Coordinamento Torino Pride

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Coordinamento Torino Pride Siamo l'associazione che organizza il Torino Pride insieme alle associazioni LGBTQIA+ cittadine. Organizziamo attività a supporto dei diritti.

🏳️‍⚧️🏳️‍⚧️ Transgender day of remembrance 2026Stiamo costruendo tre giorni di eventi, che termineranno con la tradiziona...
15/10/2026

🏳️‍⚧️🏳️‍⚧️ Transgender day of remembrance 2026
Stiamo costruendo tre giorni di eventi, che termineranno con la tradizionale trans* march!

Presto tutti i dettagli! 🏳️‍⚧️🏳️‍⚧️

L'11 ottobre è il Coming Out Day.Il coming out come persona LGBTQIA+ non è un obbligo: dipende da quanto un contesto è s...
11/10/2026

L'11 ottobre è il Coming Out Day.
Il coming out come persona LGBTQIA+ non è un obbligo: dipende da quanto un contesto è sicuro. Per questo chiediamo educazione sessuoaffettiva in tutte le scuole, perché insegna il rispetto e costruisce una società accogliente per tutte le soggettività marginalizzate.
A chi non può ancora dirlo: non sei solə!

Foto di copertina di Alex Rose.

10/10/2026

Marco Berton di Disability Pride Torino legge il messaggio di saluto che Torino Pride ed Europride 2027 hanno inviato al Disability Pride del 10 ottobre. Insieme portiamo avanti la nostra lotta intersezionale! ✊

📍 Mercoledì 14 ottobre, ore 17:00 · Campus Luigi Einaudi, Dipartimento di Culture, Politica e Società, aula 233 · Lungo ...
03/10/2026

📍 Mercoledì 14 ottobre, ore 17:00 · Campus Luigi Einaudi, Dipartimento di Culture, Politica e Società, aula 233 · Lungo Dora Siena 100

⚠️ attenzione: per la sicurezza delle persone con disabilità che interverranno, chiediamo a chi parteciperà all'evento di dotarsi di mascherine sanitarie

🇵🇸 Che cosa immaginiamo quando diciamo «Palestina libera»?
Nel lavoro di Yaffa, poeta e artista performativə palestinese, trans e q***r, immaginare è già un atto politico: un esercizio di world-building che mette in relazione terra, corpi, appartenenza e autodeterminazione.

Partendo dai testi di Mx Yaffa, un incontro tra artistə, studiosə e attivistə per interrogare scenari e pratiche di liberazione.

Con Yaffa intervengono Rosita Di Peri e Jolanda Guardi (Università degli Studi di Torino), Sami Hallac (associazione Kalimaat) e Chiara Tarantello (coordinatrice del Torino Pride).
Modera Paola Rivetti (Dublin City University).

26/09/2026

Abbiamo portato i saluti di Torino Pride ed EuroPride 2027 alla chiusura di Aosta Pride: il prossimo anno sarà l'EuroPride di tuttə, perché dopo 32 anni di pride in Italia dobbiamo ricordare che no, non siamo una minoranza silenziosa: siamo la maggioranza bella, colorata e arrabbiata di questo Paese!

[ENG]
We brought greetings from Torino Pride and EuroPride 2027 to the closing of Aosta Pride: next year’s EuroPride will be everyone’s EuroPride, because after 32 years of Pride in Italy, we need to remember that no, we are not a silent minority: we are the beautiful, colourful and angry majority of this country!

🗓️ Domenica 27 settembre, dalle 18📍 Hiroshima Mon Amour, TorinoIl Coordinamento Torino Pride ed EuroPride Torino 2027 so...
25/09/2026

🗓️ Domenica 27 settembre, dalle 18
📍 Hiroshima Mon Amour, Torino

Il Coordinamento Torino Pride ed EuroPride Torino 2027 sostengono a Il DiScOnCeRtO, il concerto-evento organizzato da RAGGIUNGERE ODV per festeggiare 40 anni di attività.

Una serata di musica e testimonianze che mette al centro le persone con disabilità come protagoniste – e non oggetto passivo – del proprio racconto, sfidando stereotipi e narrazioni paternalistiche e abiliste.

Sul palco artistə e attivistə si alterneranno per una rivendicazione che ci riguarda tuttə: i diritti delle persone disabilizzate sono una battaglia collettiva.

Il ricavato sosterrà il 4° Disability Pride Torino, in programma il 10 ottobre.

Ingresso a offerta libera.

✊ Ci vediamo sotto palco!

Ieri la nostra co-coordinatrice Margherita Anna Jannon, accompagnata da Andrea Curti, ha portato i saluti del Torino Pri...
20/09/2026

Ieri la nostra co-coordinatrice Margherita Anna Jannon, accompagnata da Andrea Curti, ha portato i saluti del Torino Pride e di Europride 2027 al Vercelli Pride!
"Facciamo che ci siamo" era il motto: ci siamo a Vercelli, in tutte le province, in tutta Italia, perché le nostre battaglie identitarie attraversano tutti i confini!

«Meglio morto che gay.» Sono le parole che, secondo quanto emerso dopo l’omocidio/femminicidio di Camaiore, Michelangelo...
25/06/2026

«Meglio morto che gay.» Sono le parole che, secondo quanto emerso dopo l’omocidio/femminicidio di Camaiore, Michelangelo Andreoni aveva riportato sui social nel 2022. A pronunciarle, suo padre.
Oggi quel post assume un significato devastante.

Siamo profondamente colpitə dalla triste notizia, e partecipiamo con commozione al lutto che ha colpito le persone vicine a Michelangelo e Kety Andreoni. Una vicenda che non può non obbligarci ad alcune riflessioni.

Quando un uomo arriva a credere di poter decidere della vita di moglie e figliə, non siamo davanti a una tragedia imprevedibile.
Siamo davanti al fallimento di una cultura che per secoli ha legittimato il modello del padre-padrone, del controllo, del possesso, dell'autorità assoluta dentro la famiglia.

La violenza non nasce all'improvviso.
Nasce dall'idea che alcune persone abbiano il diritto di comandare e altre il dovere di obbedire.
Nasce dalla misoginia.
Nasce dall'omolesbobitransafobia.
Nasce dalla cultura del possesso.
E quando questi meccanismi non vengono scardinati, possono trasformarsi in tragedie.

Abbiamo bisogno di strumenti di prevenzione efficaci.
Serve l'educazione sessuoaffettiva nelle scuole.
Serve educare al consenso, al rispetto delle differenze, all'autodeterminazione.
Serve insegnare che nessuna persona appartiene a nessun'altra.
E a questo servono anche i Pride.

I Pride sono spazi politici e culturali che contrastano l'odio, gli stereotipi di genere e la discriminazione.
Sono luoghi in cui si afferma che ogni persona ha diritto a vivere liberamente la propria identità e il proprio orientamento.

Prevenire significa cambiare la cultura. Limitarsi a intervenire dopo una violenza significa arrivare troppo tardi.
Le leggi sono necessarie.
E proprio sulle leggi l'Italia deve fare di più.
Servono norme più efficaci contro il femminicidio (che esiste, anche se qualcuno si ostina a dire il contrario)
Serve una legge contro i crimini d'odio che protegga davvero tutte le persone discriminate, comprese le persone LGBTQIA+.
Serve una piena cultura del consenso, riconosciuta anche dalle leggi che puniscono la violenza sessuale.

Ogni volta che una persona ridicolizza l'educazione sessuoaffettiva, attacca i Pride, minimizza l'omolesbobitransafobia e la violenza di genere, in quel momento sta giustificando e sostenendo la cultura della violenza. Non sta esprimendo un'opinione, non sta partecipando a un dibattito: sta contribuendo a spargere male nel mondo.
Dobbiamo cambiare questa cultura.
È già troppo tardi.

A cinque anni dall’affossamento del ddl Zan contro l’omobilesbotransafobia, ecco apparire all'orizzonte una nuova propos...
17/06/2026

A cinque anni dall’affossamento del ddl Zan contro l’omobilesbotransafobia, ecco apparire all'orizzonte una nuova proposta di legge contro l’omofobia — chiamata "Legge Libertà" — presentata il 15 giugno a Montecitorio da Gay Conservatori e Liberali e GayLib, associazioni LGBTQIA+ dell'area politica di destra.
Vorremmo fosse un errore di battitura, ma non lo è: volutamente parliamo di “omofobia” perché di questo si tratta. La proposta di legge punirebbe chi discrimina sulla base del sesso e dell'orientamento sessuale — a tutela dunque di persone gay, lesbiche e bisessuali — ma lascerebbe completamente fuori il tema dell'identità di genere, con buona pace delle persone trans* e non binarie. Aggredire una ragazza lesbica per il suo orientamento sarebbe considerato reato; aggredire un ragazzo trans* per la sua identità di genere no.

Una mossa astuta, che mina l’unità delle rivendicazioni transfemministe e intersezionali delle comunità LGBTQIA+. Le nostre comunità si troveranno ora di fronte all'occasione di ottenere delle briciole da parte di questa classe politica, al prezzo di abbandonare per strada tutto ciò che riguarda i temi dell'identità di genere e i diritti di tutela verso le persone trans*. Persone che, dati alla mano, maggiormente subiscono attacchi, violenze, discriminazioni e tentativi di marginalizzazione e cancellazione, in Italia e in tutto il mondo.

Le persone trans* sarebbero sacrificate sull'altare della tattica politica — «per evitare le resistenze che portarono all'affossamento del ddl Zan», motivano le realtà promotrici.
Se già questo non bastasse per tacciare di ridicolo questa proposta di legge, nel testo vengono a più riprese salvaguardate ipotetiche libertà di espressione su base religiosa, scientifica ed educativa. Come a dire: non è reato, se ti aggredisco perché me lo dice la Chiesa.

Lo abbiamo urlato dai nostri carri durante i Pride, lo ribadiamo ancora una volta adesso: il nostro movimento è nato ed esiste grazie al ruolo delle persone trans*, fin dai Moti di Stonewall, quando guidarono la resistenza all'aggressione della polizia. Sono trans* alcuni dei nomi e dei volti fondamentali all’attivismo di oggi. Non esiste una lotta LGBTQIA+ senza la T* delle persone trans*: lo ricordiamo a tutte le persone, anche e soprattutto a quelle cisgender.

Sentiamo come fondamentale prendere una posizione netta e priva di dubbi: questa proposta di legge è indecente ed escludente. La lotta per i diritti e la tutela è una lotta comune.

«Quando escono le foto del pride?»«Ma dove trovo le foto?»«LE FOTOOOO!»Oh, eravate 160mila: ci abbiamo messo un po' di t...
16/06/2026

«Quando escono le foto del pride?»
«Ma dove trovo le foto?»
«LE FOTOOOO!»
Oh, eravate 160mila: ci abbiamo messo un po' di tempo! 🏳️‍⚧️🏳️‍🌈
Le foto sono online, e le trovate al link nel primo commento!

Divertitevi a cercarvi!

Un ringraziamento speciale allə nostrə fotografə: Giulia Iseppi, Giuseppe Nigro, Domenico Grossi, Alex Pradelli e Rosy Bozzuto!

Indirizzo

Via Bernardino Lanino 3/A
Turin
10152

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