I Poveri Cavalieri di Cristo del Tempio di Salomone

I Poveri Cavalieri di Cristo del Tempio di Salomone Ordine iniziatico Templare
Templari dal 1118 L'ordine è esoterico, essoterico e prettamente virile seguendo una linea ortodossa.

CHI SIAMO E IL NOSTRO STORICO
L’ Ordine “I POVERI CAVALIERI DI CRISTO” è un'Ordine iniziatico che trae origine dall’Ordine Rinnovato del Tempio (ORT). Prescindendo da una relazione diretta dal 1805 di Bernard Raymond, Fabré Palaprat (1773-1838), il 12 giugno 1952, nelle rovine del Castello di Arginy in Francia, Jacques Breyer (1922-1996), un autore prolifico di opere esoteriche, dichiara di aver

ricevuto una “successione apostolica” per questa impresa tramite il contatto con la branca dell’Ordine Templare di origine medievale, che sarebbe sopravvissuta nella clandestinità prima in Catalogna e poi in Etiopia. Questi eventi sono all’origine del “rinascimento di Arginy”, che ha influenzato un gran numero di gruppi esoterici francesi nella seconda metà del XX secolo. L’ORT nel 1967, acquista uno statuto giuridico nel principato di Monaco sotto la direzione di Jean-Louis Marsan (1923-1982) un amico dei Principi, questo anche grazie all’adesione di due personalità note nel mondo esoterico francese, Raymond Bernard (1923-2006) e Julien Origas (1920-1983). Bernard, all’epoca è la maggiore autorità nell’Ordine della Rosa-Croce AMORC internazionale che, dopo l’imperator, è il leader indiscusso dell’importante branca francofona e Origas viene insignito del titolo di Gran Maestro dell’ORT. Quando il Gran Maestro dell’Ordine “Origas” muore nel 1983, interviene come Gran Priore dell’ORT l’italiano Gregorio Baccolini (1913-1997). Quest’ultimo Monaco Benedettino dopo la guerra, per ragioni sia politiche che religiose, aveva lasciato la chiesa cattolica aderendo alla chiesa ortodossa russa nel patriarcato di Mosca e in seguito ad una successione di chiese ortodosse non canoniche. A Torino, parallelamente ma in modo distinto rispetto all’ORT, Baccolini aveva anche fondato un ordine dei Poveri Cavalieri del Tempio di Salomone come continuazione dell’ORT che all’epoca contava circa 500 membri tra Francia e Italia. Baccolini, due anni prima della sua morte volle dare continuità all’Ordine attraverso I POVERI CAVALIERI DI CRISTO DEL TEMPIO DI SALOMONE provvedendo in maniera riservata alla consacrazione e al testamento spirituale ad un futuro Gran Maestro (con documentazione scritta e relativi testimoni) che avrebbe provveduto dopo l’anno 2012 alla continuità dell’Ordine stesso. L’attuale Gran Maestro (erede di Monsignor Gregorio Baccolini) decide nel giorno 21 dicembre dell’anno 2020 la rinascita e la continuità dell’Ordine I POVERI CAVALIERI DI CRISTO DEL TEMPIO DI SALOMONE e per autocefalia la nascita dell’Ordine femminile nominato LA ROSA E LA SPADA. L’Ordine è eretto da un Gran Maestro e da un collegio di Cavalieri, i suoi componenti obbediscono alla gerarchia interna. Le donne che chiedono di far parte dell’Ordine, entrano in una realtà parallela e vengono chiamate Dame dell’Ordine LA ROSA E LA SPADA. I suoi capitoli sono composti da tutti gli appartenenti. Questo noi siamo, i Templari che con coraggio, onore e fedeltà affrontano le avversità della vita confermando la regola cavalleresca. Per contatti e informazioni più approfondite su come aderire all’Ordine o eventuali affiliazioni contattaci in privato lasciando la tua richiesta ed i tuoi dati. Verrai ricontattato al più presto.

🧭Il Cristianesimo Segreto: La Via Iniziatica delle origini e il fulcro Giovanneo 🚦Il vuoto e la perdita di radici dell'u...
20/05/2026

🧭Il Cristianesimo Segreto: La Via Iniziatica delle origini e il fulcro Giovanneo

🚦Il vuoto e la perdita di radici dell'uomo contemporaneo nascono da un oblio: abbiamo dimenticato che il Cristianesimo, alle sue origini, era una Via iniziatica e misterica. Non una dottrina di massa, ma un percorso interiore riservato a chi cercava la trasmutazione reale della coscienza.

🧭Nel corso dei secoli, la nascita del dogma ha adempiuto a una funzione storica ed esteriore, ma ha inevitabilmente coperto il nucleo originario. Questo nucleo, tuttavia, non è andato perduto: è stato sigillato e protetto all'interno dei simboli.

🌹La Verità che il Cristianesimo delle origini custodisce non è isolata, né diversa da quella espressa dalle più alte culture spirituali dell'umanità. Essa attinge alla medesima Tradizione Unica, manifestata attraverso linguaggi differenti ma identica nella sostanza:
🧭I Misteri Eleusini e l'Ermetismo Alessandrino: Come nelle antiche iniziazioni greche ed egizie, il passaggio non avviene per via morale, ma attraverso una morte e una rinascita interiore. La formula alchemica e l'ascesi ermetica si riflettono perfettamente nella purificazione dell'anima.
🧭La Tradizione Neoplatonica: La discesa del Logos nella materia e il successivo ritorno alla Sorgente ricalcano la cosmologia di Plotino, dove l'universo è un flusso continuo di emanazione e ascesa spirituale.
🧭L'Induismo Vedico e il Buddhismo Primordiale: La scintilla divina giovannea (la Luce interna) risponde alla stessa identica natura dell'Atman che si riconosce nell'Brahman, o al risveglio della coscienza profonda oltre le illusioni del mondo materiale del buddhismo.

🌹Il Fulcro Giovanneo
La massima espressione di questo Cristianesimo interiore si trova nella visione di Giovanni. Il suo Vangelo non è un racconto morale, ma un testo d'alta iniziazione che parla la lingua universale della Gnosi.
Il Logos non è la parola parlata, ma l'energia geometrica e il Fuoco che ordina il Cosmo. La Luce non è un conforto psicologico, ma la scintilla divina che abita nell'uomo e che deve essere risvegliata.

📌Riconoscere questo legame universale significa smettere di guardare al Cristianesimo solo come a un codice di regole locali. Significa comprendere che sotto la superficie dogmatica pulsa lo stesso Fuoco perenne che ha guidato i saggi di ogni epoca. Ritornare alla visione giovannea permette all'uomo moderno di ritrovare le proprie radici verticali, agganciandosi all'unico asse universale capace di resistere al materialismo corrente.

LA VIGILANZA DEL CUORE: IL TEMPLARE E LA NEPSIS ⚔️🌹Essere un Cavaliere non è una questione di abito, ma di Guardia.I Pad...
05/05/2026

LA VIGILANZA DEL CUORE: IL TEMPLARE E LA NEPSIS ⚔️🌹

Essere un Cavaliere non è una questione di abito, ma di Guardia.
I Padri del Deserto parlano della Nepsis: la vigilanza assoluta. Per noi, questa è la forma più alta di disciplina marziale.

1. Oltre il Costume
Chi indossa un simbolo senza praticare la custodia del cuore è solo un uomo in costume. Il vero Templare è un presidio spirituale: non combatte nemici di carne, ma presidia la soglia della propria mente per impedire che il caos e le passioni profanino il Tempio interiore.

2. La Guardia dello Spirito
In scherma, la "guardia" è la posizione che permette di offendere e difendere in un istante. La Nepsis è la guardia dell'anima. Significa restare presenti a se stessi, qui e ora, senza farsi trascinare dai ricordi del passato o dalle ansie del futuro. Un Cavaliere distratto è un Cavaliere già sconfitto.

3. La Trincea del Silenzio
Il silenzio non è un rifugio, è una trincea. Nel silenzio della preghiera e della meditazione, impariamo a distinguere il Verbo dai rumori dell'ego. È lì che i due cavalieri di cui abbiamo parlato trovano la loro unità: sotto il comando della Vigilanza.

Un Templare non è mai "fuori servizio". La sua spada è l'attenzione, il suo scudo è la preghiera, il suo campo di battaglia è il Cuore.
Resta in guardia. Custodisci il Centro. Sii Tempio.

L’asino da mola non progredirà oltre il percorso circolare cui è stato legato." 🫏🌀Queste parole di Rischio il Sinaita de...
03/05/2026

L’asino da mola non progredirà oltre il percorso circolare cui è stato legato." 🫏🌀

Queste parole di Rischio il Sinaita descrivono perfettamente l’onanismo psichico moderno: un girare a vuoto credendo di avanzare.

Il panorama spirituale di oggi è affollato da simulacri. Si vendono "autoiniziazioni" e sintonizzazioni istantanee, ma un sistema chiuso non può generare luce da solo. Senza l'innesto di un Lignaggio reale, stiamo solo alimentando proiezioni soggettive.

Il Lignaggio è un collegamento elettrico a una Sorgente. Senza quello, la pratica non ha peso davanti alla Soglia.

La Via non è una rassicurazione emotiva, ma
il rigore della Spada. È tempo di uscire dal cerchio dell'asino e raddrizzare l'intimo.

Oltre la maschera. Ristabilire la Fonte. ⚔️🌹

L’ENIGMA DELLA DOPPIA NATURA: UN SOLO DESTRIERO ⚔️🌹Dimenticate la storia della povertà. I due cavalieri su un unico cava...
02/05/2026

L’ENIGMA DELLA DOPPIA NATURA: UN SOLO DESTRIERO ⚔️🌹
Dimenticate la storia della povertà. I due cavalieri su un unico cavallo non sono un manifesto economico, sono un comando occulto.
Rappresentano il dramma di ogni Iniziato: la coabitazione forzata di due nature in un unico corpo.
Il Cavaliere che guarda avanti e quello che lo segue.
Sullo stesso destriero — la nostra energia vitale — siedono due entità in perenne tensione: l’Uomo Vecchio, prigioniero dei sensi, e l’Uomo Nuovo, nato dal desiderio di Spirito. Se le due volontà non si accordano, il destriero imbizzarrisce e la carica fallisce.

🚧L’Economia della Forza.
Due pesi, una sola cavalcatura. È il richiamo alla gestione del Potere: l’Iniziato non disperde la forza, ma impara a far sedere la propria parte razionale e quella intuitiva sulla stessa sella. Quando smettono di combattersi, diventano un unico vettore di Volontà.

🌹Il Segreto della Sella.
Il vero mistero non sono i cavalieri, ma il moto che li unisce. La Tradizione insegna che la dualità si risolve solo nell'Azione Sacra. Non sei più "due", ma un’unica ombra proiettata verso l’Eterno.
La vera maestria? Non farsi disarcionare dal proprio "io" mentre si punta all'Assoluto.
Chi ha orecchie per intendere, intenda la sella.

NON NOBIS: LA STRATEGIA DEL VUOTO ⚔️🌹Il motto dei Templari non è una semplice preghiera di umiltà. È un comando operativ...
29/04/2026

NON NOBIS: LA STRATEGIA DEL VUOTO ⚔️🌹

Il motto dei Templari non è una semplice preghiera di umiltà. È un comando operativo. Serve a cancellare l'ostacolo più grande: il proprio "Io".

Ecco il significato profondo spogliato da ogni decorazione:

1. Togliere di mezzo l'Io
Dire "Non a noi" significa fare spazio. Se sei pieno del tuo orgoglio, delle tue paure o del tuo nome, non c'è posto per nient'altro. Solo chi si svuota può essere riempito da una forza superiore. L'ego è il blocco; scioglilo e l'energia scorre.

2. Diventare uno strumento
Quando smetti di agire per il tuo tornaconto o per la tua gloria, diventi un’arma perfetta. L’azione non è più mossa dal tuo sforzo muscolare o dalla tua ansia, ma da una volontà più alta. Non sei tu che colpisci: sei il mezzo attraverso cui il colpo avviene.

3. Reggere la Luce
Davanti alle prove più dure della vita, chi si ostina a voler essere "qualcuno" si spezza. Chi ha imparato a essere "nessuno" diventa trasparente: il dolore e le sfide lo attraversano senza distruggerlo.

In sintesi:
Il Non Nobis è un atto di pulizia interiore. Meno identità porti addosso, più potenza puoi sprigionare.

Sii il vaso. Sii la spada. Sii il vuoto.

OLTRE LA FORMA: LA MILIZIA DEL SILENZIOEsiste un filo d'oro, invisibile agli occhi del mondo, che lega il Cavaliere di s...
16/04/2026

OLTRE LA FORMA: LA MILIZIA DEL SILENZIO

Esiste un filo d'oro, invisibile agli occhi del mondo, che lega il Cavaliere di stirpe benedettina al saggio che medita sulle vette più alte del mondo. È la via di chi ha compreso che la vera Spada non serve a dividere, ma a squarciare il velo dell'apparenza.

🧭 Spesso ci chiedono cosa significhi essere un Cavaliere oggi.

Essere Cavalieri significa essere Guardiani della Soglia.

Significa coltivare una Rettitudine che non è solo morale, ma vibrante: una stabilità del cuore così profonda da non vacillare nemmeno quando le luci del mondo si spengono. È la stessa "Presenza" che i mistici di ogni tempo e latitudine hanno cercato nel silenzio delle grotte.
Siamo chiamati a una trasmutazione interiore:

🌹 La Rosa della Sapienza che fiorisce sulla fermezza della Spada.

✨ La Luce Increata che cerchiamo di riflettere in ogni nostra azione, affinché la materia stessa — come testimoniano i segni lasciati dai nostri Maestri — venga vinta e trasfigurata dalla bellezza dello Spirito.
In questo cammino, non siamo mai soli. Chi è pronto avverte nel cuore (e talvolta nel mistero del sogno) il richiamo di un Lignaggio che non ha mai smesso di profumare di Verità.

Oltre il tempo, oltre lo spazio, restiamo fissi nel Centro.

La Rosa è fiorita sulla Spada.

🔥🔥🔥Dalla storia, all' esoterismo templare fino alla sua genesi odierna con una sorpresa finale....Da maggio nelle librer...
11/04/2026

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Dalla storia, all' esoterismo templare fino alla sua genesi odierna con una sorpresa finale....

Da maggio nelle librerie e su tutte le piattaforme online!!

📌QUARTA DI COPERTINA
Questo saggio squarcia il velo sull'Ordine del Tempio come braccio operativo di un’architettura sapienziale millenaria. Njadyr Angela Ugliola traccia un percorso rigoroso che lega la matrice benedettina delle origini alla geometria sacra di Chartres, rivelando la missione templare come padronanza di una scienza vibrazionale capace di edificare la Merkavah, il corpo di gloria nell'Uomo.
L’opera è, anzitutto, una trasmissione vivente. Attraverso il mandato dell’Arcivescovo e Archimandrita Gregorio Baccolini, l’autrice testimonia un lignaggio mai interrotto che svela il Mistero del Nove: dall'eclissi del 120 d.C. — momento dell'amputazione della Gnosis e del Principio Femminile — al 1120 d.C., quando il seme sapienziale italo-greco portato dai monaci benedettini di Orval fu accolto dalla matrice di San Bernardo per essere protetto nello scrigno delle Notre Dame, fino al compimento del 2020.
In questa nuova alba, la Spada della rettitudine e la Rosa della Sapienza si fondono in una reintegrazione necessaria. L’autocefalia della Rosa non è una rivendicazione di potere, ma il ritorno operativo della Sophia: la via per chi, oltre la forma, custodisce il Mistero del Graal come stato di coscienza non duale — la Pietra Filosofale vivente — e nell'asse del proprio Tempio edifica il corpo di gloria.
Il cerchio si è compiuto. La Rosa è fiorita sulla Spada.

📌 Njadyr Angela Ugliola (già nota come Njadyr Helgrindr) dedica la propria ricerca all'indagine della Psiche e dei linguaggi simbolici dall'età di quattordici anni. Attraverso "La Via del Simbolo", traduce la propria operatività in percorsi di trasmutazione interiore che integrano la Cabala e l'Alchimia spirituale a una rigorosa disciplina della Presenza, estesa dalla vigilanza nel quotidiano alla maestria negli stati sottili del Sogno.
La sua ricerca si fonda sul legame spirituale con il magistero dell’Arcivescovo Gregorio Baccolini e sulla radice sapienziale dell’esoterismo occidentale. Custode di una trasmissione ricevuta nell’infanzia, agisce oggi come terminale di un lignaggio che reintegra la Successione Apostolica alla funzione operativa dell’Ordine, risvegliando il sacerdozio interiore come asse della realizzazione integrale.
Oggi, per mandato di Dario Blengio, presiede alla realtà autocefala de “La Rosa e la Spada” in seno all’Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo con la funzione di Madre Generale. In questo saggio, il suo intento è notificare una risonanza: offrire gli strumenti di una tecnologia del sacro affinché l'individuo possa ritrovare, nell'asse del proprio Tempio, la via della propria realizzazione integrale.

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"🌹 Fratres et Sorores, la Pasqua è la massima Alchimia: il passaggio dalla morte alla vita, la trasmutazione del piombo ...
05/04/2026

"🌹 Fratres et Sorores, la Pasqua è la massima Alchimia: il passaggio dalla morte alla vita, la trasmutazione del piombo in oro spirituale. Che questa Santa Pasqua vi porti la conoscenza iniziatica e la forza per continuare la nostra opera invisibile. Un abbraccio in Lux et Veritas. Buona Pasqua Templare! 🏛️✨🔥"

𓆙 L’Ouroboros: Il Drago dell'Ayn Soph e il Vetriolo dell'AnimaDimenticate la psicologia: qui parliamo di Materia Prima e...
15/03/2026

𓆙 L’Ouroboros: Il Drago dell'Ayn Soph e il Vetriolo dell'Anima

Dimenticate la psicologia: qui parliamo di Materia Prima e Luce Infinita. Se il Leone Verde è lo zolfo che corrode e la Fenice è il sale che si sublima, l'Ouroboros è il Mercurio dei Filosofi nel suo moto perpetuo attraverso l'Albero della Vita.

L'Ouroboros non è solo un cerchio; è la rappresentazione visiva del Tzimtzum e del ritorno della luce verso la sua fonte. È il drago che incatena se stesso per non far disperdere la forza vitale.

🔯 La Chiave Cabalistica: Il Ritorno a Kether
Nella Cabala, l'universo emana da Ayn Soph (l'Infinito) attraverso le dieci Sefirot, fino a Malkuth (il Regno, la Terra). L'Ouroboros è il simbolo del sentiero di ritorno: la coda (Malkuth) che si ricongiunge alla testa (Kether).

È il segreto della lettera Tet (ט), che graficamente ricorda un serpente che guarda verso l'interno, custode della bontà nascosta.
Rappresenta l'energia della Nahas (il Serpente), che ha lo stesso valore numerico di Mashiach (il Messia): 358. Ciò che ha causato la caduta è lo stesso potere che opera la Redenzione.

⚗️ Il Linguaggio del Fuoco: "Serpens qui caudam devorat"
Nell'Athanor, l'Ouroboros è l'agente della Circolazione. La materia deve essere distillata e condensata ripetutamente finché non diventa "fissa".

Solve (Dissolvi): La testa (lo Spirito) scende a divorare la coda (il Corpo). La materia si spiritualizza.

Coagula (Coagula): La coda nutre la testa. Lo spirito si corporizza, acquisendo peso e realtà.

È l'unione del Fuoco Celeste e dell'Acqua Terrestre. Chi possiede l'Ouroboros possiede il "Solvente Universale", capace di riportare ogni metallo (ogni vizio, ogni limite) alla sua radice indifferenziata per poi proiettarlo verso la perfezione solare di Tiferet.

🕯️ L'Insegnamento Iniziatico
Non c'è scarto nell'Opera. Anche il fango della terra, la "coda" del serpente, è parte della divinità. Come dicono i maestri: "Kether è in Malkuth e Malkuth è in Kether, ma in modo diverso". L'adepto non fugge dalla materia, ma la "morde" finché non ne estrae la scintilla divina (Nitzotzot) imprigionata nelle scorze (Qlippot).

"Unus est Mercurius, Unum est Vas, Una est Via."

Una è la sostanza, uno è il vaso della tua carne, una è la via circolare che conduce all'Oro.

🛡️ IL  GRAAL: Il Codice Perduto dei Cavalieri 🛡️Sotto il Tempio di Salomone, i Nove non cercavano oro, ma la Formula del...
20/02/2026

🛡️ IL GRAAL: Il Codice Perduto dei Cavalieri 🛡️

Sotto il Tempio di Salomone, i Nove non cercavano oro, ma la Formula dell'Eterno.

Il Graal dei Templari non è un oggetto da possedere, ma uno stato di coscienza da raggiungere. È il "Vaso Ermetico" dove l'umano si fonde con il divino attraverso il silenzio e il sacrificio.

⚔️ La Cerca è interiore.
I Templari non erano semplici guerrieri, ma custodi della Geometria Sacra e della luce solare riflessa nelle cattedrali. Chi beve da questa fonte non trova la vita eterna del corpo, ma la saggezza dell'anima.

Non Nobis Domine. La Verità è per chi ha occhi per vedere oltre il velo della materia. 🌹

Indirizzo

Torino
Turin
10122

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