Nucleare e Ragione

Nucleare e Ragione Chi siamo? Cosa facciamo? Perchè "Nucleare e Ragione"? https://nucleareeragione.org/chi-siamo/
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“Nucleare e Ragione” è un Comitato di natura apartitica e senza scopi di lucro costituito al fine di promuovere in Italia il raggiungimento di un’equilibrata strategia di approvvigionamento energetico della quale i cittadini siano resi partecipi e consapevoli, attraverso la fruizione delle basi scientifiche e tecnologiche delle diverse fonti di energia, del loro impatto sulla salute e sull’ambient

e e del loro costo economico. Il Comitato nasce dallo sforzo comune di alcuni studenti dell'Universita' di Trieste e di giovani ricercatori e dottorandi attivi in numerosi centri di ricerca italiani e stranieri. Il Comitato si propone di portare a conoscenza dell’opinione pubblica, con obiettività, equidistanza e rigore scientifico, i benefici ed i rischi di ciascuna fonte energetica, con particolare attenzione all’energia nucleare, utilizzando ogni mezzo di comunicazione diretto ed indiretto, quali gli organi di informazione e di stampa, le conferenze ed i dibattiti.

𝐂𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞, 𝐊𝐥𝐢𝐦𝐚𝐭𝐅𝐞𝐬𝐭 𝐞 𝐍𝐮𝐜𝐥𝐞𝐚𝐫 𝐏𝐨𝐰𝐞𝐫 𝐄𝐱𝐩𝐨: 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐜𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐨!  ⚛️Il mese di giugno si apre con numerose iniz...
02/06/2026

𝐂𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞, 𝐊𝐥𝐢𝐦𝐚𝐭𝐅𝐞𝐬𝐭 𝐞 𝐍𝐮𝐜𝐥𝐞𝐚𝐫 𝐏𝐨𝐰𝐞𝐫 𝐄𝐱𝐩𝐨: 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐜𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐨! ⚛️

Il mese di giugno si apre con numerose iniziative su tutto il territorio. Non solo conferenze, ma anche tante occasioni per incontrare dal vivo i nostri volontari, scambiare due parole e scoprire le attività della nostra associazione in un contesto informale e rilassato. Sia che conosciate già le tecnologie nucleari, sia che vogliate semplicemente saperne di più, vi aspettiamo!

Ecco dove trovarci nei prossimi giorni:

📍 Oderzo (TV) | Giovedì 4 giugno, ore 20:30 (PrimHotel) 👉 "È tempo di nucleare": tavola rotonda con il nostro Presidente Pierluigi Totaro, il prof. Giuseppe Zollino (Azione), il prof. Marco Caresana (ORA! Piemonte) ed Edoardo Ventafridda (Nucleare e Ragione e founder GiovaniBlu).

📍 Trino (VC) | Venerdì 5 giugno, ore 21:00 (Biblioteca Civica) 👉 Serata di dialogo e confronto con il nostro socio Riccardo Mariscalco, Fausto Cognasso (Legambiente locale) e Andrea Minutolo (Responsabile scientifico nazionale Legambiente).

📍 Vimodrone (MI) | Sabato 6 e domenica 7 giugno (Parco Cascina Tre Fontanili) 👉 KlimatFest (VI edizione): ci troverete per tutto il weekend con il nostro gazebo informativo! Venite a trovarci per parlare di ambientalismo scientifico e transizione energetica all'aria aperta.
🔗 [Link all'articolo nei commenti per leggere i report delle scorse edizioni!]

📍 Piacenza | Dal 9 all’11 giugno (Piacenza Expo) 👉 Nuclear Power Expo (II edizione): saremo presenti con un nostro spazio espositivo alla prima mostra-convegno italiana dedicata al comparto dell’energia nucleare. Passate a trovarci al Padiglione 2, Stand R63!

Da oltre 15 anni ci impegniamo per garantire una corretta informazione scientifica sulle tecnologie nucleari, affinché tutti possano costruirsi un'opinione consapevole e libera da pregiudizi.

💻 Per tutti i dettagli, visitate il nostro sito web (link nei commenti).

🤝 Volete collaborare con noi? Se siete studenti, docenti o fate parte di un'associazione e volete organizzare un evento insieme, scriveteci un messaggio privato o una mail!

⚛️ 𝐍𝐮𝐜𝐥𝐞𝐚𝐫𝐞 𝐞 𝐑𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞: 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐝𝐢𝐛𝐚𝐭𝐭𝐢𝐭𝐨, 𝐝𝐚𝐥 𝟐𝟓 𝐚𝐥 𝟑𝟎 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 Il mese di maggio si chiude nel segno d...
23/05/2026

⚛️ 𝐍𝐮𝐜𝐥𝐞𝐚𝐫𝐞 𝐞 𝐑𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞: 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐝𝐢𝐛𝐚𝐭𝐭𝐢𝐭𝐨, 𝐝𝐚𝐥 𝟐𝟓 𝐚𝐥 𝟑𝟎 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨

Il mese di maggio si chiude nel segno dell'energia nucleare. Mentre il disegno di legge sul nucleare "sostenibile" sta per approdare in aula alla Camera dei Deputati – e non mancheremo di esprimere la nostra posizione in merito – una f***a serie di incontri e dibattiti accende i riflettori sul tema, portandolo al centro dell'opinione pubblica.

I soci del Comitato Nucleare e Ragione saranno in prima linea in una settimana ricca di appuntamenti. Ecco dove trovarci:

📍 Roma | 25 maggio, ore 16:00-18:00 (Università LUMSA) 👉 "Giovani e Nucleare di Pace", promosso da Civiltà dell’Amore. Alla tavola rotonda parteciperà il nostro socio Guglielmo V***a.
📧 Iscrizioni: [email protected]

📍 Torino | 26 maggio, ore 15:00-18:30 (Sala consiliare Circoscrizione 6) 👉 Giornata di sensibilizzazione sul nucleare civile e l’innovazione energetica, promossa da Fareambiente. Interverrà la nostra socia Eleonora Gajetti.

📍 Pinerolo (TO) | 27 maggio, ore 18:00-21:00 (Teatro Incontro) 👉 "Nucleare: Oltre i Miti", promosso da ORA! Piemonte. L'incontro si aprirà con quattro interventi divulgativi curati dai nostri soci: Oliver Giacomelli, Enrico d’Urso, Antonio Mondarini e Antonio Froio.
🔗 Registrazioni al link nei commenti.

📍 Torino | 30 maggio, ore 14:30 (Torino Future Week) 👉 "Nucleare: energia per il futuro?", promosso da Riforma e Progresso ed Energy Break. Alla tavola rotonda parteciperà la nostra socia Cecilia Piatti.
🔗 Link per registrarsi nei commenti.

Da oltre 15 anni ci impegniamo per garantire una corretta informazione scientifica sulle tecnologie nucleari, affinché cittadini e istituzioni possano costruirsi un'opinione consapevole e libera da pregiudizi.

📅 Giugno è già ricco di nuovi progetti in cantiere. Seguiteci per non perdere i prossimi aggiornamenti.
💼 Siete studenti, docenti o rappresentanti di associazioni e aziende? Se volete organizzare un incontro o un evento insieme a noi, scriveteci in privato o via mail!

Il simpatico racconto della visita alla centrale del Garigliano dello scorso 15 maggio, a cui ha partecipato anche una d...
23/05/2026

Il simpatico racconto della visita alla centrale del Garigliano dello scorso 15 maggio, a cui ha partecipato anche una delegazione della nostra associazione!
Un ringraziamento a Vogliamo le centrali nucleari sotto casa nostra

22/05/2026

È vero, ha ragione Entropy for Life: il più grande ostacolo al nucleare, in Italia, è culturale.
Tuttavia questo non deve scoraggiare, anzi! Le chance sono poche? È un motivo e uno sprone in più per impegnarsi ogni giorno nel promuovere una corretta informazione su questo tema e invertire così la tendenza (che è di fatto un trend già in atto!).
Le battaglie culturali - anche e soprattutto quelle apparentemente "p***e in partenza" - sono quelle che più di tutte meritano uno sforzo. Perché sono quelle che possono cambiare il mondo.

20/05/2026

Mercoledì 20 maggio le due Commissioni voteranno per il mandato ai quattro relatori. Il testo sarà presentato in aula martedì 26 maggio. Tra le modifiche apportate, spunta quella sulla possibilità per i comuni di presentare la candidatura per ospitare le future centrali

Ottima analisi di Fabio De Bunker
19/05/2026

Ottima analisi di Fabio De Bunker

È stato presentato in commissione un emendamento alla legge delega sul nucleare per limitarne l'uso ai soli scopi civili. La maggioranza lo ha bocciato.

https://www.fanpage.it/politica/bonelli-il-piano-del-governo-sul-nucleare-e-una-truffa-meloni-ci-dica-se-vuole-usarlo-per-scopi-militari/

Conclusione a cui sono giunti molti opinionisti, politici e giornalisti: il governo potrebbe usare il nucleare per scopi militari.

Posizione politica-ideologica? Direi di sì.

Posizione tecnicamente e giuridicamente fondata? No. Per niente.

Partiamo dalla fisica, che non fa sconti a nessuno. Un reattore nucleare civile, il tipo che qualunque paese occidentale ha costruito o intende costruire, funziona con uranio a basso arricchimento, tra il 3 e il 5% di U-235. Una bomba nucleare richiede uranio arricchito oltre l'85-90%, oppure plutonio di qualità militare, che si produce in reattori dedicati e riprocessato in impianti altrettanto dedicati. Non si tratta di una differenza quantitativa lungo la stessa scala: è una differenza qualitativa, tecnologica, infrastrutturale, abissale. Con un EPR o con gli SMR civili di nuova generazione non si produce plutonio weapons-grade in modo efficiente né compatibile con il normale esercizio commerciale dell'impianto.

L'unico precedente storico di reattori progettati esplicitamente per produrre sia elettricità sia plutonio militare sono i cosiddetti reattori della serie ADE, costruiti sottoterra nell'Unione Sovietica nei complessi di Seversk (Tomsk-7) e Zheleznogorsk (Krasnoyarsk-26), città chiuse del programma nucleare sovietico, rimaste per decenni sotto regime di segretezza militare e costruite nell'ambito dell'apparato industriale dell'URSS, inclusi i primi anni segnati anche dall'impiego di lavoro coercitivo nel sistema Gulag.

https://www.neimagazine.com/news/russia-dismantles-two-uranium-graphite-reactors-10515622/

L'ultimo di questi reattori a doppio uso (che forniva anche calore ed elettricità a Zheleznogorsk e alle aree limitrofe), l'ADE-2, è stato spento nel 2010 dopo circa mezzo secolo di produzione di plutonio militare, in ottemperanza a un accordo con gli Stati Uniti.

Quella è una delle espressioni più emblematiche della storia dei reattori dual-use. È una storia sovietica, siberiana, militare, sepolta sotto centinaia di metri di roccia. Non ha nulla a che vedere con un EPR francese o con uno SMR occidentale.

https://fissilematerials.org/countries/russia.html

Gli RBMK, il tipo di reattore presente a Chernobyl, erano anch'essi tecnicamente sfruttabili per produrre plutonio, grazie alla moderazione a grafite e alla possibilità di ricaricare il combustibile a reattore in esercizio. Anche in quel caso parliamo di tecnologia sovietica, di logica militare nemmeno troppo dissimulata sotto una parvenza civile, e di un edificio contenitivo che nelle analisi retrospettive è risultato insufficiente a contenere qualunque incidente serio. Il reattore n°4 di Pryp'jat' nel 1986 ce lo ha dimostrato nel modo più catastrofico possibile. Non è un argomento da citare a proprio favore se si vuole opporsi al nucleare con credibilità tecnico/scientifica, perché i reattori occidentali non funzionano così.

Sul piano giuridico, inoltre, l'Italia ha firmato il Trattato di Non Proliferazione Nucleare il 28 gennaio 1969, ratificandolo con legge 131 del 24 aprile 1975, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n°113 dello stesso giorno. Con quella ratifica, l'Italia si è impegnata a non produrre né procurarsi armi nucleari in alcuna forma. Le centrali civili sono sottoposte alle ispezioni continue dell'AIEA nell'ambito degli accordi di salvaguardia previsti dall'articolo III del TNP.

https://www.archiviodisarmo.it/view/X2H9Qre6H9yxGo_JLWfzNJpwftbe5G6ayipf5xJ6osU/1968-trattato-tnp.pdf

Il timore che un programma nucleare civile italiano possa trasformarsi occultamente in un programma militare si scontra già oggi con vincoli internazionali, controlli continui e limiti tecnologici enormi. In sostanza, quella porta che alcuni partiti politici vogliono chiudere con un emendamento in realtà è già un muro, con guardie internazionali davanti.

Si può discutere di costi, di tempi, di intermittenza delle rinnovabili (e sono discussioni serie che si possono fare su dati reali) ma insinuare che la bocciatura di un emendamento trasformi una centrale nucleare civile in un programma di armamento non sta in piedi.

La sfera bianca all’orizzonte è riconoscibile da chilometri. Garigliano: 160 MWe di potenza, una storia tutta italiana e...
15/05/2026

La sfera bianca all’orizzonte è riconoscibile da chilometri.

Garigliano: 160 MWe di potenza, una storia tutta italiana e un pezzo di archeologia industriale che ha segnato un’epoca.

In occasione delle giornate Open Gate di Sogin abbiamo visitato l’ex centrale nucleare del Garigliano. La visita faceva parte della nuova iniziativa “Open Gate Community”, una giornata dedicata a scuole, università e associazioni interessati ad approfondire il tema del decommissioning nucleare. Siamo molto felici e grati a Sogin per aver dato ai nostri soci la possibilità di vivere un’esperienza così significativa.

Accompagnati dai tecnici che ogni giorno lavorano allo smantellamento e alla gestione dei rifiuti radioattivi, siamo entrati in luoghi che normalmente restano chiusi al pubblico: dalle sale amministrative dove ci è stato spiegato il lungo processo di decommissioning, fino alla storica sala controllo dove sono ancora custoditi enormi manuali ENEL del 1965, con schemi tecnici disegnati a mano. Un patrimonio storico e tecnico incredibile.

La parte più emozionante? Entrare dentro la sfera del reattore. Un simbolo dell’ingegneria nucleare italiana, oggi mantenuto in pressione negativa per minimizzare qualsiasi rischio di contaminazione verso l’esterno durante le attività di smantellamento.

Abbiamo visitato anche le aree dedicate al decommissioning e ai depositi dei rifiuti radioattivi derivanti dalle attività di smantellamento dell’impianto. (Il combustibile irraggiato invece si trova nel Regno Unito.) Qualcuno di noi ha indossato il dosimetro nella zona controllata… ma il conteggio è rimasto ostinatamente a zero.

Garigliano diventerà “prato verde” nel 2049. C’è qualcosa di nostalgico nel vedere un’eccellenza italiana ve**re smantellata con attenzione pezzo dopo pezzo. Ma c’è anche un messaggio importante: possiamo ancora costruire eccellenze industriali e tecnologiche, e gli impianti nucleari possono diventare parte del nostro paesaggio e della nostra memoria collettiva.

Grazie a Sogin per questa opportunità. Ci vediamo alla prossima centrale!

Se anche voi sognate di entrare in luoghi come questo e scoprire da vicino il mondo del nucleare insieme a una community di appassionati, unitevi alla nostra associazione ☢️💙

☢️ Se vi mostrassero una boccetta luminosa come questa… pensereste subito alla radioattività?E soprattutto: berreste mai...
14/05/2026

☢️ Se vi mostrassero una boccetta luminosa come questa… pensereste subito alla radioattività?
E soprattutto: berreste mai l’acqua contenuta dentro?

Oggi ci sembra assurdo, ma tra gli anni ’20 e ’40 del secolo scorso prodotti simili erano diffusi. La radioattività veniva associata a energia, modernità e persino benessere: esistevano “acque radioattive”, dispositivi da tenere in casa e prodotti venduti come quasi miracolosi.

Nel nuovo articolo raccontiamo la storia del Biodoros, del Revigator e dell’epoca in cui il radio era diventato una moda.

📖 Link nei commenti per leggere l’articolo completo.

E voi?
Avete mai trovato in casa oggetti “strani” tramandati da parenti o nonni?
Come reagireste scoprendo che uno di questi contiene materiale radioattivo?
Raccontatecelo nei commenti ⬇️

Piccola nota finale di realismo: Nonostante l'immaginario collettivo ci abbia abituati a liquidi blu o verdi fluo, nella realtà queste bevande erano quasi sempre trasparenti, inodori e insapori. Proprio questa loro apparente "normalità" le rendeva così difficili da percepire come pericolose. L'unico "bagliore" (l'effetto Čerenkov) avviene in condizioni molto specifiche, non certo in una boccetta da esposizione!

𝗜𝗹 𝗳𝗮𝘀𝗰𝗶𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗮𝗱𝗶𝗼𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀... 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘁𝘂𝗮 𝗰𝗿𝗲𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮! ☢️✨Sapevate che alcuni oggetti in vetro di uso comune potrebbero ...
07/05/2026

𝗜𝗹 𝗳𝗮𝘀𝗰𝗶𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗮𝗱𝗶𝗼𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀... 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘁𝘂𝗮 𝗰𝗿𝗲𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮! ☢️✨

Sapevate che alcuni oggetti in vetro di uso comune potrebbero essere radioattivi? L'uranio, infatti, è stato impiegato come colorante nell'industria vetraria molto prima di essere classificato come elemento chimico. 🧪

Ecco alcune curiosità:

🏛️ l'uso risale a tempi antichissimi. Frammenti di vetro contenenti l'1% di uranio sono stati rinvenuti persino nei resti di una villa romana del I secolo d.C.

🇺🇸 il fenomeno non è limitato all'antichità. Solo negli Stati Uniti, tra il 1958 e il 1978, la produzione stimata ha superato i 4 milioni di articoli in vetro d'uranio. ☢️💚

🤔 Qual è l'effettivo rischio per la salute? Questi oggetti emettono principalmente radiazioni di tipo alfa e beta, che presentano un potere di penetrazione estremamente ridotto, insufficiente a superare gli strati esterni della pelle. Il contributo della radiazione gamma, più penetrante, risulta invece molto limitato. 🛡️

🍷 Un caso d'uso quotidiano: quale sarebbe l'impatto radiologico se utilizzassimo quotidianamente un bicchiere di vetro d'uranio? 📈

Per approfondire i dati tecnici e i calcoli radioprotezionistici dietro questo affascinante materiale, trovate l'articolo completo al link nel primo commento! 👇

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Trieste

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