USIC Piemonte e Valle D'Aosta

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L'unione Sindacale Italiana Carabinieri naturale conseguenza della sentenza della Suprema Corte Costituzionale nr. 120/2018 vuole legittimare e migliorare le peculiarità della Rappresentanza Militare in tema di diritti del personale.

📍 PINEROLESE, USIC: “PLAUSO AI CARABINIERI DI CUMIANA E PINEROLO PER IL MAXI-SEQUESTRO DI MARIJUANA” 🌿🚔“L’Unione Sindaca...
04/08/2026

📍 PINEROLESE, USIC: “PLAUSO AI CARABINIERI DI CUMIANA E PINEROLO PER IL MAXI-SEQUESTRO DI MARIJUANA” 🌿🚔

“L’Unione Sindacale Italiana Carabinieri del Piemonte e della Valle d’Aosta esprime vivo compiacimento e profondo apprezzamento per l’eccellente operazione condotta nel Pinerolese dai Carabinieri della Stazione di Cumiana e della Sezione Operativa della Compagnia di Pinerolo, che ha portato allo smantellamento di un’imponente piantagione di ma*****na e all’arresto di cinque persone. 👏🚔

L’attività investigativa, avviata grazie all’intuito e allo spiccato senso del dovere di due militari liberi dal servizio, dimostra ancora una volta come l’attenzione costante dei Carabinieri sul territorio rappresenti un presidio fondamentale di legalità e sicurezza per la collettività. 🇮🇹🛡️

L’intervento ha consentito di sequestrare quattro serre contenenti circa 1.600 piante in fase di essiccazione, per un peso complessivo superiore a 700 chilogrammi, oltre a 15 chilogrammi di infiorescenze già confezionate, sofisticate attrezzature destinate alla coltivazione e una carabina calibro .357 Magnum risultata rubata. 🌿⚖️

Si tratta di un risultato di particolare rilievo, che infligge un duro colpo ai circuiti criminali legati alla produzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti. 💥🚫

Un’operazione ancora più significativa se si considera che la ma*****na sequestrata sarebbe stata verosimilmente destinata soprattutto al mercato giovanile. 🛡️👥

Ai colleghi della Stazione di Cumiana e della Sezione Operativa della Compagnia di Pinerolo va il nostro più sincero plauso per la professionalità, la capacità investigativa e il senso dello Stato dimostrati. 👏🇮🇹

Il loro operato conferma il valore insostituibile della presenza dell’Arma sul territorio e l’impegno quotidiano delle donne e degli uomini in uniforme nella tutela dei cittadini e nel contrasto alla criminalità”. 🚔🛡️

Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).

📣 COMUNICATO STAMPANella mattinata odierna, a seguito di una richiesta urgente, le scriventi Organizzazioni Sindacali so...
29/07/2026

📣 COMUNICATO STAMPA

Nella mattinata odierna, a seguito di una richiesta urgente, le scriventi Organizzazioni Sindacali sono state ricevute dal Sig. Prefetto di Torino, Donato Cafagna, alla presenza del Sig. Questore, Massimo Gambino, e del Capo di Gabinetto della Questura, dott.ssa Cecilia Tartoni.
Come preannunciato, queste OO.SS. hanno ribadito l’assoluta necessità di un immediato cambio di marcia nella gestione dei servizi di Ordine Pubblico, con particolare riferimento ai servizi ad elevato rischio legati al cantiere TAV. È stato evidenziato come non sia più tollerabile né accettabile subire un bilancio così drammatico, che ha già visto ben 152 feriti tra le Forze dell’Ordine; solo un miracolo ha impedito che, fino ad oggi, non ci sia scappato il morto.
Al Sig. Questore, quale Autorità Tecnica di Pubblica Sicurezza e vertice operativo sul territorio, è stato chiesto di sostenere con fermezza tecnica la richiesta di un cambio di passo repentino affinché le criticità emerse sabato scorso non abbiano più a ripetersi. Servono nuove regole di ingaggio e norme severe che permettano di impedire a criminali travestiti da manifestanti di attentare alle istituzioni dello Stato restando impuniti. Il personale in divisa non può continuare a pagare il prezzo dell’inerzia.
Il Sig. Prefetto, d’intesa con il Sig. Questore, ha garantito il proprio massimo impegno e si è fatto portavoce immediato di queste stringenti istanze presso gli organi governativi preposti, ai fini della tutela e della salvaguardia del personale di tutte le FF.OO. coinvolte. Le scriventi Organizzazioni Sindacali vigileranno con attenzione sui tempi e sull’efficacia delle risposte
esecutive che giungeranno da Roma.

SIULP SAP Fed. COISP FSP USIC SINAFI SILF USIF SIM

28/07/2026
27/07/2026
🚨🇮🇹 NO TAV, USIC: “143 FERITI TRA LE FORZE DELL’ORDINE. PRESIDENTE MELONI, LA SOGLIA CRITICA È STATA SUPERATAL’Unione Si...
26/07/2026

🚨🇮🇹 NO TAV, USIC: “143 FERITI TRA LE FORZE DELL’ORDINE. PRESIDENTE MELONI, LA SOGLIA CRITICA È STATA SUPERATA

L’Unione Sindacale Italiana Carabinieri del Piemonte e della Valle d’Aosta esprime una condanna netta e senza esitazioni per i gravissimi episodi di violenza verificatisi durante la marcia No Tav in Val di Susa, culminati nell’assalto organizzato ai cantieri di Chiomonte e San Didero.

⚠️ Il bilancio degli scontri richiama un bollettino di guerra e non può più essere tollerato dallo Stato: 85 poliziotti, 48 carabinieri e 10 finanzieri sono rimasti feriti, mentre mezzi di servizio sono stati danneggiati e snodi stradali e ferroviari strategici per il Paese sono stati bloccati.

🤝 La nostra solidarietà è piena e concreta nei confronti dei colleghi feriti e di tutti gli operatori delle Forze di Polizia che ogni giorno difendono la legalità e la sicurezza pubblica, pagando troppo spesso un prezzo altissimo in termini di incolumità personale.

🇮🇹 Il dissenso è un diritto costituzionale e nessuno intende metterlo in discussione. Trasformare, però, una manifestazione in un’azione organizzata e di natura paramilitare, finalizzata a colpire lo Stato e le donne e gli uomini in divisa, non è protesta: è violenza eversiva.

📣 Rivolgiamo un appello diretto al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e alle istituzioni di Governo: è il momento di una svolta decisa.

🛡️ Non possiamo più accettare che chi indossa una divisa venga utilizzato come scudo umano contro la violenza organizzata di frange estremiste ed eversive riconducibili ai centri sociali. Servono tutele operative reali, strumenti normativi più efficaci e una risposta dello Stato ferma, visibile e immediata.

🔴 La soglia critica è stata superata.

⚖️ Chiamiamo in causa tutte le forze politiche, i partiti e i movimenti del Paese. Chi tace, giustifica o minimizza aggressioni di questa gravità si assume una responsabilità morale.

Non basta scendere in piazza soltanto per contestare l’operato delle Forze dell’Ordine: ci aspettiamo che tutte le forze democratiche promuovano manifestazioni pubbliche per condannare senza riserve la violenza e testimoniare vicinanza a chi garantisce la sicurezza di tutti.

📢 Come USIC continueremo a far sentire la nostra voce in ogni sede affinché la sicurezza, la dignità e l’incolumità dei Carabinieri e di tutti gli appartenenti alle Forze dell’Ordine non vengano più calpestate.

Non possiamo, tuttavia, limitarci alle parole di solidarietà. Da anni registriamo un impegno del Governo ancora insufficiente rispetto alla gravità delle condizioni in cui operano le Forze dell’Ordine: turni massacranti, esposizione costante al rischio, organici sotto pressione, mezzi spesso inadeguati e retribuzioni che non riconoscono pienamente il valore, la responsabilità e il sacrificio quotidiano di chi serve lo Stato.

👮‍♂️👮‍♀️ Chi chiede agli operatori di garantire ordine pubblico, sicurezza e legalità deve avere il coraggio di investire concretamente su di loro, attraverso risorse adeguate, rinnovi contrattuali dignitosi, strumenti operativi efficienti e retribuzioni all’altezza del ruolo svolto”.

Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).

Giorgia Meloni Fratelli d'Italia Guido Crosetto Antonio Tajani Alberto Cirio Matteo Salvini Leonardo Silvestri Marco Trovato

25/07/2026

VAL DI SUSA, USIC: “BASTA VIOLENZE E UMILIAZIONI CONTRO I SERVITORI DELLO STATO. IL GOVERNO INTERVENGA SUBITO”

“L’Unione Sindacale Italiana Carabinieri del Piemonte e della Valle d’Aosta esprime la più ferma condanna per i gravi episodi di violenza verificatisi durante la marcia No Tav in Val di Susa, culminati nell’assalto organizzato ai cantieri di Chiomonte e San Didero.
Quanto accaduto non può essere ricondotto alla libera manifestazione del dissenso. Si è trattato di un’azione violenta e pianificata, condotta da frange eversive e anarchiche con l’obiettivo di colpire gli appartenenti alle Forze dell’Ordine impegnati nella tutela della legalità e della sicurezza pubblica. Alle donne e agli uomini in divisa coinvolti negli scontri esprimiamo la nostra piena e incondizionata solidarietà. Ancora una volta, i servitori dello Stato hanno operato con professionalità, equilibrio e spirito di sacrificio, affrontando situazioni di grave pericolo per garantire l’ordine pubblico e la sicurezza della collettività. Non è più tollerabile che chi indossa un’uniforme debba rischiare la propria incolumità a causa di una minoranza violenta che calpesta le regole democratiche e trasforma le manifestazioni in occasioni di guerriglia. I nostri colleghi non hanno paura di operare sul campo, ma sono stanchi di subire aggressioni, umiliazioni e la costante esposizione alla gogna mediatica senza sentirsi adeguatamente tutelati dallo Stato. Di fronte a questa escalation, il silenzio della politica è inaccettabile. Ci chiediamo dove siano oggi le forze politiche di opposizione e i rappresentanti istituzionali che si proclamano difensori della legalità, ma tacciono quando a essere bersagliati sono Carabinieri, Poliziotti e gli altri operatori impegnati nei servizi di ordine pubblico. Rivolgiamo un appello al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al Governo, affinché vengano adottati provvedimenti urgenti e concreti. È indispensabile garantire tutele legali, operative, sanitarie e normative adeguate a tutto il personale impiegato nella gestione dell’ordine pubblico, assicurando al tempo stesso che i responsabili di questi attacchi vengano identificati e perseguiti con la massima severità prevista dalla legge. Siamo stanchi di assistere a violenze presentate come protesta e ad aggressioni contro i servitori dello Stato considerate quasi inevitabili. Questi episodi devono essere fermati senza esitazioni. Difendere chi tutela l’ordine pubblico significa difendere lo Stato, le istituzioni democratiche e la sicurezza di tutti i cittadini”. Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).

MONCALIERI, USIC: “CINQUE CARABINIERI FERITI IN DUE DISTINTE AGGRESSIONI. SERVONO PIÙ TUTELE E LA CERTEZZA DELLA PENALa ...
24/07/2026

MONCALIERI, USIC: “CINQUE CARABINIERI FERITI IN DUE DISTINTE AGGRESSIONI. SERVONO PIÙ TUTELE E LA CERTEZZA DELLA PENA

La Segreteria Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri esprime la massima solidarietà e vicinanza ai cinque Carabinieri rimasti feriti nel corso di due distinti e violenti interventi di controllo del territorio avvenuti il 22 luglio a Moncalieri. Il primo episodio si è verificato nel pomeriggio, in corso Roma, dove i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, durante un ordinario servizio di pattuglia, sono stati aggrediti da un uomo di origine straniera in evidente stato di alterazione alcolica. Alla richiesta di esibire i documenti, l’uomo si è scagliato contro i Carabinieri, rendendo necessario l’intervento di una seconda pattuglia. Nelle concitate fasi del fermo tre militari sono rimasti feriti. Poche ore dopo, nel corso del turno serale, un secondo intervento ha visto impegnati i militari del NORM, supportati dai colleghi della Tenenza di Nichelino, per un furto in abitazione. Il responsabile, sorpreso all’interno dell’immobile e in stato di alterazione dovuto all’assunzione di sostanze stupefacenti, ha opposto una violentissima resistenza prima di essere immobilizzato e arrestato. Anche in questa circostanza due Carabinieri hanno riportato lesioni. Tutti e cinque i militari sono stati costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso. Quanto accaduto dimostra, ancora una volta, come un ordinario controllo possa trasformarsi in pochi istanti in un grave pericolo per l’incolumità degli operatori. Le donne e gli uomini dell’Arma continuano a svolgere il proprio servizio con professionalità, equilibrio e spirito di sacrificio, ma non possono essere lasciati soli di fronte a un’escalation di violenza sempre più preoccupante. USIC ribadisce con forza la necessità di garantire maggiori tutele al personale impiegato sul territorio e chiede la certezza della pena nei confronti di chi aggredisce gli appartenenti alle Forze dell’Ordine. Colpire un Carabiniere significa colpire lo Stato e il diritto dei cittadini a vivere in sicurezza.
Come di consueto, l’Unione Sindacale Italiana Carabinieri si è immediatamente attivata per offrire il massimo supporto ai colleghi coinvolti. Il nostro pool di avvocati è a disposizione dei cinque militari per garantire l’assistenza legale in tutte le fasi del procedimento giudiziario, mentre gli uffici competenti del sindacato hanno già avviato le procedure per il riconoscimento della causa di servizio, come previsto dalla normativa vigente.
Ci auguriamo che i responsabili di queste gravissime aggressioni vengano giudicati con la massima severità prevista dall’ordinamento, affinché a fatti di tale gravità corrisponda una risposta giudiziaria certa, tempestiva e proporzionata”.
Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).

CAMERI, USIC: “SALVANO UNA DONNA CHE MINACCIAVA DI TOGLIERSI LA VITA.PLAUSO AI CARABINIERI DEL NUCLEO RADIOMOBILE DI NOV...
17/07/2026

CAMERI, USIC: “SALVANO UNA DONNA CHE MINACCIAVA DI TOGLIERSI LA VITA.
PLAUSO AI CARABINIERI DEL NUCLEO RADIOMOBILE DI NOVARA

“L’Unione Sindacale Italiana Carabinieri del Piemonte e Valle d’Aosta esprime il più vivo plauso ai
militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Novara che, nella giornata di
venerdì, hanno tratto in salvo una donna intenzionata a togliersi la vita a Cameri. Grazie a sangue
freddo, prontezza operativa e straordinaria capacità di gestione dell’emergenza, uno dei militari è
salito sul tetto dell’edificio, riuscendo dapprima a instaurare un dialogo con la donna e,
successivamente, a bloccarla in sicurezza prima che potesse compiere l’estremo gesto, affidandola
poi alle cure del personale sanitario. L’episodio conferma, ancora una volta, il valore della presenza
dell’Arma sul territorio e l’elevata preparazione dei Carabinieri chiamati quotidianamente a
intervenire non solo per garantire la sicurezza pubblica e il rispetto della legge, ma anche in situazioni
di estrema fragilità umana, nelle quali equilibrio, coraggio e sensibilità possono fare la differenza tra
la vita e la morte. Ai colleghi protagonisti di questo intervento va il nostro più sincero ringraziamento
per la professionalità, il senso del dovere e l’umanità dimostrati. Il loro operato rappresenta il volto
migliore dell’Arma dei Carabinieri: donne e uomini che, con dedizione e spirito di servizio, sono ogni
giorno al fianco dei cittadini, soprattutto nei momenti di maggiore vulnerabilità”. Così, in una nota,
Leonardo Silvestri, Segretario Generale Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale
Italiana Carabinieri (USIC).

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Turin

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