ANPI Ofantina

ANPI Ofantina Sezione locale di ANPI. ANPI fu istituita a Roma il 6 giugno 1944 dal Comitato di liberazione nazio

Le iniziative promosse in occasione del 25 aprile, nell’81° anniversario della Liberazione dell’Italia  dal nazifascismo...
26/04/2026

Le iniziative promosse in occasione del 25 aprile, nell’81° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, hanno visto una presenza attenta e consapevole di cittadine e cittadini dell’area ofantina a testimonianza di quanto i valori della Resistenza siano ancora vivi e radicati nelle nostre comunità.

Quest’anno, inoltre, celebra i suoi 80 anni la Repubblica italiana, fondata sull’antifascismo e custodita dalla nostra Costituzione, una Costituzione che spesso è stata svilita e messa in discussione nei suoi principi fondamentali. Per questo l’ANPI ritiene indispensabile ribadire con forza il valore di quei principi che rappresentano il fondamento della nostra convivenza democratica.

In particolare, in un contesto internazionale segnato da conflitti e tensioni, sentiamo il dovere di far ricordare l’articolo 11 della Costituzione che ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

Non possiamo tuttavia esimerci dal denunciare con forza quanto accaduto anche quest’anno nel nostro territorio. La scelta del Sindaco e dell’amministrazione comunale di Trinitapoli di anticipare di un giorno la celebrazione ufficiale del 25 aprile rappresenta un atto grave e ingiustificato, che svuota di significato la ricorrenza stessa e ne compromette il valore simbolico e storico. Ancora più grave è la reiterata esclusione dell’ANPI da tale celebrazione: una decisione che non solo mortifica il ruolo dell’associazione che per statuto e storia è custode della memoria della Resistenza, ma rivela una precisa volontà di marginalizzare una voce critica e autonoma.

A ciò si aggiunge un altro elemento inaccettabile: il ripetersi di un approccio revisionista della storia, che tende a relativizzare le responsabilità del fascismo e a depotenziare il significato della Liberazione, accompagnato dalla strumentalizzazione dell’evento per meri fini di politica locale. Il 25 aprile non può e non deve essere piegato a logiche di parte, né trasformato in una passerella istituzionale priva di rigore storico e rispetto per la memoria collettiva.

Queste scelte non sono neutre. Esse contribuiscono a indebolire la consapevolezza democratica e a confondere le nuove generazioni su ciò che il 25 aprile rappresenta davvero: la riconquista della libertà, della dignità e dei diritti fondamentali. Escludere l’ANPI e alterare tempi e modalità della celebrazione significa sottrarre autenticità a una ricorrenza che appartiene a tutto il popolo italiano.

Invitiamo infine il Sindaco a riprendere in considerazione la Delibera n. 12 del 27.5.2020, con la quale il Consiglio Comunale impegnò la Giunta Comunale “a denominare l’area verde attrezzata, cosiddetta “pineta”, adiacente a via Libertà, in “Parco dei Partigiani”, con l’apposizione di un cippo marmoreo con i nomi dei partigiani trinitapolesi”. Si tratta di un impegno preciso verso la memoria storica della comunità, che ad oggi risulta disatteso.

Attendiamo ancora un riscontro alle nostre PEC e rinnoviamo la disponibilità ad organizzare un incontro per stabilire insieme i prossimi passi, nella convinzione che il dialogo istituzionale debba fondarsi sul rispetto reciproco e sulla condivisione dei valori costituzionali.

L’ANPI Ofantina continuerà, con determinazione e coerenza, a difendere i valori della Resistenza e a vigilare affinché il 25 aprile resti ciò che è: una giornata di unità e di verità storica.

Luca Carulli
Presidente A.N.P.I. Sezione Ofantina

Vi aspettiamo nei tre comuni ofantini per celebrare il 25 aprile ✊🏻🌹
22/04/2026

Vi aspettiamo nei tre comuni ofantini per celebrare il 25 aprile ✊🏻🌹

19/04/2026
Giornata nazionale della memoria dei militari italiani deportati e internati nei lager nazisti (20 settembre 2025)      ...
20/09/2025

Giornata nazionale della memoria dei militari italiani deportati e internati nei lager nazisti (20 settembre 2025)

Carissim@,
il 20 settembre celebreremo in tutta Italia, per la prima volta, la Giornata nazionale della memoria dei militari italiani deportati e internati nei lager nazisti.
Dopo l’8 settembre 1943, oltre 650.000 soldati italiani furono catturati dai tedeschi. Privati dello status di prigionieri di guerra, vennero classificati da Hi**er e Mussolini come Internati Militari Italiani (IMI) e deportati nei campi di prigionia in Germania e Polonia. Questa speciale “classificazione” impedì ai prigionieri di essere tutelati dalla Convenzione di Ginevra e permise ai due dittatori di poter sfruttare questi prigionieri a loro uso e consumo. A questi prigionieri fu imposto il lavoro coatto nella produzione di armi e vettovaglie per il proseguo della guerra, la fame e le più dure privazioni. Più di 50.000 non tornarono mai a casa.
Il 20 settembre 1943 segna la data simbolica dell’inizio delle deportazioni di massa dei militari italiani catturati dopo l’armistizio. Quel giorno, infatti, partirono i primi grandi convogli diretti in Germania e nei territori occupati, segnando l’inizio del dramma collettivo degli IMI.
Per questo, la legge n.6 del 13 gennaio del 2025 ha scelto il 20 settembre: non solo per ricordare le sofferenze, ma anche per onorare la dignità e il coraggio di chi, rifiutando quotidianamente di collaborare con i nazisti, compì un atto di resistenza senza armi, oggi riconosciuto come parte integrante della Resistenza italiana e della Storia repubblicana. Fu definita, non a caso, l’Altra Resistenza da un segretario nazionale del partito comunista italiano, Alessandro Natta, anch’esso deportato nei lager nazisti.
La stragrande maggioranza rifiutò di aderire alla Repubblica Sociale Italiana o di combattere ancora al fianco di Hi**er. Un atto silenzioso ma determinante per la dignità dell’Italia.
A loro va tutta la nostra gratitudine.
A noi spetta il compito di trasmettere la memoria e di difendere i valori per i quali hanno sofferto e resistito: la democrazia e la Carta costituzionale.
Anche nella nostra Trinitapoli contiamo per difetto più di 30 internati.

Indirizzo

Trinitapoli
76015

Sito Web

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