Unione degli Istriani

Unione degli Istriani Unione degli Istriani - Libera Provincia dell'Istria in Esilio

Nata nel 1954 dopo il ritorno di Trieste all'Italia e la contemporanea perdita anche dell'ultimo lembo d'Istria rimasto amministrato dalla Jugoslavia comunista di Tito in conseguenza del Memorandum di Londra, l'Unione degli Istriani – composta principalmente da esuli provenienti dalla ex “Zona B” del Territorio Libero di Trieste – ha quale scopo statutario quello di rappresentare gli esuli italiani dall'Istria, di difenderne e tutelarne i diritti e le aspettative.

OTTOBRE 1930: IL "POGROM" DEGLI ITALIANI DI SPALATO E DI SEBENICO DI CUI NESSUNO MAI PARLACari Amici,vogliamo ricordare ...
03/10/2026

OTTOBRE 1930: IL "POGROM" DEGLI ITALIANI DI SPALATO E DI SEBENICO DI CUI NESSUNO MAI PARLA

Cari Amici,
vogliamo ricordare ciò che accadde a Spalato la notte tra il 18 ed il 19 ottobre 1930, ovvero quello che potremmo definire il "pogrom" contro gli Italiani residenti nella più grande città della Dalmazia.

Accadde, quella notte di novantasei anni fa, che tutti gli esercizi commerciali italiani della città vennero segnati da croci e scritte realizzate con l'uso di catrame nero, quasi impossibile da cancellare, del seguente tenore:

"QUESTO NEGOZIO È ITALIANO. NON ENTRATE!"

Fu, l'azione di quella notte, l'atto finale di una lunga campagna persecutoria verso tutto ciò che di italiano c'era in Jugoslavia ed allo stesso tempo l'avvio di una massiccia attività di boicottaggio dei commercianti e degli industriali italiani che, di fatto, furono costretti in pochi anni a chiudere praticamente tutte le loro attività.

Entro la fine dell'anno si era passati dalle minacce verbali alle aggressioni, e oltre la metà dei commercianti italiani chiuse le proprie attività, trasferendosi a Zara, nel Quarnero e nel resto d'Italia.

A Spalato, però, la campagna diffamatoria era iniziata già nel gennaio del 1930: il quotidiano cittadino "Zastava", diretto dal feroce nemico degli italiani, il nazionalista Oskar Tartalja, dava giornalmente notizia degli esercizi pubblici, delle ditte e dei professionisti italiani, con il pretesto di fare il confronto numerico dei due elementi, italiano e slavo.

Il 1° gennaio 1931, dopo il "pogrom", le aggressioni fisiche, la distruzione di vetrine e il saccheggio di diversi negozi, con le conseguenti prime partenze dei nostri connazionali totalmente indifesi, il quotidiano usciva a tutta pagina con il titolo esortativo "Diamo a Spalato un carattere nazionale", offrendo i seguenti propositi ben elencati:

"É nostro dovere:

1) di essere nemici dei nemici del nostro popolo;
2) di servirci sempre e dappertutto della nostra lingua jugoslava;
3) di proteggere la nostra lingua, il nostro denaro, i nostri uomini, i nostri negozianti;
4) di aiutare la nostra gente. Non avremo pace fino a quando non avremo allontanato la traccia straniera, fino a quando Spalato non acquisterà un puro carattere nazionale jugoslavo."

Un proclama, questo, degno dei peggiori progetti nazionalsocialisti. Nessuno, però, ne parla mai.

A Sebenico, invece, pochi giorni dopo, accadde qualcosa di più esplicito, istituzionale. Il 20 ottobre 1930, nella seduta del Consiglio comunale, presente il capitano distrettuale che rappresentava il Governo di Belgrado, l'Assessore avvocato Medina, già a capo della sezione cittadina dell'organizzazione segreta Orjuna, fa votare il testo del seguente ordine del giorno, reso immediatamente eseguibile:

"le autorità intensifichino in ogni modo la loro azione intesa a togliere ogni e qualsiasi mezzo di lavoro ai cittadini italiani, ingiungendo ai datori di lavoro di licenziarli, negare la concessione di nuove licenze, così da creare impossibili condizioni di vita ai cittadini italiani".

Nella stessa seduta del Consiglio, il Consigliere avvocato Kozul fa passare all'unanimità la proposta di elevare un monumento a Re Pietro "sostituendolo a quello di Nicolò Tommaseo".

I vari impresentabili Gobetti, Montanari, Barbero, e pure gli storici da piedistallo del tenore di Pupo, perché queste cose non le scrivono? Perché non raccontano di queste nefandezze?

Beh, tentano di falsare la storia, ma noi la conosciamo bene e non facciamo censure!

Foto: una veduta di Spalato negli anni Trenta del secolo scorso.

ONORE ETERNO A NORMA COSSETTO!Cari Amici,la notte tra il 4 ed il 5 ottobre di ottantatré anni fa veniva infoibata la gio...
03/10/2026

ONORE ETERNO A NORMA COSSETTO!

Cari Amici,
la notte tra il 4 ed il 5 ottobre di ottantatré anni fa veniva infoibata la giovane studentessa Norma Cossetto.

È la nostra Martire, il simbolo dell’Olocausto giuliano dalmata.

La ricorderemo nel pellegrinaggio di sabato 17 ottobre, omaggiando la sua tomba a Santa Domenica di Visinada.

Onore eterno a Norma Cossetto!

+++ PELLEGRINAGGIO IN ISTRIA IL 17 OTTOBRE PER COMMEMORARE I MARTIRI DELLE FOIBE, MESSO A DISPOSIZIONE IL TERZO PULLMAN ...
02/10/2026

+++ PELLEGRINAGGIO IN ISTRIA IL 17 OTTOBRE PER COMMEMORARE I MARTIRI DELLE FOIBE, MESSO A DISPOSIZIONE IL TERZO PULLMAN +++

Cari Amici,
continuano le iscrizioni al pellegrinaggio che l’Unione degli Istriani organizza da tempo immemore, ogni anno, per commemorare i Martiri delle Foibe in alcuni luoghi simbolo degli eccidi perpetrati dai partigiani slavo comunisti in Istria - tra i quali la tomba di Norma Cossetto - nel settembre/ottobre 1943 e nella primavera del 1945: le richieste hanno esaurito i posti nei due pullman riservati ed abbiamo pertanto messo a disposizione, sempre gratuitamente, una terza corriera.

Il viaggio si svolgerà in autopullman da Trieste, sabato 17 ottobre 2026, con partenza alle ore 7.45 e rientro nel tardo pomeriggio.

A guidare il pellegrinaggio ci sarà il nostro Presidente Massimiliano Lacota, il Padre del Giorno del Ricordo, ovvero il nostro Senatore Roberto Menia, la nostra super Onorevole Anna Cisint e la Famiglia Cossetto.

L’iscrizione è obbligatoria e può essere formalizzata contattando la Segreteria di Palazzo Tonello, scrivendo via mail a [email protected] oppure telefonando al numero 040 636098.

Ci sono ancora posti, iscrivetevi!

“L’ESERCITO ITALIANO NEI BALCANI RACCONTATO SENZA PREGIUDIZI E CON DOCUMENTI (E NON STRALCI DI CIRCOLARI O MANUALI!) ALL...
30/09/2026

“L’ESERCITO ITALIANO NEI BALCANI RACCONTATO SENZA PREGIUDIZI E CON DOCUMENTI (E NON STRALCI DI CIRCOLARI O MANUALI!) ALLA MANO”

Cari Amici,
siamo al lavoro per realizzare un programma di conferenze per fare luce, e molta chiarezza, attraverso una lucida analisi documentale inserita in un adeguato contesto temporale, sulla condotta del nostro esercito nella difficile campagna dei Balcani nel periodo 1941-1943.

La strumentalizzazione finora fatta su questa pagina di storia, con le tante, troppe vilipendiose accuse di ogni genere riservate per decenni ai nostri soldati impegnati in una difficile campagna militare nella quale il contegno delle truppe è stato più che esemplare - aldilà talvolta degli eccessi e di alcuni episodi di violazione delle convenzioni di guerra in vigore che non vanno affatto taciuti, ma adeguatamente dimensionati - deve essere denunciata e smontata a suon di documenti e controdeduzioni.

La storia va raccontata tutta, senza censure, così come senza pregiudizi ideologici; questi ultimi hanno impedito per decenni e fino ad oggi, in sostanza, di presentare gli avvenimenti che si sono susseguiti nei territori della Jugoslavia occupati dall’Italia dall’aprile 1941 al settembre 1943, e più in generale di trattare la questione adriatica nel periodo dall’avvento del Fascismo alla conclusione della seconda guerra mondiale, al di fuori di consolidati, preconcetti e stereotipati schematismi che è giunto il momento di mettere in discussione.

Documenti alla mano, e non stralci di circolari o manuali usati artatamente per criminalizzare tutto e tutti!

Il programma di conferenze seguirà una struttura in senso storico cronologico ed avrà una diffusione nazionale, interessando tutte le regioni italiane, mentre i primi incontri si svolgeranno in concomitanza con il Giorno del Ricordo 2027.

Mettiamo finalmente ordine, scardinando la vulgata che ha offuscato e infangato per tre generazioni comandanti e militari in una spirale di odio e menzogne.

Spiegando, soltanto e nient’altro, che tutta la verità!

Foto: truppe italiane di occupazione a Lubiana, aprile 1941

A VERONA IL 7 OTTOBRE LA CONFERENZA SULL’ISTRIA ITALIANA DOPO LA GRANDE GUERRA E LA COSTITUZIONE DELLA PROVINCIA DELL’IS...
30/09/2026

A VERONA IL 7 OTTOBRE LA CONFERENZA SULL’ISTRIA ITALIANA DOPO LA GRANDE GUERRA E LA COSTITUZIONE DELLA PROVINCIA DELL’ISTRIA

Cari Amici,
mercoledì 7 ottobre 2026, alle ore 17.00, nella Sala Erminio Lucchi di piazzale Olimpia a Verona avrà luogo la conferenza storica relativa al periodo successivo alla Grande Guerra con l’annessione dell’Istria e la successiva istituzione della Provincia di Pola.

A relazionare al pubblico ci sarà il professor Stefano Pilotto - storico attento e puntuale sull’argomento, il migliore rispetto al desolante panorama accademico nazionale - ed il nostro Alessandro Toscani, Coordinatore regionale per il Veneto.

Vi aspettiamo numerosi!

CONFERITO IL VESSILLO DELLA LIBERA PROVINCIA IN ESILIO AL SINDACO DI LUSEVERA MAURO PINOSACari Amici,ha avuto luogo lo s...
30/09/2026

CONFERITO IL VESSILLO DELLA LIBERA PROVINCIA IN ESILIO AL SINDACO DI LUSEVERA MAURO PINOSA

Cari Amici,
ha avuto luogo lo scorso 18 settembre, nella Sala Maggiore della sede di Palazzo Tonello a Trieste, la cerimonia di conferimento del Vessillo della Libera Provincia dell'Istria al super Sindaco di Lusevera (splendida località della alta Val Torre, in provincia di Udine) Mauro Pinosa.

Ad accompagnare il Sindaco c'era la Giunta comunale al completo, cioè il Vicesindaco Roberto Miconi e gli Assessori Serena Baruffini e Giovanni Campaner, ed i Consiglieri comunali il celebre medico Amato De Monte ed il Colonnello degli Alpini Antonio Scarano.

Tra le autorità presenti, citiamo il nostro super Senatore Roberto Menia e il Presidente del Consiglio comunale di Trieste Francesco Panteca.

Dopo la applaudita laudatio a cura del Presidente Massimiliano Lacota ed il conferimento del Vessillo all'ospite, il Sindaco Pinosa - imprenditore di successo che vende la tecnologia da lui prodotta in tutto il mondo e che lotta nel suo Comune per difendere l'identità linguistica particolare della Val Torre dagli sloveni della minoranza e dalla stessa Slovenia ufficiale, che vorrebbero farli diventare sloveni con la forza ("neanche fossimo sotto il Fascismo!" potremmo ben dire, ribaltando la "brisiola"...) - ha preso la parola per ringraziare dell'onore ricevuto e per dire anche alcune interessanti cose.

"Quando lunedì 17 agosto mi è arrivata la mail con la comunicazione che la Giunta esecutiva dell’Unione degli Istriani aveva deciso di conferirmi il Vessillo della Libera Provincia dell’Istria" ha cominciato così Pinosa " sono rimasto piacevolmente sorpreso. So che questo riconoscimento è stato conferito negli anni scorsi a persone importanti. Persone ben diverse di un semplice Sindaco di un piccolo comune montano della nostra regione, persone che stimo moltissimo e che guardo dal basso.
Ho subito condiviso la notizia con la maggioranza in Consiglio comunale che nell’iniziativa di dedicare la via principale di Lusevera ai Martiri delle foibe mi ha sostenuto convintamente.
Avrei voluto farlo prima, da Vicesindaco, ma l’ostruzione di alcuni e la pavidità di altri non me lo ha permesso.
Ci ha fatto estremamente piacere la presenza alla cerimonia degli amici Senatore onorevole Roberto Menia, del vostro Presidente Massimiliano Lacota, del Consigliere regionale Igor Treleani, di Monsignor Luca Calligaro.
Scegliere una strada della frazione di Lusevera è stato altamente significativo perché ci sono persone proprio della frazione di Lusevera e della vicina frazione di Micottis che sono state infoibate.
Purtroppo ci sono persone italiane residenti nella frazione di Lusevera che su questo argomento hanno effettuato delle pubblicazioni che definire vergognose è poco, persone che durante la cerimonia hanno esposto bandiere jugoslave o italiane con la stella rossa, filosloveni che hanno criticato fortemente l’iniziativa.
Ora, queste persone, sulla loro carta d’identità, troveranno scritto che risiedono in via Martiri delle Foibe."

E sul fenomeno delle Foibe:

"Anche il nostro Comune, purtroppo ha conosciuto il dramma delle foibe. Gli anziani dicono che anche persone originarie dell’Alta Val Torre, siano state portate via durante le azioni dei partigiani rossi dal 1943 al 1945 e anche dopo, e sono state infoibate.
Ne cito 2 per tutte, Giacomo Giovanni Cerno di Lusevera e Santo Paolino Mizza di Micottis.
Ma ci sono anche altre persone che si sono opposte sia ai tedeschi che ai titini affermando che avevano giurato fedeltà alla loro Patria, uno di questi, che avrebbe potuto salvarsi unendosi agli uni o agli altri è il Carabiniere Mario Ottavio Buttolo, di Pradielis, catturato a Spalato l’8 settembre 1943 e morto nei campi di concentramento nazisti, alla cui memoria intitoleremo una piazza del suo paese natale.
Voglio ricordare anche quelli, tra cui anche gente dell’Alta Val Torre, che avevano costruito la loro casa o la loro azienda o la loro vita nei territori della ex Jugoslavia, quelli che sono riusciti a non farsi infoibare, a non farsi cacciare, a tenere duro, quelli che con tenacia sono riusciti a resistere e che si sono visti, poi, nei tempi successivi, privati delle loro proprietà e della loro terra."

Poi l'affondo finale sulle imposizioni slovene.

"Nella italianissima Alta Val Torre non siamo sloveni, non si parla e non si capisce lo sloveno. Qui si si parla da sempre l’antica lingua protoslava po-nasem che nulla ha a che fare con la lingua slovena, ma ciònonostante dobbiamo sopportare un manipolo di persone, italiane da sempre, che per interessi personali, la lingua slovena la vuole imporre trincerandosi dietro le leggi 482/1999 e 38/2001.
Perdonatemi la franchezza e vi ringrazio per l'attenzione".

Che dire? Bravo Sindaco e Vessillo più che meritato!

Di seguito la fotocronaca dell'evento, atrraverso le immagini del nostro Paolo Fabricci.

DUE ANNI FA LE ASSOCIAZIONI MINORI DELL’ESODO BEATIFICAVANO LA PARTIGIANA SLAVA MILOJKA ŠTRUKELJ PARAGONANDOLA ALLA NOST...
29/09/2026

DUE ANNI FA LE ASSOCIAZIONI MINORI DELL’ESODO BEATIFICAVANO LA PARTIGIANA SLAVA MILOJKA ŠTRUKELJ PARAGONANDOLA ALLA NOSTRA MARTIRE NORMA COSSETTO

Cari Amici,
nei medesimi giorni di due anni fa le associazioni minori dell’esodo riunite nella Federesuli (che ricorda molto, per l’accozzaglia che vi è rappresentata, la vecchia Federativa jugoslava) si apprestavano a sdoganare il culto della partigiana comunista Milojka Štrukelj, una giovane appartenente all’organizzazione segreta TIGR liquidata dai tedeschi durante l’incursione in un centro di addestramento antitaliano clandestino di Circhina, nella parte dell’allora provincia di Gorizia oggi diventata Slovenia.

Pensavano, questi inqualificabili falsari della Federesuli, di poter convincere i Goriziani, gli Italiani in genere e persino gli Esuli a venerare questa “drugariza” accostandola alla tragica fine della nostra Martire Norma Cossetto: hanno fatto di tutto per cercare di centrare l’obiettivo, non vergognandosi minimamente di allestire due pannelli, ovviamente bilingui (italiano e sloveno), davanti al liceo di Gorizia, raffiguranti Milojka e Norma, facendo coincidere l’inaugurazione di tali placati con la data del martirio della nostra ragazza simbolo dei massacri delle Foibe, ovvero il 5 ottobre.

Ovviamente non ci sono riusciti, rimanendo da soli con quattro slavi locali ad attorniarli il giorno della “inavguracija”…

Organizzatori di questa porcheria i rappresentanti goriziani dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (non sappiamo perché non abbiano ancora cambiato nome a questo carrozzone, posto che sarebbe più coerente si chiamasse “Narodna družba Julijska krajina in Dalmacija”!) e il presidente della Federesuli, Maria Grazia Ziberna e Renzo Codarin, con il sostegno del Sindaco del capoluogo isontino Rodolfo Ziberna.

Ma non basta!

Il padre della drugariza Milojka era tal Josip Štrukelj, nativo della vicina Salcano, ex ufficiale della marina austroungarica, il quale, avendo acquisito competenze tecniche, aveva potuto aprire a Gorizia, dopo la Grande Guerra, un’officina meccanica, anche grazie alle agevolazioni dell’epoca date dalla tanto vituperata Italia!

Negli anni Trenta il personaggio si unisce ai terroristi del TIGR, dal 1941 diventa membro attivo del famigerato Osvobodilna Fronta (OF), dal marzo 1944 ne diventa il capo per il settore di Gorizia, assumendo in città nel sanguinoso maggio 1945 e per tutto il periodo dei 40 giorni di occupazione slava (1.5 - 12.6.1945) un ruolo di comando di primo piano.

Questo personaggio, che non sappiamo con precisione quanti Martiri italiani dei quasi mille arrestati ed uccisi in questo periodo in città abbia avuto sulla coscienza, fece pure parte della Delegazione jugoslava che andò a Parigi tra il 1946 e l’inizio del 1947 per perorare la causa titina nella conferenza della Pace, allo scopo di strappare la città (che per miracolo rimase italiana, almeno nel suo centro storico) e la Venezia Giulia all’Italia.

PAZZESCO!

Riepilogando:

1) Milojka faceva parte di una famiglia di terroristi (dal vocabolario Treccani, terrorista: “membro di una organizzazione politica che si avvale, nella lotta, di metodi terroristici”. E il TIGR fu la più sanguinaria organizzazione terroristica!);

2) Milojka era stata educata in famiglia all’odio verso l’Italia ed all’approccio armato, fatto confermato anche dal suo arresto, in così giovane età, da parte delle autorità italiane e dall’uccisione in un centro di addestramento da parte dei tedeschi. Nulla, ma proprio nulla di paragonabile alla vita ed alla condotta morale della Martire Norma Cossetto;

3) il padre era uno dei capi degli occupatori slavi di Gorizia nel maggio/giugno 1945 che, in quaranta giorni, fecero mille morti!

Ora capite quanto fanno ribrezzo le Associazioni minori degli Esuli?!

A coloro che le frequentano, e che hanno consapevolezza di tutto ciò, chiediamo di stare lontani da questa nostra pagina e dall’Unione degli Istriani.

Per favore, non mescoliamo la rafia con la seta!

CONCLUSO IL VERTICE ANNUALE A TRIESTE DEI COORDINATORI REGIONALI CON IL SALUTO DEL SOTTOSEGRETARIO EMANUELE PRISCOCari A...
28/09/2026

CONCLUSO IL VERTICE ANNUALE A TRIESTE DEI COORDINATORI REGIONALI CON IL SALUTO DEL SOTTOSEGRETARIO EMANUELE PRISCO

Cari Amici,
si è concluso a mezzogiorno di ieri, domenica 27 settembre 2026, il lungo fine settimana che ha visto convergere a Trieste i Coordinatori e Vicecoordinatori regionali dell’Unione degli Istriani per l’annuale incontro programmatico.

Iniziato alle ore 15 di venerdì 25 settembre, il summit ha toccato esaustivamente tutti i temi più importanti relativi alle attività ed ai progetti culturali che interessano il nostro Ente: dalle iniziative da intraprendere nelle varie Regioni al nuovo allestimento multimediale del Museo di Carattere Nazionale CRP di Padriciano, dai rapporti con il Governo e le istituzioni nazionali alle proposte di sviluppo di nuovi progetti come l’istituzione dell’Ufficio Storico collegato al citato Museo.

18 ore di proficuo lavoro, intervallate anche dal saluto in videocollegamento del Sottosegretario al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco, il quale si è complimentato per l’encomiabile attività dell’Unione degli Istriani, ricordando la figura del Maresciallo Arnaldo Harzarich - l’angelo delle Foibe - che il Ministero da lui rappresentato anche con specifica delega ai Vigili del Fuoco intende valorizzare per il grande lavoro di recupero delle salme che svolse dall’autunno del 1943 in avanti.

Dal vertice, che ha avuto luogo nella sede di Palazzo Tonello, le principali novità di carattere organizzativo sono state la nomina del nostro Federico Guidi a Coordinatore regionale per il Lazio, l’investitura di Claudio Pitti a Coordinatore regionale per l’Umbria e di Pasquale Muccio e Pier Angelo Pepe a Vicecoordinatori regionali per la Campania.

Per gli organi di Governo dell’Unione degli Istriani hanno partecipato il Presidente Massimiliano Lacota, il Vicepresidente Enrico Brandmayr, il Segretario Generale Raffaele Tamaro, il Senatore Roberto Menia, il Consigliere di Giunta Serena Riosa, il Presidente del Collegio dei Probiviri Pierluigi Botteri e il Socio Piero Nardini.

Buon lavoro e grazie per l’impegno di tutti - che, vogliamo ricordare, è a titolo gratuito, a partire da quello del Presidente - e per il grande lavoro svolto!

SULLE B***E CIRCA IL DIVIETO DI PARLARE LO SLOVENO IN ITALIA DURANTE IL FASCISMOCari Amici,qualche giorno fa abbiamo pub...
27/09/2026

SULLE B***E CIRCA IL DIVIETO DI PARLARE LO SLOVENO IN ITALIA DURANTE IL FASCISMO

Cari Amici,
qualche giorno fa abbiamo pubblicato il frontespizio della quinta edizione (!) della “Grammatica della Lingua Slovena”, autore Ferdinando Kleinmayr.

All’articolo - nel quale sottolineavamo come sia stato possibile in pieno Fascismo (periodo in cui secondo la vulgata comunista non si poteva manco parlare lo sloveno nella Venezia Giulia!) dare alle stampe e vendere una tale pubblicazione - sono seguite molte reazioni oltre confine e sul Carso da parte di esponenti della minoranza slovena, i quali però, in assenza di controdeduzioni documentate, hanno dovuto ingoiare il rospaccio.

Oggi dimostriamo, una volta di più, che la tesi secondo la quale le autorità italiane con l’avvento del Fascismo avrebbero impedito - pena la somministrazione dell’olio di ricino e di una educativa dose di manganellate, come ci hanno inculcato sempre i sinistri “guardiani della storia”- l’uso scritto e parlato della lingua slovena è una tesi falsificata, pubblicando il frontespizio di un altro bel volume.

Si tratta della (addirittura) quarta edizione della “GRAMMATICA SLOVENA”, edita nel 1936, in pieno regime, e composta da Maria GREGORIČ, già insegnante comunale a Trieste, opera che conserviamo, tra le altre, nella Biblioteca storica dell’Unione.

Dunque, due dati che smentiscono la solita vulgata: anche durante il Fascismo “duro” degli anni ‘30 non solo si pubblicavano REGOLARMENTE grammatiche, dizionari e vocabolari italiano - sloveno, ma gli autori potevano pure e liberamente scrivere il loro cognome con la grafia slava (Gregorič, appunto, con la pipetta sulla consonante finale)!

Ma quante b***e ci hanno propinato in ottant’anni!?

Buona domenica a tutti e… buona pace ai detrattori!

NEL FINE SETTIMANA IL VERTICE A TRIESTE CON I COORDINATORI REGIONALICari Amici,si apre nel primo pomeriggio di oggi il l...
25/09/2026

NEL FINE SETTIMANA IL VERTICE A TRIESTE CON I COORDINATORI REGIONALI

Cari Amici,
si apre nel primo pomeriggio di oggi il lungo fine settimana istituzionale che vedrà confluire a Trieste i Coordinatori e Vicecoordinatori regionali dell’Unione degli Istriani per l’annuale incontro con gli organi di governo dell’Associazione.

Il vertice avrà luogo nella sede di Palazzo Tonello, dove tutto è già pronto!

Indirizzo

Via Silvio Pellico, 2
Trieste
34122

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 12:30
16:30 - 18:30
Martedì 09:30 - 12:30
16:30 - 18:30
Mercoledì 09:30 - 12:30
16:30 - 18:30
Giovedì 09:30 - 12:30
16:30 - 18:30
Venerdì 09:30 - 12:30
16:30 - 18:30

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