27/09/2025
💬 "Era un uomo vero, una grande persona. Ricordo che dopo le partite si fermava a parlare con i tifosi, spiegava le sue scelte, parlava di calcio, spesso rischiava di farci perdere il volo, allora mi toccava scendere dal pullman per portarlo su e partire" (Dino Zoff)
A lui non interessava troppo convocare i giocatori più bravi, se questi non avevano anche i requisiti morali per vestire la maglia azzurra, e per fare parte di quel gruppo. Non ha convocato dei giocatori per paura si potessero creare dei dualismi, come era già capitato nelle nazionali precedenti. Voleva costruire un gruppo coeso, in cui tutti si vogliono bene e remano dalla stessa parte. (Paolo Rossi)
Da molti proclamato il commissario tecnico italiano più amato. Dal 1977 al timone della nostra nazionale, nel mondiale argentino l'Italia espresse il miglior calcio della manifestazione, chiudendo al quarto posto. Percorso identico due anni dopo agli europei di casa nostra, mentre la consacrazione arrivò al Mundial del 1982. Lì arrivò il suo vero capolavoro: una dopo l'altra vennero eliminate Argentina, Brasile, Polonia, fino all'indimenticabile finale di Madrid contro la Germania Ovest. L'Italia alzò la Coppa del Mondo dopo 44 anni, anche grazie alla sua sapiente maestria di un grande uomo, di un grande allenatore. Il più longevo di sempre alla guida della Nazionale azzurra.
Nasceva il 26 settembre 1927
a Joannis, frazione di Ajello del Friuli (Gorizia)
Tanti auguri e un bacio lassù "Vecio"