14/04/2026
Sette trapianti di organi in Emilia-Romagna in sole 24 ore: l’Emilia-Romagna conferma ancora una volta il proprio ruolo di eccellenza in un ambito ad altissima specializzazione.
La rete donazione-trapianto dell’Emilia-Romagna è riuscita a portare a termine una sequenza eccezionale, una vera e propria maratona clinica durata 24 ore senza sosta. Tra il 10 e l'11 aprile sono stati realizzati negli ospedali della regione due trapianti di cuore e un trapianto di polmone a Bologna, due trapianti di fegato a Modena e due trapianti di rene, uno a Parma e uno nuovamente a Bologna. Un risultato straordinario reso possibile grazie alla perfetta integrazione tra i diversi centri trapianto e al lavoro sinergico di équipe multidisciplinari altamente specializzate.
Determinante la provenienza dei donatori, sia all’interno della regione sia da fuori Emilia-Romagna, a testimonianza di una rete che opera su scala interregionale e nazionale.
Le operazioni si sono svolte spesso in parallelo, con trapianti combinati e interventi eseguiti simultaneamente. Un impegno straordinario che ha richiesto non solo competenze mediche di altissimo livello, ma anche una logistica articolata e complessa con viaggi in treno, auto, sei voli, un elicottero e anche l’attivazione di un volo di Stato in stretta collaborazione con il Centro nazionale trapianti e il ministero della Salute.
Una rete complessa e perfettamente coordinata dal Centro regionale trapianti dell’Emilia-Romagna (CRT-ER), capace di superare distanze e tempi per garantire il buon esito degli interventi. Con il grande impegno multiprofessionale (trapianti combinati, trapianti in contemporanea, 24h di trapianti no stop) delle chirurgie dei trapianti, delle rianimazioni e delle sale operatorie, di medici e infermieri che lavorano in un impegno quotidiano, spesso lontano dai riflettori, per salvare vite