28/06/2026
Le temperature eccezionalmente elevate di questi giorni stanno mettendo ancora una volta in
evidenza una situazione non più sostenibile. Gli autobus privi di adeguati sistemi di
climatizzazione o con impianti non idonei costringono gli autisti, in molti casi, a interrompere il
servizio per ragioni di salute e sicurezza.
Le conseguenze ricadono direttamente su tutto il personale viaggiante. Ogni autobus
costretto a rientrare in deposito significa turni più gravosi per gli altri colleghi, maggiore
pressione operativa e un inevitabile aumento dei disagi per l'utenza. I cittadini, già provati
da attese che spesso raddoppiano, si trovano ad affrontare mezzi sovraffollati, con
l'impossibilità, in molti casi, di salire a bordo.
Questa non è una semplice emergenza legata alle alte temperature, ma il risultato di scelte che
richiamano precise responsabilità nella programmazione e nelle procedure di gara per
l'acquisto dei mezzi destinati al trasporto pubblico. Quando si impiegano risorse pubbliche è
indispensabile che i veicoli acquistati siano realmente adeguati alle condizioni climatiche
e operative del territorio, garantendo sicurezza, affidabilità e condizioni di lavoro
dignitose per il personale, oltre a un servizio efficiente per i cittadini.
Le responsabilità di queste scelte oggi si
traducono in disagi quotidiani per
lavoratori e utenti e non possono più
essere ignorate.L'immagine allegata è la
fotografia di una realtà che non può
essere ignorata: quattro corsie di un
deposito completamente occupate da
autobus di ultima generazione fuori
servizio per guasti. Mentre autisti e
utenti affrontano ogni giorno le
conseguenze di mezzi insufficienti e
servizi ridotti, decine di autobus restano inutilizzabili. È legittimo chiedersi se, nelle gare di
acquisto e nella valutazione dell'affidabilità dei veicoli, siano stati considerati con la dovuta
attenzione tutti gli aspetti necessari a garantire un servizio pubblico efficiente e duraturo.
Per questo motivo FILT-CGIL e FAISA CISAL hanno avviato le procedure di uno stato di
agitazione, affinché questa situazione venga affrontata con la dovuta urgenza. Non è più
possibile procrastinare interventi concreti: servono risposte immediate e un'assunzione di
responsabilità da parte di chi ha il compito di programmare gli investimenti e garantire
un trasporto pubblico all'altezza delle esigenze del territorio.
La tutela della salute dei lavoratori, la sicurezza del servizio e il rispetto dei cittadini
devono tornare a essere priorità assolute. Non è più accettabile che siano gli autisti a
sopportare il peso di scelte che avrebbero dovuto garantire mezzi affidabili e idonei alle
condizioni di esercizio, né che siano i cittadini a pagare il prezzo di un servizio sempre
più penalizzato da guasti, soppressioni e sovraffollamento. Servono interventi concreti e
una chiara assunzione di responsabilità, perché il trasporto pubblico rappresenta un servizio
essenziale che merita investimenti efficaci e una gestione all'altezza delle aspettative della
collettività