Io non Rischio Torino

Io non Rischio Torino Buone pratiche di Protezione Civile

03/09/2026


LA MONTAGNA CHE FRANA👉 COSA C'ENTRA IL CLIMA
📅Ogni anno in Italia si contano centinaia di frane.
Non è un caso isolato, e non è "solo maltempo", il cambiamento climatico sta cambiando il modo in cui il terreno reagisce alla pioggia.
💦Le atmosfere più calde trattengono più umidità, quindi quando piove, piove più forte e in meno tempo.
🌄I pendii, che un tempo assorbivano l'acqua gradualmente, oggi si trovano a dover reggere nubifragi concentrati in poche ore, e non sempre ce la fanno.
🏔️In alta montagna c'è un secondo fattore silenzioso: il permafrost, il ghiaccio che da secoli tiene insieme le pareti rocciose, si sta sciogliendo.
⚠️Quando quel "collante naturale" viene meno, le rocce perdono stabilità.
📍La scienza è ancora al lavoro per quantificare con precisione questi effetti, ma una cosa è chiara: dove piove più forte e più spesso, il rischio frane cresce.
📍 Ecco perché la prevenzione, conoscere il territorio, osservare, segnalare, è oggi più importante che mai.

📍 Vivi o transiti in una zona collinare o montana? Ecco cosa puoi fare:
🌧️ Piogge intense = più rischio frane
❄️ Permafrost che si scioglie = rocce instabili
👀 Osserva crepe o cedimenti nel terreno
📢 Segnala subito eventuali anomalie
📱 Informati sulle allerte della tua zona

01/09/2026


🌊IL RISCHIO GRANDI DIGHE - EP.1
👉"Sapevi che in Italia ci sono oltre 500 grandi dighe?
📍Non producono solo energia idroelettrica: irrigano i campi, sono riserve di acqua potabile e diventano sempre più importanti con l'alternarsi di siccità e piogge intense. 📍Parte oggi la nuova serie dedicata al rischio Grandi dighe🌊

26/08/2026


⚠️‼️IL RISCHIO AMBIENTALE EP. 1
IL RISCHIO CHE NON SI VEDE (SUBITO)👇👇👇
✅Quando si parla di protezione civile pensiamo subito a terremoti, alluvioni, incendi.
👉C'è però un rischio più silenzioso, legato a ciò che respiriamo, beviamo e calpestiamo ogni giorno, il rischio ambientale.
✅Il Dipartimento della Protezione Civile lo definisce come il rischio legato a produzione, gestione e distribuzione di beni, servizi e processi industriali, che in caso di incidente possono avere effetti su popolazione, animali e territorio, mettendo a rischio aria, acqua e suolo.
✅A differenza di un terremoto, non ha un momento preciso in cui "accade": si accumula nel tempo.
🚨In Italia lo monitorano le ARPA regionali e l'ISPRA a livello nazionale.
✅Ora che si rientra dalle vacanze, è un buon momento per informarsi su come sta l'ambiente intorno a casa propria.
👉Nei prossimi episodi vedremo come fare, partendo dall'aria che respiriamo ogni giorno.

17/08/2026


IL SISTEMA DI ALLERTAMENTO NAZIONALE EP. 4
🚦 LA CRITICITÀ NON È ANCORA L'ALLERTA. C'È UN PASSAGGIO IN MEZZO.
👉Nell'episodio scorso abbiamo visto come nasce la criticità, la valutazione di pericolosità che i Centri Funzionali fanno per ogni Zona di allerta, in base a soglie e territorio.
👉Ma la criticità, da sola, non attiva nulla, serve un passaggio ulteriore, è la Regione, attraverso il Presidente o un soggetto delegato, a trasformare quella valutazione in allerta.
👉È un passaggio importante perché non è automatico, ogni Regione definisce in autonomia le proprie procedure, sulla base delle specificità del proprio territorio.
👉E l'allerta non è un semplice avviso da leggere, è ciò che attiva concretamente il sistema di protezione civile.
⚠️Può voler dire cose molto diverse a seconda della situazione👇👇
📞 una semplice reperibilità del personale
🚨 fino all'attivazione completa di un piano d'emergenza
🚦L'allerta è quindi il momento in cui la valutazione tecnica diventa azione organizzativa sul territorio.
✅️Ed è da qui che parte l'ultimo anello della catena👉 il Sindaco, di cui parleremo nel prossimo episodio.

28/07/2026


⛱️⛺️Stai per partire per le vacanze, la valigia è pronta, ma la casa è al sicuro?
✅Lasciare casa incustodita per giorni o settimane espone a rischi concreti, non solo i furti, ma incendi, allagamenti, perdite di gas.
✅Una piccola perdita d'acqua non intercettata per giorni può causare danni enormi sia alla propria abitazione che a quelle dei vicini.
✅Bastano pochi controlli sistematici prima di uscire per partire davvero tranquilli. Ecco la checklist:
👇👇👇
💧 Chiudi il rubinetto generale dell'acqua
🔥 Chiudi la valvola del gas
🔌 Stacca gli elettrodomestici dalla presa ➡ standby e cortocircuiti causano incendi
🚪 Controlla porte e finestre ➡ anche le aperture piccole sono un invito ai ladri
🪟 Abbassa le tapparelle ➡ protegge e mantiene la casa fresca
🌱 Svuota il frigo e porta fuori i rifiuti ➡ eviti brutte sorprese al ritorno
🏠 Avvisa un vicino di fiducia ➡ qualcuno che controlli periodicamente
📬 Svuota la cassetta della posta ➡ una cassetta piena segnala che non sei in casa
📱 Attiva il sistema di allarme ➡ verifica che funzioni prima di partire
Buone vacanze senza pensieri! 🏖️
✈️🚊🚗Condividi con chi sta per partire. 👇

27/07/2026


🔵 PROTEZIONE CIVILE PER TUTTI 👉 EP. 2
L'ALLERTA CHE ARRIVA A TUTTI
📣Una sirena suona, per molti è il segnale per attivarsi, ma se non puoi sentirla, quella sirena non esiste.
💒Un piano comunale davvero inclusivo usa più canali insieme:
👇👇👇
🔹 Segnali visivi ➡️ luci, pannelli a messaggio variabile
🔹 Notifiche vibranti ➡️per chi ha smartphone
🔹 Volontari porta a porta ➡️ per chi non ha strumenti digitali
🔹 Video in LIS ➡️per le comunicazioni più importanti
🚨Un'allerta che raggiunge solo chi sente bene e vede bene non è un'allerta completa. È un'allerta a metà.
📍 Chiedi al tuo Comune se il sistema di allerta locale prevede canali multipli.
✅Segui la nostra pagina per non perderti il prossimo episodio.

26/07/2026


IL SISTEMA DI ALLERTAMENTO NAZIONALE EP. 1
☁️ CHI GUARDA IL CIELO PER TE
👉Prima che un'allerta arrivi sul tuo telefono, c'è una rete di persone e strumenti che lavora 24 ore su 24 per capire cosa sta per succedere.
👉Si chiama rete dei Centri Funzionali: un Centro Funzionale Centrale a livello nazionale e i Centri Funzionali Decentrati in ogni Regione. Il loro compito è previsione, monitoraggio e sorveglianza continua del territorio.
👇👇👇
Come fanno? Incrociando dati da fonti diverse:
🛰️ la Rete radar nazionale e le immagini satellitari
🌧️ i pluviometri, che misurano quanta pioggia cade realmente al suolo
🌊 gli idrometri, che tengono d'occhio il livello dei fiumi
💨 gli anemometri, per la velocità del vento
👁️ e anche l'osservazione diretta sul campo, con sopralluoghi quando serve
👉Non è un unico numero o un'unica previsione: è un mosaico di dati che, messi insieme, permettono di capire dove e quanto un fenomeno meteo può diventare un rischio per le persone.
ℹ️Da qui parte tutta la catena dell'allertamento, e nelle prossime settimane te la raccontiamo passo dopo passo.

15/07/2026


🔥 NON ACCENDERE IL DISASTRO.
Un mozzicone, una scintilla, una fiamma libera dimenticata.
🌳🌳Boschi interi in fumo, ecosistemi che impiegheranno decenni per tornare quello che erano.
🔥La prevenzione è una scelta. Falla prima che sia troppo tardi.

12/07/2026


⚡ LUCE NEL BUIO: PICCOLA GUIDA ALLA GESTIONE DEL BLACKOUT
Un blackout può capitare per tanti motivi: un temporale forte, un guasto alla rete, un sovraccarico durante le ondate di caldo. Nella maggior parte dei casi si risolve in poco tempo, ma sapere come comportarsi fa la differenza.
⚡ AZIONI IMMEDIATE 👉durante il blackout:
🔦 Sicurezza e illuminazione
Usa torce o luci d'emergenza; evita le candele per prevenire il rischio di incendi
🔌 Protezione dispositivi
Scollega computer e TV per proteggerli da sovratensioni al ritorno della corrente
❄️ Conservazione alimenti
Mantieni chiusi frigorifero e freezer per preservare la temperatura interna il più a lungo possibile
💡 PREPARAZIONE E RIPRISTINO:
🔋 Kit di emergenza
Tieni pronti power bank carichi, batterie di ricambio e una radio a batterie
🚨 Supporto medico critico
In presenza di persone dipendenti da apparecchi elettromedicali, contatta immediatamente il 112
🔄 Rientro alla normalità
Riattacca gli elettrodomestici gradualmente per non sovraccaricare la rete elettrica
La prevenzione parte da piccoli gesti quotidiani. Preparati oggi per essere pronto domani.

08/07/2026


🔥 STATO DI MASSIMA PERICOLOSITÀ INCENDI BOSCHIVI IN PIEMONTE
Da oggi, 8 luglio 2026, su tutto il territorio regionale è in vigore lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi (Determinazione dirigenziale n. 1300/A1821A/2026 del 5 luglio).
Le condizioni meteo attuali, unite alla siccità e ai numerosi incendi già in corso, rendono il rischio altissimo.
🚫 Entro 100 metri da boschi, arbusti e pascoli è VIETATO:
🔥 accendere fuochi, anche fuochi d'artificio
🚬 fumare o gettare mozziconi accesi
⚡ usare fiamme libere o utensili che producano scintille
🚗 lasciare veicoli a motore incustoditi su vegetazione secca
🌾 bruciare residui vegetali agricoli e forestali (sempre vietato in questi periodi)
👀 Vedi fumo o fiamme? Chiama subito il Numero Unico Europeo 112. (uno, uno, due)
Lo stato di massima pericolosità resterà in vigore fino a un nuovo provvedimento, quando le condizioni meteo miglioreranno. La prevenzione parte da noi. 🌲

Indirizzo

Turin
10100

Sito Web

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