23/04/2026
Il 25 aprile è ormai alle porte, ma è da inizio mese che si svolgono sul territorio della nostra circoscrizione innumerevoli iniziative che hanno come filo conduttore il ricordo di chi ha partecipato alla liberazione dal Nazifascismo.
Come ogni anno, agli inizi di aprile, si è tenuta la commemorazione per il sacrificio dei Componenti il Primo Comitato Militare Regionale Piemontese. Sorto nell’ottobre del 1943, il CMRP era un organo del CLNRP composto dai rappresentanti dei partiti antifascisti e ufficiali che avevano il compito di coordinare l’azione delle bande partigiane. Già nel mese di febbraio 1944 il CMRP registrò diverse perdite, ma la maggior parte dei suoi componenti fu arrestata a seguito di una riunione clandestina tenutasi nella mattinata di lunedì 31 marzo presso il Duomo. Questi vennero prima interrogati, successivamente portati nelle Carceri “Le Nuove” e infine, a seguito del processo, vennero fucilati all’alba del 5 aprile presso il Sacrario del Martinetto. Erano Giuseppe Perotti, Franco Balbis, Eusebio Giambone, Paolo Braccini, Enrico Giachino, Giulio Biglieri, Massimo Montano e Quinto Bevilacqua. Pochi giorni dopo la Liberazione si è tenuta la prima commemorazione civica e da allora il 5 Aprile di ogni anno si ricordano tutti i caduti.
Tra le varie sedi per le riunioni del CLNRP c’erano le concerie Fiorio, azienda dell’omonimo proprietario, Sandro Fiorio, le cui gesta sono state ricordate ieri mattina in occasione della cerimonia che ha intitolato in sua memoria la balconata di via San Donato. Si tratta della balconata pedonale situata vicino alle ex concerie Fiorio di via Durandi 13 dove già sorge, accanto al complesso, l’apposita lapide. Le concerie Fiorio trattavano le pelli di capre e montoni ai fini di produrre dei pellicciotti destinati anche alle truppe fasciste e tedesche. Nonostante ciò, l’azienda divenne un fondamentale luogo di ritrovo per organizzare la lotta partigiana. Come già detto, la conceria divenne una delle sedi del CLNRP, qui si riunirono e trovarono rifugio molti esponenti antifascisti come Eusebio Giambone, Renato Martorelli, Pietro Allemandi o Giovanni Roveda che divenne il primo sindaco di Torino dopo la Liberazione. Il complesso fu protagonista non solo di riunioni clandestine, ma la generosa politica sociale di Fiorio permise anche alle figlie e i figli delle sue lavoratrici e lavoratori di trovare nelle concerie una seconda casa in qualità di asilo, doposcuola o addirittura di usufruire del rifugio aziendale in caso di allarme antiaereo. Tra le tante altre attività che si svolgevano, citiamo anche la stampa e diffusione de “La Riscossa Italiana”, la testata del Comitato stampa e propaganda del CLNRP.
Sempre con l’obiettivo di ricordare tutti coloro che a caro prezzo hanno riscritto il futuro della nostra Città nella lotta di liberazione, la Sezione ha provveduto lo scorso sabato a depositare i fiori presso le lapidi commemorative dedicate ai caduti della Resistenza torinese situate nella nostra circoscrizione. Al termine della mattinata si è tenuto un momento di raccoglimento in Corso Lecce dove è situato il cippo delle Sorelle Arduino, due Donne simbolo della Resistenza femminile che vennero torturate e uccise dai fascisti.
Siamo gli eredi di una libertà ottenuta col sangue di migliaia e migliaia di uomini e donne che hanno combattuto e, purtroppo nella maggior parte dei casi, hanno pagato con la loro stessa vita pur di consegnarci un Paese migliore. È nostro dovere portare avanti la memoria delle loro gesta, dei luoghi in cui hanno coraggiosamente agito, in cui si sono riuniti clandestinamente, come dei luoghi dove l’orrore ha prevalso sull’umanità e le loro vite sono state spezzate. È nostro dovere ricordare i loro nomi, le loro storie, i valori che ci hanno tramandato e che hanno permesso la costituzione dell’Italia democratica, libera e antifascista. Qualora quest’anno vogliate ricordare e celebrare il 25 Aprile insieme a noi, vi aspettiamo sabato mattina alle ore 9.45 davanti alle ex concerie Fiorio dove partirà l’annuale corteo commemorativo che, percorrendo via San Donato, giungerà al Sacrario del Martinetto. Vi aspettiamo numerosi, ma sopratutto Antifascisti!