviene il regista

🔵 Giovedì 2 luglio ore 11.00-18.00
CENTRO STUDI SERENO REGIS via Garibaldi 13, Torino
Workshop di regia condotto da Sergio Scavio

Vuoi contribuire anche tu alla creazione di un’opera cinematografica?
🔵 𝗟𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗰𝗮𝗹𝗹 𝗲̀ 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝟭𝟱 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼!
📌 link in bio 🔗

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Il progetto Enigma Residente è realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”

↪ Throw back to Enigma 2025: 𝙏𝙤𝙧𝙞𝙣𝙤 𝙄𝙣𝙩𝙚𝙧𝙧𝙤𝙩𝙩𝙖 di Radhe Gallardo Ibañez, uno dei tre cortometraggi realizzati durante la...
01/06/2026

↪ Throw back to Enigma 2025: 𝙏𝙤𝙧𝙞𝙣𝙤 𝙄𝙣𝙩𝙚𝙧𝙧𝙤𝙩𝙩𝙖 di Radhe Gallardo Ibañez, uno dei tre cortometraggi realizzati durante la prima edizione di Enigma Residente inizia ora il suo percorso nel circuito dei festival!

🔵 Nella periferia di una Torino grigia, Stefano, ragazzo diciottenne dallo sguardo pieno di rabbia, vive con sua madre e la sorellina piccola Sophie. A casa le cose non vanno bene: i soldi mancano, la madre ha problemi di alcolismo e Stefano deve crescere più in fretta del dovuto. Tra giorni vuoti e notti passate con amici, alcol e fumo, la vita scorre senza speranza. Quando arriva una lettera di sfratto Stefano si ritrova davanti ad una scelta importante: il confine tra giusto e sbagliato si fa sempre più sottile.

🔵 Vuoi contribuire anche tu alla creazione di un’opera cinematografica? 𝗟𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗰𝗮𝗹𝗹 𝗽𝗲𝗿 𝗘𝗻𝗶𝗴𝗺𝗮 𝗥𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝟮 𝗲̀ 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗮 𝗲𝗱 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗮 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗺𝗮𝗲𝘀𝘁𝗿𝗮𝗻𝘇𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗲𝘁 𝘂𝗻𝗱𝗲𝗿 𝟯𝟱!
🔵 𝗟𝗶𝗻𝗸 𝗶𝗻 𝗯𝗶𝗼 🔗

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Il progetto Enigma Residente è realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”

🎬 Per la 2ª edizione di Enigma Residente siamo felici di annunciare che Carlo Cresto-Dina sarà il nostro tutor di produz...
27/05/2026

🎬 Per la 2ª edizione di Enigma Residente siamo felici di annunciare che Carlo Cresto-Dina sarà il nostro tutor di produzione a settembre!

Fondatore di Tempesta, Carlo è uno dei produttori più importanti del cinema internazionale indipendente. Ha collaborato con maestri come Ken Loach e Abbas Kiarostami e ha prodotto tutti i film di Alice Rohrwacher tra cui “Le Meraviglie”, Gran Prix a Cannes, “La Chimera” e il corto “Le Pupille”, candidato agli Oscar ✨
Nella sua filmografia ci sono anche i successi di Leonardo Di Costanzo e l’esordio di Margherita Vicario con “Gloria!”
Da sempre attento alla formazione di giovani talenti, ha da poco pubblicato per Einaudi “È un’impresa fare un film. Il lavoro collettivo nel cinema” (2026)

🔵 Carlo si occuperà di analizzare il progetto risultato vincitore dalle selezioni e suggerire l’impostazione del lavoro di organizzazione e preparazione alla troupe di residenti in una delle giornate di formazione a settembre, prima di iniziare a girare 🥹

🔵 Candidati e partecipa alla residenza gratuita! 📌 link in bio

Ph credit Kirsten Holst

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Il progetto Enigma Residente 2 è realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”

↪ Throw back to Enigma 2025: The Night Flare di Margherita Bagnara e Oleksandra Izotova è uno dei tre corti realizzati d...
19/05/2026

↪ Throw back to Enigma 2025: The Night Flare di Margherita Bagnara e Oleksandra Izotova è uno dei tre corti realizzati durante la residenza 2025 che inizia ora il suo giro festival

Sasha e Yuliia, due giovani rifugiate ucraine che vivono in Italia, stanno affrontando il trauma, l’isolamento e le difficoltà di ricominciare da capo. Mentre Sasha, poetessa, sprofonda nella depressione, Yuliia, ballerina, fatica a sentirsi parte di una comunità. Attraverso un momento di vulnerabilità condivisa, iniziano a riscoprire se stesse e trovano il coraggio di far sentire nuovamente la propria voce partecipando a un concorso di arti miste.

Vuoi contribuire anche tu alla creazione di un’opera cinematografica? Leggi il bando gratuito 2026 > link in bio 🔗

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Il progetto Enigma Residente è realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”

Indirizzo

Via Cagliari 34/c
Turin
10124

Telefono

011 0765039

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