La sezione Paracadutisti di Trieste è una delle prime a vedere la luce, nel novembre 1946, grazie all’iniziativa spontanea dei reduci tornati dalla guerra. Pur con la città ancora sotto amministrazione straniera, essi decidono, infatti, di ricomporre ogni contrapposizione che nel conflitto aveva diviso la Nazione, per ritrovarsi come fratelli nella comune speranza di una nuova rinascita. Sin dall’inizio questi veterani operano attivamente per diffondere tra le nuove generazioni la loro passione verso il paracadutismo e il culto del breve ma glorioso passato della specialità. Riprende così, appena possibile, l’attività di lancio dei soci più determinati, con il contestuale arrivo di nuovi allievi che, dopo un addestramento rapido ma rigoroso, vengono iniziati al lancio con il paracadute. Una pratica che, poi, è stata affinata negli anni dai loro successori, con sempre maggiore riguardo verso la preparazione tecnica dell’aspirante paracadutista, ma, soprattutto, curando d’iniziarlo ai riferimenti etici e valoriali del paracadutismo miltare. Questa linea è oggi, più che mai, quella che unisce tutti i Soci dell’Associazione Nazionale Paracadutisti della Sezione di Trieste, impegnati a sperimentare attivamente, con iniziative non esclusivamente legate al lancio ma che spaziano dall’impegno fisico-sportivo a quelli di natura storico-culturale, oltre che istituzionale, una forma più pregnante ed esclusiva di associazionismo, estraneo alle mode edonistiche moderne.