07/08/2026
La settimana scorsa abbiamo tutti e tutte scoperto che, dopo 38 anni di messa in onda, la lunga storia di Striscia la notizia sembra essere arrivata al suo capolinea. Tante delle sue espressioni, dei modi di dire e di raccontare la realtà rimarranno però con noi, insieme a tantissimi altri tormentoni nati sugli schermi televisivi e arrivati nelle conversazioni quotidiane.
È così che funziona la cultura pop: ripete, amplifica e rende familiari parole che, a un certo punto, smettiamo persino di percepire come citazioni. Diventano battute, reazioni, modi rapidi per descrivere una situazione o prendere posizione. Oggi i social accelerano questo processo: una battuta diventa meme, audio, reaction, entra nel nostro lessico e comincia a circolare ben oltre il contesto in cui è nata.
Non sempre, però, ciò che diventa familiare è anche innocuo. I tormentoni possono portare nel nostro modo di parlare anche giudizi, etichette e stereotipi che, a forza di essere ripetuti, finiscono per sembrarci normali.
Per questo vale la pena fermarsi ogni tanto a riconoscere non solo da dove arrivano, ma anche che cosa portano con sé.
Quale espressione imparata dalla TV o dai social continui a usare ancora oggi?