24/06/2026
Alla Reggia di Venaria 31 costumi raccontano le regine in scena
Fino al 6 settembre 2026 la Reggia di Venaria ospita Regine in scena. L’arte del costume italiano tra cinema e teatro, una mostra che indaga il ruolo del costume nella costruzione dell’immaginario della regalità attraverso linguaggi e contesti differenti. L’iniziativa è promossa dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, presieduto da Michele Briamonte e diretto da Chiara Teolato, e si inserisce nel percorso espositivo dedicato alla moda e al costume avviato nel 2011.
La mostra, curata dal costumista Massimo Cantini Parrini insieme alla storica dell’arte Clara Goria, riunisce nelle Sale delle Arti 31 abiti che, tra cinema, teatro e opera, hanno contribuito a definire nel tempo l’immagine della regina. Il progetto si concentra sulla funzione del costume come dispositivo visivo capace di costruire identità, suggerire potere e orientare la percezione dello spettatore, andando oltre la dimensione decorativa.
Il percorso si sviluppa attorno al tema della regalità come costruzione scenica, un linguaggio trasversale che attraversa epoche e generi. Cinema e teatro vengono messi a confronto come ambiti produttivi distinti ma complementari: nel primo il costume si definisce attraverso la relazione con la macchina da presa, la luce e il dettaglio; nel secondo deve invece rispondere a esigenze di leggibilità e presenza nello spazio, accompagnando il movimento dell’attore e la durata della rappresentazione.
La narrazione espositiva si articola in tre nuclei, Mito, Storia e Fantasia, organizzati anche cromaticamente attraverso l’uso simbolico di oro, argento e bronzo. L’allestimento, concepito come una struttura in tre atti e undici scene, mette in dialogo figure provenienti da ambiti diversi: regine mitologiche e leggendarie, personaggi nati dalla letteratura e dalla drammaturgia, e sovrane storiche. Il percorso supera così la distinzione tra dato reale e immaginazione, privilegiando la dimensione del linguaggio visivo.
Particolare attenzione è stata dedicata all’accessibilità, con l’inserimento di pannelli visivo-tattili, audiodescrizioni, sottotitoli, traduzioni in Lingua dei Segni Italiana e testi ad alta leggibilità. Sono previste inoltre visite guidate e attività su prenotazione per pubblici con esigenze specifiche, in collaborazione con enti e fondazioni del territorio.