21/05/2026
Con l’obiettivo di rafforzare la formazione dei nuovi dirigenti, la Segreteria Nazionale Filca ha confermato il progetto di stage sul territorio nazionale, individuando Torino come una delle sedi dedicate agli scambi formativi.
Dal 4 al 15 maggio scorso, la Filca Torino ha ospitato due colleghi provenienti da altre realtà regionali, dando vita a un intenso percorso di confronto e crescita professionale. Tra le esperienze più significative vissute durante lo stage, anche l’opportunità di approfondire la storia della nuova linea ferroviaria Torino-Lione: dagli studi di fattibilità agli accordi internazionali, dalle ratifiche parlamentari alle autorizzazioni, fino all’avvio dei lavori definitivi.
Un percorso complesso, nel quale Italia e Francia hanno dovuto affrontare e superare numerose criticità, che i partecipanti hanno potuto conoscere più da vicino grazie al sopralluogo effettuato la scorsa settimana presso il più importante cantiere dell’opera, a Chiomonte.
Si tratta della linea TAV Torino-Lione, oggi uno dei più importanti progetti infrastrutturali europei e attualmente il solo "cantiere unico" realmente binazionale in Europa, opera di basilare importanza e da sempre sostenuta dalla Filca di Torino come ricorda il Segretario Generale Vittorio Di Vito.
Grazie agli esperti di TELT, la società incaricata della realizzazione e della gestione della sezione transfrontaliera della Torino-Lione, è stato possibile approfondire numerosi aspetti tecnici, gestionali e operativi dell’opera, oltre a visitare direttamente il cantiere.
I rappresentanti della società italo-francese hanno risposto alle numerose domande poste dal segretario della Filca Torino, Aniello Liguori, e dai colleghi Giuseppe La Cassia della Filca Varese e Gino Lombardo della Filca Catanzaro.
Un’esperienza unica, vissuta direttamente sul campo, che ha permesso di comprendere ancora meglio la necessità e l’importanza di completare un’infrastruttura strategica inserita nel Corridoio Mediterraneo, capace di collegare sette direttrici fondamentali tra est e ovest dell’Europa. Un’opera essenziale, di cui il continente e il nostro Paese non possono fare a meno.