25/08/2026
Nella primavera del 2021, Bruno conosceva alcune persone del quartiere che stavano attraversando un momento difficile.
Era il proprietario del Bar Acquamarina, in corso Francia, e pensò di partire da ciò che aveva a disposizione: una cucina e la possibilità di preparare qualche pasto caldo in più.
Con Gabriele, il cuoco dell’Acquamarina, quell’idea diventò un gesto concreto. Altre persone in difficoltà furono segnalate dalle parrocchie, arrivarono i volontari per le consegne e Zenith contribuì a coordinare l’attività. Nel tempo si aggiunsero commercianti, cittadini, donatori e servizi del territorio.
Era il 2021, la pandemia durava ormai da più di un anno e stare vicini era diventato complicato. Eppure, proprio allora, intorno a quei pasti cominciò a formarsi una rete.
Aggiungi un pasto a tavola è andato avanti fino al 2024. In poco più di tre anni sono stati preparati e distribuiti 2.066 pasti a persone e famiglie che attraversavano situazioni di difficoltà economica o particolare solitudine.
Ma questa storia ci ha lasciato anche qualcosa che non entra nei numeri.
Ci ricorda cosa può succedere quando, in un quartiere, ci si accorge di chi vive poco più in là e ciascuno mette a disposizione quello che può: una cucina, del tempo, una segnalazione, una consegna.
È da qui che nasce la parola con cui abbiamo scelto di rileggere oggi questa esperienza:
VICINANZA.
Questa settimana "Racconti che restano" torna ad Aggiungi un pasto a tavola, una storia nata da un gesto semplice e cresciuta grazie alle persone che hanno scelto di fare la propria parte.
Il racconto completo è sul sito di Zenith, www.cooperativazenith.it