04/10/2026
Il Friuli ringrazia e non dimentica. E noi, oggi, eravamo lì per dargli voce. ❤️🚒
Oggi le strade di Gemona del Friuli si sono riempite di passi, di memoria e di un’emozione profonda, impossibile da spiegare a parole. A chiusura delle celebrazioni per il 50° anniversario del terremoto del Friuli, il nostro Corpo Pompieri Volontari di Trieste ha avuto l'immenso onore di sfilare assieme tutti i componenti dell'Unione regionale dei Corpi Pompieri Volontari.
Quasi un chilometro e mezzo di marcia lungo le vie della città, un percorso fatto di sguardi lucidi, di applausi della gente e di ricordi che si tramandano di generazione in generazione. Dalla partenza in Via Dante Alighieri fino all'arrivo solenne nel Piazzale d'Armi della Caserma Goi-Pantanali, ogni passo ha calpestato una terra che cinquant'anni fa tremò, ma che ha saputo rialzarsi con una dignità e una forza straordinarie.
Vedere lo striscione “Il Friuli ringrazia e non dimentica” aprire il corteo, accompagnato dalle note della Fanfara della Brigata Alpina Julia, ci ha ricordato il senso più profondo del nostro essere Volontari: esserci sempre, ieri come oggi, uniti sotto l'unica bandiera della solidarietà e del servizio.
Vogliamo riassumere i momenti più significativi di questa indimenticabile giornata di memoria e condivisione:
L'Ammassamento e la Partenza: La mattinata è iniziata in Via Dante Alighieri, dove le bandiere d'Italia, d'Europa e della Protezione Civile hanno aperto la sfilata insieme ai Sindaci, ai Distretti e ai Gruppi Comunali del Friuli Venezia Giulia, seguiti dai rappresentanti delle altre Regioni d'Italia giunti per il Raduno Interregionale.
L'Arrivo e i Saluti Istituzionali: Il lunghissimo corteo ha raggiunto la Caserma Goi-Pantanali, accolto dagli onori militari. Qui si sono susseguiti i toccanti interventi delle autorità, tra cui il Sindaco di Gemona Roberto Revelant, l'Assessore regionale Riccardo Riccardi, il Direttore Luigi d'Angelo e il Ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci.
La Consegna dei Crest: Un momento di forte coesione in cui le istituzioni hanno omaggiato le Regioni ospitate, le delegazioni straniere, i Gruppi Comunali e l'Associazione Nazionale Alpini per lo straordinario spirito di solidarietà dimostrato.
La Conclusione: Sulle note dell'Inno alla Gioia, eseguito dalla Banda musicale di Artegna, si sono chiuse le celebrazioni ufficiali, lasciando spazio a un pranzo conviviale che ha unito tutti i volontari in un grande, caloroso abbraccio.
Cinquant'anni fa il Friuli ha conosciuto il dolore, ma ha anche visto nascere il miracolo della ricostruzione e della Protezione Civile moderna. Essere lì oggi, come Pompieri Volontari di Trieste, significa onorare chi non c'è più e rinnovare, ogni giorno, la nostra promessa di esserci per gli altri.
Grazie Gemona, grazie Friuli. Noi non dimentichiamo.