Zio Pivo

Zio Pivo Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Zio Pivo, Organizzazione no-profit, Trieste.

L'associazione culturale "Zio Pivo - Culturabirra" nasce con l'obiettivo di promuovere la cultura della birra artigianale, valorizzando le produzioni locali, creando spazi di dibattito e confronto tra appassionati ed esperti del settore.

⚫ Degustazione one shot - Imperial Stout ⚫L’Imperial Stout nasce in Inghilterra nel XVIII secolo come evoluzione più alc...
10/03/2026

⚫ Degustazione one shot - Imperial Stout ⚫

L’Imperial Stout nasce in Inghilterra nel XVIII secolo come evoluzione più alcolica e strutturata delle porter, pensata per l’esportazione verso la corte imperiale russa. L’alta gradazione (oggi tra 8% e 12% o più) serviva a garantire stabilità durante il viaggio. 💪🏻

È uno stile estremamente ampio: scuro, intenso, con corpo pieno, amaro medio-alto e finale lungo e complesso. Secondo il BJCP (20C), il punto centrale è l’equilibrio tra tostato, frutta scura, luppolo e alcol: componenti anche molto intense, ma fuse in modo armonico. ⚖️

Negli ultimi anni lo stile si è ulteriormente ampliato, spostandosi spesso verso una maggiore dolcezza e l’uso di ingredienti aggiuntivi. ☕ 🍫

⚫ Samuel Smith (UK) - Imperial Stout 7%
Tecnicamente più vicina a una Foreign Extra Stout che a una Imperial moderna.
Naso: caramello, caffè, tostato.
Bocca: amara, piuttosto secca, più vicina a una stout “tradizionale” che a una Imperial contemporanea.

☕ Founders (USA) - Breakfast Stout 8,3%
Birra da dessert, non strettamente inquadrata come Imperial Stout classica BJCP.
Esempio di interpretazione americana con aggiunte.
Ingredienti: due tipi di caffè, cioccolato speciale e fiocchi d’avena.
In bocca: forte impronta di caffè, cioccolato ed una leggera presenza di liquirizia.

🌿 Amager (Danimarca) - Hr. Frederiksen 10,5%
Imperial molto luppolata, fuori dallo standard classico.
Naso: forte componente vegetale che copre in parte i sentori classici di tostato.
Richiama una Black IPA o una American Porter al naso.
In bocca: amaro importante, possibile contributo dei polifenoli (parte vegetale del luppolo).

🍯 Funky Fluid (Polonia) - Royal Cookie: Maple Coffee 12%
Interpretazione estremamente dolce.
Sciroppo d’acero, caramello e mou dominanti, carbonazione molto bassa. Pastorizzata: con tanti zuccheri residui la stabilità è delicata.

🥃 De Struise (Belgio) – Black Albert 13%
Imperial Stout belga senza aggiunte di cacao o caffè, secchezza marcata finale quasi da distillato, assenza di speziatura/fenoli tipici belgi, il caffè percepito non è bilanciato da dolcezza importante.

VISITA AL BIRRIFICO DEL DOGE🍻È arrivato il momento di presentarvi la prima gita 2026: domenica 1 marzo visiteremo il Bir...
13/02/2026

VISITA AL BIRRIFICO DEL DOGE🍻

È arrivato il momento di presentarvi la prima gita 2026: domenica 1 marzo visiteremo il Birrificio del Doge. 🚌

Non sarà una gita qualsiasi. Sarà una gita che parla di amicizia e amore per la birra, nata per noi nel lontano 2015 (e che continua tutt’ora), grazie a due fratelli e un amico, birraio, che assieme decisero di aprire un birrificio in una zona ricca di falde acquifere. ⛲

Il birriificio nacque nel lontano 2013, quando il movimento della birra artigianale italiana era ancora agli inizi, in piena espansione.

Il consacramento arrivò grazie a Manuele Colonna, publican del Macchesietevenutiaffà Football Pub di Trastevere, che portò le loro produzioni nella capitale.

In questa gita andremo a conoscere il birraio Federico Casarin, per tutti Fede: persona sincera, eclettica ed esuberante, volto e anima del birrificio. Un personaggio emblematico a cui, personalmente, siamo molto legati. 💚
Ha iniziato la sua carriera birrificando le prime cotte, per caso, tra i campi: coltivava verdure e un giorno si ruppe un braccio e, non potendo lavorare, iniziò a leggere un libro sul come fare la birra in casa insieme a un amico. Da lì nacque la sua prima cotta.

A distanza di anni, il Birrificio del Doge resta una delle realtà brassicole più sincere, fatte non di hype, ma di classici intramontabili fatti bene, ad iniziare dalla loro basse fermentazioni.

Dopo la visita al birrificio ci sposteremo nel loro pub “La Lanterna del Doge” a circa 10 minuti dal birrificio dove potremmo mangiare 🍔 e bere 🍻, fino alla partenza, prevista attorno alle ore 21:00. Arrivo a Trieste alle ore 23:00. 🏁

📅 Quando: domenica 1° marzo
🕐 Partenza: ore 13:00 da Piazza Oberdan
🕦 Rientro: ore 23:00 in Piazza Oberdan

📩 Per info e prenotazioni, scriveteci in privato!

⚠️ Posti limitati, iscrizioni entro il 25 febbraio.

Ripartono le degustazioni guidate! 🍻Questa volta saranno lezioni singole, e la prima sarà dedicata a uno stile iconico:l...
10/02/2026

Ripartono le degustazioni guidate! 🍻

Questa volta saranno lezioni singole, e la prima sarà dedicata a uno stile iconico:
le Imperial Stout 🖤🍺

Un approfondimento su birre intense e strutturate, caratterizzate da note di cioccolato 🍫 e caffè ☕, ideali per le stagioni più fredde ❄️ e per chi desidera comprendere meglio uno degli stili più complessi della tradizione brassicola, che spesso arriva a fine serata… e che il giorno dopo ricordiamo solo vagamente 😅

⏳ Posti limitati!
Non esitare a contattarci per altre informazioni 📩

Più di qualcuno lo stava attendendo e finalmente sono aperte le adesioni al primo CORSO di HOMEBREWING made in Trieste 👨...
04/02/2026

Più di qualcuno lo stava attendendo e finalmente sono aperte le adesioni al primo CORSO di HOMEBREWING made in Trieste 👨🏻‍🌾🍺

Se ti sei mai chiesto come produrre birra in casa, questo è il corso che fa per te!

Ti saranno spiegati tutti i trucchi per ottenere il migliore mash per la tua prossima birra all grain in modo semplice ed economico!

Per ulteriori informazioni, contattaci!

⚠️ Posti limitati ⚠️

🎄 VISITA NATALIZIA A LUBIANA✨🚌 Domenica 14 dicembre si parte per la prima visita del nuovo anno sociale: destinazione Lu...
13/12/2025

🎄 VISITA NATALIZIA A LUBIANA

✨🚌 Domenica 14 dicembre si parte per la prima visita del nuovo anno sociale: destinazione Lubiana! 🇸🇮
Visiteremo la splendida capitale slovena, esplorando insieme i migliori locali di birra artigianale, immersi nella magica atmosfera dei mercatini di Natale.

Poi via a spasso per la città, da un pub all’altro, che apriranno appositamente per noi! 😎

E niente… fate l’albero! 🎄😆

📸🍻 Un po’ di foto dell’ultima festa di tesseramento!Soci, amici e simpatizzanti sono passati a trovarci per festeggiare ...
13/12/2025

📸🍻 Un po’ di foto dell’ultima festa di tesseramento!

Soci, amici e simpatizzanti sono passati a trovarci per festeggiare insieme: abbiamo bevuto e stappato qualche birretta, assaggiato l’ottima birra prodotta durante la cotta pubblica e brindato al nuovo anno sociale! 🥂

In chiusura, anche qualche scatto a conclusione del ciclo di degustazioni: grazie a tutti i partecipanti, ce la siamo proprio goduta! 💛🍺

Un grande grazie ad , e ai docenti per aver portato alcune delle loro chicche homebrewing 👨‍🔬🍻

➡️ Next stop: Lubiana! 🇸🇮✨

🌍 Degustazione Paesi & Stili: Repubblica Ceca 🇨🇿 e Polonia 🇵🇱Polonia e Repubblica Ceca hanno tradizioni brassicole molto...
11/12/2025

🌍 Degustazione Paesi & Stili: Repubblica Ceca 🇨🇿 e Polonia 🇵🇱

Polonia e Repubblica Ceca hanno tradizioni brassicole molto forti. Partendo dalla Polonia, la sua storia affonda le radici nel Medioevo, quando nei monasteri la produzione di birra aveva un ruolo fondamentale nella vita quotidiana, come era tipico dell’epoca. 🍺

Con l’età moderna, e soprattutto tra Settecento e Ottocento, la Polonia divenne uno dei principali produttori di cereali d’Europa. Questo enorme patrimonio agricolo favorì anche la produzione birraria, che si sviluppò con una certa varietà di stili locali.
Tutto questo patrimonio venne però quasi completamente spazzato via dopo la Seconda guerra mondiale: dal 1945 al 1989 i birrifici furono nazionalizzati, le produzioni omologate e gran parte delle tradizioni locali andò perduta. 🪖

Alla fine degli anni Ottanta, iniziò una lenta rinascita. I birrifici indipendenti riaprirono, e insieme a loro tornarono alla luce anche alcuni stili storici che si pensavano scomparsi: il Baltic Porter, la Grodziskie e il quasi leggendario Jopenbier.
Lo stile più affascinante soprattutto dal punto di vista storico è la Grodziskie, spesso definita “lo Champagne della birra”. È una birra chiarissima, leggerissima, prodotta con il 100% di malto di frumento affumicato. 🌾

Per quanto riguarda la Repubblica Ceca invece, essa è un equilibrio affascinante tra tradizione profonda e innovazione continua. Le prime testimonianze birrarie risalgono al Medioevo, e la prima produzione documentata avvenne nel monastero di Břevnov, a Praga. È un dettaglio straordinario: il monastero è ancora attivo, e oggi continua a produrre birra. ⛪

Nel corso dei secoli la produzione si diffuse grazie alle gilde (corporazione) dei birrai, e la città che più di tutte divenne un centro nevralgico fu Pilsen. È qui che cominciò a formarsi un’identità produttiva chiara, legata all’uso di luppoli locali, in particolare il Saaz, uno dei quattro luppoli nobili. Oggi più del 90% delle birre del mondo utilizza varietà derivate dal Saaz o da sue selezioni. 🌿

(Continua nei commenti)

🌍 Degustazione Paesi & Stili: 🇮🇹 ItaliaL’Italia non ha una vera tradizione brassicola storica come Germania, Belgio o Re...
03/12/2025

🌍 Degustazione Paesi & Stili: 🇮🇹 Italia

L’Italia non ha una vera tradizione brassicola storica come Germania, Belgio o Regno Unito 🍺🇩🇪🇧🇪🇬🇧, però negli anni ha sviluppato una caratteristica tutta sua, che rappresenta un po’ lo stile italiano: l’equilibrio ⚖️.
I birrifici italiani interpretano gli stili con grande finezza, smussando gli eccessi e puntando su pulizia, eleganza e complessità armonica ✨.
È la caratteristica che ha reso la birra artigianale italiana apprezzata in tutto il mondo 🌍, e la prima generazione di birrai italiani ha creato prodotti riconoscibili proprio grazie a questa identità.

Partendo dai luoghi comuni, la birra doppio malto non esiste come stile ❌🍺. O meglio: esiste solo a livello normativo italiano 📜.
La legge, infatti, stabilisce che una birra per essere classificata “doppio malto” deve avere un grado più elevato – nello specifico almeno 14,5 gradi Plato (gli zuccheri disciolti nel mosto prima della fermentazione).
Quindi la “birra doppio malto” esiste, ma non come stile birrario: è solo una categoria prevista dalla normativa per indicare birre con un certo livello di alcol. Non dice nulla su gusto, ingredienti o fermentazione.

Per questo, quando si chiede una “doppio malto”, bisognerebbe sempre specificare anche lo stile:
• una lager doppio malto?
• una IPA doppio malto?
• una stout doppio malto? 🍻

In Italia, prima del 1996, non esisteva un vero movimento birrario 🇮🇹. Negli anni ’80 ci furono esperimenti come Pedavena, Busalla… ma nulla di stabile.
A frenare lo sviluppo c’era anche una normativa assurda 🤦‍♂️: ogni birrificio doveva ospitare un funzionario dell’Agenzia delle Dogane residente dentro il birrificio, a spese del birrificio stesso. Una condizione che rendeva impossibile avviare microbirrifici indipendenti.

Nel 1996, con l’abolizione di questa norma, nasce ufficialmente il movimento 🎉.
Quasi in contemporanea (senza sapersi tra loro) nascono i birrifici che daranno il via alla rivoluzione italiana: Baladin (Teo Musso) – Piozzo; Birrificio Italiano (Agostino Arioli); Lambrate – Milano (Fabio Brocca e altri) 🍻🔥.

(segue nei commenti)

🌍 Degustazione Paesi & Stili: 🇺🇸 USALa rivoluzione della birra artigianale nasce negli Stati Uniti, in un contesto in cu...
24/11/2025

🌍 Degustazione Paesi & Stili: 🇺🇸 USA

La rivoluzione della birra artigianale nasce negli Stati Uniti, in un contesto in cui – dopo il proibizionismo degli anni ’20 – erano sopravvissuti pochissimi birrifici. Dopo la Seconda guerra mondiale l’industria era quasi interamente in mano ai grandi produttori industriali. 🏭

L’unico caso interessante rimasto sulla West Coast era Anchor Brewing Company, a San Francisco: un birrificio storico nella zona portuale, con impianti in rame, ormai vicino al fallimento. Nel 1965 Fritz Maytag, imprenditore di origini austriache, rileva Anchor Brewing. L’impianto era obsoleto, ma tra il 1970 e il 1971 gli investimenti portano alla nascita di due birre fondamentali:

• Anchor Steam Beer – stile California Common: tecnica tedesca, fermentazione con lievito da bassa ma a temperature più alte, più luppolata.
• Anchor Liberty Ale – considerata la prima American Pale Ale moderna, la prima prodotta con luppolo americano Cascade.

La grande intuizione di Maytag fu quella di utilizzare – al posto dei luppoli nobili europei, costosi da importare – un luppolo americano considerato quasi infestante: il Cascade. Economico, disponibile e caratterizzato da un profilo aromatico completamente nuovo per l’epoca: resinoso, agrumato, floreale. Da quel momento diventa il capostipite di moltissime varietà di luppolo moderno americano.

Con la legalizzazione dell’homebrewing nel 1978, il movimento esplode e inizia la vera rinascita delle microbreweries. 🌿

🍺 1ª Birra – "Pale Ale" -

Birra storica, uno dei pilastri dello stile americano moderno.
Monoluppolo Cascade → marmellata d’arancia amara, leggero caramello, amaro deciso.
Il modello da cui nasceranno le American IPA.

(1/2) Segue nei commenti

🌍 Degustazione Paesi & Stili: 🇬🇧 Regno UnitoUn viaggio nella tradizione brassicola britannica, dalle birre da pub dell’O...
18/11/2025

🌍 Degustazione Paesi & Stili: 🇬🇧 Regno Unito

Un viaggio nella tradizione brassicola britannica, dalle birre da pub dell’Ottocento fino alle versioni moderne e alle icone storiche.

Si parte dalle Bitter, eredi dirette delle Pale Ale inglesi: secche, più amaricate e beverine, divennero nell’Ottocento la birra da pub per eccellenza.

Si passa poi alle birre “per l’India”, Pale Ale più luppolate e alcoliche pensate per resistere al lungo viaggio marittimo dei marinai diretti in India.

Si arriva quindi alle interpretazioni contemporanee discendenti dalle Pale Ale del XVIII secolo, nate grazie ai nuovi malti chiari essiccati a coke e oggi prodotte in versioni altamente aromatiche.

Per concludere, le Porter, sviluppatesi a Londra nel XVIII secolo dalle brown beer: prime birre prodotte su larga scala, amatissime dai portuali e antenate dirette delle Stout.

🍻 Le birre degustate:

🌿 - Ecbert 4% - Best Bitter
Classica e rustica. L’eredità della Pale Ale in forma semplice e beverina.

⚓ - India Ale 5% - IPA
Una finestra sulle prime IPA della storia. Leggeri sentori di straccio bagnato e ossidazione tipica delle vasche aperte dove fermenta.
Amaro deciso, un po’ sgraziato: da qui è iniziato tutto.

🍍 - Atoya 5,8% - American IPA
Esplosione tropicale: pompelmo, uva, frutto della passione. Luppoli vivaci, finale caldo dove l’alcol emerge. I malti cechi aggiungono una nota leggermente dolce.

☕ - Imperial Stout 7% - Russian Imperial Stout
Iconica: caffè d’orzo, cacao, corpo pieno ma sorprendentemente secco. Equilibrata e quadrata. Una vera madre delle Imperial Stout.

🌍 Degustazione Paesi & Stili: 🇧🇪 BELGIOIl Belgio è il regno della complessità birraria. Dalle abbazie trappiste alle fer...
10/11/2025

🌍 Degustazione Paesi & Stili: 🇧🇪 BELGIO

Il Belgio è il regno della complessità birraria. Dalle abbazie trappiste alle fermentazioni spontanee del Pajottenland, è forse il Paese più variegato del mondo brassicolo.

🍊 1. Blanche – Homebrewing by Jacopo Deola
Per iniziare, una birra fresca e speziata realizzata dal nostro docente Jacopo Deola.
Una Blanche aromatizzata con coriandolo (che regala note agrumate e di lime) e scorze d’arancia dolce e amara.
Il grist, con frumento, malto Pils e un tocco di avena, offre una sensazione morbida e setosa, perfetta per esaltare la bevibilità e il profilo elegante dello stile.

🌿 2. XX Bitter 6% - Brouwerij De Ranke
Nata negli anni ’90, la XX Bitter ha riportato il luppolo al centro della scena belga, rompendo con la tradizione delle birre “piene” e dolci.
Secca, amara e fortemente luppolata in dry hopping, sprigiona aromi erbacei, agrumati e speziati (pepe).
In bocca, il corpo snello e il finale deciso mostrano quanto anche in Belgio il luppolo possa essere protagonista senza perdere eleganza.

🌾 3. Saison d'Erpe Mere 6,5% - Brouwerij De Glazen Toren
Nata come birra stagionale delle campagne belghe, fermenta ad alte temperature (fino a 30°C), sviluppando note pepate, fruttate e leggermente vinosi.
Il risultato è una birra secca, complessa e rinfrescante, che incarna l’anima agricola e indipendente della tradizione belga.

🍒 4. Oude Kriek Boon 6,5% - Brouwerij Boon
Blend di Lambic giovani e maturi con aggiunta di ciliegie intere.
Il Lambic giovane apporta zuccheri ancora fermentabili, quello maturo profondità e complessità.
Il risultato è un’esplosione di profumi lattici e fruttati, con accenni di nocciolo e un finale acidulo che richiama lo yogurt.
Un equilibrio perfetto tra acidità, frutta e tradizione.

🍫 5. Rochefort 10 11,3% - Trappistes Rochefort
Un’icona assoluta: la Rochefort 10, una delle birre trappiste più celebri al mondo.
Scura, profonda e calda, regala aromi di cioccolato, prugna, datteri, caffè e zucchero di canna.
In bocca è avvolgente, con un finale secco e leggermente alcolico che racconta spiritualità, pazienza e maestria monastica.

Indirizzo

Trieste

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Zio Pivo pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Zio Pivo:

Condividi