22/05/2026
Vogliamo ricordarlo così Carlo Petrini, ad una delle nostre cene di Natale: un visionario, sognatore, con i piedi nel suo Piemonte e la testa nel mondo. Un uomo geniale. Ci mancherà.
Oggi salutiamo una persona che ha lasciato un segno profondo nel modo di pensare, costruire relazioni e immaginare un mondo diverso.
Con affetto e gratitudine, condividiamo le parole di Luigi Ciotti per ricordare Carlo Petrini: un visionario, un costruttore di comunità e, prima di tutto, un amico.
“Carlo è stato un visionario e un costruttore: di relazioni, di progetti, di riflessioni. Ma per noi è stato prima di tutto un grande amico.
Due cose di lui mi hanno sempre colpito. La capacità di andare controvento: ad esempio elaborando una filosofia della lentezza e della prossimità delle scelte, proprio mentre esplodevano i consumi globalizzati, dentro la società della fretta. E poi la sua fiducia nelle buone idee. Carlo non era un credente, ma credeva profondamente in ciò che faceva, e nella possibilità di convincere e coinvolgere altri.
La sua passione per il cibo come nutrimento non solo del corpo, ma anche dello spirito e dei rapporti fra le persone, aveva qualcosa di intrinsecamente spirituale.”