03/12/2024
Un “corso popolare” che prevede 4 posti gratuiti per altrettanti tirocinanti proposti dal Centro Interculturale,
nell’ottica di fornire nuovi ulteriori strumenti didattici che li preparino al delicato ruolo di mediatore culturale.
Per tentare di definire cosa sia oggi il documentario d’autore, di cui Torino è stata incubatrice fin dalla metà degli anni’60, e cosa lo differenzia dal documentario classico.
Per parlare di format e di indipendenza creativa, di interazione tra docu e fiction, di sperimentazione di stili e linguaggi, dell’uso di nuove tecnologie per la ripresa e il montaggio di immagini e sonoro.
Per interrogarsi su temi cruciali come le interviste, l’utilizzo di immagini di repertorio, di filmati o fotografie provenienti dagli archivi di famiglia, l’utilizzo delle musiche, l’importanza del suono.
Ma soprattutto, per affrontare il tema della “scrittura” che deve sempre sovrintendere il lavoro autoriale di un documentarista, il suo sguardo sulla realtà sociale politica culturale che intende raccontare, la sua sensibilità con le persone e temi che riprende, il suo a volte scomparire pur restando sempre presente.
Perchè, in un mondo in cui tutti filmano e diffondono compulsivamente tutto bisogna imparare a comunicare fatti, concetti ed emozioni in modo semplice e personale