19/06/2026
CHIARA MAFFÈ È LA NUOVA SEGRETARIA GENERALE DELLA UIL PIEMONTE
Si è concluso oggi, all’auditorium del Santo Volto a Torino, il XIII Congresso della UIL Piemonte, un importante momento di democrazia che ha riunito a Torino oltre 300 delegate e delegati provenienti da tutta la regione, in rappresentanza di quasi 160.000 iscritti, con un aumento di 6.569 unità rispetto al Congresso del 2022.
Sono state due giornate intense e partecipate, con numerosi interventi incentrati sulla difesa del lavoro e la tutela delle persone in un contesto di profonde trasformazioni tecnologiche, ambientali e demografiche.
PierPaolo Bombardieri, Segretario Generale UIL, ha svolto le conclusioni.
Al termine del Congresso, 𝘾𝙝𝙞𝙖𝙧𝙖 𝙈𝙖𝙛𝙛𝙚̀ è stata eletta alla guida della UIL Piemonte, succedendo a 𝙂𝙞𝙖𝙣𝙣𝙞 𝘾𝙤𝙧𝙩𝙚𝙨𝙚, al vertice dell’organizzazione piemontese dal 2008.
🔷Nella segreteria sono stati eletti: Domenico Albanese, Alessandro Carlicchi, Marco Secci, Patrizia Vario. Il Tesoriere è Giancarlo Anselmi.
👉Dichiara la neoeletta segretaria generale della UIL Piemonte, 𝘾𝙝𝙞𝙖𝙧𝙖 𝙈𝙖𝙛𝙛𝙚̀:
“L’assunzione di questo incarico è per me motivo di grande soddisfazione, ma anche la presa di coscienza di avere un’enorme responsabilità. Rappresentare la UIL, in questa Regione, vuol dire proseguire un progetto che è stato portato avanti con serietà, coerenza ed autorevolezza da chi mi ha preceduto. Assumendo come nostri questi valori ci adopereremo per affrontare i temi che ci stanno a cuore per tutelare le persone che ogni giorno si affidano a noi. Ci impegneremo a proseguire le vertenze che ci vedono coinvolti insieme alla UIL Nazionale per il rinnovo in tempi certi dei contratti di lavoro, per tutelare il potere d’acquisto di salari e pensioni, insistendo nella realizzazione di una riforma fiscale improntata all’equità e per superare l’insostenibile condizione di precarietà che soffoca le speranze e le prospettive di milioni di persone nel nostro Paese. Siamo anche convinti della necessità di costruire un sistema di certificazione della rappresentanza che porti a riconoscere efficacia “erga omnes” ai contratti di lavoro firmati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative. Intendiamo inoltre proseguire ogni sforzo necessario per raggiungere l’obiettivo di ‘Zero morti sul lavoro’ che per noi non è semplicemente uno slogan, ma il traguardo a cui deve tendere una società civile che tutela i propri lavoratori”.