Associazione culturale Vera Nocentini

Associazione culturale Vera Nocentini L'Associazione culturale Vera Nocentini nasce allo scopo di conservare e valorizzare, grazie alla sua biblioteca e archivio, la memoria storica del lavoro.

La Fondazione Nocentini propone a studiosi italiani e stranieri un ingente patrimonio costantemente in espansione costituito da fondi bibliotecari, archivistici, audiovisivi e iconografici. Promuove e coordina ricerche sul tema del lavoro, dei movimenti migratori e di storia delle donne. Organizza seminari, percorsi didattici e di formazione, utilizzando nuove forme di linguaggio e comunicazione.

Soci fondatori: un gruppo di dirigenti sindacali, intellettuali di docenti universitari tra cui Cesare Delpiano, Dora Marucco, Domenico Sereno Regis, Franco Gheddo, Fredo Olivero e Gianni Alasia. La attività della Fondazione sono oggi realizzate da:

Vincenzo Pappalettera - Presidente
Marcella Filippa - Direttrice
Paola Asproni - Archivista
Catia Cottone - Bibliotecaria
Aurora Iannello e Ilaria Garofano - Progetti e Didattica

"La mia mente è una fabbrica di sogni"Remo RostagnoSono aperte le iscrizioni per la quarta edizione del reading/spettaco...
05/06/2026

"La mia mente è una fabbrica di sogni"
Remo Rostagno

Sono aperte le iscrizioni per la quarta edizione del reading/spettacolo finale, il risultato finale del laboratorio di lettura dell’Associazione Nocentini coordinato dall’attrice Anna Abate.
Il 9 giugno 2026, presso l'Auditorium del Polo del '900, saranno protagonisti coloro che in questi mesi sono stati coinvolti creativamente nella costruzione del percorso.

Il gruppo ha focalizzato l’attenzione sul tema della salute mentale, sull’importanza del prendersi cura di sé, del proprio corpo e della propria mente, portando testimonianze e riflessioni su disagio e fragilità, irrazionalità, genio e caos vitale.

📅: 9 giugno ore 18.00.

📍: Auditorium | Polo del ‘900 | Piazzetta Antonicelli (ingresso da via del Carmine 14)

Per iscriversi all'evento basta registrarsi qui: https://polodel900.my.salesforce-sites.com/eventi3?IdEvt=a0CSW000066cKHD

Per la rubrica   di questo mese ci vorremmo soffermare sul verbo "archiviare".🗃️​Quando si pensa a questa parola, spesso...
04/06/2026

Per la rubrica di questo mese ci vorremmo soffermare sul verbo "archiviare".
🗃️​Quando si pensa a questa parola, spesso viene in mente l'idea di chiudere una pratica, mettere da parte qualcosa, lasciarla alle spalle. Non a caso, tra i significati figurati del termine c'è anche quello di "accantonare" o "mettere definitivamente da parte", probabilmente in uno spazio polveroso, buio, umido e poco ospitale. 💨​

📃​​Eppure gli archivi raccontano una storia diversa. Un documento conservato in un archivio non è qualcosa di dimenticato: è una traccia che continua a parlare al presente. Lettere, fotografie, manifesti, registri, volantini e testimonianze custodiscono esperienze, conflitti, conquiste e vite che possono ancora interrogarci. Ogni consultazione, ogni ricerca, ogni rilettura restituisce nuova voce a ciò che sembrava fermo nel tempo.

💭​Archiviare, allora, non significa necessariamente chiudere. Può significare preservare, custodire e rendere possibile un nuovo incontro con il passato.

Seguici per scoprire il nostro archivio e le sue coniugazioni!

“Lavorare” è un concetto storicamente determinato che non si limita ad un’attività, ma il risultato di condizioni social...
27/05/2026

“Lavorare” è un concetto storicamente determinato che non si limita ad un’attività, ma il risultato di condizioni sociali e politiche in continua evoluzione.

Con la rubrica stiamo riflettendo sulla ricchezza di questo concetto e abbiamo deciso di registrare un dialogo collettivo.

A partire dai temi che sono emersi nelle discussioni che abbiamo intavolato per la preparazione della rubrica sul lavoro, abbiamo ritagliato una finestra di tempo per confrontarci liberamente tra di noi.

Il risultato è ora disponibile sul nostro sito, se ti va leggilo e commenta questo post, la tua opinione per noi vale molto!

👉 https://www.fondazioneveranocentini.it/lavorare/

All’interno della rubrica   vi consigliamo alcune canzoni sul tema del lavoro. Un tema quotidiano, apparentemente sempli...
21/05/2026

All’interno della rubrica vi consigliamo alcune canzoni sul tema del lavoro. Un tema quotidiano, apparentemente semplice, che però racchiude esperienze molto diverse: fatica, precarietà, sfruttamento, ambizioni, identità, conflitti, emancipazione, stanchezza.

🎶​La musica ha raccontato il lavoro in tanti modi e attraverso tante voci: quelle delle persone operaie e delle mondine, di chi vive condizioni di precarietà, di chi sperimenta il lavoro come alienazione e di chi invece lo attraversa come spazio di desiderio, riscatto o sopravvivenza.

🎤​Da Fabrizio De André a Lucio Dalla, da Dolly Parton a Caparezza, passando per il canto popolare e la scena indipendente contemporanea, abbiamo raccolto brani molto diversi tra loro ma uniti dal tentativo di raccontare cosa significhi lavorare nel proprio tempo.

🎧Una playlist che attraversa fabbriche, uffici, turni, call center, treni, sogni e frustrazioni.

🔊​E voi, quale canzone aggiungereste?

🎭 Il nuovo mondodi e con Claudio Montagnaproduzione Teatro Società Per la prima volta, all'interno del progetto Teatro d...
20/05/2026

🎭 Il nuovo mondo
di e con Claudio Montagna
produzione Teatro Società

Per la prima volta, all'interno del progetto Teatro da Tavolo, prende vita il sequel di "Gaetano" e "Orecchie d'Asino".

📍 Auditorium | Polo del '900
📆 26 maggio, 18.00

Sta per iniziare il Secolo del Progresso. Gaetano, ormai uomo, fuggito in America per un'ingiustizia, vede nel mondo nuovo soprattutto tristezza e miseria. Non sopporta la sofferenza altrui e decide di diventare paladino dei più poveri, anche a costo della violenza. Col tempo, scoprirà che più che la corsa conta il passo. Perché, a differenza dell'irruenza della corsa, il passo, nella sua costanza, dura.

Lo spettacolo è promosso dal Fondo Alberto e Angelica Musy, in collaborazione con Associazione Teatro e Società e Associazione Vera Nocentini, tre realtà che condividono la stessa missione: usare la cultura come strumento di consapevolezza e cambiamento sociale.

Prenota il tuo posto e scopri come continua la storia di Gaetano!

🎬 Per la rubrica Coniugare, questo mese dedicata al verbo Lavorare, proponiamo visioni dedicate alla lotta sindacale, al...
14/05/2026

🎬 Per la rubrica Coniugare, questo mese dedicata al verbo Lavorare, proponiamo visioni dedicate alla lotta sindacale, all’alienazione del lavoro e il rifiuto dello sfruttamento.
🎞️Smetto quando voglio
Brillante commedia amara sulla precarietà accademica. Ricercatori sottopagati producono droga legale per sopravvivere, un ritratto di una generazione "sovraistruita" che non trova spazio nel mercato tradizionale.
🎞️Palazzina Laf
Uno dei primi casi documentati di mobbing in Italia, all'Ilva di Taranto. Un operaio accetta di fare la spia per l'azienda, venendo confinato insieme ad altri lavoratori scomodi. Un film sulla privazione della funzione sociale del lavoro.
🎞️Tutta la vita davanti
Paolo Virzì, tra motivatori aziendali grotteschi, precariato cronico e competizione spietata tra poveri, mette a n**o l'alienazione moderna, dove il lavoro è diventato una recita priva di certezze e di futuro.
🎞️Silkwood
Meryl Streep interpreta un'operaia che scopre violazioni di sicurezza in un impianto nucleare. Trasformatasi in attivista sindacale, paga il prezzo per aver denunciato i rischi.
🎞️Pride
Attivisti LGSM e lavoratori gallesi stringono un’alleanza storica durante lo sciopero dei minatori del 1984. Un legame capace di abbattere i pregiudizi attraverso la lotta contro l’oppressione, dimostrando il potere della solidarietà intersezionale.
🎞️Bread and Roses
Ken Loach narra la lotta di due sorelle, addette alla pulizia clandestine a Los Angeles. Il film denuncia lo sfruttamento, mostrando come l'unione sindacale sia fondamentale per rivendicare diritti e dignità.
🎞️Norma Rae
La storia di un'operaia tessile del Sud degli Stati Uniti che decide di collaborare con un sindacalista per migliorare le condizioni in fabbrica nonostante le minacce dei padroni.
🎥The Office
L'assurdità e la noia della vita d'ufficio contemporanea. Tra un capo incapace e dinamiche surreali, la serie offre una satira spietata sulla burocrazia aziendale. Un focus su un ambiente mediocre e ripetitivo, un ritratto iconico dell'alienazione lavorativa contemporanea.
🎬 Hai altri film o serie televisive da consigliare sul tema Lavorare? Usa la sezione commenti e condividi con noi le tue riflessioni!

Per la rubrica  , questo mese dedicata al verbo Lavorare, proponiamo alcuni consigli di lettura: storie che attraversano...
06/05/2026

Per la rubrica , questo mese dedicata al verbo Lavorare, proponiamo alcuni consigli di lettura: storie che attraversano fabbriche, uffici e campagne, raccontando il lavoro tra sfruttamento e diritti, aspirazioni individuali e trasformazioni collettive.

📖Donnarumma all’assalto, Ottiero Ottieri
Un diario nella fabbrica Olivetti di Pozzuoli che osserva selezione, controllo e adattamento della forza lavoro, mettendo in luce il conflitto tra individuo e organizzazione industriale.

📖Acciaio, Silvia Avallone
Nella Piombino industriale, due adolescenti crescono tra durezza del lavoro e declino, in un intreccio di formazione e disillusione.

📖Cordiali saluti, Andrea Bajani
Il racconto di chi comunica licenziamenti rivela un sistema impersonale e la violenza del linguaggio manageriale.

📖Torino '900. La città delle fabbriche, Enrico Miletto e Donatella Sasso
Un’analisi della crescita industriale torinese tra urbanistica, migrazioni e disuguaglianze.

📖Torino operaia e fascismo, Luisa Passerini
Attraverso fonti orali, emerge la vita operaia sotto il regime tra consenso, adattamento e resistenza.

📖Sindrome Italia, Tiziana Francesca Vaccaro
Il lavoro di cura e la migrazione femminile narrati nel loro costo emotivo e identitario.

📖Il costo della vita, Angelo Ferracuti
Un’inchiesta sulle morti sul lavoro che ricostruisce responsabilità e condizioni, tra precarietà e mancanza di tutele.

📖La Spoon River dei braccianti, Antonello Mangano
Un’inchiesta sullo sfruttamento nelle campagne, tra caporalato e marginalità.

In queste pagine il lavoro emerge come esperienza concreta che intreccia condizioni materiali, aspirazioni e rapporti di potere.

💬 Hai altri libri da consigliare sul tema Lavorare? Scrivili nei commenti!

📖​Anche quest’anno la nostra associazione è felice di partecipare al Salone Internazionale del Libro di Torino e al Salo...
04/05/2026

📖​Anche quest’anno la nostra associazione è felice di partecipare al Salone Internazionale del Libro di Torino e al Salone Off, portando avanti il nostro impegno nella promozione culturale e nella diffusione di pratiche di incontro, dialogo e partecipazione.

📚​Saremo presenti con tre eventi all'interno del ricchissimo calendario di maggio, ecco i nostri appuntamenti!

📙​Venerdì 8 maggio, ore 18.30 (Sala Conferenze - Polo del '900, Corso Valdocco 4/A), la presentazione della Guida Albania 2026 (Feltrinelli, 2026) a cura di Francesco Vietti e Benko Gjata. In dialogo con gli autori, Marcella Filippa. In collaborazione con Centro di Cultura Albanese. Ingresso gratuito con prenotazione sul sito del Polo del '900.

📘Martedì 12 maggio, ore 17.30 (Spazio incontri - Polo del '900, via del Carmine 14), presentazione di Costruire la salute pubblica. Il Consiglio Superiore di Sanità (1945-1978) di Sabrina Leo (FrancoAngeli Editore), settimo volume della collana Le Impronte. Con l'autrice intervengono Alberto Fabris, don Paolo Fini, Giulio Fornero, Elide Tisi, Modera Marta Margotti. In collaborazione con Cisl Medici Torino-Canavese e Cisl Medici Piemonte. Ingresso gratuito con prenotazione sul sito del Polo del '900.

📗Lunedì 18 maggio, ore 15.30 (Sala Arancio | Salone del Libro, Via Nizza, 294, Lingotto Fiere), discussione a partire dal libro Quello che i giovani (non) dicono. E gli adulti (non) capiscono di Daniele Marini (Guerini e Associati, 2026). Intervengono con l'autore Gianfranco Zabaldano, Luciano Abburrà, Marta Pasinato, Giorgia Garola.

Secondo la Treccani, lavorare è «impiegare le proprie energie fisiche o intellettuali in un’attività». Ma all’inizio del...
01/05/2026

Secondo la Treccani, lavorare è «impiegare le proprie energie fisiche o intellettuali in un’attività». Ma all’inizio del Novecento, in Italia, significava anche esporsi a condizioni dure, salari bassi e un controllo rigido del tempo.
Nelle miniere di Buggerru, nel sud-ovest della Sardegna, circa duemila operai lavoravano per la Société des Mines de Malfidano. I ritmi erano intensi, la sicurezza limitata e gli incidenti frequenti: nel maggio 1904 quattro minatori morirono sul lavoro.

Il 2 settembre la direzione impose una riduzione della pausa tra i turni.
Il 4 settembre gli operai entrarono in sciopero.

Mentre una delegazione trattava con l’azienda, l’esercito – chiamato dai proprietari della miniera – intervenne davanti alla miniera e aprì il fuoco sui manifestanti. Il bilancio fu di tre morti e diversi feriti, l’episodio è ricordato come l’Eccidio di Buggerru.
La notizia si diffuse in un paese già segnato da tensioni sociali. In quegli anni scioperi e proteste venivano spesso affrontati con l’intervento delle forze armate. Nel 1904 si registrarono scontri e vittime anche a Cerignola (Puglia) e Castelluzzo (Sicilia).
In questo clima, la Camera del Lavoro di Milano proclamò il 15 settembre la sospensione generale del lavoro. Dalla mattina successiva lo sciopero si diffuse in molte città, dando vita al primo Sciopero generale del 1904: fabbriche, trasporti e porti si fermarono, soprattutto nel Nord industriale. Dopo l’impegno di alcuni parlamentari del Partito Socialista Italiano a presentare una legge contro l’uso delle armi negli scioperi, la protesta si concluse il 21 settembre dello stesso anno.

Il 1° maggio, Festa dei lavoratori e delle lavoratrici, non è solo una data da ricordare: è continuità tra chi lavorava allora e chi lavora oggi, tra ciò che è stato ottenuto e ciò che resta da attuare.
E forse è qui che lavorare si chiarisce davvero: non solo ciò che facciamo, ma le condizioni in cui possiamo farlo. La rubrica di maggio vuole approfondire questo tema, perché il lavoro non è solo un’attività, ma il risultato di condizioni storiche, sociali e politiche che continuano a evolvere.

💬Per la rubrica  , dedicata alla memoria attiva e ai valori della Resistenza, abbiamo raccolto alcune opere che racconta...
29/04/2026

💬Per la rubrica , dedicata alla memoria attiva e ai valori della Resistenza, abbiamo raccolto alcune opere che raccontano la lotta per la riconquista della libertà in Italia. Canzoni e podcast che fanno affiorare il coraggio di chi si è opposto all'oppressione, di chi ha combattuto e dato la vita per piantare il seme della nostra democrazia.

🎶 Bella Ciao
Il canto partigiano rivive in una veste folk travolgente. La canzone del sacrificio trasformato in una danza collettiva che celebra la libertà, il coraggio della scelta e la resistenza che attraversa i confini e le generazioni.

🎶 Viva l'Italia
Un ritratto lucido e commosso di un Paese ferito, ma capace di risorgere. De Gregori canta l'Italia che resiste nel tempo, un omaggio che celebra la dignità di un popolo che non smette di lottare per la propria identità e libertà.

🎶 Il mio nemico
Un'analisi tagliente delle dinamiche del potere e dell'intolleranza. Un invito a guardare oltre la propaganda per individuare chi fomenta guerre e divisioni.

🎶 La pianura dei sette fratelli
Una ballata struggente che narra il sacrificio dei fratelli Cervi, simbolo del coraggio contadino contro il fascismo. Il brano trasforma la tragedia in memoria collettiva, celebrando una famiglia che scelse la resistenza come atto etico supremo.

🎶 Oltre il ponte
A partire da un testo di Italo Calvino, il brano celebra il momento in cui la Resistenza cessa di essere ideale per farsi azione concreta. Attraversare il ponte significa abbandonare la neutralità per assumersi la responsabilità della propria libertà.

🎶 Get Up, Stand Up
Un grido corale per la resistenza pacifica, ricordando che la lotta per la dignità umana non ha confini. È l'essenza stessa della resistenza: un invito costante a non tacere davanti all'oppressione e a rivendicare i propri diritti.

🎧Hai presente il 25 aprile?
Che cosa ha determinato l’avvenuta Liberazione? Perché celebriamo il 25 aprile e perché qualcuno oggi mette in discussione questa celebrazione?

💬Consigliaci altre opere nei commenti e aiutaci ad allargare la playlist di Liberare.

Indirizzo

Via Del Carmine 14
Turin
10122

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 17:00
Martedì 10:00 - 17:00
Mercoledì 10:00 - 17:00
Giovedì 10:00 - 17:00
Venerdì 10:00 - 17:00

Telefono

+390116983173

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Associazione culturale Vera Nocentini pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Associazione culturale Vera Nocentini:

Condividi