30/08/2026
Quello di Brandizzo non è stato un incidente. È stata una strage ferroviaria.
A tre anni dalla notte del 30 agosto 2023, oggi siamo tornati a Brandizzo per ricordare i cinque lavoratori che hanno perso la vita mentre erano al lavoro.
Cinque vite spezzate. Cinque famiglie che, da tre anni, aspettano ancora verità e giustizia.
Alla commemorazione ha partecipato la FILT CGIL Piemonte. Nel suo intervento, il Segretario Generale Giuseppe Santomauro ha ribadito con forza che non possiamo continuare a parlare di incidente: Brandizzo è stata una strage ferroviaria.
Oggi servono risposte e responsabilità.
Serve un processo rapido, che faccia piena luce su quanto accaduto e individui le responsabilità. Per questo la politica deve fare la propria parte, anche garantendo alla Procura di Ivrea le risorse e il personale necessari affinché la giustizia possa dare risposte in tempi adeguati ai familiari delle vittime.
Ma c’è un altro fatto che non possiamo ignorare.
A tre anni dalla strage, RFI non ha ancora aggiornato il Documento di Valutazione dei Rischi.
Un documento fondamentale per la sicurezza di chi ogni giorno lavora sui binari. Perché un documento di valutazione dei rischi non può essere soltanto un atto formale: deve servire a impedire che altri lavoratori rischino la propria vita come è accaduto a Brandizzo.
Tre anni di attesa sono troppi.
Per i familiari delle vittime, che attendono giustizia.
Per i lavoratori e le lavoratrici che continuano ogni giorno a operare sulle nostre ferrovie.
Per tutti noi, che abbiamo il dovere di fare in modo che una tragedia come questa non accada mai più.
Brandizzo non si dimentica.
Cinque lavoratori non sono morti in un incidente: sono vittime di una strage ferroviaria.
Verità. Giustizia. Sicurezza.
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