13/12/2022
(✏️ Roberta Scorranese) Madame Drusilla Foer, ha saputo?
«Che cosa?»
Nel 2022 lei è stata il personaggio cercato con maggiore frequenza su Google dopo Putin.
«Ma non è giusto!»
E perché?
«Perché io le cavolate le dico meglio».
Di certo, lei è più elegante.
«Almeno quello».
Ma perché la cercano così tanto online?
«Dopo Sanremo mi hanno cercato un sacco. Forse perché dico quello che penso senza essere aggressiva. O perché non dico mai “assolutamente sì” e “assolutamente no”, ma preferisco dire “io penso”, “secondo me”. In ogni caso penso che sia un bene che un personaggio che è diventato famoso anche per un discorso (quello sanremese, ndr) sull’unicità, cioè sull’importanza di accettarsi e essere sé stessi, sia accanto a Putin nelle ricerche di Internet. Vuol dire che c’è bisogno anche di umanità e tolleranza».
Però lei sa essere anche perfida.
«Diciamo che faccio a pezzi l’ordinario».
E la chiamano dappertutto: in teatro, in tv, nei salotti.
«Questo non me lo spiego: ovunque io vada finisco sempre per fare dei pipponi. Mi hanno chiamato a partecipare a una serata di Valentino e li ho ammorbati con una roba sull’essere autentici. Non capisco che cosa ci trovino in me».
Dal 12 dicembre lei torna su Rai 2 nel preserale con «L’Almanacco del giorno dopo».
«Sapesse quanti martiri ho fatto tra gli autori. Sono una donna insopportabile perché mi accanisco a studiare. Ma ho voluto tante rubriche, momenti di divulgazione e poi tanti santi».
Qual è il suo santo preferito?
«San Cristoforo, quello che si carica Gesù sulle spalle per trasportarlo al di là dal fiume. Ma amo anche San Sebastiano, poverino: trafitto dalle frecce si salvò perché i centurioni suoi amici non lo colpirono nelle parti vitali, ma capirai che dolore. Poi l’imperatore gli tagliò la testa». Continua a leggere l'intervista sul Corriere 👉