LA CASA DELLE SONORITA’ DIVERSE
L’accoglienza
L’accoglienza delle famiglie o dei singoli sarà una tra le cose determinanti della struttura, sin dal loro arrivo gli ospiti dovranno sentire l’ambiente famigliare, dovrà essere un ambiente che si plasmerà sulle esigenze del singolo e non viceversa, un ambiente caldo, accogliente, senza luci forti o pavimenti lucidi, in modo da ridurre al minimo i d
isagi per i ragazzi o bambini. Le attività
Le attività all’interno della struttura si divideranno a seconda dell’età del bambino e in base alla serietà della patologia. Bambini da 03 a 06 anni
Bambini da 07 a 11 anni
Ai bambini in questa fascia d’età verranno proposte attività di gioco semplice, che favoriranno la socializzazione e li aiuteranno a intraprendere un viaggio verso l’autonomia, verrà data loro la possibilità di avvicinarsi a piccoli animali domestici e da cortile, verranno impegnati a spazzolarli dar loro da mangiare e bere, nel piccolo orto verranno impegnati nel seminare e di seguito nell’irrigare le pianticelle e curare i fiori. Verrà messa a loro disposizione un’area giochi protetta con zanzariere che impedisca agli insetti di entrare, visto che è una delle fobie e causa di crisi maggiori in questi piccolini. Nel periodo invernale saranno coinvolti nel creare dei piccoli spettacoli, dipingendo con colori a dita o altre tecniche i fondali, creando con materiali semplici quale il cartone, carta, plastica riciclata i propri costumi, questo per generare un’attività aumentativa delle capacità manuali. Tutte queste attività verranno svolte con la presenza di genitori e volontari specializzati da corsi di formazione tenuti da personale qualificato. Le attività proposte si diversificheranno per intensità e complessità a seconda delle due fasce d’età prese in esame. Bambini da 11 a 14 anni
A questi bambini che si preparano a diventare ragazzi, le attività che verranno proposte saranno finalizzate allo step successivo, i bambini/ ragazzi verranno coinvolti maggiormente nelle attività di gestione della casa, prendersi cura dei piccoli animali non solo dando loro da mangiare e bere, ma ripulendo il loro giaciglio,raccogliendo le uova o curandoli dando loro eventuali terapie semplici, insegnerà ai bambini a prendersi cura degli altri, uscendo da un’ottica di egocentrismo e ponendoli in una condizione di essere loro stessi fautori del benessere altrui. Nell’orto si occuperanno della raccolta degli ortaggi imparando su come e quando questi vengono seminati e raccolti, cominceranno un lento avvicinamento all’ambiente culinario, imparando semplici e sicure ricette di cucina, che potranno sperimentare loro stessi. Nel periodo invernale saranno inseriti in laboratori di cucito o piccola falegnameria, in questi laboratori creeranno il necessario per piccole scenografie curate e costumi da usarsi nelle rappresentazioni che insceneranno. Queste semplici attività serviranno a migliorare ulteriormente la manualità, e cominciare a vivere all’interno di un gruppo rispettando i tempi e le difficoltà dell’altro, questi piccoli gruppi vogliono essere l’anticamera di un gruppo sicuramente più numeroso... la Società. Per incrementare la loro autonomia, queste attività verranno svolte con i genitori, e dopo un periodo di ambientamento agli ambienti e alle persone si cercherà di lasciare il ragazzo per un po’ di tempo senza genitori, in modo da aumentare ulteriormente l’autonomia. Ragazzi dai 15 ai 18 anni
Ragazzi in fase adolescenziale, che questa sindrome rende ancora più complessa, l’inserimento dei ragazzi nella gestione della casa, la piccola manutenzione giornaliera, le piccole pulizie delle stanze, il riordino delle sale, dove magari i più piccoli hanno giocato, l’aiuto nei piccoli lavori d’ufficio come fotocopie, brevi ricerche in internet, la pulizia del giardino, e piccoli corsi di economia domestica, saranno le principali attività a cui saranno chiamati, laboratori di cucina dove preparare delle pietanze da servire agl’altri ospiti in modo da dare loro la soddisfazione di creare qualcosa e condividerlo con gli altri, facendo qualcosa di utile apprezzato da altri, vuole essere ancora un ulteriore passo verso l’autonomia, essere artefici di un prodotto da condividere. Durante queste attività si coinvolgeranno i genitori, i quali precedentemente informati, dovranno collaborare essendo parte passiva e lasciando al proprio figlio la parte attiva, “giocando” a farsi piccoli lasciando il ruolo di “adulto” al proprio figlio. Ragazzi dai 18 anni ai 25
Il sottotitolo per questa fascia d’età potrebbe essere imparo a lavorare, nel nostro progetto la CASA DELLE SONORITA DIVERSE ingloberà al suo interno una pizzeria – paninoteca, aperta al pubblico e vedrà tra gli addetti in tutti i suoi reparti ragazzi con problemi, che durante la normale attività del locale, sempre rispettando le capacità e le difficoltà del singolo, verranno inseriti nei vari ruoli dove imparare una professione che di seguito dopo un buon periodo di lavoro retribuito all’interno della struttura permetterà loro di essere inseriti in “aziende normali”, la reception, il bar, il cameriere, l’inserviente di cucina, il pizzaiolo, l’addetto alla piastra, il centralinista, l’inserviente ai piani, la sorveglianza interna, saranno tutti ruoli che saranno ricoperti dai ragazzi, poi dopo una valutazione fatta assieme a loro ai genitori e a personale specializzato ( psicologo, psichiatra …), verranno assunti per brevi periodi dalla cooperativa per dar loro la possibilità di svolgere un tirocinio retribuito, primo passo concreto verso l’autonomia . La cooperativa nel frattempo attiverà contatti con esercizi e/o aziende proponendo i candidati per un’assunzione. Questo avverrà sul territorio di residenza del ragazzo/a, il progetto della cooperativa non vuole fermarsi a questo stadio, la cooperativa vuole continuare a dare supporto e eventualmente assistenza alle famiglie e ai ragazzi, proponendo periodi di vacanza dove aumentare l’autonomia e le sicurezze e/o affinare le capacità con incontri-laboratorio, dove si potranno condividere le esperienze dei ragazzi fatte all’esterno della struttura. La struttura
Una struttura polifunzionale, dove i bambini e ragazzi con le loro famiglie ritrovino spazi idonei ad ospitarli, stanze dove sia possibile svolgere la terapia gioco uno a uno, salette relax, miniappartamenti o bungalow dove le famiglie possano trascorrere dei giorni di vacanza senza incorrere in spiacevoli discussioni a causa della “rumorosità” del proprio figlio/a. Spazi dove ragazzi provenienti da fuori provincia potranno pernottare per dar modo anche a chi vive lontano di usufruire della possibilità che la struttura vuole offrire. Uno spazio esterno che funga da “piccola fattoria”, con conigli, galline, oche, caprette, pecore, cani e gatti che possano essere curati dai ragazzi stessi, dove i bambini possano avvicinarsi per dar loro da mangiare o semplicemente accarezzarli. Un piccolo orto, dove nel periodo della primavera e durante l’estate i bambini e ragazzi possano cimentarsi nella semina, irrigazione e raccolta per far vivere loro l’esperienza agreste. Una sala multimediale dove durante il periodo invernale ragazzi e bambini possano mettere in scena piccoli spettacoli, creando loro stessi i costumi e le scenografie attraverso appositi laboratori, coadiuvati in tutte queste attività da volontari precedentemente formati e informati sulle problematiche specifiche, e specializzati nelle varie discipline. La sala multimediale e l’intera struttura sarà aperta alla comunità locale, in particolar modo alle persone anziane o disabili, dove far incontrare la popolazione con i ragazzi, organizzando eventi come tornei di carte o pomeriggi danzanti, feste di carnevale o quant’altro per informare e sensibilizzare la comunità sul problema, ma dando anche la possibilità a chi è solo di socializzare, ricreando quel tessuto sociale che è venuto meno generando nelle persone diffidenza e solitudine.. L’organizzazione di corsi di formazione continui per i volontari ed il personale operante all’interno della struttura, per operatori esterni o semplici cittadini, tenuti da personale specializzato. La struttura vuole porsi come punto di riferimento a tutte quelle famiglie che necessitano di un aiuto concreto, o che abbiano l’esigenza di un “respiro”, la famiglia pur rivolgendosi alla struttura anche solo per un periodo di ferie, avrà la possibilità di lasciare il proprio figlio/a a personale specializzato, e mentre il ragazzo svolgerà attività all’interno della struttura con l’obiettivo di un inserimento lavorativo o per i più piccoli attività ludico educative, i genitori potranno dedicarsi a loro stessi, ritrovando per un po’ di ore quella libertà che a causa della patologia del figlio spesso non riescono a ritagliarsi nella vita quotidiana. La struttura non vuole e non deve essere intesa come una struttura sanitaria, ma vuole essere un porto sicuro dove le persone acquisiscono quelle conoscenze che permetteranno loro un inserimento lavorativo e un’indipendenza economica, incentivando l’autonomia personale con mini corsi di cucina, stiro, uso della lavatrice, coinvolgendo i ragazzi nella gestione quotidiana della struttura, imparando facendo, sentendosi utili nel rispetto delle loro capacità e dei loro
tempi. Le esperienze fatte all’interno della struttura devono servire a vivere una normale quotidianità di persone “diversamente normali” in grado di inserirsi nel tessuto produttivo e nella società senza pesare sulla collettività ma con la soddisfazione di essere loro stessi fautori del proprio reddito. IL PARCO GIOCHI
Un parco giochi protetto che tiene conto delle necessità dei bambini/ragazzi autistici. Il parco giochi dovrà essere realizzato pensando alle oggettive difficoltà delle famiglie di trovare luoghi sicuri nei quali far trascorrere al proprio figlio dei momenti di svago e, al tempo stesso, di poter dare opportunità di socializzazione sia ai ragazzi che alle famiglie. L’AIUTO ALLE FAMIGLIE
Dare alle famiglie un po’ di respiro, impegnando i figli attraverso dei laboratori di arte, musica ed educazione al linguaggio, tenuti da educatori esterni specializzati in materia di autismo. Il nostro progetto prevede, inoltre, un'attività di supporto alle famiglie in collaborazione con ASSL con incontri mensili con una psicologa ed ha come referente un neuropsichiatra infantile esterno che coordina e supervisiona tutte le attività. IL TEMPO LIBERO:
-autonomie nel gioco e piccoli gruppi;
-migliorare complessivamente la qualità della vita;
- attuare convenzioni con centri polisportivi e formazione adeguata agli operatori sportivi stessi (nuoto, equitazione, corsa, ecc.);
- creazione di laboratori artistici per bambini, nei quali si individueranno e si potenzieranno le singole abilità di ciascuno, con l’obiettivo successivo di indirizzarli ad un lavoro che potranno apprendere all’interno della struttura, e dopo un periodo di formazione essere inseriti in un ambiente lavorativo “normale”, dove potranno creare relazioni sociali e un reddito che permetterà loro una vita integrata all’interno della società;
- sensibilizzare istituzioni ed opinione pubblica sulle problematiche legate alla sindrome autistica attraverso convegni, pubblicazioni e/o eventi. Cooperative Sociali come "anima del territorio", in grado di interpretare i bisogni delle persone, delle famiglie e della comunità e di promuoverne la risposta, creando e consolidando le relazioni nel territorio. Puoi aiutarci a realizzare il nostro progetto facendo lavorare i nostri ragazzi, oppure con una donazione
Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia
Filiale di Viale XX settembre n. 35
34126 Trieste
IBAN IT92F0634002223100000003531
Intestato a : Cooperativa Sociale Sonorità Diverse
Perché ci aiuta concretamente.