LA TUA TRIESTE COMITATI di QUARTIERE

LA TUA TRIESTE COMITATI di QUARTIERE Dalla parte dei cittadini.

Caldo torrido? Nessun problema.A Muggia ci pensano la Regione, il Comune e il piccolo giornale.Stanno ripristinando, per...
20/06/2026

Caldo torrido? Nessun problema.
A Muggia ci pensano la Regione, il Comune e il piccolo giornale.

Stanno ripristinando, per ora, la “landa carsica” che più “landa” non si può, con grande gioia del WWF, e qui siamo alla follia.
E per capire concretamente che “informazione” si spaccia a Trieste bastano pochi fatti.
La devastazione ambientale in corso sul colle del Bosco del, povero, Arciduca emerge alle cronche da una serie di servizi, con ampio corredo fotografico, seguiti dalla Mozione presentata da Maurizio Fogar e che andrà nel prossimo Consiglio comunale di mercoledì 24 giugno con inizio alle ore 20 e seguibile anche sul canale Youtube del Comune di Muggia, in diretta o in differita, cliccando sul link https://www.youtube.com//streams , proprio pubblicati su queste nostre pagine, grazie anche alle preziosa collaborazione di Loris Dilena.
Come sempre i nostri articoli, il primo ha avuto fino al momento in cui scriviamo questo pezzo ben 35.161 lettori con 275 “mi piace”, 150 “condivisioni” e 94 “commenti” il cui contenuto vi lasciamo immaginare, e gli altri quattro non sono stati da meno, e questo solo sulla pagina Circolo Miani che vengono pubblicati in simultanea su altre 11 pagine Facebook.
Come sempre vengono inviati per conoscenza a tutte le redazioni delle principali testate televisive e della carta stampata. Il piccolo giornale che mediamente “informa” sulle veline mandate dai partiti, non pubblica per giorni notizia alcuna, e si capisce avrebbe dovuto nominarci e riconoscere il lavoro, quello giornalistico vero, fatto da noi e le iniziative di Maurizio Fogar, di cui da tempo per favorire Polidori ed i suoi, ed in parte minore pure il Pd, hanno decretato la morte civile cancellando, oscurando e censurando le sue iniziative anche se eletto in Comune.
Poi, risvegliatosi dal coma il piccolo giornale se ne esce con un terzo di pagina, senza documentare fotograficamente i fatti che le foto di grande impatto lo smentirebbero subito, in cui dà la parola al Polidori, che parlando come sempre gli capita a spanne, rassicura che tutto va bene e che tutto è in ordine, madama la marchesa. Di contraddittorio neppure parlarne perchè così si usa in quella redazione.
Ed allora oggi aggiorniamo con le foto più recenti in attesa che anche la provincia di Trieste entri oggi nel novero dei “bollini rossi” per l'emergenza climatica e sanitaria.
A cui appunto la Regione, il Comune di Muggia con il valido aiuto del loro propagandista locale, concorrono di buona lena.
Un “segui” a questa Pagina per essere aggiornato ed informato.

Ehi imbecilli.Qualche altro albero da tagliare?
19/06/2026

Ehi imbecilli.
Qualche altro albero da tagliare?

Chi è “antisemita”? Neanche Kappler arrivò a tanto!Che ne dicono le comunità ebraiche italiane?Ben Gvir: “Tutto il Liban...
19/06/2026

Chi è “antisemita”? Neanche Kappler arrivò a tanto!
Che ne dicono le comunità ebraiche italiane?

Ben Gvir: “Tutto il Libano deve bruciare”
"Per ogni lacrima di una madre israeliana, mille madri libanesi devono piangere. Tutto il Libano deve bruciare". Così su X il ministro della Sicurezza Nazionale di Israele Itamar Ben-Gvir.

Ma basta con le falsità!Il piccolo giornale e Muggia.Vero è che oramai a Trieste e provincia fa più lettori il Bollettin...
19/06/2026

Ma basta con le falsità!
Il piccolo giornale e Muggia.

Vero è che oramai a Trieste e provincia fa più lettori il Bollettino dei Salesiani che il foglio locale, vero è che però il piccolo giornale tira a campare con i contributi dello Stato per l'editoria, cioè i soldi di tutti noi, compresi gli oltre 200.000 triestini che mai si sognerebbero di acquistarlo.
Ma che prosegua, per favorire la compagna di giro che (s)governa Muggia, strizzando l'occhio pure a Pd e cespuglietti, ad inventarsi di sana pianta falsità e manipolazioni per denigrare Maurizio Fogar, oltre, si intende, ad oscurare totalmente da oltre due anni le sue iniziative in Consiglio e sul territorio, è la dimostrazione lampante di quanto questa politica partitocratica, con questa stampa a traino servile, lo tema.
L'ultimo rivoltante esempio è contenuto in due righette sulla “cronaca” di ieri a firma “dell'inviato” da Muggia, sul dibattito per il raddoppio della Galleria: “Quest'ultima (opposizioni) nel corso del dibattito, ha bollato il cantiere come un disastro ambientale, con Fogar che è arrivato a paragonarlo a un potenziale Vajont.”
No Putignano, e basta ascoltare e vedere il Consiglio cliccando sul link https://youtu.be/4090gdtNMaI?t=2040
il consigliere Fogar rispondendo per un minuto alle surreali affermazioni del vicesindaco Del Conte che in sintesi per difendere il progetto di raddoppio aveva sostenuto che mai nella storia d'Italia dei tecnici e dei periti si sarebbero sognati di presentare analisi di parte (ovvero che favorissero i committenti o la politica) gli ha ricordato alcune catastrofi che per altro hanno riempito le cronache dei giornali, le aule di Tribunali ed i cimiteri, che molto dovevano a perizie non proprio imparziali: dal Vajont, al Ponte Morandi di Genova, al viadotto autostradale di Avellino, al terremoto dell'Aquila.
Pertanto il trasportare queste frasi sulla galleria come giudizio di Fogar è una manipolazione bella e buona, insomma un falso. Andava invece scritto, ma per questo “giornalismo” è come bestemmiare in Chiesa, quello che Fogar ha detto sul merito: 1) che i cittadini, che per altro a Muggia per due terzi disertano i Seggi elettorali, andavano coinvolti, informati ed ascoltati, prima di prendere qualunque decisione e non messi di fronte al fatto compiuto, visto che sono in gioco la loro vita quotidiana ed i loro beni. 2) che questa Giunta Polidori da due anni dopo aver respinto in aula la deliberazione sul Bilancio presentata da Fogar che chiedeva di accantonare un importo adeguato a fare fronte ai costi per perizie, spese legali e riparazioni di eventuali danni subiti dagli immobili di proprietà dei residenti per eventuali problemi verificatisi in corso d'opera dei lavori di cantiere, non ha mai predisposto nulla per sollevare da ogni onere gli eventuali danneggiati. 3) andava ricordato che proprio su iniziativa di Maurizio Fogar si erano svolte le assemblee pubbliche in piazza e finalmente se ne era discusso in Consiglio comunale grazie alle due autoconvocazioni del Consiglio da lui promosse: la prima fallì per una sola firma perchè il PD, Bussani, scrisse che nessun consigliere del suo Gruppo sottoscriverà la richiesta, giusto per ricordare i fatti. E coerentemente in aula il Gruppo PD attaccò il Comitato dei cittadini ed il volantino da loro distribuito con parole, se possibile, ancora più dure di quelle pronunciate da Polidori. 4) e andava sempre ricordato che Maurizio Fogar si dimise da Presidente della Commissione Trasparenza dopo i rifiuti di Polidori e segreteria comunale a fornire l'aula per svolgervi la riunione, pubblica, imperniata proprio sulle audizioni dei tecnici sul raddoppio della Galleria, sulla cementificazione di Punta Ronco/Olmi e su Valle delle Noghere ed ex Aquila.
A breve sarà il legale di Fogar a ripristinare la verità con il piccolo giornale, in quanto al silenzio del Comune, a tutela anche delle istituzioni, e degli altri consiglieri presenti, vi fornisce l'esatta misura della statura morale e personale che regna in consiglio.
Post scriptum: poi in Consiglio c'era pure la Mozione di Fogar sulla Tari e raccolta ed asporto rifiuti, una annosa “questioncella” per i Muggesani, ma se la cercate sul piccolo giornale diventati ciechi.

Le foto dall'alto dello scempio in corso a Muggia.Ma per Polidori e piccolo giornale è tutto a posto.Prima e ora.
19/06/2026

Le foto dall'alto dello scempio in corso a Muggia.
Ma per Polidori e piccolo giornale è tutto a posto.
Prima e ora.

Muggia. Questo era un bosco di conifere e frassini.Se questo si chiama "amministrare".MozioneAl Sindaco di MuggiaOggetto...
18/06/2026

Muggia. Questo era un bosco di conifere e frassini.
Se questo si chiama "amministrare".

Mozione
Al Sindaco di Muggia
Oggetto: Abbattimento alberi centenari località Ligon.

Costituzione della Repubblica, articolo 42: “La proprietà è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti ALLO SCOPO DI ASSICURARE LA FUNZIONE SOCIALE E DI RENDERLA ACCESSIBILE A TUTTI.”
Premesso che la cima della collina Forte Olmi/Ligon, in continuità con il Bosco dell'Arciduca, per quattro ettari accatastati nel Piano Regolatore a terreno agricolo è passata di proprietà, che la nuova proprietà ha provveduto a chiudere ed inibire l'accesso al pubblico e tradizionale passaggio della storica strada carrabile che circumnaviga l'austriaco Forte Punta Olmi ed altra via che conduceva ad una casa colonica.
Premesso che da copia di autorizzazione a firma del direttore dell'Ispettorato regionale Forestale per le province di Trieste e Gorizia, Benedetti, inviata al competente Ufficio del Comune di Muggia diretto dall'ing. Petaros, si evince che la nuova proprietà ha comunicato la sua intenzione di abbattere centinaia di alberi centenari e rimuovere la vegetazione presente al fine di insediare degli agrumeti ed un vivaio di tartufi, costruire un edificio per ottocento metri quadrati, in parte sopraelevato di un piano da destinare a residenza abitativa, luogo di ristoro/bar, negozio vendita prodotti e magazzino deposito. E che tutto ciò non può prescindere dalla presentazione di un formale progetto agli uffici comunali, cosa che non risulta ancora avvenuta, e da una richiesta preventiva di parziale variazione dell'attuale Piano Regolatore (da zona agricola a residenziale-commerciale).
Considerato che l'unica strada comunale di collegamento viario e pedonale tra le località di San Floriano e Punta Sottile, per altro recentemente riasfaltata e che ora risulta ammalorata dai mezzi pesanti impiegati nei lavori, è stata e si presume è tuttora interrotta dall'occupazione totale dello stretto sedime stradale, per lunghi e ripetuti periodi di tempo, dai medesimi mezzi, anche di enorme tonnellaggio, interrompendo così viabilità stradale e pure il semplice transito pedonale anche delle numerose famiglie residenti in zona. Che non risulta essere stata presentata dalla committente i lavori agli uffici comunali alcuna richiesta di occupazione di suolo pubblico dietro versamento del compenso dovuto. Come nessun avviso o segnale stradale sia stato posto, a valle e monte, per deviare, per quanto possibile, il traffico veicolare e pedonale.
Tutto ciò premesso si impegna questa Amministrazione, i cui uffici erano comunque venuti in via preventiva a conoscenza di tutta l'impresa, ad intervenire con la massima urgenza presso l'Ispettorato regionale Forestale di Trieste e Gorizia per ricorrere contro tale autorizzazione e per approfondire le ragioni del mancato intervento della Polizia locale, pur raggiunta da ripetute segnalazioni di amministratori comunali presenti in loco e che non hanno ricevuto riscontro alcuno.
Trieste, 17 giugno 2026.
Maurizio Fogar, consigliere Lista civica Muggia.

Muggia e Trieste.Comuni e Ater tutto chiacchiere e “murales”.Sindaco, mezza Giunta e presidente Ater all'inaugurazione d...
16/06/2026

Muggia e Trieste.
Comuni e Ater tutto chiacchiere e “murales”.

Sindaco, mezza Giunta e presidente Ater all'inaugurazione di un murales (disegno murale) all'interno del complesso Ater di Fonderia a Muggia.
Ora sgombriamo subito il campo dalle malevoli interpretazioni: la pittura da strada (street art) soprattutto quando è il frutto di un lavoro comune di ragazzi non può che trovare il nostro consenso, anche se Bansky non abita da queste parti, purtroppo.
Ma ultimamente gli amministratori sfruttano la visibilità propagandistica che il piccolo giornale regala loro, gli “amici” dei partiti vanno supportati, e ci mancherebbe, perchè poco o nulla di concreto possono portare a favore dei problemi veri della comunità. Insomma “tutto chiacchiere e distintivo”.
Poi che i vertici Ater con la situazione disastrosa in cui versa l'azienda pubblica di cui reggono le sorti si facciano fotografare sorridenti in queste occasioni sfiora il grottesco e conferma il ridicolo.
Ma d'altronde al piccolo giornale meglio occupare colonne d'inchiostro a celebrare questi “trionfi” che ad esempio informare i cittadini di Muggia sui contenuti del prossimo Consiglio comunale dove in pieno anonimato c'è pure una Mozione del consigliere Fogar su di un tema molto sentito, e non da oggi, dai Muggesani: ovvero la Tari e la questione della raccolta ed asporto rifiuti.
Pertanto suggeriamo gli interessati a seguire, in diretta o differita, la seduta del Consiglio che inizia domani, mercoledì 17 giugno, alle ore 8.30 sul link https://www.youtube.com//streams
Nella foto la tabella affissa sulla parete di un modesto condominio Ater a Muggia dove si scrive in chiusura che equivale ai benefici di MILLE ALBERI ! Uahahahahahahaha

La “verginale scoperta” del piccolo giornale.Degrado ATER Valmaura, per non parlare dei “Puffi”, Melara e Altura.I nostr...
15/06/2026

La “verginale scoperta” del piccolo giornale.
Degrado ATER Valmaura, per non parlare dei “Puffi”, Melara e Altura.

I nostri ultimi articoli corredati da decine di foto sono esattamente di una settimana fa, ed oltre ventimila triestini, numeri che al piccolo giornale si sognano di notte, li hanno letti.
Ma al piccolo giornale se ne accorgono a scoppio ritardato ed in modo “neutro” senza dare la parola a chi da anni da voce ai residenti dopo decenni di degrado e soprattutto abbandono.
Senza ricostruire le responsabilità, a partire da quelle pesantissime dell'attuale vertice apicale dell'Ater, presidente e direttore generale, e ad un sistema di partiti, nessuno escluso, che da decenni ha lottizzato le Ater con i suoi fidi.
Verò è che parlare di “inchiesta giornalistica” al piccolo giornale è come bestemmiare in chiesa che questi al massimo sanno riprodurre due, tre volte di fila le stesse “notizie” confidando che i sempre meno lettori non se ne accorgano: nella versione online di oggi clamoroso è il caso della stessa intervista a Tiribelli, il noto epatologo, riproposta ad una settimana di distanza.
Ma attenti, e vale pure per questa politica d'accatto, che la gente è sempre più stufa e francamente dei “campi larghi” più simili ai camposanti, e degli scazzi interni alla destra, non gliene può fregar di meno. E la loro pazienza ha raggiunto il limite.

La scrofa degli idioti è sempre gravida.San Vito: i figli di buona famiglia.Questo è solo una parte dello spettacolo, no...
14/06/2026

La scrofa degli idioti è sempre gravida.
San Vito: i figli di buona famiglia.

Questo è solo una parte dello spettacolo, non vi diciamo sul retro della baita in legno per rispetto ai vostri stomaci, che si presenta quasi ogni mattina nel cuore della Trieste “bene”: viale Romolo (G)cessi che specie nei fine settimana si trasforma in una discarica di rifiuti, ma anche il giardino di Piazzale Rosmini non è da meno. Da notare che ovunque a pochi passi campeggiano decine di cestoni per i rifiuti. Si proprio “Porci” ma senza le ali.
Qui l'Ater non ci azzecca, qui vive la Trieste benestante di nome ma non di fatto, qui a bivaccare sono i rampolli di nobile schiatta, adolescenti in branco, che imperversano in simil maniera anche nei giardini di complessi privati.
La polizia locale? Ma per favore! Buoni a baloccarsi con “l'agente Gianna” su Facebook che dopo numerose segnalazioni non si sono mai visti in loco, quando serve si intende. Al massimo buoni per multare il pensionato con il cagnetto non al guinzaglio.
Manutenzioni nell'area verde? Venite a farci un giro e lo scoprirete da soli.

Alberi: la mattanza di Ligon.Muggia. Centinaia di alberi abbattuti.Scandaloso, non troviamo più benevola parola, per def...
13/06/2026

Alberi: la mattanza di Ligon.
Muggia. Centinaia di alberi abbattuti.

Scandaloso, non troviamo più benevola parola, per definire lo scempio ambientale e paesaggitistico in corso a località Ligon, insomma la sommità della collina del Bosco dell'Arciduca sopra Punta Sottile.
Ed ancora più scandalosa riteniamo l'autorizzazione rilasciata dall'Ispettorato forestale della Regione per le provincie di Trieste e Gorizia che ha dato il via libera all'abbattimento di oltre duecento alberi secolari, in gran parte bellissimi Pini Marittimi simili a quelli fatti fuori a Grignano, oltre a tutto il sottobosco. Alberi piantati ai tempi dell'Austria Ungheria in una zona scelta poi a sua dimora dall'Arciduca Lodovico Salvatore Asburgo-Lorena.
I quattro ettari accatastati nel Piano regolatore del comune di Muggia come terreno agricolo sono stati acquistati, ironia della sorte, da una cittadina austriaca per insediarvi, questa le descrizione contenuta nelle carte regionali, un capannone di 800 metri quadri, in parte sopraelevato di un piano, per ospitarvi una residenza, un bar/ristorante, un negozio ed il resto a deposito, a corollario di una coltura di agrumeti e di una, si vocifera, “miniera” di tartufi.
La notizia, per altro oggetto di una prima segnalazione di residenti, è venuta alla luce per merito del consigliere civico Loris Dilena che con Maurizio Fogar si è recato giovedì a fare sopralluogo e foto. Poi lo stesso Fogar è intervenuto presso gli uffici comunali competenti che finora però hanno ricevuto solo copia dell'autorizzazione regionale e rimangono in attesa del deposito della richiesta di approvazione dell'intero “progetto” da parte della proprietà anche per la necessaria variazione da apportare al Piano Regolatore, se approvata da Giunta e Consiglio, e su questo abbiamo purtroppo pochi dubbi.
Nessun cenno di vita e risposta invece alle reiterate chiamate effettuate in giornata, dalle ore 10.20 in poi, alla Polizia locale di Muggia, diretta da Dellosto, e la cui delega assessorile è in capo al sindaco Polidori. Inutili le richieste di intervento per l'interruzione di ore a più riprese della strada comunale occupata interamente da giganteschi camion di tonnellaggio eccezionale che calate le “gambe” laterali operavano a lungo per caricare sul pianale con una maxi gru di bordo decine di grandi e lunghi tronchi delle conifere abbattute, occupando e interrompendo un'arteria stradale del Comune ed impedendo non solo il traffico veicolare ma anche quello pedonale. Superfluo dire che gli uffici comunali da noi contattati non hanno ricevuto alcuna comunicazione dalla proprietà in tal senso (occupazione suolo pubblico dietro versamento di un corrispettivo al Comune) e che nessun preavviso né apposita segnaletica era stata collocata per deviare il traffico di una strada stretta dove però si affacciano diverse case di residenti (da località San Floriano a Punta Sottile). Tra l'altro dal nostro servizio fotografico emergono i vistosi danni provocati al manto stradale dai cingoli delle grandi ruspe su di una arteria proprio recentemente riasfaltata dal Comune.
Di tutta questa vicenda difficile che i vertici del Municipio non sapessero nulla, certo che invece nulla hanno voluto fare in un Comune che ha un consumo del territorio (edificazioni) da primato regionale e nazionale, nemmeno ricorrere contro l'autorizzazione regionale.
Ma non finisce quì!
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Indirizzo

Via Valmaura 77
Trieste
34100

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