27/08/2026
Il cemento non alza solo la temperatura.
In questi giorni di caldo estremo si è parlato molto di come ripensare le nostre città: più alberi, più spazi verdi, più specchi d'acqua per abbassare il calore percepito. Un tema quanto mai attuale, ma che rischia di fermarsi a metà: perché il modo in cui sono progettati gli spazi urbani non incide solo sulla temperatura che percepiamo. Incide anche sulla nostra salute mentale.
Che gli spazi urbani influenzino anche la testa, oltre al termometro, non è solo una sensazione: lo conferma la ricerca scientifica. Un recente approfondimento di Psychiatric News, la testata dell'American Psychiatric Association, è dedicato alla 𝐧𝐞𝐮𝐫𝐨𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐭𝐞𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚: la disciplina che applica le scoperte delle neuroscienze alla progettazione degli spazi urbani.
"La salute mentale non si costruisce solo nei luoghi di cura, ma anche negli ambienti che le persone attraversano ogni giorno", spiega Camilla Berggren-Tarrodi, architetta del RISE Research Institutes of Sweden. Insieme alla neuroscienziata Isabelle Sjovall, guida un progetto di ricerca a Fridhemsplan, una piazza molto trafficata di Stoccolma, in collaborazione con lo University College London (UCL). L'obiettivo: capire come luce, rumore, verde, materiali e possibilità di socialità di uno spazio pubblico incidano su stress, attenzione, senso di sicurezza e connessione tra le persone.
Non è un caso isolato. Negli Stati Uniti, Peter James, ricercatore della University of California, Davis, studia da anni il legame tra spazi verdi urbani e salute mentale: i suoi lavori collegano la presenza di verde nei quartieri a un minor rischio di depressione. A Louisville, in Kentucky, il progetto Green Heart Louisville ha piantato migliaia di alberi e arbusti in un'area di oltre 10 km² per misurare l'effetto della vegetazione urbana sulla salute cardiovascolare e mentale di chi ci abita.
Il filo conduttore è semplice: 𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐢 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐨𝐧𝐝𝐚𝐧𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐮𝐭𝐫𝐢. 𝐏𝐨𝐬𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐞𝐬𝐬 𝐞 𝐢𝐬𝐨𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨, 𝐨𝐩𝐩𝐮𝐫𝐞 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐫𝐞𝐜𝐮𝐩𝐞𝐫𝐨, 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢.
Se vuoi leggere l'articolo completo: https://psychiatryonline.org/doi/full/10.1176/appi.pn.2026.08.8.6
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Progetto Itaca Torino è un'associazione di volontariato che sostiene gratuitamente le persone che vivono un disagio psichico e le loro famiglie, con gruppi di supporto, ascolto e iniziative per abbattere lo stigma sulla salute mentale. Ecco perché un tema come questo ci interessa da vicino: il benessere psicologico non riguarda solo la nostra mente, ma anche i contesti in cui viviamo.
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