16/12/2025
Le mani degli anziani sono sempre mani delicate e straordinarie: hanno visto, hanno toccato, hanno dato e ricevuto molto di più di quello che si può raccontare.
Oggi siamo andati a trovare Padre Angelo Gherardi a Gallarate. È una di quelle persone rare che davvero hanno cambiato la vita di molti: per decenni ha lavorato in Ciad per migliorare l’assistenza sanitaria, l’istruzione e lo sviluppo comunitario.
È nato nel 1934 e ha dedicato la sua vita a creare ospedali, scuole e servizi sanitari, con una visione che andava oltre l’assistenza momentanea. Ha promosso la prevenzione e la salute come diritto per tutti, specialmente nelle aree rurali più povere.
La sua attività non è passata inosservata:
• Nel 1996 ha ricevuto il prestigioso Premio Sasakawa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per il suo impegno sanitario in Ciad. 
• Nel 2011, sempre all’OMS a Ginevra, gli sono stati assegnati il Premio dello Stato del Kuwait per la Ricerca nella Promozione della Salute e il Premio della Fondazione degli Emirati Arabi per la Salute, riconoscimenti internazionali per il lavoro dell’associazione che ha fondato. 
• Il suo programma sanitario integrato, legato agli ospedali e ai centri di salute che ha contribuito a sviluppare, ha ricevuto più premi mondiali dall’Organizzazione Mondiale della Sanità su presentazione del Ministero della Sanità del Ciad. 
Parlandogli dell’ultima nostra trasferta in Ciad, abbiamo sentito ancora una volta quanto sia profonda e forte la sua visione: non curare solo i sintomi, ma accompagnare le persone nella possibilità di prendersi cura della loro salute. È un messaggio semplice, eppure rivoluzionario lì dove la sanità spesso è vista come qualcosa di inaccessibile.
Ogni volta che lo incontriamo ci rendiamo conto che conoscere una persona così, è un dono raro.
Ci ricorda che il valore di una vita si misura nelle vite che ha toccato.