21/12/2023
A grande richiesta pubblico nuovamente:
🎅 LO ZEN E L’ARTE DI SOPRAVVIVERE ( in dieta ) AL NATALE 🎄
Guida semiseria per la gestione dietologica delle feste.
“Itadakimasu”, è l’espressione giapponese di inizio pasto, la possiamo tradurre con: “ umilmente ricevo questo cibo in dono”, in questa semplice parola ,si riassume l’approccio Zen al cibo ed all’alimentazione.
Concetto antitetico all’italico :“prova qualcosa, almeno un assaggino, non puoi dirmi di no “, pronunciato da una famigerata ZIA PINA, presente in ogni famiglia della pen*sola, che dietro parole apparentemente dolci , cela una un messaggio minaccioso: “ tu non hai idea di quanto io ci abbia messo a preparare questo piatto, amore,fatica e NESSUNO al mondo lo prepara così e se non lo mangi mi offendi per sempre!!!”
Vivendo la doppia veste di medico e di figlio/ nipote di zie Pine, non potevo lasciarvi soli nel mezzo di questa guerra emotiva, tra il buonsenso alimentare, da me prescritto e la pace familiare; così vi dedico questo scritto, con un intento ben preciso ,ovvero trovare una via filosofico trascendentale , per affrontare pranzi e cene di queste feste,ottenendo i seguenti risultati:
A)godere della cucina di zia Pina, ricevere il suo amore e gratitudine, scampando a faide familiari.
B)evitare di aumentare il girovita di dieci centimetri in 10 giorni.
C) impedire al colesterolo di avere la meglio sulle vostre arterie
D) non farvi soffocare dai sensi di colpa post prandiali.
Vi suggerisco allora sette punti da attuare ,con una strategia degna di Sun Tzu, come metterli in atto e conquistare nostro obbiettivo : SOPRAVVIVERE AL NATALE IN DIETA!
Ah, dimenticavo.... esiste una strada alternativa , che vi permetterebbe saltare a fine articolo, ovvero convertire zia Pina allo Shintoismo, ma credetemi i miei consigli sono di più facile applicazione.
Partiamo analizzando il campo di battaglia, facendoci accompagnare da un sano buonsenso: inizio la Dieta si, inizio la dieta no.....non pensateci nemmeno un secondo: NO!NO! NO! Non iniziate una dieta adesso.
Il Natale, il Capodanno,sono festa, condivisione, accoglienza, dono, godimento; credo che nulla sia più lontano allo Zen di una dieta in questi giorni.
Lasciamo dunque i buoni propositi di affrontare un regime alimentare restrittivo, a dopo l’Epifania, che , come noto,tutte le calorie si porta via.
Se invece già siete in corso di dieta,concedetevi dei MOMENTI di libertà, senza però rinunciare a condurre voi il gioco:
1) Stabilite in anticipo il numero di tragressioni, di momenti realmente irrinunciabili. Normalmente dico ai miei pazienti di calcolare Natale, Capodanno, più altri due/tre pasti, per un totale di quattro/ cinque, da distribuire e se possibile distanziare tra di loro in questi giorni;
2) Comunicate a tutti questa vostra decisione ,spiegandone il perché della vostra scelta, a volte le zie Pine sono più comprensive del previsto.
3) Concedetevi e concentrate sfizi e prelibatezze all’interno di un singolo pasto , se potete limitate il numero delle portate, ovvero date all’agnolotto di zia Pina il ruolo di Re del pasto e godetevelo!!! Conditeli con mugolii di piacere, bis, tris ,abbracci, baci e complimenti alla cuoca, che a quel punto farà poco caso se evitate o riducete i ventisette antipasti che lo precedono ed i diciotto secondi che lo seguono: qui potrete sfoderare una scusa fantastica: ”mi tengo leggero,per gustarmi una porzione epica dei tuoi agnolotti”: girovita e zia gongoleranno a queste parole.
4) Prima e dopo questa guerra calorica , vi sconsiglio i digiuni preparatori o riparatori, non servono anzi.....ricordate, anche un monaco, in crisi d’ipoglicemia ,può dare segni d’inquietudine e decidere di mangiare un pandoro alle due di notte.
5) Evitate la sedentarietà assoluta, tradotto: non dovete iniziare una smodata attività fisica, per altro mai fatta durante l’anno, nonostante le mie raccomandazioni, ma una passeggiata ,od una visita al museo più vicino, vi aiuteranno a nutrire lo spirito ed a combattere con le calorie da fette di panettone assunte e la noia di queste giornate “ sospese nel nulla “ .
6) Si al vino, in quantità moderate, un paio di calici e di qualità assoluta, meglio se limitato solo nelle trasgressioni .
7)Mantenete sempre un eccellente apporto d’acqua, mai sotto i due litri al giorno e per chi dice : “In inverno fa freddo ed io non riesco a bere “ ebbene ricordate, che i termosifoni rendono l’aria delle case più secca aumentando la disidratazione, questa può ridurre il nostro metabolismo.
8)Condividete con amici e parenti gli sforzi fatti nei mesi precedenti di dieta, per ottenere dei risultati concreti, al contempo spiegate l’eventuale fatica che dovrete fare per recuperare le troppe trasgressioni, questo modo ,molto probabilmente, vi permetterà di far calare tensione ed insistenza su di voi e regalandovi la possibilità di gestire i vari pasti con la serenità meritata, mangiando gli agnolotti di cui sopra senza sensi di colpa, gustandoli fino in fondo, senza offendere chi li ha preparati e pensati con amore per voi.
Se userete in modo eguale cuore e cervello credo otterrete un piccolo miracolo natalizio, ovvero assistere a quel magico istante, dove lo Zen e zia Pina saranno una cosa sola.
Bibliografia consigliata per evitare datteri,fichi, torrone, scampando ad una fantozziana la tombolata : “ Lo Zen e l’arte del mangiare bene “ di Seigaku Tamura.
La novella da me scritta non è coperta da copyright, se la volete copiare, condividere o variare gli agnolotti,con le mille delizie della cucina italica siete liberi di farlo!
A tutti i miei pazienti, amici e parenti auguro un
Buon Natale e felice anno nuovo
Eugenio Franzero
Medico chirurgo
Master universitario II livello nutrizione
Torino-Milano
335 834 8005