LAPET-Sede Provinciale di Trieste

LAPET-Sede Provinciale di Trieste La LAPET è stata costituita nel 1984 dapprima come sindacato nazionale di categoria divenendo nel 1990 una libera associazione.

Dall'assemblea nazionale del novembre 2004 assume la denominazione di Associazione Nazionale Tributaristi LAPET.

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11/05/2026

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Tributaristi Lapet, nuova vittoria in giudizio: attività professionali libere e pieno diritto al compenso.
È questo il cuore della recente sentenza emessa dal tribunale di Firenze.

"La decisione non rappresenta solo una vittoria per il singolo professionista, ma costituisce un tassello fondamentale nel mosaico giurisprudenziale che tutela le professioni di cui alla legge n. 4/2013” ha commentato il presidente nazionale Roberto Falcone.

Leggi la rassegna stampa di ItaliaOggi, clicca qui 👉 https://www.iltributaristalapet.it/lapet_web/it/la_consulenza_resta_libera_diritto_al_compenso_d-8839.awp

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24/04/2026

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Rottamazione locale unica: verso un modello centralizzato e uniforme per gli enti territoriali

Si va delineando un possibile cambio di paradigma nella gestione della riscossione locale: l’introduzione di una rottamazione unica nazionale per gli enti territoriali, gestita dall’Agente della riscossione e caratterizzata da regole omogenee, tempi certi e una procedura standardizzata.

Il contesto normativo e istituzionale

L’iniziativa nasce nell’alveo del confronto tra Ministero dell’Economia e delle Finanze e rappresentanti degli enti locali, con il coinvolgimento della Ragioneria generale dello Stato e di Agenzia delle Entrate-Riscossione. Il progetto si inserisce nel più ampio percorso di revisione del sistema della riscossione, con l’obiettivo di superare la frammentazione attuale.

Ad oggi, infatti, la gestione delle entrate locali presenta una forte disomogeneità: ogni ente opera secondo regole proprie, con evidenti criticità in termini di efficienza, trasparenza e capacità di recupero.

Le caratteristiche della “rottamazione locale unica”

Il modello in fase di definizione si fonda su alcuni elementi chiave:

* Centralizzazione della procedura presso Agenzia delle Entrate-Riscossione;
* Uniformità delle regole applicabili su tutto il territorio nazionale;
* Tempistiche definite, sia per l’adesione sia per il pagamento;
* Standardizzazione operativa, con un unico schema di definizione agevolata.

L’impostazione ricalcherebbe, almeno in parte, la logica già adottata per le rottamazioni dei carichi erariali, con l’estensione ai crediti degli enti locali.

Ambito oggettivo e limiti applicativi

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la platea dei debiti definibili. La proposta in discussione prevede l’inclusione dei carichi già affidati alla riscossione, senza possibilità per gli enti di operare selezioni per tipologia di entrata.

Tuttavia, emergono criticità operative significative:

* difficoltà di ricostruzione delle posizioni debitorie, specie per gli enti che non dispongono di banche dati complete;
* complessità nella gestione dei tributi non ancora affidati alla riscossione;
* rischio di sovrapposizione con procedure locali già esistenti o in fase di attivazione.

Il nodo dei costi

Particolarmente delicato è il tema della sostenibilità economica dell’operazione.

L’ipotesi allo studio prevede un contributo a carico degli enti (indicativamente nell’ordine dell’1% delle somme riscosse), destinato a coprire:

* costi infrastrutturali;
* gestione delle procedure;
* attività operative di AdER.

Tuttavia, l’effettivo impatto dipenderà dal livello di adesione dei contribuenti e dalla capacità di riscossione. In base alle prime valutazioni, non è escluso che una parte dei costi venga ribaltata sugli enti locali, incidendo sui margini finanziari.

Implicazioni per gli enti locali

Per i Comuni, l’adozione di una rottamazione centralizzata comporterebbe:

* perdita di autonomia nella gestione delle proprie entrate;
* maggiore certezza nei tempi e nelle modalità di incasso;
* riduzione degli oneri amministrativi interni;
* possibile incremento della compliance dei contribuenti.

Resta però il rischio di una compressione degli spazi decisionali, soprattutto in relazione alla possibilità di modulare le politiche di recupero in funzione delle specificità territoriali.

Profili operativi e sviluppi attesi

Sul piano attuativo, il progetto richiede:

* un decreto attuativo che definisca nel dettaglio ambito, modalità e condizioni;
* il coordinamento con i sistemi informativi degli enti locali;
* la definizione dei rapporti tra AdER, MEF e società partecipate (come Sogei e PagoPA).

Non si esclude, inoltre, un intervento normativo di rango primario per stabilizzare il modello, eventualmente già in sede di legge di bilancio.

Considerazioni conclusive

La rottamazione locale unica rappresenta un tentativo ambizioso di razionalizzazione del sistema della riscossione territoriale, con l’obiettivo di garantire maggiore efficienza e uniformità.

Tuttavia, il successo dell’operazione dipenderà da un equilibrio delicato tra:

* esigenze di semplificazione e centralizzazione;
* tutela dell’autonomia finanziaria degli enti locali;
* sostenibilità economica del modello.

In assenza di un’adeguata calibrazione di questi elementi, il rischio è che l’intervento, pur strutturalmente innovativo, non produca gli effetti attesi in termini di recupero del gettito e miglioramento del rapporto con il contribuente.

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21/04/2026

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📌 ROTTAMAZIONE: il cantiere è (di nuovo) aperto

Secondo quanto riportato oggi da ItaliaOggi (21 aprile 2026), in un articolo a firma di Francesco Cerisano, si riaccende il dibattito sulla riammissione alla rottamazione quater e su una possibile estensione della rottamazione quinquies.

💡 Tra le ipotesi in campo:

* riapertura per chi è decaduto dai benefici;
* inclusione di debiti finora esclusi (anche da accertamento);
* maggiore flessibilità nei pagamenti.

⚖️ Il dato politico e tecnico è chiaro: il sistema attuale mostra limiti evidenti, e si cerca un equilibrio tra esigenze di gettito e sostenibilità per i contribuenti.

👉 Per professionisti e contribuenti, questo è un tema da monitorare con estrema attenzione: eventuali novità potrebbero aprire nuove opportunità di regolarizzazione, ma anche richiedere scelte rapide e strategiche.

Convegno Lapet TriesteUn ringraziamento al dott. Gianfranco Costa relatore, Roberto Vettoretto consigliere Nazionale Lap...
15/04/2026

Convegno Lapet Trieste
Un ringraziamento al dott. Gianfranco Costa relatore, Roberto Vettoretto consigliere Nazionale Lapet, la dott.ssa Bertossi Ariella Preside dell'I.T.C. G.R. Carli, la prof.ssa Mariagrazia Palmiero e tutto il Consiglio direttivo Lapet di Trieste.

24/12/2025
27/10/2025

Emozionante e toccante intervento da parte della dott.ssa Giovanna Restucci in ricordo della nostra collega di Udine Monica Nonini che ieri ci ha lasciati.
R.I.P. cara Monica ❤️🙏

Splendida giornata formativa con un super dott. Tatone che ha coinvolto tutti!Un ringraziamento alla Sede Lapet Nazional...
24/10/2025

Splendida giornata formativa con un super dott. Tatone che ha coinvolto tutti!
Un ringraziamento alla Sede Lapet Nazionale, a Marco del Giudice e Roberto Vettoretto!
Grazie all'Assessore Regionale Barbara Zilli per la sua preziosa presenza, l'Assessore Alessia Rosolen ed il Consigliere Comunale Roberto Cason.

Indirizzo

Via Francesco Rismondo 3/scala A
Trieste
34133

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 13:00
Venerdì 09:00 - 13:00

Telefono

+393496416725

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