20/05/2026
𝐆𝐑𝐄𝐖: 𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐞, 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐳𝐨𝐧𝐞 𝐮𝐦𝐢𝐝𝐞
Coinvolgere scuole, cittadini e comunità locali nella conoscenza e nella tutela degli ecosistemi umidi: è questo uno degli obiettivi del progetto europeo GREW – Governance of Wetlands in Italy-Croatia, finanziato dal programma Interreg Italia–Croazia 2021–2027.
Il progetto, coordinato dall’Università IUAV di Venezia, mette in rete partner italiani e croati impegnati nella protezione delle zone umide costiere e nello sviluppo di strategie condivise per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici. Tra i partner italiani figurano il Patto Territoriale Nord Barese Ofantino, la Comunità Riviera Friulana e il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara.
Uno dei temi centrali di GREW è il coinvolgimento diretto delle comunità attraverso strumenti di partecipazione attiva e citizen science. Tra le aree pilota del progetto rientra anche la foce del fiume Ofanto, ambiente di grande pregio naturalistico e punto di incontro tra ecosistemi fluviali e marini.
Per questo motivo, nelle ultime settimane, l’associazione Casa di Ramsar APS, su incarico del Patto Territoriale Nord Barese Ofantino, ha promosso una serie di incontri nelle scuole di alcuni comuni della provincia BAT dedicati al progetto GREW e all’utilizzo di GREWAPP, l’applicazione sviluppata per coinvolgere cittadini e studenti nella raccolta di dati ambientali.
Le attività hanno interessato numerosi istituti scolastici del territorio: l’IISS Dell’Aquila–Staffa di San Ferdinando di Puglia e di Trinitapoli; l’IISS “Aldo Moro” di Margherita di Savoia; l’ITET Cassandro–Fermi–Nervi e l’Istituto Professionale “Archimede” entrambi di Barletta con la partecipazione di più di 670 alunni solo per il territorio di questi 4 comuni.
Nel corso degli incontri si è parlato di biodiversità, cambiamenti climatici, ecosistemi fluviali e tutela delle zone umide, con particolare attenzione alla foce del fiume Ofanto e al ruolo che cittadini e studenti possono avere nel monitoraggio ambientale attraverso GREWAPP.
Il percorso proseguirà il 29 maggio e il 3 giugno, quando gli studenti dell’Istituto Archimede parteciperanno ad attività sul campo presso l’Ofanto, utilizzando l’app per raccogliere osservazioni e dati ambientali direttamente nell’area pilota del progetto.
Un sentito ringraziamento va ai dirigenti scolastici e ai docenti che hanno collaborato alla realizzazione delle attività: il prof. Daniele Del Vescovo, la prof.ssa Anna Lamacchia, la prof.ssa Annalisa Ruggeri, la prof.ssa Anna Ventafridda, il prof. Nicola Di Gennaro, la prof.ssa Antonella Roseti, il prof. Emanuele Giacchetta, il prof. Enzo Russo, il prof. Antonio Grumo e il prof. Marco Landriscina.
Le attività fanno parte del programma di sensibilizzazione promosso dal progetto GREW nei comuni della provincia BAT dal Patto Territoriale Nord Barese Ofantino attraverso soggetti territoriali incaricati.
Nell’ambito delle attività di cooperazione previste dal progetto, Trinitapoli e la Casa di Ramsar hanno inoltre ospitato una delegazione della Comunità Riviera Friulana, composta dal presidente della Comunità e sindaco di Palazzolo dello Stella Franco D’Altilia, dai sindaci Debora Furlan (Pocenia), Andrea De Nicolò (Precenicco), Pietro Del Frate (San Giorgio di Nogaro), dal vicesindaco di Muzzana del Turgnano Daniele Casasola, dal vicesindaco di Marano Lagunare Sandro Ceccherini e da Antonio Ferraioli, responsabile del Servizio Europa della Comunità Riviera Friulana.
Ad accogliere la delegazione presso la Casa di Ramsar sono stati l’Amministrazione Comunale di Trinitapoli guidata dal Sindaco Francesco di Feo, insieme al Vice Sindaco Cosimo Damiano Muoio, all’Assessore alle Politiche Sociali Maria Rosaria Capodivento, ai consiglieri comunali Michele Ingianni e Anna Colia, oltre alla Comandante della Polizia Locale Giuliana Veneziano.
Presenti anche il dott. Vincenzo Misuriello e il dott. Agostino Ciciriello del Patto Territoriale Nord Barese Ofantino, che gestisce le attività del progetto GREW nell’ambito territoriale della provincia BAT e della foce del fiume Ofanto.
La visita ha rappresentato un’occasione di conoscenza reciproca tra territori accomunati dalla presenza di importanti ecosistemi umidi, come la foce dell’Ofanto e la Laguna di Marano, favorendo momenti di confronto sulle caratteristiche ambientali e sulle esperienze di valorizzazione dei rispettivi territori.
Attraverso attività educative, incontri pubblici, monitoraggio ambientale e cooperazione tra territori italiani e croati, GREW punta a rafforzare una cultura della partecipazione e della tutela delle zone umide, promuovendo un rapporto più consapevole tra comunità e ambiente.