Consulta di Torino

Consulta di Torino Dal 1987, conserviamo la bellezza del patrimonio culturale e storico della città di Torino.

La Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali è nata dalla volontà delle Aziende piemontesi di salvaguardare il patrimonio torinese attraverso interventi di restauro, valorizzazione, comunicazione e non solo. Dopo poco più di trent’anni, grazie ai suoi 34 soci, sono stati investiti più di 35 milioni di euro e realizzati oltre 100 interventi.

Certe opere non cambiano. Cambia la luce con cui le guardi.L'Armeria Reale di Torino custodisce una delle collezioni di ...
02/09/2026

Certe opere non cambiano. Cambia la luce con cui le guardi.

L'Armeria Reale di Torino custodisce una delle collezioni di armi e armature più importanti d'Europa. Ma per decenni, non sono mai state valorizzate con una buona illuminazione. I gruppi di armati a piedi e a cavallo che scandiscono in parata la lunga Galleria erano avvolti in una penombra che ne appiattiva i colori e ne cancellava i dettagli.

Nel 2015, La Consulta e la Fondazione CRT hanno finanziato la realizzazione di un nuovo impianto illuminotecnico, intervenendo su quattro fronti: la luce naturale che filtra dai 12 finestroni della Galleria, i 20 gruppi di torcieri a parete con circa 200 lampadine, l'illuminazione delle vetrine storiche con barre led, fibre ottiche e piccoli proiettori, e l'illuminazione d'accento sui gruppi di armati, ora illuminati dall'alto da speciali proiettori orientabili, che ne restituiscono colori e particolari prima quasi invisibili.

Il risultato è uno spazio rinato. Lo stesso Museo, una luce diversa, un'esperienza completamente nuova

26/08/2026

Conosci il volto creativo della Torino degli anni Venti?

Nel 1919 Elena König ed Enrico Scavini fondano la manifattura Lenci: un laboratorio nato dalla sperimentazione artigianale che, in pochi anni, conquista un pubblico internazionale.
Dopo l’Esposizione Internazionale di Parigi del 1925, la Lenci interpreta lo spirito dell’epoca: celebri ceramiche artistiche in terraglia smaltata, eleganti e ironiche, espressione della modernità e del gusto Art Déco.

Oggi questa straordinaria stagione creativa torinese rivive nella nuova sezione permanente della Galleria Sabauda, con 132 opere della collezione, donate ai Musei Reali da Giuseppe e Gabriella Ferrero e allestite grazie alla collaborazione della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino.

Un pezzo di Torino che forse non sapevi di cercare.

Entrare nel Salone Palagiano significa entrare nella Biblioteca Reale di Torino: un luogo in cui il sapere prende forma ...
20/08/2026

Entrare nel Salone Palagiano significa entrare nella Biblioteca Reale di Torino: un luogo in cui il sapere prende forma tra scaffali, manoscritti e architetture d’eccezione.

In occasione della mostra “A tu per tu con Leonardo”, che ha riportato eccezionalmente al pubblico i preziosi disegni di Leonardo da Vinci conservati nella Biblioteca Reale, nel 2021 la Consulta ha inaugurato un importante intervento dedicato al Salone aulico.

Nella grande sala progettata dall'architetto di corte Pelagio Palagi e affrescata da Angelo Moja e Antonio Trefogli, sono stati completamente rinnovati i corpi illuminanti con un sistema di nuova generazione, capace di coniugare efficienza, sostenibilità e rispetto dell'architettura storica.

Un intervento discreto ma decisivo, che restituisce una luce uniforme all'elegante volta e valorizza le decorazioni dedicate ai grandi filosofi e letterati della storia, riportando in piena evidenza il progetto culturale immaginato da re Carlo Alberto.

18/08/2026

Entrare nel Duomo di Torino significa immergersi in una storia che attraversa i secoli, dalle antiche basiliche paleocristiane al grande edificio rinascimentale che ancora oggi domina Piazza San Giovanni.

Un patrimonio che continua a raccontarsi attraverso i suoi spazi, invitando ogni visitatore a osservare Torino da una prospettiva nuova, fatta di memoria, bellezza e identità condivisa.

Nel 1966, l'Egitto donò all'Italia il più antico tempio rupestre della Nubia.Quando la costruzione della diga di Assuan ...
11/08/2026

Nel 1966, l'Egitto donò all'Italia il più antico tempio rupestre della Nubia.

Quando la costruzione della diga di Assuan minacciò di sommergere i monumenti nubiani, l'UNESCO lanciò una campagna internazionale per recuperarli. L'Italia rispose, e il governo egiziano volle riconoscere quel gesto con un dono senza precedenti: il Tempio di Ellesiya, scolpito nella roccia nel XV secolo a.C. sotto il faraone Thutmosi III. Dopo una complessa operazione di trasporto e ricostruzione, fu presentato al pubblico nel 1970 all'interno del Museo Egizio.

In occasione del bicentenario del Museo, il tempio è tornato protagonista: accessibile gratuitamente con un ingresso indipendente, è stato restaurato grazie al contributo della Fondazione CRT. La Consulta ha contribuito alla realizzazione del videomapping proiettato sul tempio: un racconto per immagini che ne restituisce la storia millenaria.

Un patrimonio dell'umanità che Torino custodisce da oltre cinquant'anni.

05/08/2026

Quante volte passi davanti a un palazzo senza sapere cosa nasconde?

Al primo piano di uno degli edifici più iconici di Torino si trovano tre piccole sale che tolgono il fiato: il Gabinetto del Segreto Maneggio degli Affari di Stato. Portano la firma di Filippo Juvarra per il progetto, di Pietro Piffetti per le boiseries e gli arredi intarsiati con avorio e madreperla, e di Claudio Francesco Beaumont per gli affreschi della volta.

Nel 2018, la Consulta di Torino ha consolidato le cornici, pulito gli affreschi e trattato gli arredi di Piffetti con azoto per eliminare tarli e batteri. Rinnovata anche l'illuminazione, per restituire a questi ambienti la luce che meritano.

Questa è la tua città. E vale la pena scoprirla.

31/07/2026

Martedì 15 settembre 2026 scadono le iscrizioni al Master di alta formazione per la conservazione del patrimonio architettonico e del paesaggio, promosso dal Politecnico di Torino in collaborazione con la Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino e la Fondazione Ordine Mauriziano.

Un percorso di alta formazione che nasce per formare professionisti in grado di affrontare le sfide della tutela, della conservazione e della valorizzazione del patrimonio costruito, con un approccio multidisciplinare che unisce ricerca, innovazione e competenze progettuali.

📅 Le iscrizioni sono aperte fino al 15 settembre 2026.

Per maggiori informazioni, visita il seguente link: https://www.polito.it/didattica/master-e-formazione-permanente/master-universitari/offerta-master-universitari/conservazione-integrata-del-patrimonio-culturale

29/07/2026

Ogni voce aggiunge un punto di vista. Ogni esperienza contribuisce a costruire un progetto comune.

In questo terzo episodio prendono la parola Italgas, Gruppo Building, Vittoria Assicurazioni e Mattioli: quattro realtà che condividono la convinzione che investire nella cultura significhi investire nel futuro della città.

Attraverso il loro racconto emerge il valore della collaborazione tra imprese, istituzioni e territorio, un modello che da quasi quarant’anni permette alla Consulta di trasformare idee e responsabilità condivise in interventi concreti di tutela e valorizzazione del patrimonio.

Perché ogni progetto restituito alla collettività è il risultato di una visione comune: quella di chi sceglie di prendersi cura della bellezza, oggi e per le generazioni future ✨

Sul basamento del Faro della Vittoria, Gabriele D'Annunzio scrisse un'epigrafe in onore dei caduti della Prima Guerra Mo...
20/07/2026

Sul basamento del Faro della Vittoria, Gabriele D'Annunzio scrisse un'epigrafe in onore dei caduti della Prima Guerra Mondiale. Sono quelle parole ad accogliere chi arriva sulla sommità del Colle della Maddalena, a 715 metri sul livello del mare.

Il monumento fu donato alla città di Torino nel 1928 dal Senatore Giovanni Agnelli, fondatore della FIAT, per commemorare il decennale della vittoria italiana. La statua della Vittoria Alata, opera dello scultore torinese Edoardo Rubino, raggiunge i 18,5 metri di bronzo su un basamento di granito di 8 metri, ed era all'epoca tra le statue più alte d'Europa.

Nel 2013, Consulta di Torino ha promosso e coordinato il restauro del monumento, in occasione del decennale della scomparsa dell'avvocato Giovanni Agnelli. Il bronzo esterno e il basamento sono stati recuperati grazie al contributo di Exor, FIAT e il Comune di Torino; la Città di Torino ha provveduto alla messa in sicurezza dei percorsi interni, e il Gruppo Iren si è occupato del rifacimento dell'impianto di illuminazione.

16/07/2026

Ogni intervento della Consulta nasce dall'incontro di realtà che scelgono di investire nella cultura come motore di crescita per il territorio.

In questo nuovo episodio raccontano la loro esperienza Lavazza, M. Marsiaj & C., Pinacoteca Agnelli e Gruppo Ferrero SIED: quattro prospettive diverse, unite dalla volontà di contribuire alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale di Torino.

Dietro ogni progetto c'è una rete di competenze, collaborazione e responsabilità condivisa, capace di trasformare un'idea in un'opera restituita alla collettività.

Perché sostenere la bellezza significa lasciare un'eredità che appartiene a tutti, costruendo insieme il futuro del nostro patrimonio ✨

Indirizzo

Via Fanti, 17
Turin
10128

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