Parole O_Stili

Parole O_Stili Parole O_stili è un progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza nelle parole. Testimonial del manifesto è Gianni Morandi.

Parole O_stili è un'associazione nata con lo scopo di attivare un processo di sensibilizzazione contro la violenza nelle parole. Il progetto ha avuto il suo primo momento di confronto il 17 e 18 febbraio a Trieste. Durante l'incontro triestino è stato presentato il "Manifesto della comunicazione non ostile", una carta che raccoglie 10 princìpi di stile per ridurre, arginare e combattere i linguagg

i negativi che si propagano facilmente in Rete. paroleostili.com/firma-manifesto/

La giornata di apertura è stata seguita dall’organizzazione di 9 panel di discussione che hanno avuto lo scopo di far dialogare e confrontare professionisti e personalità di diversi settori a cui le parole e il linguaggio stanno a cuore. Una milestone del progetto si è concretizzata il 15 maggio con l'evento "Condivido", rivolto a genitori, docenti e studenti della scuola secondaria che vuole promuovere l’utilizzo di linguaggi non ostili in Rete. (Parole O_Stili non è riconducibile ad alcun partito o movimento politico.)

Quando si cerca la propria strada nel mondo è normale imbattersi in pause e difficoltà. Eppure per molte persone questi ...
21/08/2026

Quando si cerca la propria strada nel mondo è normale imbattersi in pause e difficoltà. Eppure per molte persone questi intoppi si trasformano in una condanna.
Nel nostro blog parliamo del fenomeno NEET e di come le parole possono aiutarci a costruire un racconto diverso.

Leggi l'articolo qui 👇

Chi sono i NEET in Italia? Un viaggio oltre i pregiudizi per capire le cause della paralisi giovanile, il divario di genere e l'impatto delle nostre parole.

Crescere significa fare i conti con mille dubbi. E altrettante sono le domande che hanno le persone che educano ogni gio...
20/08/2026

Crescere significa fare i conti con mille dubbi. E altrettante sono le domande che hanno le persone che educano ogni giorno chi sta crescendo.
Esplorare questi (e molti altri) temi è un passo importante per conoscere meglio le sfide di oggi e affrontarle con consapevolezza, trovando il giusto punto di incontro tra persone giovani e persone adulte.

Noi lo faremo a Parole A Scuola il 24 ottobre, durante l’edizione 2026 dell’evento organizzato in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore e l'Istituto Toniolo.

Clicca qui per più aggiornamenti:
https://www.paroleostili.it/eventi/parole-a-scuola-2026

I 130 giorni che mancano alle prossime vacanze passano più in fretta quando si hanno tante cose da fare. Fortunatamente ...
17/08/2026

I 130 giorni che mancano alle prossime vacanze passano più in fretta quando si hanno tante cose da fare. Fortunatamente noi ne abbiamo parecchie in programma e non vediamo l'ora di condividerle con te e tutta la nostra Netily 💛

Si può essere “unhinged”, come piace dire alla GenZ, e gentili al tempo stesso? Noi ci abbiamo provato. E, a proposito d...
12/08/2026

Si può essere “unhinged”, come piace dire alla GenZ, e gentili al tempo stesso? Noi ci abbiamo provato.

E, a proposito di pause, anche Il Megafono Giallo si prende qualche giorno per ricaricarsi e fare il pieno di novità. La newsletter della Netily di Parole O_Stili torna il 24 agosto 💛

PS: devi ancora iscriverti?
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Perché la diversità ci sembra una minaccia?Distinguere “noi” da “loro” ci rassicura, ma rischia di alzare muri e trasfor...
07/08/2026

Perché la diversità ci sembra una minaccia?
Distinguere “noi” da “loro” ci rassicura, ma rischia di alzare muri e trasformare la differenza in pregiudizio. Accade spesso tra i banchi di scuola e sui social. Ne abbiamo parlato con Marta Lamanuzzi, docente e ricercatrice di diritto penale e criminologia: leggi l’intervista sul nostro blog 👇

Da etichetta a ricchezza: come trasformare la "differenza" in un'opportunità? Un'intervista a Marta Lamanuzzi su pregiudizio, diversità e odio online.

La settimana scorsa abbiamo tutti e tutte scoperto che, dopo 38 anni di messa in onda, la lunga storia di Striscia la no...
07/08/2026

La settimana scorsa abbiamo tutti e tutte scoperto che, dopo 38 anni di messa in onda, la lunga storia di Striscia la notizia sembra essere arrivata al suo capolinea. Tante delle sue espressioni, dei modi di dire e di raccontare la realtà rimarranno però con noi, insieme a tantissimi altri tormentoni nati sugli schermi televisivi e arrivati nelle conversazioni quotidiane.

È così che funziona la cultura pop: ripete, amplifica e rende familiari parole che, a un certo punto, smettiamo persino di percepire come citazioni. Diventano battute, reazioni, modi rapidi per descrivere una situazione o prendere posizione. Oggi i social accelerano questo processo: una battuta diventa meme, audio, reaction, entra nel nostro lessico e comincia a circolare ben oltre il contesto in cui è nata.

Non sempre, però, ciò che diventa familiare è anche innocuo. I tormentoni possono portare nel nostro modo di parlare anche giudizi, etichette e stereotipi che, a forza di essere ripetuti, finiscono per sembrarci normali.

Per questo vale la pena fermarsi ogni tanto a riconoscere non solo da dove arrivano, ma anche che cosa portano con sé.

Quale espressione imparata dalla TV o dai social continui a usare ancora oggi?

Ci stiamo dimenticando qualcosa?Scrivicelo nei commenti!
03/08/2026

Ci stiamo dimenticando qualcosa?
Scrivicelo nei commenti!

L’amicizia è uno dei primi luoghi in cui facciamo pratica con le parole.È lì che impariamo a fare spazio, a chiedere inv...
30/07/2026

L’amicizia è uno dei primi luoghi in cui facciamo pratica con le parole.
È lì che impariamo a fare spazio, a chiedere invece di dare per scontato, a capire quando una frase può ferire e quando, invece, può avvicinare.

Da questa esperienza nasce una piccola grammatica dei legami: non un insieme di regole assolute, ma un modo per ricordarci che anche nei rapporti più spontanei le parole contano. Possono custodire una confidenza, aprire una conversazione, riparare un’incomprensione, accompagnare un cambiamento. E forse volersi bene significa anche questo: imparare, una parola alla volta, a parlarsi meglio.

Hai una persona nel cuore che, più delle altre, ti ha insegnato l’importanza di questa grammatica? Girale questo post 💛

Un treno in ritardo può diventare una bellissima occasione. Per cosa? Scoprilo nel nostro blog dove è uscita STORIE, la ...
29/07/2026

Un treno in ritardo può diventare una bellissima occasione.
Per cosa?
Scoprilo nel nostro blog dove è uscita STORIE, la nuova parola della rubrica di Vita “Bada a come parli” firmata da Rosy Russo.

Leggila qui 👇

Tra ritardi in treno e centri di accoglienza, una riflessione sugli incontri inaspettati, l'ascolto e la forza delle storie che incrociano le nostre vite.

Il 29 luglio 1954 usciva per la prima volta il romanzo “Il Signore degli Anelli”. A 72 anni di distanza, il capolavoro d...
29/07/2026

Il 29 luglio 1954 usciva per la prima volta il romanzo “Il Signore degli Anelli”. A 72 anni di distanza, il capolavoro di J.R.R. Tolkien continua a parlarci non solo per la grandezza del suo immaginario, ma per la profondità delle domande che attraversano la Terra di Mezzo.

Che cosa significa portare un peso più grande di noi?
Che cosa ci salva quando la paura, il potere o l’errore sembrano avere la meglio?
Come si resta accanto a qualcuno senza sostituirsi al suo cammino?

Il viaggio dalla Contea al Monte Fato è fatto di scelte difficili, alleanze inattese e piccoli gesti capaci di cambiare il corso degli eventi, ma anche di cadute, desideri di potere, tradimenti e paure. Ed è forse proprio questa trama di relazioni e decisioni a renderlo così vicino anche alla nostra esperienza di oggi.

L’opera di Tolkien ci ricorda che il bene non nasce mai da una sola forza, da una sola voce o da solo individuo. Lo si trova invece nelle relazioni autentiche, nelle scelte condivise e nella capacità di riconoscere il valore dell’altra persona anche quando è diversa da noi.

Tutti i suoi personaggi, anche quelli che non abbiamo menzionato, portano con sé una scintilla di umanità: fragilità, desideri, paure, ambizioni, cadute, possibilità di scelta. Ed è proprio lì che è facile riconoscersi, o riconoscere frammenti della realtà che viviamo. Anche dopo così tanti anni!

Qual è il tuo personaggio preferito? Raccontacelo nei commenti.

Indirizzo

Via Milano, 4/1
Trieste
34132

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