30/09/2025
AIT Associazione Italiana Tutor
La differenza tra un tutor AIT (riconosciuto dall’Associazione Italiana dei Tutor dell’Apprendimento) e un tutor non AIT sta soprattutto in formazione, metodo e garanzie di professionalità.
Ecco i punti chiave:
✅ Formazione certificata
• Un tutor AIT ha seguito percorsi specifici e documentati nell’ambito dei DSA e BES.
• L’associazione verifica titoli, competenze e aggiornamento continuo.
• Un tutor “non AIT” può avere esperienza o buona volontà, ma non necessariamente una formazione specialistica o riconosciuta.
✅ Metodo di lavoro
• Il tutor AIT segue linee guida precise, basate su evidenze scientifiche e su strumenti compensativi adeguati.
• Lavora in rete con famiglie, scuole e specialisti, rispettando i PDP e PEI.
• Un tutor non AIT può adottare un approccio personale, meno strutturato o non sempre coerente con i bisogni educativi speciali.
✅ Etica e supervisione
• Essere AIT significa aderire a un codice etico: rispetto del ruolo, dei limiti e della collaborazione con altri professionisti.
• L’associazione offre supervisione, formazione continua e aggiornamenti.
• Un tutor non AIT non ha obblighi di supervisione né di aggiornamento costante.
✅ Garanzie per le famiglie
• Un tutor AIT è facilmente riconoscibile, perché inserito in un registro nazionale riconosciuto.Questo dà alla famiglia più sicurezza sulla preparazione del professionista.
• Con un tutor non AIT la famiglia deve affidarsi al passaparola o alle referenze personali.
👉 In breve: tutti possono chiamarsi tutor, ma non tutti hanno le competenze specialistiche per sostenere davvero un ragazzo con DSA o BES.
Il titolo AIT è un marchio di qualità, che distingue la passione unita a una formazione solida e riconosciuta.
E tu lo sapevi?