LA TUA TRIESTE COMITATI di QUARTIERE

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LA TUA TRIESTE COMITATI di QUARTIERE Dalla parte dei cittadini.

I “buchi neri”, di nome e di fatto, del piccolo giornale.La tragedia del pescatore gradese.Difettano di memoria al picco...
15/10/2026

I “buchi neri”, di nome e di fatto, del piccolo giornale.
La tragedia del pescatore gradese.

Difettano di memoria al piccolo giornale, o esuberano nella censura verso il Circolo Miani e Maurizio Fogar.
Eppure sarebbe bastata una veloce ricerca nell'archivio del giornale per trovare con grande evidenza riportato il resoconto dell'iniziativa allora promossa dal Circolo a Trieste e che trovò ampia risonanza sulla stampa nazionale.
Dopo la tragica mitragliata proveniente da una motovedetta jugoslava che il 19 novembre 1986 tranciò la vita al giovane pescatore gradese e che scatenò un putiferio nei rapporti tra le due repubbliche aizzato soprattutto da parte italiana dalle strumentalizzazioni partitiche e nazionaliste, per riportare il clima ad una distensione che non rinfocolasse antichi odi rancorosi, il Circolo Miani organizzò a Trieste, in una sala strapiena, un incontro con i sindaci di Grado e Capodistria e le associazioni dei pescatori slovene e gradesi.
Alla fine piansero e si abbracciarono in molti in quella sala tra gli ospiti intervenuti e commemorarono come meglio non si poteva la memoria di questo giovane che a soli 24 anni era stato assassinato mentre faceva il suo lavoro, antico quanto radicato in queste terre: il pescatore.
E non sappiamo se grazie a questa iniziativa come per incanto le polemiche politiche decantarono e gli odi rinfocolati si spensero in poco tempo.
Ma se cercate notizia di questo non secondario fatto nell'articolo commemorativo di ieri sul piccolo giornale perdete il vostro tempo, tempo che non ha trovato, o per meglio dire voluto trovare, l'articolista per sfogliare quanto pubblicato a suo tempo sul foglio per cui lavora.
Che tristezza infinita constatare la meschinità di certi comportamenti, le vendette postume di un giornalismo ridotto oramai ad una clava con cui silenziare chi non è gradito.

A be se lo dice il piccolo giornale …Trieste, una città di vecchi dove si vive bene e a lungo. Lascia esterefatti legger...
15/10/2026

A be se lo dice il piccolo giornale …
Trieste, una città di vecchi dove si vive bene e a lungo.

Lascia esterefatti leggere sulle due pagine del piccolo giornale dedicate agli “anziani” le parole nel titolo che proseguono nel testo con “Guardando ai diversi rioni, quelli dove si concentra il numero più significativo di persone anziane residenti sono nella quinta e nella settima circoscrizione, quindi tra Valmaura, Servola, Chiarbola, Borgo San Sergio, e Barriera Vecchia e San Giacomo.”
Poi un altro dato “statistico” emerge con rilevanza, ma ai commentatori del “forum” piccolesco sfugge, e cioè che buona parte di questi “vecchi” vivono da soli.
Quello che invece manca del tutto è il dato reddituale di questi anziani, anche se la loro localizzazione maggioritaria individuata nei rioni di cui sopra lascia trasparire che non sono proprio le zone più “benestanti” di Trieste, ovvero il dato INPS da cui si evince che il 38% delle pensioni erogate non arriva ai 600 euro netti mensili, i sussidi poi, sempre erogati da INPS sono da fame nera: in media inferiori ai 400 euro mensili (Assegno di Inclusione, ecc.).
Ergo il 40% degli anziani “vive bene e più a lungo” a leggere l'articolista del piccolo giornale.
Al “forum” interviene l'assessore narciso ai servizi sociali, ma non merita tenerne conto visto lo stato comatoso dei servizi che dirige, ma ritenti magari al Rotary o al Lions dove è di casa.

Abbattiamo questa politica come gli alberi che tagliano.Lingue biforcute o silenti.Scrivevamo a commento della mattanza ...
14/10/2026

Abbattiamo questa politica come gli alberi che tagliano.
Lingue biforcute o silenti.

Scrivevamo a commento della mattanza dei Pini Marittimi a Grignano.
Biforcute perchè mentono spudoratamente sapendo di godere della protezione servile della stampa locale ammanigliata da sempre ai poteri politici ed economici, che spesso sono la stessa cosa.
Silenti perchè anche chi siede nei consigli nei banchi della cosiddetta “opposizione” da prova costante di imbarazzanti silenzi, si limita quando capita a qualche interrogazione o mozione che lasciano il tempo che trovano, giusto per dare segno della loro esistenza in vita,
Per non parlare poi delle sigle “ambientaliste” legate a doppio filo a questa politica, e che non rappresentano neanche i loro parenti stretti.
Ma questi vanno fermati perchè non si può permettere loro di rovinare oltre la nostra vita e non solo sul fronte del verde, basta pensare al loro sostanziale menefreghismo su questioni vitali per la nostra comunita: l'emergenza povertà dilagante, il degrado inarrestabile dei quartieri, il lavoro povero e sfruttato, lo sfacelo della sanità pubblica e l'agonia di quella territoriale.
Fermati utilizzando ogni strumento legale e politico per ribaltare questa politica dannosa e nociva per le nostre comunità, a Trieste come a Muggia, incapace di rapportarsi con i cittadini ed il territorio e sprecando milionate di soldi pubblici, cioè nostri.
Si tratta di legittima difesa dei nostri interessi prima che sia troppo tardi.

Lingue biforcute o silenti. ULTIMO ATTO DELLA STRAGE DEI PINI DI GRIGNANO di Walter Zalukar Sta per completarsi la strag...
14/10/2026

Lingue biforcute o silenti.
ULTIMO ATTO DELLA STRAGE DEI PINI DI GRIGNANO di Walter Zalukar

Sta per completarsi la strage dei pini superstiti di Grignano. Poco fa è stata transennata l’ala sud del porticciolo; subito dopo la Barcolana come aveva promesso l’assessore dei Fratelli d’Italia Cristina Amirante.
È assai grave che la distruzione del paesaggio della più bella baia del golfo di Trieste avvenga nella totale indifferenza delle forze politiche che governano la città e la regione, e dopo che queste stesse forze avevano promesso che tutti i pini di Grignano sarebbero stati conservati.
Era il 13 ottobre 2021 quando il Presidente Fedriga presentando il progetto di riqualificazione di Grignano, diceva: "L'azione di recupero consentirà, inoltre, di risolvere le problematiche causate dalle radici dei pini marittimi posti nell'area tutelando le alberature esistenti. Verrà infatti attuato un intervento conservativo progettato da esperti del settore simile a quello realizzato sul lungomare di Lignano."
L’intera cittadinanza è stata ingannata, ma almeno per l’ala sud della baia si potrebbe ancora mantenere l’impegno preso e fare come a Lignano, dove oltre 300 pini sono stati salvati, e come ci si appresta a fare nel porticciolo di Duino per conservare i pini, poiché l'ombra degli alberi è elemento essenziale per migliorare il comfort degli spazi pubblici e mitigare il surriscaldamento.
Ma evidentemente i pini di Lignano per i nostri governanti hanno valore, quelli di Grignano no. Lì uno splendido viale alberato, qui un’arida distesa di pietra piena di auto, moto e pullman, tradendo così i cittadini che avevano dato fiducia ai partiti di governo. E a proposito di governo l’assessore Fabio Scoccimarro non ha niente da dire? È vero che è dello stesso partito – i Fratelli d’Italia - della collega Amirante, ma in fondo è anche assessore all’Ambiente, se non lo difende lui...
Chissà se alle prossime elezioni qualcuno si ricorderà dello scempio di Grignano.

Sono dieci anni che manchi a noi e manchi a tutti.
13/10/2026

Sono dieci anni che manchi a noi e manchi a tutti.

Svelato l'arcano: inaugurazione piscina.Piazza Sant'Antonio dopo la prima pioggia.Bravo Comune! Altro che platani ci vog...
10/10/2026

Svelato l'arcano: inaugurazione piscina.
Piazza Sant'Antonio dopo la prima pioggia.

Bravo Comune! Altro che platani ci vogliono le Mangrovie.
Li avevamo sottovalutati, i tecnici comunali, che avevano predisposto tutto: una piazza rifatta autoallagante pronta per ospitare una foresta di mangrovie adatte a sopportare il clima subtropicale delle estati triestine.
Ma andate a quel paese, andate.
Si ringraziano l'autore della foto e la pagina le transenne sole.

E vai con la Barcolana!
10/10/2026

E vai con la Barcolana!

Comune di Trieste e politica, in questo caso di destra.Volete ridere? Eccovi accontentati.Oggi sul piccolo giornale, che...
09/10/2026

Comune di Trieste e politica, in questo caso di destra.
Volete ridere? Eccovi accontentati.

Oggi sul piccolo giornale, che non ci risparmia proprio nulla, una paginata sulla conferenza stampa tenuta da Dipiazza e dai maggiorenti, proprio tutti, dei partiti che lo sorreggono, di nome e di fatto.
Oggetto: come arrivare alla prossima scadenza elettorale del maggio 2027.
Tra le tante inutili amenità riportiamo quella che ci ha fatto scompisciare, eccola qua virgolettata “prima di pensare a essere rieletti vanno portati a casa i risultati per i quali gli elettori hanno già dato loro fiducia in questo mandato: sicurezza, strade, infrastrutture, sociale e la sfida di Porto Vecchio, che Dipiazza tanto vorrebbe venisse portata a compimento dai suoi alleati.”
Non sappiamo quale film abbiano visto in questi ultimi cinque anni ed allora glielo riassumiamo noi.
“Sicurezza”, che interpretiamo secondo il loro credo come ordine pubblico: mai Trieste è stata così insicura per l'aumento giornaliero della microcriminalità da strada, baby gang, truffe e furti.
Va bene che un'amministrazione comunale ne è solo parzialmente responsabile ma la sua inerzia merita un bel voto 4.
“Strade”: qui siamo al delirio, ma questi si muovono con l'elicottero? Mai le strade, ed i marciapiedi di Trieste, sono stati abbandonati nelle condizioni disastrate che tutti i comuni mortali sperimentano sulla loro pelle ogni giorno. Dunque qui il voto 1 è di rigore, e siamo ancora generosi.
“Infrastrutture” e qui un bel tacer non fu mai più opportunamente detto. I Cantieri quando e se si aprono hanno tempi vergognosi, uno per tutti la galleria di Montebello o Foraggi fate voi: per una manutenzione di 40 giorni ci hanno messo 440 di chiusura, e ci piove ancora dentro. Dunque qui lo Zero è obbligatorio.
“Sociale” e qui si scende sotto lo Zero e basta una parola: inesistente!
Ed arriviamo alla “sfida di Porto Vecchio”: mai cominciata e persa la partita per abbandono, insomma il classico 2 a 0 a tavolino.
E dubitiamo fortemente che negli otto mesi che rimangono questi riusciranno “a portarla a compimento”: voto Mandrake.
Detto questo però, senza toccare l'ambiente ed il verde, l'emergenza povertà, il degrado di interi quartieri e dei servizi sanitari territoriali ad esempio, se si guarda dall'altra parte politica non è che ci sia da sorridere, anzi, a meno che non vi accontentate della disfida sui candidati.
Si, forse il vecchio motto da noi inventato anni fa, parafrasando una bella canzone di Aznavour, rimane sempre di attualità: “Com'è triste Trieste”.

Giustizia all'italiana: ovvero forte coi deboli e debole coi forti.Questo è il consorte della magistrata ex capo di gabi...
08/10/2026

Giustizia all'italiana: ovvero forte coi deboli e debole coi forti.
Questo è il consorte della magistrata ex capo di gabinetto di Nordio.

Il potente avvocato e politico siciliano, marito della Bartolozzi, l'aitante bionda signora che nella campagna per il Referendum sulla Giustizia, straperso, interrompeva e trattava i suoi interlocutori come minus habem, è da giorni sulle prime pagine di giornali e Tivù per i video che lo ritraggono mentre incassa mazzette su mazzette in diretta.
Se un povero Cristo viene sorpreso a rubare in un supermercato beni alimentari per pochi euro finisce subito in galera, che la fame è un'aggravante.
Giustizia? Parola forse troppo impegnativa.

Che fare?Sono 8.972. I lettori che su Facebook hanno messo il loro “Mi Piace” alle nostre Pagine, a partire da quella pr...
08/10/2026

Che fare?
Sono 8.972.

I lettori che su Facebook hanno messo il loro “Mi Piace” alle nostre Pagine, a partire da quella principale Circolo Miani”, ed una cinquantina di più le “seguono”. Tra queste migliaia i “politici” di professione si contano su tre dita di una sola mano. E questo, se permettete, per noi è motivo di grande soddisfazione: noi ci rivolgiamo ai cittadini, alle persone normali che come noi vivono nella nostra comunità, Trieste, Muggia e Regione FVG.
Siamo soddisfatti, ma non troppo, e vi spieghiamo il perchè.
Il nostro obbiettivo, da quando abbiamo aperto le nostre pagine su Facebook, oltre che un sito web qualche anno prima, era di offrire una informazione “diversa”, ovvero vera, da quella stantia, ufficiale e sottomessa ai voleri dei potentati politici ed economici che spacciano stampa, televisioni, anche quella che siamo obbligati a finanziare e che incredibilmente si definisce “servizio pubblico”, e agenzie dai nomi meno fantasiosi che operano sul web.
Ma una informazione sui temi di maggiore attualità ed interesse che non si limitasse solo a “denunciare” quello che gli altri nascondono ma anche a suggerire concrete e praticabili soluzioni ai problemi descritti.
Altro particolare. A noi non interessa fare i “tifosi” di una parte piuttosto di un'altra.
Il nostro editore di riferimento siamo solo noi e la comunità dove viviamo. Gli unici interessi pertanto che rappresentiamo solo quelli dei cittadini, a partire da quelli che non trovano spazio e rappresentanza alcuna nell'opinione pubblica locale e regionale.
La nostra “diffusione” è per ora ancora di nicchia, ma una nicchia non proprio piccola visto che i dati mensili forniti da Facebook ci accreditano attorno alle 700.000 visualizzazioni, alias persone “raggiunte”, ovvero lettori. Lo confermano indirettamente le migliaia e migliaia di “mi piace” in calce ai singoli Post e commenti e condivisioni degli stessi.
E tutto ciò nonostante la sistematica censura operata da stampa e televisioni che quotidianamente ricevono i nostri servizi. Ci consolano alcuni dati: uno per tutti le bassissime vendite del piccolo giornale (in costante calo) nonostante si sia trasformato in un inserto pubblicitario dove i servizi a pagamento occupano più pagine della cronaca. Dovrebbero insomma pagare loro per farvelo prendere visto anche perchè ricevono un cospicuo contributo pubblico annuale (soldi nostri).
Pertanto non ci stancheremo mai di invitarvi a mettere i vostri “Mi Piace” non solo agli articoli, che vi suggeriamo di “condividere” per allargarne la visione, ma soprattutto alle Pagine, a partire da quella Circolo Miani, oppure “seguirla”.
So che moltissimi di quelli che leggeranno queste righe lo hanno già fatto, ma se condividete, e non siete certamente obbligati a farlo sempre e comunque, e ci mancherebbe, lo spirito e gli ideali che ci animano ci spingono ad invitarvi a “faticare per la causa”, come si diceva una volta. Ovvero ad invitare, con un messaggio, un'e-mail od altro, i vostri amici e conoscenti a mettere il loro “Mi Piace” ed a “seguire” le nostre Pagine.
Solo così potremmo allargare la nostra “nicchia”, ed aumentare la nostra “tiratura”: le persone a cui Facebook, con criteri che ci sono ancora misteriosi, invia l'avviso dell'uscita di ogni nostro articolo quotidiano.
Se poi volete allargarvi, ricordate che dal 2007, per una nostra scelta: a tutela della nostra, e vostra, autonomia da qualunque pressione politica-istituzionale abbiamo rinunciato ad usufruire di ogni pubblico finanziamento (ben prima dunque del Fatto Quotidiano o dei 5Stelle), e pertanto oltre che sull'autofinanziamento spicciolo di volonterosi, ci è assai utile qualunque contributo economico, visto poi che sosteniamo da oltre un anno pure l'uscita di un periodico, “MUGGIA”, distribuito in 4.000 copie in quel Comune.
Dateci dentro!
Maurizio Fogar

Indirizzo

Via Valmaura 77
Trieste
34100

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