Coordinamento Torino Pride

Coordinamento Torino Pride Siamo l'associazione che organizza il Torino Pride insieme alle associazioni LGBTQIA+ cittadine. Organizziamo attività a supporto dei diritti.

🏃🏃‍♀️🏃‍♂️ Il 6 settembre Torino corre per Gaza!Run To Gaza è la corsa e camminata non competitiva di 4 km in solidarietà...
31/08/2026

🏃🏃‍♀️🏃‍♂️ Il 6 settembre Torino corre per Gaza!

Run To Gaza è la corsa e camminata non competitiva di 4 km in solidarietà con la Palestina, promossa da Uisp Torino, Arci Torino, Torino per Gaza, Global Sumud Italia, Freedom Flotilla, Emergency e Azeytouna – L'Olivo di Torino, che vede anche il patrocinio della Città di Torino.

🇵🇸 Il Coordinamento Torino Pride aderisce e correrà insieme alla città. Per noi è naturale stare dalla parte di chi subisce occupazione, assedio e negazione dei diritti: autodeterminazione, dignità e libertà valgono per il popolo palestinese come per ogni comunità che ogni giorno le rivendica.

🫂 Il ricavato sarà interamente devoluto a Emergency e Medici Senza Frontiere, a sostegno dei loro interventi in Palestina.

📌 Ritrovo alle 9 al Parco del Valentino. Percorso fino ai Murazzi e corso San Maurizio, arrivo in piazza della Repubblica.

🪩 Alla sera, al Bunker, la serata proseguirà con Voice of Gaza, serata musicale con Afrodream, Max Casacci – Earthphonia Live, Cheb Bachir, Kalergi Kids, Marmellata Set, Luca Morino & VoodooFolk Orkestra, Collettivo Sinapsi, Emiliano Comollo ed Enea Pascal. In programma anche un estratto dello spettacolo-canzone "Questa terra è la tua terra" di Carsico, con Roberta Lanave e Simone Pozzi. La lineup è in aggiornamento.

ℹ️ Per informazioni e per partecipare andate sul profilo di run.to.gaza

Ci vediamo il 6 settembre al Parco del Valentino!

16/08/2026

Passaggio di consegne: il quilt di European Pride Organisers Association passa al Torino EuroPride 2027, dopo il World Pride di Pride Amsterdam!

In questo reel la seconda parte del discorso dal palco, letto da Alessandro Battaglia, presidente del Comitato organizzatore e affiancato da Chiara Tarantello, coordinatrice di Coordinamento Torino Pride.
Di seguito, la trascrizione in italiano!

[ENG]
Passing the torch: the Europride quilt passes to Torino EuroPride 2027, following WorldPride in Amsterdam!
In this reel, the second part of the speech from the stage, read by Alessandro Battaglia, president of the Organizing Committee, alongside Chiara Tarantello president of Torino Pride.
Below, the Italian transcript!

[Trascrizione italiana]
Chiara: Questa è la nostra brochure turistica.
L'Italia è un paese bellissimo, dove si possono trovare la pizza, la pasta e uno dei mostri nel video. Come ha detto una parlamentare europea italiana, le persone omosessuali — non LGBTQIA+, ma solo omosessuali — possono guidare e possono andare in ospedale a curarsi. Dovete assolutamente ve**re il prossimo anno all'EuroPride, perché non abbiamo il matrimonio né l'adozione, e non abbiamo una legge contro l'omo-lesbo-transfobia.

Alessandro: Abbiamo però una legge che vieta l'educazione sessuale e affettiva nelle scuole; se sei una donna single o una coppia di lesbiche devi andare all'estero per avere un figlio; se sei una coppia gay finisci in carcere, perché in Italia la maternità surrogata è reato universale.

Chiara: Se sei una persona trans*, a seconda di dove vivi in Italia, puoi aspettare da sei mesi a quattro anni per accedere a un percorso di affermazione di genere, e se vuoi cambiare nome devi andare in tribunale e aspettare la decisione di un giudice.
E questo se non sei una persona non binaria o agender — perché le persone non binarie e agender in Italia non esistono.
È per questo che abbiamo candidato Torino, con il grande sostegno della Città di Torino, che oggi è qui con noi sul palco, a ospitare l'EuroPride 2027, ed è per questo che tanti Pride d'Europa hanno votato per noi: perché la nostra comunità ha bisogno di tutto il vostro sostegno.
Quindi vi aspettiamo a Torino dal 18 al 26 giugno.
Abbiamo bisogno di voi.

27/07/2026

Dear , this is our love letter to you. 💛

All the lovers — Italian and European — are waiting for you in Torino for EuroPride 2027. 🏳️‍🌈

Please Kylie, come. 🎤

👉 Share this or make your own video with . Let’s make our voice impossible to ignore! Keep believin’ in dreams. ✨



📍 In questi mesi, il comitato EuroPride Torino 2027 ha attraversato città in Italia e in Europa: da un pride all'altro, ...
21/07/2026

📍 In questi mesi, il comitato EuroPride Torino 2027 ha attraversato città in Italia e in Europa: da un pride all'altro, per portare i saluti di Torino, raccontare cosa sarà l'EuroPride 2027 e invitare tuttə a partecipare.
Ogni tappa è un pezzo della rete che ci porta drittə a giugno 2027, quando sarà Torino ad accogliere l'Europa intera.
Il nostro claim, sempre: together we can! 🏳️‍🌈

[ENG]
📍 Over the past few months, the EuroPride Torino 2027 committee has travelled across cities in Italy and Europe: from one pride to the next, bringing greetings from Turin, talking about what EuroPride 2027 will be, and inviting everyone to take part.
Every stop is a piece of the network bringing us straight to June 2027, when Turin will welcome the whole of Europe.
As always, our claim: together we can! 🏳️‍🌈

«Meglio morto che gay.» Sono le parole che, secondo quanto emerso dopo l’omocidio/femminicidio di Camaiore, Michelangelo...
25/06/2026

«Meglio morto che gay.» Sono le parole che, secondo quanto emerso dopo l’omocidio/femminicidio di Camaiore, Michelangelo Andreoni aveva riportato sui social nel 2022. A pronunciarle, suo padre.
Oggi quel post assume un significato devastante.

Siamo profondamente colpitə dalla triste notizia, e partecipiamo con commozione al lutto che ha colpito le persone vicine a Michelangelo e Kety Andreoni. Una vicenda che non può non obbligarci ad alcune riflessioni.

Quando un uomo arriva a credere di poter decidere della vita di moglie e figliə, non siamo davanti a una tragedia imprevedibile.
Siamo davanti al fallimento di una cultura che per secoli ha legittimato il modello del padre-padrone, del controllo, del possesso, dell'autorità assoluta dentro la famiglia.

La violenza non nasce all'improvviso.
Nasce dall'idea che alcune persone abbiano il diritto di comandare e altre il dovere di obbedire.
Nasce dalla misoginia.
Nasce dall'omolesbobitransafobia.
Nasce dalla cultura del possesso.
E quando questi meccanismi non vengono scardinati, possono trasformarsi in tragedie.

Abbiamo bisogno di strumenti di prevenzione efficaci.
Serve l'educazione sessuoaffettiva nelle scuole.
Serve educare al consenso, al rispetto delle differenze, all'autodeterminazione.
Serve insegnare che nessuna persona appartiene a nessun'altra.
E a questo servono anche i Pride.

I Pride sono spazi politici e culturali che contrastano l'odio, gli stereotipi di genere e la discriminazione.
Sono luoghi in cui si afferma che ogni persona ha diritto a vivere liberamente la propria identità e il proprio orientamento.

Preve**re significa cambiare la cultura. Limitarsi a interve**re dopo una violenza significa arrivare troppo tardi.
Le leggi sono necessarie.
E proprio sulle leggi l'Italia deve fare di più.
Servono norme più efficaci contro il femminicidio (che esiste, anche se qualcuno si ostina a dire il contrario)
Serve una legge contro i crimini d'odio che protegga davvero tutte le persone discriminate, comprese le persone LGBTQIA+.
Serve una piena cultura del consenso, riconosciuta anche dalle leggi che puniscono la violenza sessuale.

Ogni volta che una persona ridicolizza l'educazione sessuoaffettiva, attacca i Pride, minimizza l'omolesbobitransafobia e la violenza di genere, in quel momento sta giustificando e sostenendo la cultura della violenza. Non sta esprimendo un'opinione, non sta partecipando a un dibattito: sta contribuendo a spargere male nel mondo.
Dobbiamo cambiare questa cultura.
È già troppo tardi.

A cinque anni dall’affossamento del ddl Zan contro l’omobilesbotransafobia, ecco apparire all'orizzonte una nuova propos...
17/06/2026

A cinque anni dall’affossamento del ddl Zan contro l’omobilesbotransafobia, ecco apparire all'orizzonte una nuova proposta di legge contro l’omofobia — chiamata "Legge Libertà" — presentata il 15 giugno a Montecitorio da Gay Conservatori e Liberali e GayLib, associazioni LGBTQIA+ dell'area politica di destra.
Vorremmo fosse un errore di battitura, ma non lo è: volutamente parliamo di “omofobia” perché di questo si tratta. La proposta di legge punirebbe chi discrimina sulla base del sesso e dell'orientamento sessuale — a tutela dunque di persone gay, lesbiche e bisessuali — ma lascerebbe completamente fuori il tema dell'identità di genere, con buona pace delle persone trans* e non binarie. Aggredire una ragazza lesbica per il suo orientamento sarebbe considerato reato; aggredire un ragazzo trans* per la sua identità di genere no.

Una mossa astuta, che mina l’unità delle rivendicazioni transfemministe e intersezionali delle comunità LGBTQIA+. Le nostre comunità si troveranno ora di fronte all'occasione di ottenere delle briciole da parte di questa classe politica, al prezzo di abbandonare per strada tutto ciò che riguarda i temi dell'identità di genere e i diritti di tutela verso le persone trans*. Persone che, dati alla mano, maggiormente subiscono attacchi, violenze, discriminazioni e tentativi di marginalizzazione e cancellazione, in Italia e in tutto il mondo.

Le persone trans* sarebbero sacrificate sull'altare della tattica politica — «per evitare le resistenze che portarono all'affossamento del ddl Zan», motivano le realtà promotrici.
Se già questo non bastasse per tacciare di ridicolo questa proposta di legge, nel testo vengono a più riprese salvaguardate ipotetiche libertà di espressione su base religiosa, scientifica ed educativa. Come a dire: non è reato, se ti aggredisco perché me lo dice la Chiesa.

Lo abbiamo urlato dai nostri carri durante i Pride, lo ribadiamo ancora una volta adesso: il nostro movimento è nato ed esiste grazie al ruolo delle persone trans*, fin dai Moti di Stonewall, quando guidarono la resistenza all'aggressione della polizia. Sono trans* alcuni dei nomi e dei volti fondamentali all’attivismo di oggi. Non esiste una lotta LGBTQIA+ senza la T* delle persone trans*: lo ricordiamo a tutte le persone, anche e soprattutto a quelle cisgender.

Sentiamo come fondamentale prendere una posizione netta e priva di dubbi: questa proposta di legge è indecente ed escludente. La lotta per i diritti e la tutela è una lotta comune.

«Quando escono le foto del pride?»«Ma dove trovo le foto?»«LE FOTOOOO!»Oh, eravate 160mila: ci abbiamo messo un po' di t...
16/06/2026

«Quando escono le foto del pride?»
«Ma dove trovo le foto?»
«LE FOTOOOO!»
Oh, eravate 160mila: ci abbiamo messo un po' di tempo! 🏳️‍⚧️🏳️‍🌈
Le foto sono online, e le trovate al link nel primo commento!

Divertitevi a cercarvi!

Un ringraziamento speciale allə nostrə fotografə: Giulia Iseppi, Giuseppe Nigro, Domenico Grossi, Alex Pradelli e Rosy Bozzuto!

Venti di lotte, venti che hanno spirato dal verso giusto ieri:160MILA GRAZIE!! 🏳️‍⚧️🏳️‍🌈🏳️‍⚧️🏳️‍🌈🏳️‍⚧️🏳️‍🌈Abbiamo ancora...
07/06/2026

Venti di lotte, venti che hanno spirato dal verso giusto ieri:
160MILA GRAZIE!! 🏳️‍⚧️🏳️‍🌈🏳️‍⚧️🏳️‍🌈🏳️‍⚧️🏳️‍🌈
Abbiamo ancora gli occhi e il cuore pieni delle vostre meravigliose identità in strada. Presto arriveranno tantissime foto, intanto vi diamo un micro-assaggio.
Ci riprendiamo e torniamo da voi! 🌈

Un grazie speciale alle realtà che ci supportano il giorno del Pride e durante tutto l'anno: senza di loro, sarebbe molt...
05/06/2026

Un grazie speciale alle realtà che ci supportano il giorno del Pride e durante tutto l'anno: senza di loro, sarebbe molto più difficile andare avanti! ✊✊✊

⏰ Appuntamento il 6 giugno, dalle 14:30 al Parco del Valentino
🏳️‍🌈🏳️‍⚧️ Torino Pride 2026: da vent'anni in strada, per i diritti di tuttə.

Indirizzo

Via Bernardino Lanino 3/A
Turin
10152

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