29/06/2026
Qualche installation view della mostra PET: Projected Emotional Technologies dell'artista Arvida Byström.
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Arvida Byström, artista svedese nata nel 1991, esplora attraverso la propria pratica il concetto di corporeità e il progressivo riposizionamento dell’intimità nell’era digitale. In un contesto contemporaneo in cui l’identità tende ad affrancarsi dalla dimensione fisica per ridefinirsi all’interno di un immaginario sempre più virtuale e mediato, il lavoro di Byström mette in luce le profonde trasformazioni che investono il rapporto tra corpo, rappresentazione e percezione di sé. La sua ricerca indaga non solo la presenza del corpo come entità materiale, ma anche le dimensioni più intime, emotive e psicologiche che emergono da questa mutazione culturale, evidenziando le tensioni tra autenticità, esposizione e costruzione digitale dell’identità.
La sua pratica si configura come testimonianza attiva di questa trasformazione: attraverso installazioni multimediali e piattaforme online, Byström analizza in maniera diretta le fragilità di un’identità collettiva in costante ridefinizione, mettendo in discussione i confini tra sfera privata, rappresentazione pubblica e presenza virtuale.
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La mostra, a cura di Mucho Mas! è visitabile su appuntamento fino al 30 giugno, ed è stata presentata in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Torino e con il Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione - CIRCe.
Le attività sono supportate da Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT.
Fondazione Compagnia di San Paolo Fondazione CRT
Università di Torino cristina voto
Many thanks to the artist arvida byström
And gallery Gallery Steinsland Berliner
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(Foto Luca Vianello Silvia Mangosio )