Salaam ragazzi dell'olivo Trieste

Salaam ragazzi dell'olivo Trieste Associazione ODV
a sostegno del popolo Palestinese
www.salaamts.it/1/la_nostra_associazione_392694.html

“Salaam Ragazzi dell’Olivo Comitato di Trieste”

CHI SIAMO

Salaam Ragazzi dell’Olivo è nato in Italia nel 1989 come progetto nazionale Agesci -Arciragazzi di solidarietà concreta al popolo palestinese durante la prima Intifada, sviluppando una innovativa campagna di affidi a distanza di bambine e bambini “affinchè possano crescere liberi e in pace sulla loro terra ed esprimere pienamente o

gni loro diritto”. Nel 1992 dal progetto è nata un’associazione organizzata sul territorio nazionale in Comitati locali, molti dei quali hanno continuato l'attività anche dopo che, alla fine degli anni novanta, l'associazione nazionale ha cessato di operare. Il Comitato di Trieste, attivo già dal 1991, è una ONLUS iscritta al Registro Regionale del Volontariato, con immutate finalità statutarie a favore dell’infanzia e del popolo palestinese. Negli ultimi dodici anni, ridotto l'impegno per gli affidi a distanza, , il Comitato ha sviluppato iniziative di sostegno collettivo, di scambio e di collaborazione, che hanno interessato scuole e strutture sanitarie, cooperando sempre con organizzazioni non governative locali (comitati di donne, associazioni di insegnanti, medici, operatori sociali, comitati di villaggio, ecc.). Accanto a iniziative minori, è stato portato a termine un importante progetto triennale in campo sanitario, finanziato anche dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Il Comitato promuove anche una costante informazione pubblica e nelle scuole sulle condizioni di vita in Palestina e in Medioriente, toccando questioni storiche, sociali e culturali, organizzando incontri con giornalisti sia italiani che israeliani, con responsabili di organizzazioni palestinesi, con pacifisti israeliani e cooperanti internazionali. Cura inoltre la conoscenza della cultura palestinese in tutte le sue espressioni. Sede in via Torrebianca 29/b (presso la Bottega del mondo Senza Confini Brez Meja)
tel. 040 3728230

23/06/2026

Bambini palestinesi presi di mira deliberatamente da Israele. È genocidio”: le nuove accuse della Commissione d’inchiesta Onu
23 Giugno 2026
“Bambini palestinesi presi di mira deliberatamente da Israele. È genocidio”: le nuove accuse della Commissione d’inchiesta Onu
Nel nuovo approfondimento il team investigativo ha esaminato “l’uso della tortura, dei trattamenti inumani e degradanti, compresa la violenza sessuale e di genere, contro i bambini palestinesi, in particolare durante gli arresti di massa e la detenzione“. Ha analizzato inoltre “il modello di Israele che prende di mira le infrastrutture essenziali per i bambini, come le strutture sanitarie, e le sue conseguenze a breve e lungo termine, nonché l’impatto della violenza riproduttiva sui neonati, che si traduce in una cattiva salute neonatale e in esiti negativi del parto”. Sono considerati anche gli “attacchi contro orfanotrofi e scuole, con conseguente perdita di assistenza per i bambini non accompagnati” e “l’interruzione delle attività scolastiche con i danni all’apprendimento”, e l’impatto delle “condizioni di vita imposte da Israele a Gaza che causano mortalità infantile” e gravi traumi psicologici e fisici, che costringono a una vita di disabilità.
Israele, da tempo aspramente critico nei confronti dell’organismo, ha definito il rapporto “diffamatorio” e una “farsa calunniosa“.”L’ultimo rapporto è un’opera di propaganda tanto oltraggiosa quanto le precedenti” si legge in un comunicato diffuso dalla rappresentanza diplomatica di Israele all’Onu di Ginevra. “La Coi è un meccanismo fondamentalmente viziato il cui scopo è quello di isolare e diffamare Israele anziché ricercare la verità. Utilizzando la demagogia delle moderne calunnie del sangue per diffamare Israele, la Coi nasconde attivamente prove evidenti di atrocità terroristiche. Cancella completamente i bambini israeliani brutalmente assassinati, rapiti e presi di mira da Hamas, ignorando al contempo il cinico utilizzo da parte di Hamas dei bambini palestinesi come scudi umani e pedine di guerra. La Coi è inoltre priva di qualsiasi meccanismo di verifica credibile per le sue affermazioni. Israele respinge categoricamente quest’ultima farsa diffamatoria, così come tutti gli altri rapporti diffamatori della Coi”.

NO alla partecipazione di israele agli europei di baseball under 18Il manifesto di Ronchi a sostegno della Palestina - v...
20/06/2026

NO alla partecipazione di israele agli europei di baseball under 18

Il manifesto di Ronchi a sostegno della Palestina - venerdì 26 giugno assemblea pubblica nella sala del consiglio comunale del Municipio di Piazza Unità a Ronchi alle ore 18.00

Nessuna terra franca per i complici di un genocidio: Israele fuori da Ronchi e dal Friuli Venezia Giulia!

Ronchi dei Legionari non è un luogo qualunque. È una città Medaglia d'Argento al Merito Civile, che ambisce anche a quella d'oro, un territorio che porta la coscienza storica dell'antifascismo, della Resistenza e della lotta contro l'oppressione scolpita nelle sue pietre, nelle sue piazze e nel sangue dei suoi cittadini. Questa terra, che ha pagato un prezzo immenso per la libertà e l'autodeterminazione dei popoli, si trova oggi costretta a subire un insulto intollerabile: ospitare il Campionato Europeo di Baseball Under 18 con la partecipazione ufficiale della nazionale dello Stato d'Israele. Non può e non deve esserci spazio per la retorica ipocrita dell'“inclusività” o della "neutralità dello sport" quando sul campo scendono i rappresentanti di uno Stato che sta compiendo un sistematico genocidio, un'epurazione etnica e un regime di apartheid contro il popolo palestinese. Per quello che ci riguarda la neutralità di fronte all'oppressione è, nei fatti, complicità con l'oppressore. La narrazione dell'inclusività e del fair play crolla indiscutibilmente di fronte ai dati devastanti che provengono dalla Striscia di Gaza e dalla Cisgiordania occupata. A ciò si aggiunge l'emissione di ordini di arresto contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l’allora ministro della Difesa Yoav Gallant ed altri sono in fase di emissione per i crimini di guerra compiuti da Israele contro i palestinesi. Lo sport non può lavare il sangue di una popolazione stremata da decenni di occupazione coloniale e, oggi, da un'aggressione militare senza precedenti. Rimanendo all'interno del diamante del baseball e della comunità sportiva complessiva, ricordiamo che la furia dell'esercito israeliano a Gaza ha sterminato decine di migliaia di civili, tra cui oltre 800 sportivi, atleti e dirigenti. Tra loro ci sono compagni di squadra, sogni spezzati e promesse dell'atletica e del baseball palestinese, come:

· Mustafa Ahmad Abd Tafesh, orgoglio della Nazionale palestinese.
· Ashraf Awad Murad, direttore della Federazione Palestinese di Baseball e Softball (PFBS).
· Mohannad Khalil Mahmoud Ayoub, giovanissimo talento dell'Hilal Sports Club.
· Ahmad Ali Ahmad Al-Gharbawi, atleta di soli 17 anni.
· Basant Khaled Zuhdi Joudeh Ahmad, promessa dello sport strappata alla vita.
Insieme a loro, ogni singolo impianto sportivo, stadio, palestra e campo di allenamento a Gaza è stato sistematicamente rasato al suolo dalle bombe israeliane o trasformato in campo di detenzione e tortura temporaneo. Israele ha distrutto il diritto allo sport, al gioco e alla vita di un'intera generazione. Per questo, il silenzio delle nostre istituzioni e delle federazioni sportive locali e nazionali non è un'opzione accettabile. Isolare Israele dalle competizioni internazionali — siano esse culturali, accademiche o sportive — non costituisce una scelta punitiva arbitraria verso i singoli atleti, ma un atto dovuto di sanzione politica e di pressione diplomatica contro la distruzione totale della vita e del tessuto sociale in Palestina.

Così come storicamente il boicottaggio sportivo internazionale è stato uno strumento fondamentale per scardinare il regime di apartheid in Sudafrica, oggi l'esclusione delle delegazioni ufficiali israeliane è l'unico segnale concreto per dire che il mondo non accetta la normalizzazione dell'orrore. Invitare una nazionale che rappresenta volendo o non volendo lo Stato d'Israele significa sdoganare la propaganda di un governo criminale e permettergli di usare lo sport come paravento diplomatico. Abbiamo per soprattutto per queste ragioni deciso di mobilitarci per gridare forte, uniti e determinati, che chi rappresenta l'apartheid, il colonialismo di insediamento e il massacro deliberato di civili non è gradito nella nostra terra. Il comitato promotore lancia un percorso di lotta permanente sul territorio regionale e invita tutta la cittadinanza, i movimenti sociali, i sindacati e le realtà studentesche a convergere verso i prossimi appuntamenti cruciali.

Il cuore pulsante della nostra mobilitazione partirà venerdì 26 giugno con assemblea pubblica nella sala del consiglio comunale del Municipio di Piazza Unità a Ronchi alle ore 18.00 per ascoltare le testimonianze dirette e i contributi di attivisti, cooperanti e sportivi che subiscono quotidianamente il giogo dell'occupazione militare approfondire il contesto geopolitico attuale, smontando la propaganda mainstream e svelando le radici storiche della pulizia etnica in corso, per approfondire l'efficacia e l'applicazione radicale delle campagne di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) come strumento nonviolento ma drastico di pressione economica, culturale e sportiva. Nonchè per organizzare collettivamente le azioni di piazza e i presidi che contesteranno la presenza della nazionale israeliana per tutta la durata del torneo europeo.

Comitato promotore a sostegno della Palestina

Lo sport non lava il Genocidio
18/06/2026

Lo sport non lava il Genocidio

Da domani, 18 giugno, inizierà una serie di 4 incontri a cura del nostro Giorgio Stern, presso la Biblioteca Adriana Pit...
17/06/2026

Da domani, 18 giugno, inizierà una serie di 4 incontri a cura del nostro Giorgio Stern, presso la Biblioteca Adriana Pittoni di Tolmezzo: "Lampi di storia sulla PALESTINA"
Alleghiamo la locandina

17/06/2026

Palestine won overwhelming support at the International Labour Organization, defeating an Israeli-backed effort to revoke its expanded status.

17/06/2026

La catena israeliana Victory ha ottenuto quasi due terzi della crescita trimestrale dalle forniture alla Striscia. Cercando però di nascondere l'origine dei ricavi

17/06/2026

Il direttore dell’ospedale Kamal Adwan di Gaza arrestato a fine 2024 dall’esercito israeliano resta in detenzione senza accuse.

Indirizzo

Via Torrebianca 29/b
Trieste
34132

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 15:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:00 - 15:00
Giovedì 09:00 - 13:00
14:00 - 15:00
Venerdì 09:00 - 13:00
14:00 - 15:00
Sabato 09:00 - 13:00
14:00 - 15:00

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