InMenteItaca

InMenteItaca InMenteItaca è una realtà sociale che contiene in sé l’isola stessa. Costruite nel tempo da resistenti miscele di odio, paure, egoismo e passività collettiva.

InMenteItaca è una associazione di promozione sociale (APS) affiliata ad Arci, attiva sul territorio torinese con collaborazioni al livello nazionale e internazionale. E’ sia il punto di partenza d’un viaggio dalla durata incerta, sia la meta per il ritorno al tanto desiderato porto sicuro. Al timone vi è un'intera ciurma con il medesimo fine: oltrepassare le tanto temute colonne d’Ercole! Bisogn

a andare oltre, navigare, scoprire nuovi paesaggi più equi e intersezionali, lasciare un’impronta concreta e positiva. Così da dimostrare che in fondo sognare non è solo cosa da idealisti.
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La nostra associazione nasce dall’incontro di un gruppo di giovani dalle diverse competenze ma con la stessa missione: promuovere la formazione e l’educazione ai diritti umani attraverso progetti di educazione formale e non formale, attività artistiche, eventi informativi e di divulgazione con l’obiettivo di coinvolgere la cittadinanza per affrontare temi di sempre maggior importanza e attualità come il razzismo, la discriminazione, la disparità di genere e la disuguaglianza sociale. Con la consapevolezza di anni passati a considerare queste tematiche come argomenti a sé stanti, InMenteItaca vuole rimarcare il carattere intersezionale che la contraddistingue per far fronte a queste dinamiche sociali interdipendenti tra loro.

25/04/2026

Portare la Resistenza sul palco significa raccontarla in modi nuovi, attuali, plurali.
Per questo, un mese fa abbiamo iniziato un percorso che durerà un anno: background diversi, provenienze, storie di vita tutte diverse di incontrano sul terreno comune dei luoghi della Resistenza torinese e piemontese.
Abbiamo visitato l’ex carcere Le Nuove, in memoria dei partigiani e delle partigiane che vi sono state rinchiuse, e abbiamo scelto di liberarci dal neofascismo che avanza nel Paese, dal colonialismo di cui si nutre e dai la*ger di stato che ne sono espressione.
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rEsistenze in scena è un’iniziativa di e finanziata da in risposta al bando e cofinanziato da e

25/03/2026

21 MARZO: Giornata Nazionale per la Memoria e il Ricordo delle Vittime Innocenti delle Mafie
Durante la grande manifestazione dello scorso sabato, abbiamo portato il nostro contributo alla lettura della lunga lista di nomi di vittime innocenti della criminalità organizzata.
Ricordare i nomi delle persone che sono morte per mano delle mafie non è solo un momento di simbolico rispetto per la lotta che queste hanno portato avanti in vita, ma anche un atto di denuncia contro il coinvolgimento diretto delle istituzioni in queste vicende.
Come realtà antirazziste di questo territorio, sottolineiamo in particolar modo la collaborazione dello Stato italiano nella reclusione delle persone migranti all’interno dei lager libici, la massiccia diffusione del capitolato -che colpisce in primo luogo soggetti vulnerabili a causa di condizioni burocratiche- e il metodo mafioso adottato dalle forze dell’ordine come è emerso dalle vicende della questura di Torino e dai fatti di Rogoredo.

21/03/2026

21 MARZO: GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLE DISCRIMINAZIONI RAZZIALI
Oggi, per la prima volta, scendiamo in piazza portando i nostri corpi nel grande corteo organizzato da Libera proprio a Torino.
Oggi, infatti, si celebra anche la Giornata per la Memoria e il Ricordo delle Vittime Innocenti delle Mafie.
Sembrano due temi separati, invece riteniamo che la sopravvivenza delle mafie sia strettamente legata al razzismo istituzionale di questo Paese.
Le leggi che regolamentano l’immigrazione sono costruite appositamente per rendere le persone illegali ed esporle al rischio di cadere nello sfruttamento della criminalità organizzata.
Non solo, su questo si basa anche buona parte dell’economia italiana, che vede diffuso il fenomeno del caporalato, che sfrutta persone in situazioni di maggiore vulnerabilità per condizioni economiche o burocratiche. Ricordiamo che di questo si muore, come è successo a Soumaila Sacko o a Satnam Singh.
Infine, la violenza delle forze dell’ordine, che usano esse stesse metodi mafiosi: ricordiamo le intimidazioni dei carabinieri che hanno ucciso Ramy a Milano, per l’eliminazione delle prove; lo scandalo delle pretese sessuali in cambio del rinnovo dei documenti che ha investito la questura di Torino; infine, i fatti di Rogoredo, che hanno visto morire un ragazzo per mano di un poliziotto che lo ha ammazzato per la gestione della piazza di spaccio e poi gli ha vigliaccamente dato la colpa.

02/03/2026

📣OPEN CALL📣
Per un percorso di formazione artistica e sociale, stiamo cercando 15 giovani tra i 18 e i 30 anni con background internazionale che vogliano fare la differenza sui territori che abitano!
Ma che cosa significa avere un background internazionale?
Ce lo spiega .iov

Scopri il progetto e candidati!

👉Per partecipare, leggi il regolamento e compila il form per la candidatura entro il 5 marzo: trovi tutto su IG!
ℹ️Per info, scrivi a [email protected]

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rEsistenze in scena è un’iniziativa di Volontariato Torino e finanziata dal Consorzio delle ONG Piemontesi in risposta al bando e cofinanziato da EU Partnerships e Regione Piemonte

La perdita di Comala si inserisce in un più ampio contesto di sottrazione degli spazi necessari alla vita sociale e comu...
01/03/2026

La perdita di Comala si inserisce in un più ampio contesto di sottrazione degli spazi necessari alla vita sociale e comunitaria dei nostri quartieri. Per noi, rappresenta un caso particolare perché, cinque anni fa, proprio da qui iniziava il nostro lavoro.

📣OPEN CALL📣Stiamo cercano 15 giovani tra i 18 e i 30 anni che vogliano fare la differenza sui territori che abitano!✊rEs...
12/02/2026

📣OPEN CALL📣
Stiamo cercano 15 giovani tra i 18 e i 30 anni che vogliano fare la differenza sui territori che abitano!

✊rEsistenze in Scena è un percorso di formazione GRATUITO per giovani con background internazionale che hanno interesse nei temi dell’antirazzismo, del femminismo e della giustizia sociale.
Insieme ad attivistə ed espertə verranno approfonditi questi argomenti in ottica intersezionale, con attività non formali, visite ai luoghi della Resistenza e un weekend residenziale.
Gli incontri saranno accompagnati da un laboratorio teatrale!

🎭Nella seconda parte del percorso si lavorerà alla realizzazione di uno spettacolo teatrale scritto e messo in scena dallə partecipanti!
Il gruppo sarà infine coinvolto nella realizzazione di un evento in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione delle Discriminazioni Razziali.

👉Per partecipare, leggi il regolamento e compila il form per la candidatura entro il 27 febbraio: trovi tutto su IG!
ℹ️Per info, scrivi a [email protected]

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rEsistenze in scena è un’iniziativa di Vol.To - Centro Servizi Volontariato Torino ETS e InMenteItaca finanziata dal Consorzio Ong Piemontesi in risposta al bando e cofinanziato da EU Partnerships e Regione Piemonte

PER CONTINUARE A LOTTAREL’attenzione mediatica sulle lotte necessarie per la giustizia sociale è soggetta all’andamento ...
01/01/2026

PER CONTINUARE A LOTTARE
L’attenzione mediatica sulle lotte necessarie per la giustizia sociale è soggetta all’andamento delle tendenze nei social e alla censura nei mezzi d’informazione.
Che per il 2026 il buon proposito sia quello di mantenere alta l’attenzione e costante la lotta.
Qui ci sono solo alcuni esempi.
Per cosa lotterai nel 2026?

4 colpi: che il rito possa iniziare🇲🇦LHAL-Grido di una Generazione in TranceHarraga Lab-12.12.2025
23/12/2025

4 colpi: che il rito possa iniziare
🇲🇦
LHAL-Grido di una Generazione in Trance
Harraga Lab-12.12.2025

08/12/2025
Oggi aderiamo allo sciopero non solo per pretendere la fine dell’occupazione sionista in Palestina, ma anche per denunci...
28/11/2025

Oggi aderiamo allo sciopero non solo per pretendere la fine dell’occupazione sionista in Palestina, ma anche per denunciare il governo italiano per la complicità attiva in questo genocidio e per i metodi razzisti che utilizza per supportarlo.
Dal 1998, in Italia sono funzionanti dei veri e propri lager, dove le persone vengono rinchiuse su base etnica e burocratica: tortura e morte, nell’attesa della deportazione.
Il complesso di leggi razziste che regolamentano l’accesso ai documenti e la cittadinanza in Italia, fa sì che questi centri siano una minaccia reale alla libertà e alla vita di tutte le persone con background migratorio presenti nel paese.
Questo governo ha fatto di più: ha deciso di attuare una strategia fascista e deportare una persona sulla base di una dichiarazione politica.
Pochi giorni fa, Mohamed Shahin, da sempre in prima linea nelle lotte cittadine in supporto alla causa di liberazione, è stato portato via da Torino, rinchiuso nel CPR di Caltanissetta, a centinaia di chilometri da casa sua, ed è in attesa di essere deportato in Egitto, dove rischia ripercussioni in quanto dissidente del governo di Al Sisi, già complice dell’Italia nel compimento di atrocità come l’uccisione di Giulio Regeni e l’insabbiamento della verità in merito a questo evento, o la lunghissima detenzione dell’attivista Patrick Zaki.
Shahin non è il solo prigioniero politico detenuto in Italia: caso eclatante è quello di Anan Yaeesh, attivista palestinese residente in Italia dal 2019, incarcerato nel nostro paese con una richiesta di estradizione dall’entità sionista per la colpa di aver resistito all’oppressione coloniale.
Riconosciamo la responsabilità e la complicità del nostro governo.
Rifiutiamo le politiche oppressive messe in atto per schiacciare la classe lavoratrice, sempre più privata di mezzi eppure sempre più centrale nell’economia di guerra.
Decidiamo di fermare tutto questo e scioperiamo.
Fino alla liberazione.

Indirizzo

Via Cesare Battisti 4b
Turin
10123

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