AIRP Piemonte

AIRP Piemonte L'A.I.R.P. (Associazione Italiana Riabilitazione Protestati - Prevenzione Fallimenti ed Usura) è un'organizzazione senza scopo di lucro di utilità sociale.

È stata costituita il 19 settembre 1994 per iniziativa del Presidente Italo SANTARELLI e di un gruppo di commercianti, artigiani, piccoli-medi imprenditori e privati cittadini. Iscritta nell'elenco della Prefettura di Roma come Associazione Antiusura ai sensi della legge n. 451, al n. d'ordine 4, è una organizzazione di volontariato iscritta al Registro Regionale delle associazioni. Da anni l'A.I.

R.P. è impegnata a combattere la piaga dell'usura e dell'estorsione, collaborando con le Istituzioni, le Forze dell'Ordine, la Magistratura. ha evidenziato le problematiche connesse all'usura, ai protesti e ai fallimenti, sollecitando Istituti Bancari, ABI e Banca d'Italia a modificare l'attuale sistema per le concessioni di prestiti. L'usura è una piaga sociale ed è dovere di tutti combatterla. Obiettivo primario dell'A.I.R.P. è la prevenzione. A tale scopo vengono organizzati gruppi di lavoro e di formazione per i volontari che operano nei CENTRI D'ASCOLTO. Nell'arco di questi anni l'A.I.R.P. ha articolato le sue attività in tutto il territorio nazionale attraverso l'apertura di diverse sedi regionali di ascolto e intervento antiusura.

19/01/2026

Il mancato pagamento del pedaggio autostradale viene spesso banalizzato come una semplice “furbizia” o come una violazione di scarsa rilevanza.

05/12/2025
05/12/2025

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14/11/2025

Il , nell’ambito delle celebrazioni del , in collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane promuove la XXIV edizione del nazionale “I giovani ricordano la ” per l’anno scolastico 2025/2026.

🏫Il bando è rivolto alle alunne e agli alunni del primo ciclo di istruzione e alle studentesse e agli studenti del secondo ciclo di istruzione, al fine di promuovere studi e approfondimenti sul tragico evento che ha segnato la storia europea del Novecento.

🗓️ Gli elaborati dovranno essere inviati agli Uffici Scolastici Regionali di riferimento entro il 5 dicembre 2025.

Qui tutti i dettagli ▶️ https://www.mim.gov.it/web/guest/-/xxiv-edizione-del-concorso-nazionale-i-giovani-ricordano-la-shoah-anno-scolastico-2025-2026

16/06/2025

Quando pensiamo alla storia del nostro Paese, la mente corre ai Romani, al Rinascimento, a monumenti che tutto il mondo ci invidia. Eppure, c'è un capitolo che quasi nessuno conosce, un segreto custodito per secoli non nella pietra, ma nel suono delle parole.

E se vi dicessi che un pezzo di Grecia antica non è solo rovine e statue, ma una lingua viva, parlata ancora oggi nel cuore del Sud Italia? Sembra incredibile, ma è la pura verità. Nel profondo del Salento, in una manciata di comuni, un'eco della Magna Grecia non si è mai spenta. Un'eco che si può ancora ascoltare.

Stiamo parlando del Griko, un'antica parlata di origine greca che è sopravvissuta miracolosamente al passare dei secoli. È una vera e propria isola linguistica, un fossile vivente che ci permette di sentire il suono di un mondo lontanissimo. Immaginate di camminare per le strade di questi paesi e sentire parole che legano il presente a un passato di duemila anni fa.

Questa non è solo una curiosità per linguisti, ma un patrimonio di valore inestimabile. Una macchina del tempo che non ha bisogno di marchingegni, solo della voce dei suoi ultimi, tenaci custodi. Conoscevate questa storia straordinaria?

16/06/2025
16/06/2025
16/06/2025

𝟐𝟔 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟓, ore 20,30 presso il Circolo De Amicis Milano, Via Edmondo De Amcis 17
𝐈𝐋 𝐏𝐀𝐄𝐒𝐄 𝐃𝐄𝐈 “𝐊𝐈𝐁𝐁𝐔𝐓𝐙”
𝐔𝐧 𝐌𝐨𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨, 𝐮𝐧 𝐋𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐔𝐦𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀

Un incontro dedicato al Kibbutz, esempio ancora attuale di comunità agricole e produttive a gestione collettiva.
𝐌𝐨𝐭𝐭𝐢 𝐒𝐞𝐠𝐡𝐞𝐯, in collegamento dal Kibbutz Nir Am, che racconterà la sua esperienza di una vita trascorsa nel Kibbutz Ruchama fondato dai suoi genitori nei primi del secolo scorso in Israele, dedica questa testimonianza alla memoria della figlia Rinat e della sua famiglia, vittime del pogrom del 7 ottobre 2023.

Saluti:
Aulo Chiesa, Presidente Circolo De Amicis Milano
Ferruccio Parri, Vicepresidente FIAP - Federazione Italiana Associazioni Partigiane

Intervengono:
𝐃𝐞𝐥𝐟𝐢𝐧𝐚 𝐏𝐢𝐮, NES Noi Ebrei Socialisti
𝐒𝐚𝐛𝐢𝐧𝐚 𝐙𝐞𝐧𝐨𝐛𝐢, NES Noi Ebrei Socialisti

In collegamento da Israele:
Motti Seghev dal Kibbutz Nir Am
𝐌𝐨𝐭𝐭𝐢 𝐒𝐞𝐠𝐡𝐞𝐯, NES
𝐂𝐥𝐚𝐮𝐝𝐢𝐚 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐮𝐜𝐜𝐢, Presidente Federazione dei Giovani Socialisti - FGS
𝐄𝐧𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐏𝐞𝐝𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢, Cooperatore, già Segretario Nazionale Federazione dei Giovani Socialisti - FGS
𝐕𝐚𝐥𝐞𝐧𝐭𝐢𝐧𝐚 𝐒𝐞𝐫𝐞𝐧𝐢, Presidente Gherush92 - Committee for Human Rights e Portavoce NES

👉Per info scrivi a Gherush92 Comitato per i Diritti Umani [email protected]

16/06/2025

Molti la conoscono per le sue piume, il suo carisma e i suoi spettacoli indimenticabili nei cabaret di Parigi.
Ma pochi sanno che Josephine Baker è stata anche un’eroina di guerra.

Nata nella razzista Saint Louis (Stati Uniti), Josephine fuggì in Francia da giovane in cerca di libertà.
Lì rivoluzionò il mondo dello spettacolo con uno stile provocatorio, elegante e audace, che fu ribattezzato come Parigi Nera (Paris Noire).
Diventò un’icona, cittadina francese… e anche madre di molti: adottò una dozzina di bambini di razze e culture diverse, creando una famiglia che lei chiamava la sua “tribù dell’arcobaleno”.

Ma la parte più coraggiosa della sua storia cominciò quando i nazisti occuparono Parigi.

In segreto, Josephine si unì alla resistenza francese.
Usò la sua fama per muoversi liberamente tra ambasciate, feste e salotti, dove ascoltava gli ufficiali nazisti e poi trasmetteva i loro segreti agli Alleati.
Nascondeva messaggi negli spartiti, scriveva con inchiostro invisibile e metteva a rischio la vita in ogni viaggio.

Dopo la guerra, fu insignita della Croce di Guerra e della Legione d’Onore.
Anni dopo, la Francia le rese il suo più grande omaggio: Josephine Baker fu sepolta nel Pantheon di Parigi, accanto ai grandi eroi della nazione.
È la prima donna nera a ricevere questo onore.

Ballò, cantò… e lottò.
Perché la libertà si difende anche con l’arte, il coraggio e la dignità.

16/06/2025

Giosuè: Perché i cani e gli ebrei non possono entrare, babbo?
Guido: Eh, gli ebrei e i cani non ce li vogliono. Ognuno fa quello che gli pare, Giosuè. Guarda, là c'è un negozio, un ferramenta: loro, per esempio, non fanno entrare gli spagnoli e i cavalli. E poi, c'è un farmacista: ieri ero con un mio amico, un cinese che ha un canguro. Gli ho chiesto: "Si può entrare?" E lui: "No, qui i cinesi e i canguri non li vogliamo". Eh, gli sono antipatici, che ti devo dire!
Giosuè: Ma noi in libreria facciamo entrare tutti.
Guido: No, da domani ce lo scriviamo anche noi. Chi ti è antipatico a te?
Giosuè: I ragni. E a te?
Guido: A me... i visigoti! E da domani ce lo scriviamo: "Vietato l’ingresso ai ragni e ai visigoti". Oh, mi hanno proprio stufato, 'sti visigoti. Basta, eh!

-- Roberto Benigni, "La Vita è Bella"

Indirizzo

Corso Re Umberto, 44
Turin
10128

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
Martedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
Giovedì 09:00 - 13:00
Venerdì 09:00 - 13:00

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