Unione degli Istriani

Unione degli Istriani Unione degli Istriani - Libera Provincia dell'Istria in Esilio
(1)

Nata nel 1954 dopo il ritorno di Trieste all'Italia e la contemporanea perdita anche dell'ultimo lembo d'Istria rimasto amministrato dalla Jugoslavia comunista di Tito in conseguenza del Memorandum di Londra, l'Unione degli Istriani – composta principalmente da esuli provenienti dalla ex “Zona B” del Territorio Libero di Trieste – ha quale scopo statutario quello di rappresentare gli esuli italiani dall'Istria, di difenderne e tutelarne i diritti e le aspettative.

19/06/2026

BUON GIORNO DA TRIESTE!

Cari Amici,
con il saluto del nostro mattiniero Presidente vi auguriamo una splendida giornata!

RICORDIAMO SEMPRE L'AUTUNNO 1943 IN ISTRIACari Amici,impegniamoci sempre e tutti a ricordare l'autunno istriano del 1943...
17/06/2026

RICORDIAMO SEMPRE L'AUTUNNO 1943 IN ISTRIA

Cari Amici,
impegniamoci sempre e tutti a ricordare l'autunno istriano del 1943 con le prime stragi delle Foibe.

Farlo, è un dovere di ogni vero italiano!

LA NOSTALGIA DELLA TERRA ROSSA D’ISTRIACari Amici,una delle caratteristiche che rende speciale l’Istria è la sua terra r...
15/06/2026

LA NOSTALGIA DELLA TERRA ROSSA D’ISTRIA

Cari Amici,
una delle caratteristiche che rende speciale l’Istria è la sua terra rossa, che dalla punta di Salvore all’Agro polese, e ancora poi più su, fino all’Albonese, contraddistingue tutti gli ameni panorami della vasta campagna.

Ed uno dei più grandi tormenti dei nostri vecchi, quelli che si rifecero una nuova vita nelle regioni italiane più lontane, è stato proprio quello di dover sopportare in silenzio la lontananza da questa terra così magica, così unica, e convivere con quella dolorosissima nostalgia di essa che soltanto un Istriano può provare.

Fa davvero tristezza il pensiero che la maggior parte di questi nostri padri e nonni, dopo essere stati cacciati via, non la rivide mai più, questa terra loro rubata.

IL MUSEO DEL CAMPO PROFUGHI DI PADRICIANO È APERTO DAL VENERDÌ AL LUNEDÌ DI OGNI SETTIMANA FINO AL 31 OTTOBRECari Amici,...
14/06/2026

IL MUSEO DEL CAMPO PROFUGHI DI PADRICIANO È APERTO DAL VENERDÌ AL LUNEDÌ DI OGNI SETTIMANA FINO AL 31 OTTOBRE

Cari Amici,
dallo scorso 1 giugno e fino al 31 ottobre, il Museo di Carattere Nazionale CRP di Padriciano, ovvero l’unico allestimento in Italia che ripercorre la storia dell’accoglienza delle migliaia di profughi istriani in particolare, costretti per molti anni, in molti casi anche quindici, alla grama vita all’interno delle strutture di accoglienza predisposto dal governo italiano fin dal 1947, è aperto al pubblico ad ingresso gratuito con orario 10.00 - 17.00 nelle giornate di venerdì, sabato, domenica e lunedì.

Realizzato dall’Unione degli Istriani nel 2004, il Museo si sviluppa su un'area coperta di oltre 650 metri quadrati.

Due sono le chiavi di lettura dell'esposizione: la prima, di carattere documentale, costituita da oltre cinquanta pannelli che spiegano le condizioni di vita all’interno di queste strutture, con approfondimenti sulle difficoltà di reinserimento nel tessuto sociale di migliaia di famiglie fuggite dall’Istria occupata dalla Jugoslavia comunista; la seconda, invece, è caratterizzata da un ampio e voluminoso assortimento di masserizie e di oggetti personali che i profughi istriani poterono portare con sé, ma che nel corso del peregrinare in Italia furono costretti ad abbandonare.

Il Museo, per il quale è in corso un opera di restauro radicale grazie agli interventi finanziari della Regione Friuli Venezia Giulia e dello Stato, è affidato all'Unione degli Istriani attraverso un accordo di partenariato speciale con l'Ente Regionale per il Patrimonio Culturale e rappresenta una delle mete più importanti rispetto alla tematica legata all' Esodo giuliano dalmata: nel 2025 i visitatori sono stati molte migliaia, in particolare studenti provenienti da tutta Italia.

Un ringraziamento particolare va all'Assessore regionale Pierpaolo Roberti, un grande amico dell'Unione degli Istriani, che ha sempre sostenuto il progetto di riqualificazione in corso dell'area museale.

Non mancate di visitarlo, quando transitate per Trieste!

+++ “CARSO TRICOLORE A MAGGIO”, OLTRE CINQUECENTO ADESIONI ALL’INIZIATIVA IN MENO DI VENTIQUATTRO ORE +++Cari Amici,vi r...
14/06/2026

+++ “CARSO TRICOLORE A MAGGIO”, OLTRE CINQUECENTO ADESIONI ALL’INIZIATIVA IN MENO DI VENTIQUATTRO ORE +++

Cari Amici,
vi ringraziamo per l’interesse dimostrato per l’iniziativa “Carso Tricolore a Maggio”, lanciata ieri: siete stati più di 500 a scriverci in poche ore per aderire alla proposta.

Risponderemo a tutti entro un paio di giorni!

Mai più solo falce e martello, e bandiere rosse, messe a penzolare per celebrare i 40 giorni di mattanza slavo comunista (e goffamente fatte passare, per gli allocchi che come sempre non mancano, per decorazioni del primo maggio): sarà bello il nostro Carso, il prossimo anno, impavesato anche con il garrire dei colori nazionali.

“Voi metarè i vostri canovassi, noi metarèmo i nostri tricolor”!

Scriveteci ancora numerosi!

RINNOVIAMO IL NOSTRO SOSTEGNO AL POPOLO RESIANO CHE LOTTA CONTRO L’IMPOSIZIONE DELL’APPARTENENZA ALLA MINORANZA SLOVENA ...
14/06/2026

RINNOVIAMO IL NOSTRO SOSTEGNO AL POPOLO RESIANO CHE LOTTA CONTRO L’IMPOSIZIONE DELL’APPARTENENZA ALLA MINORANZA SLOVENA IN ITALIA!

Cari Amici,
dopo diversi anni, abbiamo recentemente recuperato le relazioni con l’Associazione Identità e Tutela Val Resia, una delle realtà più combattive della splendida valle situata ai piedi del Monte Canin, nelle Prealpi Giulie, che da molti anni lotta strenuamente contro le imposizioni della minoranza slovena che non riconosce la peculiarità linguistica degli abitanti che con lo sloveno, con il culturame sloveno, e con le barbarie commesse da parte slovena durante e dopo il secondo conflitto mondiale non hanno nulla a che fare!

Pochi di voi conoscono questo microcosmo, del quale oltre cinquanta studiosi nel mondo si sono interessati e si occupano tuttora: le varie teorie concordano sul fatto che si tratta di un linguaggio paleoslavo sviluppatosi indipendentemente rispetto agli altri dialetti sloveni. Ma occorre ancora far luce sul mistero della provenienza dei Resiani: c'è chi sostiene che appartengono ad una stirpe slava a sé stante e lo studioso e scrittore resiano Sergio Chinese, un amico dell’Unione degli Istriani, ricorda la leggenda sulla provenienza russa del popolo resiano, radicatasi soprattutto perché "a causa dell'unicità della propria parlata, i Resiani sono sempre stati tenuti a distanza, guardati con sospetto e trattati con diffidenza dalle popolazioni contermini".

Gilberto Barberino, il massimo intellettuale della Val Resia, che abbiamo avuto il piacere di ospitare a Trieste nella sede di Palazzo Tonello, ha ben chiarito la situazione:

"Con la Slovenia non abbiamo nulla in comune ... e nei tanti secoli trascorsi non abbiamo vissuto neanche un attimo di storia insieme, uniti, anzi ci siamo trovati gli uni contro gli altri in diverse occasioni. ... nel 1500, durante la guerra tra Austria e Venezia, gli Sloveni si sono schierati con l'imperatore, mentre i Resiani sono rimasti fedeli alla Serenissima; nella guerra 1915/18 Resiani e Sloveni si sono sparati contro lungo tutta la linea del fronte dal Brennero fino al Carso, i Resiani come fedeli soldati italiani, gli Sloveni come nemici".

E per quanto riguarda la seconda guerra mondiale: "Non possiamo non dire che che ci sono state delle fucilazioni ingiuste e crudeli e che anche Resia ha avuto i suoi infoibati. Non c'è mai stata convivenza, insomma, né qualsivoglia interagire per mezzo del linguaggio. E questo perché l'uno non ha mai capito quello che diceva l'altro".

Il peggioramento della situazione si è avuto in tempi più recenti anche con una azione di propaganda dei media della minoranza slovena in Italia, dal “Novi Matajur” al “Primorski dnevnik” che svolgono una azione disinformante e falsificatrice della realtà.

Ma, tenacemente, i Resiani continuano a difendere le proprie peculiarità, contro la forzata appartenenza alla minoranza slovena in Italia, che, imposta contro la volontà della popolazione, tende a distruggere, giorno dopo giorno, la millenaria storia di questa comunità.

“Non ci faremo abbagliare da facili promesse di posti di lavoro, o di finanziamenti. No! Perchè noi non ci sentiamo sloveni, non lo siamo mai stati. Nei nostri cuori e nel nostro spirito ci identifichiamo semplicemente come Resiani, con la nostra lingua, la nostra cultura e le nostre tradizioni, e legati all’Italia per la quale abbiamo lealmente versato, nei momenti più difficili, il nostro sangue.”

Forza, Resiani, siamo al vostro fianco contro l’arroganza slovena che ben conosciamo, avendola sperimentata anche noi!

"CARSO TRICOLORE A MAGGIO", APERTA LA CASELLA MAIL PER LE ADESIONI ALL'INIZIATIVA PROMOSSA DALL'UNIONE DEGLI ISTRIANICar...
13/06/2026

"CARSO TRICOLORE A MAGGIO", APERTA LA CASELLA MAIL PER LE ADESIONI ALL'INIZIATIVA PROMOSSA DALL'UNIONE DEGLI ISTRIANI

Cari Amici,
lo avevamo detto alcune settimane fa: mai più solo bandiere rosse e simboli tito-comunisti a maggio sul Carso, che provocatoriamente e puntualmente vengono esposti da ottantuno anni nei borghi dell'altipiano per rievocare la barbara occupazione slava della Venezia Giulia del 1945, che solo a Trieste e Gorizia ha causato la deportazione e l'infoibamento di diverse migliaia di italiani.

Bandiere rosse e simboli tito-comunisti esposti da ottant'anni a questa parte in violazione di diverse norme - a partire da diversi articoli del codice della strada -, ma evidentemente tollerati dalle autorità, per noi inaccettabili, e che non siamo più disponibili a sopportare.

Accanto a questi simboli di sopraffazione e morte, noi vogliamo esporre il Tricolore che è simbolo di pace (parola di Sergio Mattarella, che vogliamo credere sia d'accordo con noi).

E vogliamo davvero sperare che nessuna autorità possa impedirci di esporre una bandiera nazionale per ogni straccio vermiglio appeso, perché sarebbe davvero il colmo vietare a noi di mettere il vessillo nazionale ed invece continuare a fare finta di non vedere quegli immondi canovacci rossi.

Per registrare l'adesione di chi condivide l'iniziativa CARSO TRICOLORE A MAGGIO, che è in programma per i giorni venerdì 30 aprile, sabato 1 e domenica 2 maggio 2027, è stata attivata la casella mail [email protected], alla quale scrivere per essere registrati e ricevere credenziali ed invito a partecipare alle squadre di volontari che verranno organizzate per installare i Tricolori.

Ci aspettiamo una partecipazione numerosa da tutta Italia, per porre fine allo "scempio di maggio" sul Carso, e più ampiamente da Santa Barbara (Muggia) al Collio.

Gli oppositori a questa nostra proposta (la nomenklatura della minoranza slovena nella Provincia di Trieste in primis) si sono già fatti sentire con il Sindaco Roberto Dipiazza, precisando che si tratta di una "tradizione" (quale? Quella degli infoibamenti?!!), ed alla quale abbiamo risposto - avendo già incontrato il Prefetto del capoluogo giuliano - che daremo vita ad una nostra tradizione: quella di esporre le bandiere verde bianco rosso e le scritte VIVA TRIESTE ITALIANA.

Chi ce lo può impedire?

Buon fine settimana a tutti voi!

12/06/2026

12 GIUGNO 1945: OTTANTUNO ANNI FA LA VERA LIBERAZIONE DELLA VENEZIA GIULIA!

Cari Amici,
il breve saluto del nostro Presidente in occasione della Giornata della Liberazione della città di Trieste dall’occupazione jugoslava.

Una ricorrenza istituzionale voluta ed ottenuta grazie all’Unione degli Istriani ed all’impegno dell’allora Vicesindaco di Trieste Paolo Polidori, che per noi tutti è, dal 2020, il “Sindaco del 12 giugno”.

Vi aspettiamo numerosi alle celebrazioni di questa mattina a Trieste ed alle ore 16.00 a Muggia!

GIUGNO 1945 A TRIESTE, QUANDO I TITINI SCORNATI NON RIUSCIRONO A RUBARE I CAMION…Cari Amici,ecco un bella testimonianza ...
11/06/2026

GIUGNO 1945 A TRIESTE, QUANDO I TITINI SCORNATI NON RIUSCIRONO A RUBARE I CAMION…

Cari Amici,
ecco un bella testimonianza di Santi Cavallar, storico proprietario della omonima gioielleria a Trieste, risalente all'ultimo giorno dell'occupazione slavo comunista del capoluogo giuliano.

***
Dovete sapere che, al finire finalmente della famosa quarantena titina, successe un fatto di cui molti o non sanno, o non ricordano.

Le autorità tedesche durante il periodo della loro occupazione nel famoso “Adriatisches Küstenland”, al fine di poter permettere che la popolazione di Trieste (Podestà Pagnini) potesse ve**re approvvigionata di adeguate assegnazioni assistenziali, permisero che un Ente, denominato SEPRAL, fornito di alcuni grossi camion e sotto il loro ovvio controllo, facesse una quasi quotidiana spola fra la città di Trieste ed il Friuli.

Poiché ricordiamo che la “quarantena” finì il 12 giugno (auspice l’intervento presso Tito del generale Alexander) e che questi camion stazionavano per la sosta nella zona di Roiano, avvenne che i titini il giorno prima si presentassero con una loro petulante delegazione, avvertendo che il giorno 12, e prima dello scattare delle ore 10 - ora del passaggio dei poteri da loro al Governo Militare Alleato - loro i titini con alcuni autisti, si sarebbero presi e prelevati i nostri bei camion.

Naturalmente fu logico lo sgomento e la paura dei dirigenti della predetta SEPRAL, i quali si precipitarono al G.M.A. scongiurando di fare qualcosa perché questo prelevamento furtesco non avvenisse.

I funzionari ripeterono che loro sarebbero entrati in funzione legale alle ore 10 del giorno 12, e non prima; e quindi basta e silenzio.

Al mattino del 12, subito dopo le 8, si presentarono ai cancelli del grande garage, i titini con alcuni autisti, per il prelevamento preannunciato: paura, sconcerto, parole; tutto inutile.

Passa di lì un carro armato americano, dopo qualche minuto, e proprio davanti ai cancelli, e lì si ferma; una improvvisa ed imprevista, come confermano i conducenti del carro, larga
macchia d’olio si forma sotto il mezzo, il quale, in questa condizione, non si può muovere: c’è un guasto.

Subito si danno da fare i carristi sotto il camion per tentare di riparare il guasto, mentre strepitano e bestemmiano i titini di fare presto, onde liberare il cancellone dove stanno già vibrando pronti i camion della SEPRAL. Tutti sanno che le ore 10 si stanno avvicinando, ma la macchia d’olio non cessa di scendere, e gli americani cercano di “fare presto”.

Urlano i titini, ma il tempo passa, i cancelli aperti restano tali, i camion non riescono a passare. Arrivano le 10, valanghe di triestini si precipitano in Piazza Unità (non ancora chiamata piazza Unità d’Italia) e tra tanti, anch’io; i titini escono furenti a piedi, imprecanti e senza i camion, gli americani escono di sotto del carro armato e ridenti confermano la “finta” della macchia d’olio.

La gente applaude, i funzionari dell’Ente li abbracciano, i bei camion della SEPRAL sono salvi e rimangono nostri.

Scornati e furenti i titini se ne vanno: lasceranno solo una scia paurosa di indicibile dolore.

***

Foto: 12 giugno 1945, zona Silos - stazione ferroviaria di Trieste. Gli slavi abbandonano la città a seguito degli accordi di Belgrado del 9 giugno.

+++ 12 GIUGNO, IL PROGRAMMA DELLE COMMEMORAZIONI PER LA “GIORNATA DELLA LIBERAZIONE DELLA CITTÀ DI TRIESTE” +++Cari Amic...
10/06/2026

+++ 12 GIUGNO, IL PROGRAMMA DELLE COMMEMORAZIONI PER LA “GIORNATA DELLA LIBERAZIONE DELLA CITTÀ DI TRIESTE” +++

Cari Amici,
vi ricordiamo volentieri il programma delle commemorazioni di venerdì prossimo a Trieste:

- ore 9.00: commemorazione nell’aula del Consiglio Comunale (accesso solo su invito);

- ore 10.00: alzabandiera in piazza dell’Unità d’Italia;

- ore 10.45: deposizione di una corona di alloro al Monumento dedicato al 12 giugno nel Parco della Rimembranza, sul colle di San Giusto, realizzato dall’Unione degli Istriani e dal Comune di Trieste;

- ore 18.00: ammainabandiera in piazza dell’Unità d’Italia.

Indirizzo

Via Silvio Pellico, 2
Trieste
34122

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 12:30
16:30 - 18:30
Martedì 09:30 - 12:30
16:30 - 18:30
Mercoledì 09:30 - 12:30
16:30 - 18:30
Giovedì 09:30 - 12:30
16:30 - 18:30
Venerdì 09:30 - 12:30
16:30 - 18:30

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Unione degli Istriani pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi