Mucho mas

Mucho mas Mucho Mas is an artist-run space, set up in Torino by Silvia Mangosio and Luca Vianello.

💕SAVE THE DATE 💕Il 3 giugno doppio appuntamento con  ⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️Mucho Mas! presenta PET: Projected Emotional Technolo...
22/05/2026

💕SAVE THE DATE 💕
Il 3 giugno doppio appuntamento con

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Mucho Mas! presenta PET: Projected Emotional Technologies* dell’artista svedese Arvida Byström.

TALK - mercoledì 3 giugno alle 11 presso l’Auditorium Quazza di via Sant’Ottavio 20, in occasione del convegno “I limiti del corpo” promosso dal Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione - CIRCe dell’Università degli Studi di Torino, all’interno del panel dedicato ai limiti del corpo nell’esperienza artistica, moderato dalla professoressa Cristina Voto.

OPENING - PET: Projected Emotional Technologies* di Arvida Byström, sempre mercoledì 3 giugno dalle 18,30 da Mucho Mas! in Corso Brescia 89.

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Arvida Byström, artista svedese nata nel 1991, esplora attraverso la propria pratica il concetto di corporeità e il progressivo riposizionamento dell’intimità nell’era digitale. Attraverso installazioni multimediali e piattaforme online, Byström analizza in maniera diretta le fragilità di un’identità collettiva in costante ridefinizione, mettendo in discussione i confini tra sfera privata, rappresentazione pubblica e presenza virtuale.

PET: Projected Emotional Technologies*, progetto vincitore del Baron Prize 2025, esplora le forme contemporanee dell’intimità attraverso l’intelligenza artificiale.

See you soon!

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Grazie a
and a huge thanks to gallery

Le attività di Mucho Mas! sono supportate da e

Primo weekend per l'Atelier di Co-Curatela sul Fondo Chiara Fumai a cura di .occulta, l'Osservatorio per la Cura Collett...
11/05/2026

Primo weekend per l'Atelier di Co-Curatela sul Fondo Chiara Fumai a cura di .occulta, l'Osservatorio per la Cura Collettiva dei Linguaggi Tecno-Archiviali, progetto di Terza Missione del Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Torino.

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In queste prime giornate, lə partecipantə si sono avvicinate al Fondo Chiara Fumai, visitando l'archivio conservato presso il CRRI - Centro di Ricerca Castello di Rivoli. L'Atelier è proseguito nei due giorni successivi da Mucho Mas! con i laboratori tenuti da Gabriella Dal Lago e Irene Pipicelli, che ci hanno portatə in un viaggio sempre più vicino (e delicato) verso gli oggetti e il pensiero di Chiara Fumai.

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Grazie a Marcella Beccaria per l'ospitalità al Castello di Rivoli, a Giulia De Giorgi per la pazienza e il supporto, e a Francesca Pegan e Cristina Voto, per l'attento lavoro di ricerca che è alla base di questo progetto!

🩷Ma soprattutto grazie a tuttə lə partecipantə per la fiducia in questo percorso, per l'attenzione, e per la condivisione portata in questi tre giorni intensissimi.🩷

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Hypersea è un termine/concetto coniato dagli scienziati e paleontologi Mark e Dianna McMenamin nel 1993. Il concetto con...
06/05/2026

Hypersea è un termine/concetto coniato dagli scienziati e paleontologi Mark e Dianna McMenamin nel 1993. Il concetto considera la terra come un’estensione del mare dove l’emergere evolutivo della vita terrestre aveva portato l’acqua dall’oceano alle superfici terrestri sterili della Terra più di 400 milioni di anni fa. Questa teoria è stata più tardi ripresa da Astrida Neimanis (writer & cultural theorist), che nella sua ricerca Bodies of Water, giunge a questa conclusione: essendo noi umani fatti d’acqua e portatori d’acqua, possiamo considerare l’idea di essere qualcosa di “più che umano”, un’estensione dinamica dell’oceano stesso, così possiamo reimparare le nostre relazioni con i non umani e la nostra posizione nella natura.

La mostra Hypersea di Claudia Amatruda, parte della collettiva diffusa Metamorphosis, co-curata da Giangavino Pazzola nell'ambito di EXPOSED .photo.festival è visitabile da Mucho Mas! fino al 30 maggio, su appuntamento.

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Foto di

Per EXPOSED .photo.festival Mucho Mas! ha presentato Hypersea di Claudia Amatruda, parte della mostra collettiva Metamor...
17/04/2026

Per EXPOSED .photo.festival Mucho Mas! ha presentato Hypersea di Claudia Amatruda, parte della mostra collettiva Metamorphosis curata da Giangavino Pazzola.

La mostra è visitabile su appuntamento fino al 30 maggio 2026.

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Il lavoro di Claudia Amatruda comprende immagini, video e sculture parte del progetto Hypersea, che l’artista porta avanti da diversi anni, componendo un racconto coerente e organico che invita lo spettatore a riflettere non solo sul corpo dell’artista, ma anche sul proprio. In un’epoca in cui il corpo appare sempre più smaterializzato e trasparente, qui torna a occupare un ruolo centrale. Come scrive Ilaria Campioli nel suo testo critico, Amatruda si ispira “al concetto di margine come spazio di resistenza inteso, nella visione di bell hooks, come un luogo che consente uno sguardo radicale, dove è possibile osservare, creare e immaginare alternative e nuovi mondi, il suo lavoro esplora possibilità speculative per un’evoluzione umana.

è un’artista visiva che vive e lavora a Bologna, Italia. Il suo lavoro si concentra sulla rappresentazione del corpo attraverso fotografia, video performance e installazioni, affrontando tematiche sociali come la disabilità, con particolare attenzione al processo creativo, supportato da ricerche su testi scientifici e letterari.

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La prima fase di GRID 2026 si è conclusa!In collaborazione e con il supporto di ,  e , la curatrice  ha esplorato  le pr...
16/03/2026

La prima fase di GRID 2026 si è conclusa!

In collaborazione e con il supporto di , e , la curatrice ha esplorato le pratiche artistiche e collettive che attivano forme di convivialità, apprendimento situato e cura del territorio.

Northern Crossings. Learning from the Table è una ricerca curatoriale che esplora la tavola come spazio ecologico, politico e pedagogico, luogo in cui il nutrire diventa gesto di conoscenza, cura e coesistenza, indagando come, attraverso azioni legate al cibo, alla cucina o alla ritualità condivisa, si generino nuove ecologie della relazione e modelli alternativi di comunità.
Durante il periodo di residenza e ricerca, Rosita ha organizzato delle cene performative, coinvolgendo la comunità locale di artistə e curatorə, riunendosi attorno alla tavola, al cibo e alla cucina.

Il progetto GRID vedrà una seconda fase di restituzione del lavoro di ricerca negli spazi di Mucho Mas!

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The first phase of GRID 2026 ended!

In collaboration with , and , curator explored artistic and collective practices that activate forms of conviviality, situated learning, and local care.

Northern Crossings. Learning from the Table is a curatorial research project that explores the table as an ecological, political, and pedagogical space—a place where nourishment becomes a gesture of knowledge, care, and coexistence. It investigates how, through actions related to food, cooking, or shared rituals, new ecologies of relationships and alternative models of community are generated.
During her residency and research, Rosita organized performative dinners, engaging the local community of artists and curators, gathering around the table, food, and cooking.

The GRID project will see a second phase of restitution of Rosita's research work at Mucho Mas!

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GRID è un progetto di ricerca e residenza internazionale sviluppato con il supporto di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT.


Units/Identity di Giulia Querin e Xinhan Yú a cura di Ghёddo e Mucho Mas! si propone come una risonanza tra le pratiche ...
09/03/2026

Units/Identity di Giulia Querin e Xinhan Yú a cura di Ghёddo e Mucho Mas! si propone come una risonanza tra le pratiche di Giulia Querin e Xinhan Yú, dove rito e archetipo, codici logaritmo, intimo e pubblico diventano strumenti per porci domande identitarie sulla nostra contemporaneità sempre più legata a situazioni di perdizione o controllo. In questo campo di tensione non esiste una posizione fissa, ma ogni identità resta costantemente esposta e riformulata, in un processo di immersione esperienziale che richiede tempo, attenzione e presenza.

Nel dettaglio, l'installazione ambientale in metallo di Querin, Topografie dell’assenza, manifesta questa tensione attraverso il ricorso all’archetipo, al rito e al simbolo. L’opera nasce dal desiderio di indagare cosa significhi abitare in contesti urbani contemporanei, dove sistemi sempre più competitivi e deregolamentati, spingono l’individuo verso condizioni di estrema mobilità e isolamento dalla vita collettiva. L’intervento ideato per Mucho Mas! approfondisce queste tematiche attraverso un’installazione site-specific composta da una serie di frecce in metallo, forgiate sulle geometrie dello spazio. Queste forme, con le loro curvature irregolari, rappresentano traiettorie vissute, decisioni affrontate, ostacoli interiori ed esteriori: un vocabolario tridimensionale che traduce in materia la fragilità e la forza dei percorsi umani.

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La mostra è visitabile su appuntamento fino al 22 Marzo.
Per info scriveteci a [email protected]

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Il progetto è è una collaborazione tra Ghёddo e Mucho Mas! Il progetto è realizzato con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Fondazione Venesio e con il patrocinio di Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e Città di Torino.

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Fotografie: +

Units/Identitybi personale di Giulia Querin e Xinhan Yú a cura di Ghёddo e Mucho Mas!Units/Identity mette in dialogo le ...
04/03/2026

Units/Identity
bi personale di Giulia Querin e Xinhan Yú
a cura di Ghёddo e Mucho Mas!

Units/Identity mette in dialogo le ricerche di Giulia Querin e Xinhan Yú, due pratiche che, pur muovendosi su piani estetici e simbolici differenti, condividono una riflessione profonda sulla perdita di centralità del soggetto e sulla sua progressiva dissoluzione all’interno di strutture più ampie: rituali, collettive, tecnologiche o ideologiche. In entrambe le ricerche, l’individuo non è più inteso come unità autonoma e sovrana, ma come elemento attraversato da forze che lo precedono.

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Nel dettaglio, il lavoro dell'artista Xinhan Yú "Enemy Drops", installazione video a tre canali.

Xinhan Yú riflette sui processi di disumanizzazione del soggetto contemporaneo, sfruttando la tecnologia del videogame per mettere in scena non tanto gli atti di violenza esplicita, quanto le procedure implicite, le interazioni e i regimi di controllo più o meno visibili che li sostengono.
Xinhan Yú costruisce uno spazio di violenza post-narrativa, in cui creature mitiche, primati e agenti dello Stato vengono tutti declassati a unità ugualmente sacrificabili.

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La mostra è visitabile su appuntamento fino al 22 Marzo.
Per info scriveteci a [email protected]

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Il progetto è è una collaborazione tra Ghёddo e Mucho Mas! Il progetto è realizzato con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Fondazione Venesio e con il patrocinio di Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e Città di Torino.

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Sabato 21 abbiamo inaugurato Units/Identity, mostra bipersonale dellə artistə  e .u presentata in collaborazione con .pr...
24/02/2026

Sabato 21 abbiamo inaugurato Units/Identity, mostra bipersonale dellə artistə e .u presentata in collaborazione con .project all'interno del progetto TO.BE IV - Intracore.

Grazie a tuttə per essere statə con noi all'opening!

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Le pratiche di Querin e Xinhan, pur muovendosi su piani estetici e simbolici differenti, condividono una riflessione profonda sulla perdita di centralità del soggetto e sulla sua progressiva dissoluzione all'interno di strutture più ampie: rituali, collettive, tecnologiche e ideologiche.

Units/Identity si propone come una risonanza tra i lavori dellə artistə, che diventano strumenti per porci domande identitarie sulla nostra contemporaneità.

La mostra è visitabile su appuntamento fino al 22 marzo.
Per info scriveteci a:
[email protected]

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Il progetto è realizzato con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Fondazione Venesio, e con il patrocinio di Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e Città di Torino.

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Oggi sono 8 anni di Mucho Mas!🩷Un riassunto per immagini assolutamente non esaustivo, ma pieno di affetto.2018 - Camille...
09/02/2026

Oggi sono 8 anni di Mucho Mas!

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Un riassunto per immagini assolutamente non esaustivo, ma pieno di affetto.

2018 - Camille Lévêque
2019 - Nicolas Polli e Richard Newton
2020 - Caterina Morigi
2021 - Stefano Comensoli_Nicolò Colciago
2022 - Giulia Parlato e Eva Kreuger
2023 - Michele Sibiloni e Nobuyoshi Araki
2024 - Hien Hoang e Twana's Box .twana
2025 - Sibylle Duboc

È iniziato l'anno nuovo, ma c'è ancora un po' di tempo per vedere la mostra "Not a Lot, Just Forever" di Anna Adamo!Fino...
12/01/2026

È iniziato l'anno nuovo, ma c'è ancora un po' di tempo per vedere la mostra "Not a Lot, Just Forever" di Anna Adamo!

Fino al 20 gennaio, potete scriverci per prendere appuntamento.

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E a breve vi diremo anche tutte le novità che ci riserva il 2026!

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torinocontemporaryart

La mostra da Mucho Mas! in collaborazione con CAMERA Centro Italiano per la Fotografia e Futures Photography, è a cura di Giangavino Pazzola e Mucho Mas!, ed è realizzata con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT.

Indirizzo

Corso Brescia 89
Turin
10152

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